trio
Un dolce volo 2° capitolo
Victor69
28.08.2025 |
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"Si inginocchiò davanti a Elisa, spingendola gentilmente sulle spalle per farla sdraiare sulla schiena..."
Capitolo Secondo: L'Amica di LuciaTrascorse una settimana di sguardi complici e risate sommesse tra Francesco e Cristina. L'attesa per l'incontro promesso da Lucia rendeva ogni giorno più elettrico. Finalmente, il telefono di Cristina squillò. Era Lucia.
Ciao, tesoro! Allora, la mia amica Elisa è assolutamente entusiasta dell'idea. Ha 59 anni, è libera e... molto curiosa. Che ne dite di venerdì sera? Cristina, col cuore che le batteva all'impazzata, concordò immediatamente, confermando l'orario con Francesco che non riusciva a nascondere un sorriso di eccitata anticipazione.
Venerdì sera, l'atmosfera in casa era densa di aspettativa. Cristina aveva preparato uno stuzzichino leggero e un buon vino. Quando il campanello suonò, fu Francesco ad aprire. Sulla soglia c'erano Lucia, con un vestito rosso audace, e una donna più timida ma dal sorriso caldo: Elisa. Aveva capelli argento corti e uno sguardo vispo e intelligente.
Benvenute, entrate pure, disse Francesco, facendo strada. Dopo i convenevoli e un bicchiere di vino, il ghiaccio si ruppe rapidamente. Elisa, inizialmente un po' riservata, si rivelò spiritosa e diretta. La conversazione scivolò presto su aneddoti piccanti e desideri inconfessati. Lucia, come al solito, era la miccia. Beh, non è forse ora di mettere in pratica qualche teoria? propose, alzandosi e tendendo la mano a Cristina.
Cristina la afferrò e si lasciò tirare in piedi. I loro corpi si avvicinarono fino a quando le labbra non si incontrarono in un bacio profondo e familiare. Francesco osservava, affascinato, mentre si accarezzava il già evidente rigonfiamento dei pantaloni. Elisa, accanto a lui, mormorò: Sono uno spettacolo meraviglioso, non credi?. Francesco annuì, mettendo un braccio attorno alle spalle di Elisa, che si lasciò avvicinare senza esitazione.
Sul tappeto, Lucia e Cristina erano ormai perse nel loro mondo, le mani che esploravano corpi conosciuti e desiderati. Lucia, interruppe il bacio e guardò verso il divano. Elisa, amore, perché non vieni a divertirti con noi? Francesco, non essere timido.. Fu l'invito che tutti aspettavano. Elisa si avvicinò con eleganza e si inginocchiò dietro a Cristina, che era china su Lucia. Iniziò a baciare la sua nuca e a slacciare il reggiseno, liberando i suoi seni, che iniziò a massaggiare con mano esperta. Cristina gemette di piacere, sentendo le bocche di Lucia e le mani di Elisa su di sé.
Francesco, ormai libero dai vestiti, si avvicinò. Il suo cazzo era durissimo. Lucia lo vide e, con un sorriso malizioso, lo guidò verso la bocca di Elisa. Fagli assaggiare, amore. Elisa, senza esitare, si voltò e accettò la punta tra le labbra, succhiando con una lentezza che fece gemere Francesco. Nel frattempo, Lucia si spostò per leccare la figa di Cristina, che era in piedi, sostenuta dalle carezze di Elisa e dal piacere che le procurava.
La stanza si riempì di gemiti e respiri affannati. Francesco, stimolato dalla bocca di Elisa e dalla vista delle tre donne, non resistette a lungo. Prese Elisa per le spalle e gentilmente la fece sdraiare sul tappeto. Dopo aver ammirato il suo corpo maturo, si chinò per leccarle la figa, bagnatissima. Elisa gridò di piacere, non aspettandosi quella dedizione.
È il suo passatempo preferito, sussurrò Cristina, ridendo tra i gemiti. Lucia, intanto, aveva preso il posto di Francesco, inginocchiandosi davanti al viso di Elisa per essere leccata a sua volta, mentre continuava a carezzare Cristina.
Francesco, dopo aver fatto godere Elisa con la lingua, si posizionò sopra di lei. La guardò negli occhi chiedendo il permesso, e lei, annuendo con un sospiro ansimante, lo guidò dentro di sé. Elisa era stretta e calda, e Francesco iniziò a muoversi con un ritmo lento e profondo. Vedendo il marito penetrare Elisa, Cristina sentì un'ondata di eccitazione ancora più forte. Si staccò da Lucia e si mise a cavalcioni del viso di Elisa, offrendole la propria figa da leccare mentre veniva a sua volta penetrata da Francesco. Lucia, non volendo essere esclusa, si mise dietro a Francesco e iniziò a baciargli la schiena e i glutei, per poi guidare la sua mano verso la propria figa, bramando di essere toccata.
La scena era un intreccio di corpi, di gemiti e di piacere condiviso. Elisa, leccando Cristina e sentendo Francesco dentro di sé, raggiunse un orgasmo potente, tremando sotto di loro. Il suo grido innescò la reazione a catena: Cristina venne poco dopo, seguita da Francesco che si lasciò andare con un grido roco, riempiendo Elisa.
Rimasero tutti avvinghiati per un momento, ansimanti e sudati. Poi, Lucia, con fare giocoso, si mise in mezzo al gruppo. E io? Non mi avete dimenticata, vero?. Risate generali. Cristina si voltò e, con un bacio appassionato, ricambiò finalmente l'attenzione a Lucia, mentre le mani di Francesco e Elisa accarezzavano i loro corpi.
La serata proseguì tra carezze, scoperte e piacere, in un gioco a quattro dove tutti esploravano e venivano esplorati. Quando finalmente, stanchi e completamente appagati, si sdraiarono sui cuscini del salone, Elisa sospirò felice.
Lucia non aveva esagerato. Siete una coppia straordinaria. E tu un'aggiunta perfetta, rispose Francesco, baciandola sulla spalla. Si addormentarono lì, un groviglio di corpi soddisfatti, già curiosi per il prossimo, imprevedibile capitolo della loro fantasia divenuta realtà.
Il risveglio nel groviglio di corpi fu lento e sensuale. I primi raggi del sole filtravano attraverso le tende, illuminando le curve e le forme dei quattro corpi intrecciati. Fu Lucia a muoversi per prima, il suo sguardo già carico di malizia. Con un dito, tracciò un percorso lento lungo la schiena di Francesco, che cominciò a stirarsi con un brontolio di piacere.
Qualcuno ha già energie per ricominciare? sussurrò lei, mentre la sua mano si insinuava tra le natiche di Elisa, che dormiva ancora mezzo addormentata accanto a lui. Elisa emise un piccolo gemito, svegliandosi e arcuando la schiena verso quella carezza. Mmh... sembra di sì...Cristina, svegliata dai movimenti, osservò la scena con un sorriso complice. Si avvicinò a Francesco e, senza preamboli, prese il suo cazzo già semiduro tra le labbra, risvegliandolo completamente con la bocca calda e abile. Francesco gemette, affondando le dita nei capelli di lei.
Lucia, vedendo questo, decise di alzare il livello. Si inginocchiò davanti a Elisa, spingendola gentilmente sulle spalle per farla sdraiare sulla schiena. Oggi," disse, la voce un po' più profonda e carica di intenzione, voglio assaggiarti in un modo diverso." Spinse le sue gambe verso l'alto, scoprendo completamente il suo sex. Poi, invece di chinarsi, guardò Francesco. Francesco, vieni qui. Voglio che lei senta la tua lingua mentre io la tengo aperta per te.
Francesco, elettrizzato da quel tono di comando, si spostò obbediente, lasciando la bocca di Cristina. Si mise tra le gambe di Elisa, mentre Lucia, con delicatezza ma fermezza, teneva divaricate le labbra di Elisa, esponendole completamente il clitoride e l'ingresso già luccicante. Leccala," ordinò Lucia. Fallo come piace a me. Lento e concentrato.
Francesco obbedì, appoggiando la lingua sul clitoride sensibile di Elisa e iniziando a fare cerchi lenti e precisi. Elisa gridò, le mani che si aggrappavano ai cuscini.
Nel frattempo, Lucia si spostò. Si sedette sul viso di Cristina, che era lì ad osservare. Non guardare solo, amore. Partecipa, gli disse, abbassandosi sulla sua bocca. Cristina non se lo fece dire due volte, afferrando i fianchi di Lucia e attaccandosi con voracità alla sua figa, leccando e succhiando con un ritmo che faceva impazzire Lucia.
La stanza era di nuovo piena di suoni: i gemiti strozzati di Elisa, il respiro affannoso di Francesco concentrato sul suo compito, i piccoli urletti di piacere di Lucia e i suoni umidi della bocca di Cristina.
Lucia, raggiungendo l'apice del piacere sulla faccia di Cristina, si lasciò andare a un orgasmo tremendo, gridando il nome di Cristina. Quel suono fece eccitare Elisa ancor di più, che iniziò a muovere i fianchi contro la lingua di Francesco, cercando il suo picco. Più forte, Francesco, per favore! supplicò Elisa.
Francesco intensificò il ritmo, infilando poi due dita dentro di lei, sentendola contrarsi violentemente. Elisa venne con un lungo, tremante grido, il suo corpo scosso dalle convulsioni del piacere. Quando tutti ebbero ripreso fiato, l'energia era cambiata. Lucia si alzò, con un'espressione dominante. Guardò Francesco, ancora inginocchiato.Ora tocca a te. Cristina, amore, portami quella cintura di cuoio che è in camera, per favore. Cristina, con gli occhi lucidi di eccitazione, obbedì immediatamente, tornando con una larga cintura di cuoio. Lucia la prese e si avvicinò a Francesco. Steso a pancia in giù sul divano. Ora.
Francesco, completamente in balia del gioco, ubbidì. Lucia gli legò delicatamente ma saldamente i polsi alla base della schiena con la cintura. Poi si voltò verso Elisa e Cristina. Ora, ragazze, è il nostro turno. È tutto nostro da usare.
Elisa e Cristina si avvicinarono, i loro sguardi pieni di desiderio. Cristina si inginocchiò davanti al cazzo di Francesco, ricominciando a succhiarlo con una lentezza torturante, fermandosi ogni volta che lui sembrava vicino. Elisa, nel frattempo, gli montò la schiena, lasciando leggeri morsi e baci lungo la sua colonna vertebrale, mentre le sue mani gli accarezzavano i glutei.
Lucia guardava, godendosi lo spettacolo e dirigendo l'azione. Elisa, ora mettitelo dietro. Lui lo desidera da ieri.
Elisa, sorridendo, si posizionò e guidò il cazzo duro di Francesco dentro il suo sex da dietro, gemendo mentre lo sentiva riempirla completamente. Iniziò a muoversi, lentamente all'inizio, poi con sempre più forza.
Francesco, con le mani legate e completamente in loro potere, gemeva in un misto di piacere e di sottomissione. Cristina... per favore...
Cristina, sentendo la supplica del marito, smise di succhiarlo e si spostò. Si sdraiò sotto di lui, offrendogli i suoi seni. Lecca, amore. Leccami mentre Elisa ti prende. Francesco si attaccò al suo seno con la bocca, succhiando e mordicchiando il capezzolo, mentre Elisa continuava a cavalcarlo da dietro con vigore. Lucia si avvicinò al suo orecchio. Vieni per noi, Francesco. Vieni ora. Quel comando, unito al movimento di Elisa e alla sensazione della bocca di Cristina, fu troppo per lui. Con un grido soffocato nel seno di Cristina, Francesco raggiunse l'orgasmo, svuotandosi in Elisa con onde potenti di piacere.
Elisa collassò su di lui per un momento, poi lo liberò dalla cintura. I quattro corpi, esausti e completamente soddisfatti, si abbandonarono l'uno sull'altro in un silenzio rotto solo da respiri affannosi.
Lucia sorrise, soddisfatta. Beh... credo che la prossima volta dovremo provare con del ghiaccio e della cera calda.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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