Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > La dea sulla spiaggia
orge

La dea sulla spiaggia


di bullmarchigiano
24.04.2026    |    166    |    0 9.2
"»Daniele le afferrò i fianchi e la guidò con forza controllata, spingendo dal basso..."
Terzo capitolo di Saretta e i suoi amici

Capitolo 3 –
La dea sulla spiaggia
La mattina dopo, il sole filtrava attraverso il tessuto arancione della tenda. Sara si svegliò per prima, il corpo ancora piacevolmente indolenzito dalla notte precedente. Si stiracchiò tra i tre ragazzi addormentati, sentendo i segni leggeri delle dita e dei morsi sulla pelle.“Ieri ero la loro schiava sessuale… mi hanno usata, riempita, marchiata di sborra fino a non riuscire più a pensare. Oggi invece voglio essere la loro dea. Voglio che mi adorino, che mi bacino, che mi venerino con calma… prima di scoparmi di nuovo come una troia.”Uscì dalla tenda nuda e si incamminò verso la caletta sassosa che avevano scoperto il giorno prima. I tre ragazzi la seguirono poco dopo, portando olio solare, asciugamani e una borsa frigo. Arrivati nella piccola spiaggia quasi deserta, Sara stese il telo al centro, si sdraiò supina e aprì leggermente le gambe, offrendosi al sole e ai loro sguardi.Daniele si inginocchiò accanto a lei per primo, versò l’olio solare sulle mani e cominciò a massaggiare le spalle con movimenti lenti e profondi.
«Oggi sei tu la nostra dea, Sara. Lasciati adorare.»Roberto si posizionò dall’altro lato e iniziò a massaggiare le gambe, risalendo con calma verso le cosce. Tommaso le versò l’olio direttamente sulle tette e iniziò a spalmarlo con le mani aperte, sfiorando i capezzoli con i pollici.Le mani scivolavano sull’olio caldo, rendendo la pelle di Sara lucida e profumata. Le carezze erano lente, reverenti. Roberto si chinò e le baciò l’interno della coscia con un bacio liquido, la lingua che tracciava un percorso umido fino al ginocchio. Tommaso si abbassò sul suo seno sinistro, leccando il capezzolo con la lingua piatta, poi lo succhiò dolcemente, lasciando una scia di saliva brillante.

Daniele le baciò il collo, poi la bocca. Fu un bacio profondo, languido, la lingua che si intrecciava con la sua in modo sensuale, quasi pigro. Quando si staccò, le sussurrò sulle labbra:
«Ti adoriamo, Sara. Sei bellissima… sei nostra.» Sara sospirò di piacere, la voce morbida:
«Mmmh… continuate così… mi fate sentire una regina.» Ieri mi hanno scopata come una puttana… oggi mi toccano come se fossi fragile e preziosa. Mi baciano con passione, mi massaggiano con devozione… mi fanno sentire amata e desiderata in un modo completamente diverso. È bellissimo. Mi eccita da morire sapere che possono passare da ‘usarmi’ a ‘adorarmi’ in poche ore.” Le carezze diventarono gradualmente più audaci. Le dita di Tommaso scivolarono tra le sue grandi labbra depilate, aprendole delicatamente. Roberto si chinò e cominciò a leccarle la figa con calma, lingua larga e lenta, succhiando il clitoride con dolcezza. Daniele le baciò i capezzoli uno dopo l’altro, tirando piano con i denti, poi risalì per baciarla di nuovo sulla bocca, un bacio bagnato e profondo mentre le sussurrava:«Sei la nostra dea… la nostra troia perfetta… ti adoriamo così tanto.»Sara inarcò la schiena con un gemito lungo.
«Ahhh… sì… leccatemi… baciatemi…»

In lontananza, sulla scogliera, due figure si fermarono a guardare. Uno di loro aveva qualcosa in mano che luccicava.Roberto alzò la testa per un secondo e ridacchiò:
«C’è qualcuno che ci guarda… sembra che abbia il binocolo.»Daniele sorrise malizioso, senza smettere di succhiare un capezzolo di Sara:
«Ma credo che lo tenga con una mano sola.»
Tommaso rise tra le cosce di Sara:
«Stiamo dando spettacolo.» Sara, con la voce già rotta dal piacere, aprì gli occhi e guardò verso la scogliera con un sorriso da troia:
«No… lo spettacolo inizia adesso.»Si alzò lentamente, l’olio che le faceva brillare la pelle. Guardò i tre ragazzi con occhi pieni di desiderio.«Sdraiatevi. Tutti e tre. Voglio cavalcarvi uno alla volta… lentamente. Voglio godermi ogni centimetro di voi.» “Sono eccitatissima… voglio prendermi il mio tempo. Voglio sentire ogni differenza tra i loro cazzi, ogni respiro, ogni sguardo. Oggi non voglio essere solo scopata… voglio possederli io, uno dopo l’altro.”
Prima si mise sopra Tommaso. Si abbassò lentamente sul suo cazzo, prendendolo tutto nella figa bagnata con un gemito lungo. Cominciò a cavalcarlo con movimenti profondi e circolari, guardandolo negli occhi. «Tommy… tu mi piaci perché sei dolce… ma adesso voglio che mi fai godere come una troia. Muoviti con me… fammi sentire quanto mi ami mentre mi riempi.»Cavalca con ritmo lento e sensuale, le tette che ondeggiavano sopra di lui, l’olio che faceva scivolare la pelle. Tommaso le stringeva i fianchi e spingeva dal basso con dolcezza.
Poi passò a Roberto. Si sedette sul suo cazzo grosso, sentendolo aprirla di più.
«Robi… tu mi piaci perché sei grande e grosso… mi riempi tutta… scopami con questo corpo da orso, ma piano… voglio sentire ogni centimetro che entra.»Cavalca più forte ma sempre controllata, le mani sul petto muscoloso di lui, le tette che sbattevano ritmicamente. Il piacere cresceva lentamente, profondo. Infine salì su Daniele.
«Daniele… tu mi piaci perché sei dominante… fammi sentire che sono tua anche mentre ti cavalco. Ma oggi voglio andare piano… voglio godermi il tuo cazzo mentre mi guardi.»Daniele le afferrò i fianchi e la guidò con forza controllata, spingendo dal basso. Sara cavalcava con movimenti lenti e profondi, guardandolo negli occhi. «Più lento… sì… così… voglio sentirti tutto… voglio essere la tua dea mentre mi scopi.» Venne per la terza volta, il corpo scosso da spasmi violenti, ma continuò a cavalcarlo con un sorriso estatico.Alla fine i tre si alzarono intorno a lei. Sara rimase in ginocchio, bocca aperta, tette in fuori. Vennero uno dopo l’altro: Daniele sulla guancia e sulla lingua, Roberto sulle tette, Tommaso direttamente in bocca. Sara ingoiò quello che poteva, il resto le colò sul viso e sul seno in rivoli densi e caldi.Esausta ma radiosa, Sara si lasciò cadere sul telo, coperta di sborra e olio solare. Guardò i tre ragazzi con un sorriso dolcissimo e disse piano:«Sono proprio fortunata… ho tre amici-amanti che sanno trattarmi sia da troia che da dea.» I ragazzi si sdraiarono accanto a lei, baciandola e accarezzandola con tenerezza. Il sole splendeva alto sulla spiaggia croata, e Sara, felice e soddisfatta, chiuse gli occhi pensando che quella vacanza sarebbe stata indimenticabile.


Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per La dea sulla spiaggia :

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni