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L'attrazione dei corpi


di Membro VIP di Annunci69.it Andrea72
06.02.2026    |    711    |    0 9.2
"Gli sbottonò la camicia, scoprendo un torso magro, e tracciò con la lingua una scia dai suoi lombi alla nuca..."
Il locale "Eden" era un posto discreto, situato in una periferia elegante. Andrea, 52 anni, fisico scolpito da ex atleta, osservava dalla sua postazione l'ingresso di nuove coppie. La sua attenzione fu catturata da loro: Marco e Chiara, sulla cinquantina, che emanavano una complicità elettrica. Lui, asciutto e sicuro; lei, avvolta in un vestito rosso che celebrava ogni sua curva. Lo sguardo si incrociò, il riconoscimento fu immediato.

Pochi minuti dopo, seduti allo stesso tavolo, la conversazione fluiva carica di doppi sensi. "Ci piace esplorare l'energia di chi sa cosa vuole," disse Chiara, gli occhi scuri fissi su Andrea. "E io lo so," rispose lui, la voce bassa. Fu Marco a proporre la loro suite, e Andrea accettò con un
L'ambiente era ampio, ovattato, dominato da un enorme letto. Appena la porta si chiuse, il primo bacio esplose tra Andrea e Chiara, lento e profondo, mentre Marco osservava con uno sguardo ardente. Fu la scintilla. Le mani divennero subito protagoniste: Andrea fece scivolare la cerniera del vestito rosso lungo tutta la curva della schiena di lei, fino a liberarla del reggiseno. I suoi seni, pieni e pesanti, furono subito avvolti dalle mani di Marco da dietro, che ne pizzicò i capezzoli eretti mentre baciava la sua spalla. Andrea si chinò e ne prese uno in bocca, succhiando con una lentezza agonizzante, sentendo il corpo di lei inarcarsi in un gemito.
Si spostarono sul letto, un groviglio di tre corpi che si assaggiavano. Chiara, inginocchiata sul tassello spesso, iniziò un rituale lento e teatrale tra i due uomini. Con una mano su ciascuno, li massaggiava, per poi prendere Andrea in bocca con una profondità esperta che lo fece contorcere. Poi si voltava verso Marco, ingoiandolo con altrettanta voracità. Andrea, per non perdere il contatto, si posizionò dietro di lei, sollevandole i fianchi per baciare e leccare l’umidità che già inzuppava le sue labbra intime, creando un circuito di piacere continuo.
Fu in quel momento che la porta, lasciata appositamente socchiusa, si aprì lievemente. Luca, un singolo sulla quarantina che avevano notato al bar, si affacciò con uno sguardo timido ma curioso. "Sembrate persone interessanti," disse, la voce incerta. Fu Chiara, senza staccarsi da Marco, a invitarlo con un languido: "Se sei sicuro, entra."
Luca entrò, sopraffatto ma eccitato dalla scena. Andrea si avvicinò per primo, rompendo il ghiaccio con un tocco che da amichevole divenne intimo. Gli sbottonò la camicia, scoprendo un torso magro, e tracciò con la lingua una scia dai suoi lombi alla nuca. Poi, con movimenti sicuri, lo liberò dai pantaloni e, inginocchiandosi brevemente, lo assaggiò con un movimento deciso della bocca, solo per sentirlo fremere, prima di guidarlo verso Chiara.
La dinamica si trasformò in un intrico deliberato e ardente di corpi. Chiara, su mani e ginocchia, riceveva Luca da dietro, che la penetrava con movimenti sempre più profondi. Davanti a lei, Marco era sdraiato e Chiara lo prendeva in bocca, in un doppio stimolo che la faceva gemere. Andrea, osservando il quadro, si avvicinò a Luca da dietro. Con una mano gli massaggiò la schiena sudata, con l’altra prese del lubrificante. Dopo aver preparato la zona con un massaggio circolare, fece scivolare prima un dito, poi due, nell’ano di Luca, che sussultò di piacere, accelerando il suo ritmo dentro Chiara.
Vedendo la sua reazione, Andrea, lentamente e con controllo, si sostituì alle dita con la propria erezione, entrando in lui. Si creò così una catena perfetta e trasgressiva: Andrea in Luca, Luca in Chiara, Chiara su Marco. I gemiti si fusero in un unico coro. Andrea controllava il ritmo, le sue mani salde sui fianchi di Luca. Fu Chiara a cedere per prima, il suo corpo scosso da violente contrazioni che soffocò nel sesso di Marco. Quel tremore fece perdere il controllo a Luca, che raggiunse l’orgasmo a sua volta, seguito subito da Marco. Andrea, vedendoli tutti cedere, accelerò per alcuni ultimi, profondi colpi prima di lasciarsi andare con un grido roco, in un rilascio potente e condiviso.
Il silenzio che seguì era rotto solo dal respiro affannato che lentamente si calmava. I corpi, lucidi di sudore e altri fluidi, si sciolsero l’uno dall’altro in un rilassamento totale e complice. Luca, sorprendentemente, si accoccolò contro il torace ampio di Andrea, mentre Chiara si sdraiò a pancia in su, una mano sul petto del marito, una coscia appoggiata su quella di Andrea. Il profumo nella stanza era denso, dolce e salato, il sigillo della loro notte.
All’alba, quando una luce grigia iniziò a filtrare dalle finestre, i quattro corpi erano intrecciati in un riposo profondo. Andrea, con Chiara addormentata sul suo petto e un braccio che cingeva le spalle di Marco, guardò il soffitto. Un sorriso di appagamento totale gli solcò il volto. L'Eden aveva mantenuto la sua promessa: un giardino di piacere dove la maturità era la chiave per una trasgressione perfetta, consapevole e indimenticabile. E la storia, sapeva, era solo all'inizio.
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