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Scambio di Coppia

Guardami 7 -Favignana-


di ilGioco2
24.07.2026    |    1.414    |    2 9.6
"Non era ancora l’alba, camminavano verso casa sotto un cielo di stelle nel paesaggio lunare dell’isola..."
Erano passati due mesi esatti dall’ultima volta che avevano condiviso i loro corpi con qualcun altro. Due mesi di intimità profonda, di sesso intenso tra loro, di fantasie raccontate a bassa voce. Il desiderio bruciava, ma nessuno dei due aveva voluto forzare nulla. La vacanza a Favignana era il loro spazio per respirare… e forse per lasciarsi andare.

Quella sera cenarono in un ristorante sul mare vicino a Cala Azzurra. Fu lì che conobbero Luca e Sophie.
Luca, trentanove anni, aveva un fisico asciutto e atletico, barba corta curata e uno sguardo magnetico. Sophie, francese di trentacinque anni, era bellissima: capelli castano-ramati, pelle dorata, corpo tonico e una sensualità incontenibile.
I primi sguardi tra le due donne, i sorrisi maliziosi e pieni di attrazione.

La coppia di sconosciuti era arrivata poco dopo di loro e si era seduta al tavolo accanto, meno di un metro li separava.

La bottiglia di champagne ordinata da Andrea arrivò al momento giusto. Disse sottovoce al cameriere di portare altri due calici per quella affascinante coppia di sconosciuti.

La conversazione nacque spontanea, i tavoli furono avvicinati. Andrea sedeva ora vicino a Sophie, Giulia di fronte a lui aveva Luca accanto.
Lo champagne finì presto.

Tra risate, sguardi maliziosi, provocazioni più o meno esplicite, sfioramenti e buon vino anche la cena finì.

«Venite da noi per un ultimo bicchiere?» disse Luca salutando Andrea guardandolo negli occhi.
Andrea guardò Giulia, non ci fu dubbio.

La villa era molto vicina, isolata dal resto delle case.
Un giardino meraviglioso in cui un grande divano bianco, sontuoso, la faceva da protagonista.

Il passito scorreva. L’aria era calda, profumata di mare.
Sophie fu la prima a baciare Giulia. Un bacio lento, esplorativo, che diventò presto profondo e carico di desiderio. Giulia rispose con passione, le mani che scivolavano sui fianchi dell’altra donna. Andrea le guardava, il cuore che batteva forte.
Luca si avvicinò ad Andrea. Non lo baciò subito. Rimase in piedi davanti a lui, vicinissimo, gli occhi fissi nei suoi. Gli sfiorò il petto con le dita, scese lentamente sull’addome, poi gli strinse il cazzo già duro sopra i pantaloni. Andrea trattenne il respiro. Tra loro c’era un gioco silenzioso di attrazione: sguardi, respiri pesanti, tocchi provocanti. Luca si chinò, gli baciò il collo, poi il petto, stuzzicandolo senza fretta.
Andrea voltò la testa verso Giulia. Lei era seduta sul divano, le gambe aperte, con Sophie che la baciava sul collo e le accarezzava i seni. Giulia incrociò lo sguardo del marito. Per un istante tutto si fermò. Poi Giulia fece un cenno chiaro con la testa: un piccolo, deciso assenso.
Solo allora Andrea si arrese.
Prese il viso di Luca tra le mani e lo baciò. Fu un bacio virile, intenso, quasi aggressivo. Luca rispose con la stessa fame, spingendolo contro il muro della casa mentre le loro lingue si intrecciavano.
I vestiti caddero a terra.
Giulia si ritrovò nuda sul grande divano esterno, con Sophie tra le cosce che la leccava con maestria. Luca si avvicinò alle due donne, ma prima tornò da Andrea. Questa volta fu Andrea a scendere in ginocchio. Prese il cazzo grosso e duro di Luca in bocca e lo succhiò con avidità, facendo scorrere la lingua lungo tutta l’asta, prendendolo sempre più in fondo. Luca gemette, una mano tra i capelli di Andrea, spingendo con i fianchi.
Giulia, con gli occhi socchiusi dal piacere, guardava la scena estasiata. Vedere suo marito che succhiava un altro uomo la faceva bagnare in modo incontrollabile.
Luca tirò indietro Andrea con dolce fermezza. Guardò Giulia con occhi famelici.
«Voglio prenderti nel culo.»
La fece mettere a quattro zampe sul divano, proprio accanto ad Andrea. Le aprì le natiche e appoggiò la cappella, ancora lucida di saliva di Andrea, contro il suo ano. Spinse lentamente ma con decisione. Giulia emise un lungo gemito quando il grosso cazzo di Luca le entrò nel culo, centimetro dopo centimetro, fino a sprofondare completamente dentro di lei.
«Oh cazzo… sì…» ansimò Giulia, inarcando la schiena.
Luca cominciò a fotterla con spinte profonde e ritmiche, il bacino che sbatteva contro le sue natiche. Sophie si posizionò sotto di lei e le leccava il clitoride, moltiplicando il piacere. Andrea era vicinissimo, ipnotizzato dal modo in cui il cazzo di Luca entrava e usciva dal culo di sua moglie.
Giulia venne violentemente, tremando e stringendo il divano, il culo che pulsava intorno al cazzo di Luca.
Quando Luca uscì dal culo di sua moglie, Andrea prese il suo cazzo in bocca per pulirlo da ogni umore. Allo stesso modo, la sua lingua si dedicò al culo di sua moglie che ancora pulsava, aperto e gocciolante sperma di Luca.

Mentre era ancora concentrato a raccogliere ogni sapore, Luca sentì una lingua farsi strada tra le natiche. Era Sophie che dietro di lui aveva approfittato di quella posizione e con la sua lingua esplorava quello che per Andrea era diventato un nuovo mondo.
Quasi si fossero messi d’accordo arrivò Luca che appoggiò la punta del suo cazzo nel culo di Andrea, mentre Sophie si mise davanti la bocca di Giulia a gambe larghe.

Andrea sentì brividi per tutta la schiena che si inarcò accogliente.
Non era una di quelle situazioni squallide che aveva ricercato, la delicatezza e il fascino di Luca, la dolcezza della lingua di Sophie, la bellezza e i sapori di sua moglie, lo facevano sentire onorato di poter vivere quella situazione.
Si abbandonò al piacere mentre Luca lo scopava.
Giulia e Sophia ora erano distese sul divano davanti a loro, nude, abbracciate, che si godevano lo spettacolo dei loro uomini.

Andrea si svegliò ancora nudo sul divano. Giulia era tra Luca e Sophie. Non ricordava nulla di come poteva essere successo.
Ma era bellissima. Erano bellissimi.
La svegliò e senza far rumore uscirono dalla villa.
Avevano recuperato giusto il minimo indispensabile per non essere nudi.
Non era ancora l’alba, camminavano verso casa sotto un cielo di stelle nel paesaggio lunare dell’isola. I loro corpi abbracciati scintillavano ancora di desiderio. Il profumo del sesso non li abbandonava. Si baciarono con disperazione e amore.
«Era questo che volevamo» sussurrò Giulia.
«Sì» rispose Andrea, «E lo vogliamo ancora.»
Il mare di Favignana continuava a cullare la notte.

Quando tornarono alla loro casa, era poco prima dell’alba.
Appena entrati, Andrea spinse Giulia contro il muro. La baciò e sentì subito il sapore di Sophie sulla lingua di sua moglie: dolce, leggermente salato, con una nota di eccitazione femminile. Quel sapore lo fece impazzire. Scese a baciarle il collo e i seni, sentendo l’odore della pelle di Luca mescolato a quello di Giulia. Poi la girò, la fece appoggiare al muro. Le apri le natiche e la sua lingua cominciò a leccarla dove poco prima era stato il cazzo di Luca. Sentì il sapore dell’uomo sconosciuto e non poté fare a meno di penetrarla con forza.
Giulia gemeva, spingendo indietro contro di lui.
«Senti ancora il suo cazzo?» gli chiese con voce roca.
«Sì… e sento il suo sapore anche nella tua bocca» rispose Andrea, mordendole la spalla mentre la fotteva più forte.
Anche Giulia, mentre lo baciava, assaporava Luca sulle labbra e sulla lingua di Andrea: un gusto forte, virile, mescolato alla saliva del marito. Quel sapore la eccitò oltre ogni limite. Sentiva ancora il calore e la scivolosità del seme di Luca nel culo, e ora il cazzo di Andrea che la prendeva con possesso.

Fecero l’amore con urgenza animalesca e al tempo stesso profonda tenerezza. Vennero quasi insieme, stretti forte, tremando.
Quando si separarono, ancora ansanti, si guardarono negli occhi.
Giulia sorrise, passandogli un dito sulle labbra gonfie.
«Sai ancora di lui… e mi fai impazzire.»
Andrea la baciò di nuovo, lentamente, assaporando quel mix proibito e meraviglioso.
«E tu sai di lei. Di tutti e due. Non ho mai desiderato così tanto continuare.»

Fuori, il mare di Favignana sussurrava tranquillo sotto le prime luci dell’alba
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