trio
La notte che cambiò tutto
25.07.2026 |
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"Solo in quel momento, mentre Paolo le leccava il clitoride con movimenti lenti e profondi, Simona voltò la testa verso la porta e vide Francesco..."
Premessa: il racconto è la descrizione di un vero incontro, il primo.Paolo e Simona erano una coppia giovane, affiatata e curiosa.
Fantasticavano su nuove esperienze, su come condividere il piacere con qualcun altro, ma erano sempre rimasti nel territorio delle parole eccitate e delle fantasie notturne.
Era stato Paolo a fare il primo passo, quello che spaventa di più.
Lo aveva fatto in modo naturale, con delicatezza, facendo in modo di lasciare a Simona la libertà di interpretarlo nel modo in cui preferiva.
Il sesso tra di loro era completo abbandono, potevano restare un giorno intero a letto nudi, senza pudore, con la libertà di abbandonarsi al piacere proprio ma soprattutto dell’altro.
Paolo amava vedere Simona godere, quando chiudeva gli occhi e inarcava la schiena, le braccia allargate, le mani a stringere il lenzuolo. Quel giorno lei era così, abbandonata.
Lui sopra di lei, i loro corpi uniti, i movimenti lenti, Simona aveva la bocca aperta, la lingua fuori come a cercare qualcosa o qualcuno.
Paolo le mise un dito in bocca, cominciò a giocare con la sua lingua. Simona lo accolse, iniziando a leccare quel dito. Quando le dita diventarono due, Simona chiuse la bocca e cominciò a succhiare avidamente. Paolo cominciò a muoverle dentro e fuori, Simona muoveva la testa avanti e indietro.
“Ti piace” le chiese sussurrando Paolo.
Simona non rispose e continuò a succhiare.
“Cosa stai immaginando?” le disse dolcemente lui.
Simona aprì la bocca più che poté, la lingua larga fuori…
Paolo diede dei colpetti con le dita sulla sua lingua.
“Mi piace vederti con un cazzo in bocca mentre ti scopo.”
Azzardò Paolo.
Simona venne così, con il cazzo di Paolo che la scopava e il “cazzo” di uno sconosciuto in bocca e quasi ne poteva sentire il sapore.
Francesco e Valentina, amici più giovani, vivevano invece una crisi profonda. Valentina aveva lasciato Francesco da poche settimane, lamentandosi della sua rigidità a letto e della mancanza di passione.
Quella sera Paolo invitò Francesco a casa per distrarlo. La cena fu allegra: vino rosso, battute, risate.
Simona, con il suo corpo snello ma dalle curve generose, era particolarmente vivace.
Verso mezzanotte, però, sbadigliò e si alzò.
«Ragazzi, io vado a letto. Mi gira la testa e domani mattina ho un impegno presto. Divertitevi, ma non fate troppo casino», disse baciando Paolo sulla bocca con un bacio lungo e promettente e abbracciando Francesco con calore.
Rimasti soli in salotto, i due uomini continuarono a bere. L’alcol aveva sciolto ogni filtro.
Francesco sospirò, versandosi un altro bicchiere. «Valentina era impossibile. Sempre chiusa, sempre con le stesse scuse. Non mi ha mai fatto un pompino decente in due anni. Diceva che le faceva schifo. Scopare con lei era meno eccitante di una bella sega. Mai una volta che si sia lasciata andare, mai un gesto più sporco, mai un gemito. Non sono sicuro nemmeno che raggiungesse l’orgasmo. E tu? Con Simona com’è?»
Paolo sorrise, sentendo già il cazzo indurirsi. «Simona è fuoco. Le piace quando la scopo forte, quando le parlo sporco. È una donna libera, che ama il suo corpo e ama il piacere. Abbiamo iniziato a guardare video insieme… roba a tre, roba dove lei viene presa da due. Ci eccita da morire. Abbiamo fantasticato tante volte di provare sul serio, ma non è mai successo. Non so se ci riusciremo mai. È un passo importante. Un fallimento potrebbe rovinare tutto.»
Francesco aveva gli occhi lucidi. Paolo prese il telefono e aprì una cartella privata. Insieme guardarono diversi video brevi. Una ragazza inginocchiata che succhiava due cazzi alternandoli, gemiti bagnati. Un’altra scena in cui una donna veniva scopata da dietro mentre succhiava il secondo uomo.
I minuti passavano lenti, carichi di tensione. Entrambi si toccavano discretamente sopra i pantaloni.
Era la prima volta per entrambi guardare video porno. Scene che entrambi avevano desiderato.
«Cazzo, guarda come gode…» mormorò Francesco, la voce roca. Nella sua testa rivedeva Valentina in tutta la sua freddezza, non l’avrebbe mai vista così.
Paolo annuì.
«Vado a vedere come sta Simona, non vorrei si senta male, forse ha bevuto un po troppo.»
Francesco si gelò, un brivido lungo la schiena. Era un segnale? Doveva seguirlo? Non si era mai trovato in quella situazione. Non era immaginabile prima.
Paolo, il suo amico del cuore, lo stava invitando ad ammirare il corpo di sua moglie mentre dormiva?
Forse era tutto nella sua testa e avrebbe rovinato per sempre una amicizia che durava da anni.
Paolo era andato. Ora o mai più. Si fece coraggio e si diresse verso la camera da letto.
Rimase immobile sulla soglia, mezzo nascosto nel buio, il cuore che batteva forte.
La stanza era in penombra, illuminata solo dalla luce debole di una lampada da comodino. Simona era distesa supina, il lenzuolo scivolato fino alla vita. Era completamente nuda. I seni alti e sodi si alzavano a ogni respiro, i capezzoli scuri già turgidi. La fica rasata era leggermente aperta, lucida di umori.
Paolo era accanto al letto accarezzando lentamente la coscia di Simona.
Lei mugolò nel dormiveglia, aprendo leggermente gli occhi.
«Amore… sei sveglia? Come stai?» sussurrò Paolo, chinandosi a baciarle il collo.
Simona non rispose, si stirò inarcando la schiena.
La mano di Paolo salì a stringerle un seno, pizzicandole il capezzolo.
Simona gemette piano, ancora mezza addormentata.
«Mmm… Paolo… che fai?»
Lui non rispose con parole. Scostò del tutto il lenzuolo, esponendola completamente, e le aprì delicatamente le gambe.
Sapeva che Francesco poteva averlo seguito e ora stava ammirando la bellezza di sua moglie nuda.
Si abbassò e passò la lingua sulla sua fica calda e bagnata. Simona inarcò la schiena con un sospiro più forte, afferrandogli i capelli.
Solo in quel momento, mentre Paolo le leccava il clitoride con movimenti lenti e profondi, Simona voltò la testa verso la porta e vide Francesco. Era lì, immobile, gli occhi fissi su di lei, la mano premuta sull’erezione evidente nei pantaloni.
Simona ebbe un momento di sorpresa, pensava fossero soli. L’eccitazione prese il sopravvento sulla paura.
Ansimò più forte mentre Paolo infilava due dita dentro di lei.
Paolo guardò Francesco, sorridendo. Con un leggero gesto del capo lo invitò ad avvicinarsi.
Francesco annuì, incapace di parlare.
Francesco entrò. Si avvicinò al letto, immobile. Il suo cazzo duro dentro i pantaloni.
Paolo continuò a leccare Simona, che ora guardava Francesco.
Ma non era l’amico di suo marito, era un uomo eccitato nel guardarla.
Simona allungò una mano, accarezzò il cazzo di Francesco e iniziò a masturbarlo lentamente. Lui ancora non riusciva a rendersi conto di cosa stesse succedendo, Simona, l’amica della sua ex compagna lo stava masturbando davanti al marito, il suo migliore amico.
Simona gli tirò fuori il cazzo dai pantaloni, mentre anche Paolo si era alzato ed ora era vicino a lui.
Lei prese i loro cazzi in mano.
Li alternava, succhiandone uno mentre accarezzava l’altro, passando la lingua sui glandi gonfi, facendo colare saliva abbondante.
Francesco guardò negli occhi il suo amico, che gli sorrise e lo tranquillizzò.
Paolo la fece sdraiare di nuovo. Questa volta entrò dentro di lei con un colpo deciso, scopandola con ritmo profondo mentre Francesco le succhiava timidamente i seni.
“Vieni” disse Simona a Francesco.
“Voglio sentire come è averti dentro”
Francesco si posizionò tra le gambe di Simona e affondò il suo cazzo nella fica ancora calda del cazzo di Paolo. La scopava con colpi secchi, mentre Paolo le teneva le gambe aperte e la baciava.
Simona gemeva senza freni.
«Sì… così… scopatemi tutti e due ora…»
La misero a quattro zampe. Paolo la prese da dietro, martellandola forte, mentre Francesco le infilava il cazzo in bocca. Simona finalmente stava realizzando il loro sogno, le dita si erano trasformate in un vero cazzo, palpitante e profondo nella sua gola.
Paolo vedeva sua moglie godere come avevano sempre fantasticato.
Quando Francesco sentì di non farcela più, tirò fuori il cazzo dalla bocca di Simona e iniziò a segarsi furiosamente. Paolo continuava a scoparla da dietro.
Francesco venne con un grugnito rauco. Gli schizzi potenti di sperma caldo colpirono il viso di Simona, ma alcuni schizzi più forti arrivarono anche sul viso di Paolo, proprio mentre lui era chino su di lei.
Paolo gemette sorpreso ma eccitato, leccandosi istintivamente le labbra.
Pochi secondi dopo anche Paolo esplose, riempiendo la fica di Simona con il suo seme.
Francesco istintivamente si avvicinò e leccò quel liquidò caldo che le usciva tra le gambe, la pulì bene con la lingua.
Paolo vide il suo amico gustarsi il suo sapore in maniera del tutto inaspettata.
I tre crollarono sul letto, sudati, ansimanti, con sperma sul viso, sul seno e tra le gambe di Simona.
Lei, con un sorriso appagato, passò un dito sul viso di Paolo raccogliendo qualche goccia del seme di Francesco e lo portò alla bocca, leccandolo.
Quella notte aveva appena cambiato tutto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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