tradimenti
Clara e il suo diario capitolo 12
08.05.2026 |
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"Gli ho detto chiaramente che quando esco, molto probabilmente sto andando a farmi scopare da Marco, o da chiunque lui voglia, e che tornerò a casa con la figa e il culo pieni di sborra altrui..."
Capitolo 12 – La confessione di ClaraClara tornò a casa alle quattro e mezzo del mattino. Aveva ancora il viso e il seno sporchi di Marco, il culo indolenzito e le cosce umide.Luigi era seduto sul divano, al buio. Non dormiva. La stava aspettando. Clara chiuse la porta e rimase in piedi davanti a lui per qualche secondo. Poi parlò, con voce bassa ma chiara:«Luigi… è finita la farsa. Ti ho tradito.» Luigi impallidì. Strinse i pugni sulle ginocchia. Clara continuò, spudorata, senza più filtri:«Da settimane vado a letto con Marco, l’uomo del distributore di benzina. L’ho fatto tante volte. Mi ha scopata nella figa, nel culo, in bocca. Mi ha legata, mi ha presa da dietro mentre urlavo, mi ha inculata così forte che non riuscivo a stare in piedi. Mi ha sborrato in bocca, sul viso, sulle tette. Mi ha fatta venire urlando come una troia mentre mi riempiva di sborra. E io… io gli ho chiesto di trattarmi come una puttana. Gli ho supplicato di scoparmi più forte, di umiliarmi, di usarmi.» Luigi aveva gli occhi lucidi. La voce gli uscì rotta:«Clara… è stata solo una sbandata, vero? Possiamo superarla…» Clara scosse la testa, con un sorriso amaro.«No, Luigi. Non è stata una sbandata. Ho capito la mia vera natura. Mi piace essere una troia. Mi piace essere usata, umiliata, riempita. Mi piace sentire un cazzo grosso che mi apre il culo mentre vengo come una puttana. E con te… non provo niente di tutto questo.» Luigi abbassò lo sguardo, distrutto. Poi, con voce bassa, confessò:
«Lo so. Ti ho seguita stasera. Ero fuori dalla casa di Marco. Ti ho sentita urlare di piacere… ti ho sentita supplicare di essere scopata più forte.» Clara lo guardò per un attimo, sorpresa. Poi si avvicinò lentamente. Gli prese una mano e se la portò tra le gambe, sotto la gonna. Era fradicia. «Vedi?» sussurrò. «Solo a ricordare come mi ha inculata mi sono bagnata di nuovo.» Luigi ritrasse la mano, ma Clara notò chiaramente l’erezione che gli tendeva i pantaloni. Gli si sedette accanto, gli abbassò la zip e tirò fuori il suo cazzo duro. Iniziò a fargli una sega lenta e sensuale.«Ti eccita, vero?» mormorò. «Sapere che un altro mi scopa meglio di te. Che mi fa urlare come tu non sei mai riuscito a fare.»Luigi ansimava, combattuto tra dolore e eccitazione.Clara continuò, accelerando leggermente la mano:«Non voglio perderti, Luigi. Ma non voglio nemmeno rinunciare a Marco. Quindi ti propongo questo: se vuoi restare con me, devi accettare la verità. Devi diventare il mio fidanzato cuckold. Quando esco, molto probabilmente sto andando a farmi scopare da Marco… o da qualcun altro. E tornerò a casa con la figa e il culo pieni di sborra altrui. Dovrai saperlo. E dovrai accettarlo.» Luigi gemette, sull’orlo dell’orgasmo. Clara accelerò la mano.«Vieni» gli sussurrò. «Vieni sapendo che sono la troia di un altro.»Luigi esplose con un gemito strozzato. Fiotti di sperma caldo le colarono sulla mano.Clara portò la mano alla bocca e leccò lentamente lo sperma di Luigi, guardandolo negli occhi.Poi si alzò, gli diede un bacio dolce sulla fronte e sussurrò:«Pensaci. Domattina voglio una risposta.»Si avviò verso la camera da letto, lasciando Luigi solo nel buio del salotto, con il cuore a pezzi e la mente completamente distrutta.
Pagina di diario – Notte
Caro diario,stanotte ho confessato tutto.
E ora mi sento come se mi stessero squarciando il petto da dentro.Ho guardato Luigi negli occhi e gli ho vomitato addosso la verità più sporca. Gli ho raccontato che lo tradisco da settimane con Marco. Mentre gli parlavo, mi sono seduta accanto a lui, gli ho abbassato la zip dei pantaloni e ho iniziato a fargli una sega lenta. Gli ho descritto tutto mentre lo masturbavo: come Marco mi ha scopata nella figa, come mi ha legata, come mi ha inculata fino a farmi urlare, come mi ha riempito la bocca e il viso di sborra mentre io supplicavo di averne ancora. Gli ho detto che con lui fingevo da mesi, mentre con Marco vengo come una troia disperata, tremando, bagnandomi, perdendo completamente il controllo. Ho sentito il suo cazzo pulsare forte nella mia mano mentre gli raccontavo questi dettagli. È venuto sulla mia mano mentre gli descrivevo come Marco mi apriva il culo. E io ho leccato tutto, guardandolo negli occhi.Ho visto il suo cuore spezzarsi in tempo reale. Ho visto le lacrime riempirgli gli occhi, l’umiliazione, lo shock, il dolore puro sul suo viso.
E dentro di me si è aperto un abisso.
Da una parte mi odio con tutta me stessa. Mi sento una traditrice schifosa, una persona marcia, egoista e crudele. Luigi non meritava niente di tutto questo. Lui mi ha sempre amata, rispettata, trattata come una principessa. E io l’ho ripagato diventando la puttana di un altro uomo.Ma dall’altra parte… c’è questa fame. Questa fame oscura, insaziabile, che mi divora. Perché quando penso a Marco, al suo cazzo che mi apre, alle sue mani che mi stringono fino a lasciare i segni, alla sua voce che mi chiama troia… mi bagno di nuovo. Sento il bisogno di tornare da lui.Ho proposto a Luigi di diventare il mio fidanzato cuckold. Gli ho detto chiaramente che quando esco, molto probabilmente sto andando a farmi scopare da Marco, o da chiunque lui voglia, e che tornerò a casa con la figa e il culo pieni di sborra altrui.Non sono sicura che accetterà.
Una parte di me spera che mi mandi via, che metta fine a questa tortura. Un’altra parte ha terrore che lo faccia davvero.Perché so che, qualunque cosa decida Luigi domani mattina, io tornerò da Marco.
Ne sono certa. Anche se dovessi perdere tutto, anche se dovessi restare sola, tornerò da lui. Perché ho bisogno di sentirmi sua. Ho bisogno di essere usata. Ho bisogno di essere la sua troia.Sono intrappolata.
Da una parte c’è l’amore dolce e sicuro di Luigi. Dall’altra c’è questa dipendenza malata da Marco. E io sto affogando nel mezzo.Non so cosa succederà domani.
So solo che sto distruggendo la persona che mi ama di più al mondo… e non riesco a fermarmi.
Clara
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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