trio
Vacanza a tre – Sotto il sole, senza limiti 2
Victor69
19.06.2025 |
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"Voglio essere scopata ovunque… tutto il giorno… da voi… insieme… fino a quando non sentirò più le gambe..."
Era passata una settimana dalla partenza di Federico.Ma l’odore del suo sperma, il suono della sua lingua sulle cosce di Giulia, e gli occhi di Marco fissi sulla sua donna mentre veniva inculata forte, erano ancora vivi in ogni angolo della casa.Marco e Giulia non erano più gli stessi. Facevano sesso ogni, ma non bastava più, un messaggio arrivò, ritorno domani. Vedo che vi ho aperto l’appetito. Portatemi al limite. Federico
Giulia sorrise. Si alzò. Si tolse le mutandine, si sedette sul viso di Marco. E disse solo Mi alleno. Domani voglio farmi spaccare la figa e il culo insieme. Federico arrivò con una valigetta. Dentro: manette, lubrificanti, un plug metallico, e uno strap-on nero. Stavolta si gioca sul serio, quella notte iniziò tutto, Giulia, completamente nuda, con un collare sottile al collo.
Marco legato a una sedia. Federico inginocchiato tra le sue gambe, le leccava la figa come un animale affamato.
Le dita gliele infilava dentro, due, tre, poi il plug, le apriva il culo con le mani e le sputava sopra, mentre lei gemeva come una cagna. Sei una troia bagnata e viziosa, diceva Federico. Sì… continua… leccami, aprimi il culo… voglio tutto!
Marco si masturbava davanti a quella scena, la sua donna usata, leccata, infilata. Il plug lucido spariva e riappariva dentro il suo culo. Poi Federico si alzò, le prese la testa. Apri la bocca, troia. Lei obbedì. Lo prese in gola, senza esitazione. Le lacrime scendevano, ma non si fermava. Slap! Slap! Slap! Poi si mise a quattro zampe. Federico da dietro, senza pietà.
Marco si alzò. Le mise il cazzo in bocca. Succhialo mentre ti scopa. Voglio venire vedendoti presa così.
Le mani di Giulia tremavano. I suoi capelli erano tirati. Veniva urlando, mentre la sbattevano da entrambi i lati.
Poi fu il turno dello strap-on. Giulia lo indossò. Guardò Marco. Adesso voglio il tuo culo, amore. Marco si mise a quattro zampe.
Federico gli tenne i fianchi. Giulia lo penetrò piano, ma decisa. Lo senti quanto sei mio? Ora sei il mio maschio.. ma anche la mia puttana. Marco gemeva. Si masturbava. Veniva senza toccarsi più. Un orgasmo senza fine.
Il giorno dopo, sulla spiaggia deserta, Giulia si mise sopra a Federico, nuda. Marco le leccava l’ano mentre lei cavalcava l’uomo più anziano. Voglio essere scopata ovunque… tutto il giorno… da voi… insieme… fino a quando non sentirò più le gambe. E così fu. Sette giorni. Più di trenta orgasmi. In gola, in culo, sulla faccia, tra le tette. Presi. Scambiati. Amati.
Ogni fantasia, realizzata. Giulia non era più solo la moglie di Marco. Era la loro troia personale. Felice. Appagata. Svuotata. Sempre pronta. E Marco? Aveva scoperto un piacere che non immaginava: guardare. Partecipare. Essere preso e prendere.
Nessuna inibizione, nessuna vergogna. Solo desiderio puro. E una promessa alla prossima vacanza… voglio una donna in più. Da leccare insieme. Da scopare in quattro. E Federico rispose, ho già qualcuno in mente.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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