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Scambio di Coppia

Alta Pressione 1


di Membro VIP di Annunci69.it Victor69
01.07.2025    |    98    |    0 8.0
"» Poco dopo, arrivarono anche gli uomini, uno dopo l’altro, tutti ancora nudi o con boxer appena infilati..."
A Giorgia si illuminarono gli occhi.
«Buonasera, Mauro…» disse con un sorriso malizioso. «Ti presento mio marito, Vittorio.» Un uomo sulla sessantina, distinto, alto, con uno sguardo intenso. «Piacere, Mauro. E questa è Lisa, mia moglie.» Herold, notando una certa complicità tra i due, chiese curioso: «Vi conoscete già?» Giorgia rispose con naturalezza: «Certo, è il mio ginecologo da anni.» Carol, ridendo: «Allora questa sera non c’è nulla da nascondere! Mauro, stasera ti voglio tutto per me. In tutti i buchi…»

Mentre ridevano, Herold non riusciva a distogliere lo sguardo da Vittorio. Un’attrazione istintiva, quasi animalesca. Non aveva mai provato esperienze gay, ma qualcosa in quell’uomo lo accendeva. Il desiderio cresceva, e con lui l’erezione.
Mauro, intanto, si avvicinò a Giorgia, deciso a rompere ogni freno. «Dottore…» sussurrò lei con voce roca. «Vedo che è ben armato…» Gli mise la mano sul cazzo, iniziando a masturbarlo lentamente, guardandolo negli occhi con malizia.

Nel frattempo, Mauro aveva già la lingua in gola a Carol, esplorando le sue tonsille come da buon specialista.
Herold si avvicinò con decisione a Vittorio e gli appoggiò la mano tra le gambe. Vittorio, uomo bisex, rispose subito con un bacio caldo e profondo. Herold, sempre più eccitato, si inginocchiò e iniziò a succhiare il cazzo grosso di Vittorio, con una fame che nemmeno lui si aspettava. Lo ciucciava con forza, risucchiando ogni goccia di piacere, ma Vittorio lo fermò: «Calma, Herold… È solo l’inizio della serata.»

Nel frattempo, gli altri si erano già buttati sul letto matrimoniale.
Lisa, completamente nuda, si posizionò tra le gambe di Giorgia e iniziò a leccarle la figa con passione. Ogni tanto spingeva la lingua anche nel suo culetto, facendo gemere Giorgia come una porca in calore. Giorgia, completamente assorbita dal piacere, si piegò in avanti e iniziò a succhiare il cazzo di Mauro con maestria. Dopo pochi minuti si fermò, si girò e disse con tono deciso: «Dai, Doc, mettimelo nel culo. Ti voglio tutto dentro.»
Mauro non se lo fece ripetere. La girò, si mise dietro e, con calma, iniziò a spingere. Il suo cazzo affondava lentamente tra le chiappe di Giorgia finché non fu tutto dentro. Giorgia iniziò a muoversi con foga, gemendo, ansimando: «Dio, sì… così… scopami il culo!»

Nel frattempo, Lisa lasciò il corpo tremante di Giorgia e si voltò verso Herold, che la guardava eccitato. «Vieni qui… fammi vedere quanto vali,» disse lei, salendogli a cavalcioni. Herold la prese per i fianchi e la penetrò con decisione.
«Oh sì… così…» sussurrava Lisa, mentre si muoveva su e giù sul cazzo duro di Herold. Mauro, intanto, alternava spinte lente e profonde a colpi secchi e rapidi, facendola urlare di piacere.
Vittorio, sdraiato, riceveva la lingua di Carol sulla punta del suo cazzo già bagnato dalla bocca di Herold. «Sei una troia spettacolare,» le disse, afferrandole i capelli e guidandole la testa avanti e indietro.

Tutto il letto era ormai un intreccio di corpi sudati, umidi, ansimanti.
Mani che toccavano ovunque, lingue che esploravano, bocche che succhiavano, dita che penetravano.
Lisa, ormai fuori controllo, urlò: «Mi viene! Mi viene! Non fermarti, Herold… fammi venire!» E così fu. Un orgasmo esplosivo la scosse per diversi secondi. Anche Mauro era al limite. Con un colpo profondo, venne nel culo di Giorgia, riempiendola completamente. Giorgia lo sentì e urlò: «Sììì! Riempimi, voglio sentirti venire dentro!»
Subito dopo, anche Herold sborrò dentro Lisa, senza staccarsi. Carol, ansimante, si voltò verso Mauro e Lisa: «Domani... portiamo un'altra coppia. Che ne dite?» Mauro e Lisa, ancora stremati, sorrisero. «Portateli pure. Ormai… vogliamo provare tutto.»

Dopo un’ora di sesso intenso, i corpi nudi e sudati giacevano intrecciati sul letto, mentre la brezza delle Canarie entrava leggera dalle finestre aperte. Lisa era stesa sul petto di Herold, ancora con il respiro affannato. Mauro accarezzava il fianco di Giorgia, la cui figa grondava ancora della sua sborra. Carol, completamente nuda, sorseggiava un bicchiere di vino seduta sul bordo del letto, osservando Vittorio mentre si toccava il cazzo ancora mezzo duro. «Non siete ancora stanchi?» disse con tono provocante. Poi si avvicinò a Lisa e iniziò a baciarle il collo, poi le tette, e ancora più giù.

Lisa non oppose resistenza, anzi, aprì le gambe con naturalezza. Carol le leccava la figa con l’esperienza di chi sapeva bene cosa faceva. Leccate lente, profonde, accompagnate da carezze sulle cosce e baci sul clitoride. Lisa gemeva piano, stringendo le lenzuola. «Ancora…» sussurrava. Mauro si era sdraiato sul letto, osservava la scena con il cazzo di nuovo in erezione. Giorgia se ne accorse e si avvicinò gattonando, cominciando a masturbarlo con dolcezza, poi se lo mise in bocca senza dire una parola. Lo succhiava con lentezza, mentre le sue mani si insinuavano tra le gambe di Lisa per accarezzarla insieme a Carol. Herold, eccitato da tutta quella carne intrecciata, tornò su Vittorio, si inginocchiò davanti a lui e, senza dire una parola, iniziò a succhiarglielo di nuovo. Ma stavolta, volle di più. «Vieni qui…» disse, prendendolo per i capelli e facendolo girare. Herold si mise a carponi, e Vittorio lo penetrò senza esitazione. Un colpo deciso, profondo. Herold gemette, sorpreso da quanto gli piacesse. «Non avrei mai creduto…» mormorava tra un gemito e l’altro, mentre Vittorio gli scopava il culo con forza crescente. Lisa venne di nuovo sotto la lingua di Carol, urlando forte. «Mi fai impazzire… non fermarti…»

Giorgia era inginocchiata tra le gambe di Mauro, lo leccava come se fosse l’ultima cosa da fare nella vita, alternando bocca e mani, mentre Carol salì su Mauro per cavalcarlo. «Ora tocca a me…» disse, abbassando lentamente la figa sul suo cazzo duro. Iniziò a muoversi lentamente, poi sempre più veloce. Lisa, ancora tremante dall’orgasmo, si mise dietro Carol e iniziò a leccarle il culo mentre rimbalzava sul cazzo di Mauro. «Siete delle troie divine…» ansimava Mauro. Vittorio, nel frattempo, venne nel culo di Herold, sborrandogli dentro con gemiti profondi. Herold si lasciò cadere di lato, esausto, ma soddisfatto.
Tutti rimasero un attimo fermi. Nessuno parlava. Solo respiri pesanti, corpi appagati e sorrisi complici.

Il mattino seguente, svegliati dal sole che entrava dalle tende sottili, Lisa si stiracchiò nuda nel letto, mentre il profumo di caffè arrivava dalla cucina. Carol era già sveglia, in camicia sbottonata e senza mutandine, preparando la colazione con i capezzoli ben visibili sotto il tessuto leggero. «Buongiorno, dormiglioni…» disse sorridendo. Lisa si avvicinò e la baciò sulle labbra. «Non mi svegliavi?» chiese, afferrandole un seno. «Ti serviva riposo… stanotte ti sei scatenata.»

Poco dopo, arrivarono anche gli uomini, uno dopo l’altro, tutti ancora nudi o con boxer appena infilati. La colazione si trasformò presto in una nuova scena di preliminari. Giorgia si sedette sulle ginocchia davanti a Mauro sotto il tavolo e, mentre gli altri mangiavano, gli prese il cazzo in bocca. «Non sprechiamo tempo, dottore…» mormorò.
Lisa, vedendo la scena, rise e si voltò verso Herold: «Mi sa che qui la giornata è ricominciata come si deve.» E senza pensarci troppo, lo spinse contro il muro della cucina e si mise in ginocchio a succhiarglielo mentre lo guardava negli occhi. Carol prese una fragola dal tavolo e la strofinò tra le gambe di Vittorio, passandogliela poi sulle labbra, prima di sedersi sopra di lui e infilarselo lentamente.

Verso mezzogiorno, dopo un’altra ora di sesso e cibo mescolati, Herold propose: «Stasera ci raggiunge un'altra coppia. Sono italiani, anche loro in vacanza qui. Giovani… ma molto aperti.» Mauro e Lisa si guardarono complici. «Benissimo,» rispose Lisa. «Così facciamo un bel 8…» E scoppiarono tutti a ridere.

Arrivo della Nuova Coppia. La sera scese lenta sulle dune delle Canarie. L’aria profumava di sale e libertà, e nella villetta di Mauro e Lisa l’atmosfera era ancora densa del sesso della notte precedente. Alle 21:30 bussarono alla porta.
Mauro aprì, completamente a torso nudo, un bicchiere di vino in mano e il cazzo già leggermente sveglio.
Sulla soglia c’erano una coppia italiana, giovani, sulla trentina: lei mora, corpo sinuoso, sguardo diretto e magnetico; lui, fisico asciutto, occhi chiari e un’erezione appena trattenuta sotto il pantaloncino di lino.
«Buonasera… voi dovete essere gli “ospiti speciali”,» disse Lisa, apparendo dietro a Mauro, indossando solo una camicia maschile sbottonata fino all’ombelico. «Piacere, io sono Claudia… e lui è Marco,» rispose lei, guardando Lisa da capo a piedi.
«Bellissimi…» sussurrò Carol da dietro, comparendo con un calice di prosecco in mano, capezzoli ben visibili sotto il vestito trasparente. Claudia sorrise, accarezzando la spalla di Lisa. «Posso darti un bacio?»
Lisa annuì. Il bacio fu immediato, morbido sulle labbra, poi affamato, lingua contro lingua. Mauro si sentì eccitato al punto da dover poggiare il bicchiere per non rovesciarlo. Marco osservava in silenzio, con il cazzo ormai in erezione evidente. Carol si avvicinò e gli aprì la camicia, poi gli sbottonò i pantaloni. «Mi piace guardare un uomo come te… ma mi piace ancora di più vederlo venire.» Marco la guardò con desiderio, poi le prese il viso e la baciò con violenza. Le mani di Carol erano già dentro le sue mutande, mentre Lisa si inginocchiava dietro Claudia e iniziava a baciarle le cosce nude.

Vittorio, nudo, raggiunse il gruppo. «Qui si comincia senza preamboli, mi piace.» Si avvicinò a Claudia e, con delicatezza, le tolse il vestito. Sotto non indossava nulla. Il suo corpo nudo fece mormorare Herold: «Dio santo… che spettacolo.»
Claudia si girò, guardò Mauro negli occhi e disse: «Ti va di cominciare con me?» Lui non rispose. Si avvicinò, la prese per i fianchi e la fece piegare sul tavolo. Il cazzo era già duro, e la spinse lentamente dentro di lei. «Dio sì, così…» gemeva Claudia, mentre Lisa si inginocchiava davanti e le leccava il clitoride mentre veniva scopata da dietro.
Carol, stesa sul divano, aveva già il viso di Marco tra le gambe e gli stringeva i capelli mentre lui le succhiava la figa con fame. «Lecca, così… più forte… Sì… sì!» Vittorio prese Herold per la vita e lo baciò con impeto. «Voglio prenderti davanti a tutti,» gli sussurrò all’orecchio. Herold annuì, si voltò e si mise a carponi sul tappeto. Vittorio lo penetrò con decisione, mentre lo sguardo di Carol lo seguiva, eccitata come non mai. Lisa si alzò, presa dall’istinto, e si sedette a cavalcioni su Marco, guidandolo dentro di sé. «Fammi tua… scopami forte…» gemeva, mentre si muoveva con foga. Mauro, che stava ancora scopando Claudia da dietro, le tirò i capelli: «Sei una troia deliziosa… vuoi sentirlo nel culo adesso?» Claudia, col viso sudato e gli occhi socchiusi, ansimò: «Sì, cazzo… mettimi tutto nel culo…» Mauro si sfilò, sputò, e con calma la prese nel buco.
Lei gridò, poi gemette, poi cominciò a spingere lei stessa all’indietro. «Dio… così… non fermarti… non fermarti…»

Il salotto era diventato un’orgia perfetta. Sei corpi sudati, bagnati, presi dal desiderio. Nessuna vergogna, solo gemiti, slapping di pelle su pelle e orgasmi che si inseguivano. Marco venne dentro Lisa con un urlo, mentre Lisa tremava e veniva a sua volta. Vittorio riempì Herold per la seconda volta in due giorni. Mauro venne nel culo di Claudia mentre Carol godeva a sua volta sotto la lingua esperta di Giorgia. Quando tutto fu finito, rimasero stesi ovunque: tappeto, tavolo, divano, letto. Le mani ancora intrecciate. Le gambe ancora aperte. Solo respiri, sorrisi e un pensiero comune:
Domani si ricomincia.

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