Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > L'ora più lunga
trio

L'ora più lunga


di Membro VIP di Annunci69.it Andrea72
11.03.2026    |    1.178    |    2 9.6
"Andrea li sfiorò con i polpastrelli, quasi incredulo di poterlo fare, mentre Marco tornava a baciarla, questa volta più avidamente..."
Il messaggio di Andrea era arrivato una sera qualsiasi, sul profilo che loro due gestivano insieme. "Ciao a entrambi. Sono Andrea, 53, libero professionista. Le vostre foto trasmettono una bella complicità. Mi piacerebbe conoscervi, se c'è sintonia."

A Laura e Marco, quella schiettezza unita a una certa educazione era piaciuta subito. Dopo qualche giorno di messaggi, dove avevano parlato di viaggi, di lavoro, di cosa cercavano in un incontro (con chiarezza, senza volgarità), avevano deciso di fare il passo successivo.

L'indirizzo era in una bella zona residenziale, un piccolo vialetto privato che portava a una villetta. Andrea parcheggiò la macchina, spense il motore e fece un respiro profondo. Per lui era la prima volta. Aveva fantasticato su questo momento per mesi, navigando siti e app, scambiando messaggi con decine di profili, ma senza mai trovare la sintonia giusta. O forse, senza mai avere il coraggio di varcare davvero quella soglia. Fino a stasera. Il cuore gli batteva forte, un misto di eccitazione e nervosismo che non provava da ragazzino.

Ad aprire la porta fu Marco, un uomo alto e sorridente sulla cinquantina, con una stretta di mano decisa e sincera. "Andrea? Benvenuto. Entra pure, siamo in salotto." Quella stretta di mano, calma e sicura, lo rassicurò un poco.

La casa era calda, arredata con gusto. E lì, in salotto, c'era Laura. Indossava un semplice abito di cashmere grigio, aderente al punto giusto. I suoi capelli castani le incorniciavano il viso, e i suoi occhi lo guardarono con curiosità e un lampo di interesse che Andrea colse subito. Non c'era imbarazzo, solo un'attesa carica di energia. Lei gli sorrise e tese la mano. "Ciao Andrea, finalmente ci conosciamo." La sua voce era calma, accogliente.

Offrirono da bere, un calice di vino bianco. La conversazione riprese fluida, come se fossero vecchi amici. Andrea si accorse che il nervosismo iniziale si stava sciogliendo. Parlarono di un film che avevano visto tutti e tre, di un ristorante che Andrea conosceva vicino a dove loro avevano passato le ultime vacanze. Si parlavano vicini, seduti sul grande divano. Andrea era tra di loro, e sentiva il calore dei loro corpi a pochi centimetri. Pensò "Ecco, è proprio come me l'ero immaginato. Solo... meglio."

Ad un certo punto, Laura allungò una mano per sottolineare una frase che stava dicendo, e la posò per un istante sul ginocchio di Andrea. Un contatto breve, leggero, ma che elettrizzò l'aria. Lui la guardò, e lei non ritrasse la mano, anzi, la strinse appena. Il suo sguardo diceva "Tranquillo, siamo qui, ci siamo noi." Marco vide la scena, sorrise, e il suo sguardo incrociò quello di Andrea con una nuova complicità, quella maschile di chi sta per condividere qualcosa di speciale. Andrea ricambiò il sorriso, sentendosi per la prima volta davvero parte di quel gioco.

Fu Marco a rompere gli indugi. Si alzò, prese la mano di Laura e la fece alzare. Poi si chinò e la baciò. Un bacio lento, profondo, che Andrea guardò come se fosse a teatro, davanti allo spettacolo più affascinante del mondo. Le loro lingue si cercavano, i loro corpi si premevano l'uno contro l'altro. Marco, senza smettere di baciarla, guidò la mano di Laura verso di sé, facendogliela posare sul petto. Poi, con lo sguardo, chiamò Andrea.

Andrea esitò un attimo. Quel misto di eccitazione e timidezza lo bloccò sul divano. Era come se assistere a quell'intimità fosse già così appagante, così eccitante, da sembrare quasi sufficiente. Ma Laura lo vide, gli tese una mano e con un sorriso dolce lo invitò ad alzarsi. "Vieni," mormorò, senza staccarsi da Marco.

Andrea si alzò e si avvicinò. Era alle spalle di Laura. Marco si staccò per un attimo dalle labbra di lei e guardò Andrea. "Ti piace?" chiese, con un filo di voce. Andrea annuì, sentendo la gola secca. Poi, con una lentezza quasi timorosa, posò le mani sulle spalle di Laura, sentendo la stoffa morbida del cashmere e il calore della sua pelle sotto. Era un contatto diverso da quello che aveva immaginato. Più intimo, più vero. Laura gettò indietro la testa, appoggiandola alla sua spalla, offrendogli il collo. Lui lo prese come un invito e vi posò le labbra, mentre le sue mani scendevano lentamente lungo le sue braccia, imparando le sue forme.

Era un gioco di equilibri perfetti. Marco baciava Laura, e Andrea ne esplorava il corpo da dietro, accarezzandole i fianchi, poi salendo a sfiorarle i seni attraverso l'abito. Sentiva i gemiti di lei soffocati dal bacio di Marco. Poi, con gesto lento, Andrea abbassò la cerniera del vestito di Laura. La stoffa si aprì, rivelando la schiena nuda e la pelle chiara. Per lui fu come scartare un regalo. Le sue mani, ora, erano direttamente sulla sua pelle calda. Marco si scostò appena per guardare, poi aiutò Andrea a far scivolare l'abito dalle spalle di Laura. Lei rimase in reggiseno e mutandine di pizzo nero, un contrasto magnifico con la sua pelle.

Marco sganciò il reggiseno con naturalezza, e i seni di Laura furono liberi, pieni, con i capezzoli già turgidi. Andrea li sfiorò con i polpastrelli, quasi incredulo di poterlo fare, mentre Marco tornava a baciarla, questa volta più avidamente. Laura ansimava, muovendosi tra i due uomini, accarezzando la nuca di Marco, mentre con una mano cercava quella di Andrea, intrecciando le dita e attirandolo in un bacio.

Si baciarono, Andrea e Laura, un bacio lungo, umido, il primo della sua vita con una donna in quella situazione, mentre le mani di lui continuavano a giocare con i suoi seni. Marco intanto era scivolato in ginocchio davanti a lei, e con le mani le accarezzava le gambe, salendo lentamente, fino a sfiorarle l'inguine sopra il pizzo. Le sue dita premettero appena, e lei si inarcò, staccandosi per un attimo dalle labbra di Andrea per emettere un gemito più forte.

"Portiamolo in camera nostra," sussurrò Marco, guardando Laura con occhi pieni di desiderio.

La camera da letto era il loro regno. Un letto ampio, con luci soffuse. Andrea guardò intorno, quasi intimorito da quell'intimità così personale. Era nella loro stanza, nel loro spazio più privato. Laura si distese, e i due uomini si spogliarono davanti a lei, senza fretta, godendosi lo sguardo di lei su di loro. Marco era presto nudo, e il suo corpo asciutto e muscoloso tradiva l'attenzione per lo sport. Anche Andrea, pur con qualche anno in più, era in forma, ma si sentiva più impacciato, più osservato. Poi incrociò lo sguardo di Laura, che lo stava guardando con approvazione, e l'imbarazzo svanì.

Marco si sdraiò accanto a Laura, riprendendo a baciarla e a mordicchiarle il collo. La sua mano scese a toglierle le mutandine. Andrea si sdraiò dall'altro lato. Le sue labbra trovarono un capezzolo, mentre la sua mano accarezzava il ventre di Laura, scendendo lentamente. Marco intanto era scivolato tra le gambe di lei. Si posizionò e la guardò. Lei annuì, e lui la penetrò con un movimento lento e profondo. Laura emise un gemito, stringendo la mano di Andrea che era lì accanto a lei.

Il ritmo di Marco dentro Laura si fece presto incalzante. Andrea, accanto a loro, guardava la scena con occhi rapiti. Vedeva il corpo di Marco muoversi su quello di Laura, vedeva i seni di lei sobbalzare a ogni spinta, sentiva i suoi gemiti sempre più forti. La mano di Andrea, intanto, riprese ad accarezzare Laura, sfiorandole un seno, accarezzandole il viso, intrecciando le dita con le sue. Lei girava la testa verso di lui, cercando i suoi baci, mentre Marco continuava a muoversi dentro di lei.

"Guardaci," sussurrò Marco ad Andrea, con la voce rotta dal piacere. "Guardaci mentre lo facciamo."

Andrea guardò. Vide il punto in cui i loro corpi si univano, vide l'intensità sul volto di Laura, vide Marco che si muoveva con sicurezza. Era uno spettacolo che lo eccitava oltre ogni dire. La sua mano, quasi involontariamente, scese sul suo sesso e iniziò a toccarsi lentamente, seguendo il ritmo delle spinte di Marco.

Laura lo vide. "Sì," gemette, "toccati... voglio vederti."

Andrea obbedì, accelerando il movimento della mano. I tre respiri si confusero in un'unica sinfonia di piacere. Marco aumentò il ritmo, le spinte si fecero più profonde, più urgenti. "Sto per venire," ansimò, guardando Laura.

"Vieni su di me," gli ordinò lei, la voce roca. "Voglio sentirti addosso."

Marco si ritrasse all'ultimo momento e con poche spinte della mano raggiunse l'orgasmo, eiaculando sui seni di Laura. Il suo sperma caldo le macchiò la pelle, scivolando lentamente. La vista fu troppo anche per Andrea. Con pochi movimenti decisi della mano, raggiunse anche lui il culmine, venendo a sua volta sul seno di Laura, mescolando il suo sperma a quello di Marco.

Laura chiuse gli occhi, sentendo quel calore su di sé, accarezzandosi i seni con i palmi delle mani, spalmando quel liquido misto sulla sua pelle. I due uomini, ansimanti, la guardarono compiaciuti.

Rimasero così per qualche secondo, senza parlare. Poi Laura aprì gli occhi e guardò Andrea, poi Marco, con un sorriso sazio e malizioso. "Benvenuto nella nostra intimità," sussurrò ad Andrea.

Lui sorrise, ancora senza fiato. Era solo l'inizio della notte.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.6
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per L'ora più lunga:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni