Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > Il tradimento di Gianna
tradimenti

Il tradimento di Gianna


di Midi90
04.04.2026    |    2.835    |    6 9.6
"Mi sono sfilato le scarpe per essere totalmente silenzioso e mi sono avvicinato di soppiatto, sporgendo appena la testa oltre lo stipite..."
Quello che sto per raccontarvi è accaduto qualche settimana fa. Chi ha già letto i mie racconti, ha avuto il piacere di conoscere la mia amica Gianna. Ormai sono mesi che ci frequentiamo, sono siamo ufficialmente una coppia ma abbiamo modo tutt'ora di passare dei bei momenti assieme. Buona lettura.

Io e Gianna non ci eravamo più visti dal nostro unico incontro durante le feste natalizie; a gennaio è dovuta partire improvvisamente per assistere la madre e non abbiamo avuto nemmeno il tempo per un saluto veloce.
Quella domenica, verso le 19:00, mentre stavo rientrando a casa dopo un lungo pranzo in famiglia, ho ricevuto un suo messaggio: "Ehi, so che non ci sentiamo da giorni, ma finalmente sono tornata... Se vuoi puoi venire da me, il tempo di sistemarmi e ci sono." L'ho salutata calorosamente e le ho detto che sarei arrivato per le 21:00, dopo essermi ripreso un po' anch'io.
Quella sera abbiamo fatto sesso, come sempre. I nostri corpi sudati e bagnati dagli umori hanno danzato sensualmente. Gianna è una cinquantenne minuta ma dalle forme prorompenti: le sono entrato in entrambi i buchi, riempiendo la sua quarta abbondante e quel suo culone enorme e sodo come piace a lei. Eppure, anche se non ce lo siamo detti, abbiamo sentito entrambi che qualcosa era cambiato... è stato tutto più automatico, quasi meccanico. L'ho salutata con un bacio che sapeva di ghiaccio.
Il giorno seguente, mentre ero fuori in terrazza a fumare con il mio amico Roberto, il mio solito consigliere, gli ho confessato la situazione. Lui è stato diretto: mi ha detto che era giunto il momento di tagliare. Secondo lui, non essendoci sentimento ed essendo solo sesso, ci eravamo già dati tutto.
Il giorno dopo ancora, finito di lavorare, l'ho chiamata nel tardo pomeriggio. Volevo vederla in serata per parlarle, ma prima che potessi dirlo mi ha anticipato: doveva dirmi una cosa importante.
Quella sera stessa, mentre stavamo sorseggiando un buon rosso di una cantina bolognese, Gianna si è fatta seria e i suoi occhi sono diventati lucidi. Improvvisamente mi ha confessato che, mentre era via, ha rivisto l’ex marito per la vendita di una casa di cui erano comproprietari. Lo ha raggiunto nella hall dell’hotel dove lui alloggiava e si sono messi a parlare tranquillamente, come non facevano da anni. Tra un bicchiere e l'altro, lui ha finto di aver dimenticato un documento in camera; lei lo ha seguito e lì si sono lasciati andare.
L'ho ascoltata attento, mantenendo uno sguardo comprensivo. "Gianna, stai tranquilla," le ho detto, "non mi metterei mai in mezzo tra te e tuo marito. Se volete riavvicinarvi ne avete tutto il diritto, avete condiviso tanti anni insieme."
A quel punto, in silenzio, ha preso il telefono e mi ha mostrato un video dell'ex che ha girato a sua insaputa. Nel filmato lui la sbatteva violentemente a pecora; i suoi gemiti di piacere e il suo culone sodo che traballava sotto i colpi erano inconfondibili.

Sono rimasto senza parole. Mentre guardavo lo schermo, ho sentito il sangue pompare forte: con una mano ho dovuto spingere il cazzo dentro il pantalone, perché l'erezione era diventata così prepotente da non starci più. Non ero arrabbiato, anzi: ero eccitatissimo.
"Perché mi fai vedere questo? Io e te non abbiamo vincoli," ho sussurrato.
"Lo so," mi ha interrotto lei, posando il telefono e fissandomi con uno sguardo torbido. "Il punto è che ho goduto tantissimo... perché mentre lui mi prendeva, io stavo pensando di tradirti. È una cosa strana, lo so che a te piace l'idea di essere cornuto... e dato che negli ultimi mesi sono stata solo con te, nella mia testa l'ho vissuta così."
Le ho accarezzato il viso dolcemente. "Non devi scusarti. Se questo ti ha fatto stare bene, vale anche per me." In quel momento mi è balzata un’idea in testa: "E se lo facessimo diventare il nostro gioco di ruolo? Facciamo finta di stare insieme sul serio e tu mi tradisci."
Il piano è scattato subito. Abbiamo scelto Angelo, un tipo che sapevamo avrebbe abboccato subito. Nei giorni successivi Gianna mi ha girato ogni porcata che lui le scriveva, ogni foto del suo cazzo in tiro inviata in risposta ai selfie di lei a figa aperta.
Poi, quella mattina, il colpo di scena: Gianna mi ha dato appuntamento alle 13:00 sotto casa sua. Mi ha consegnato un mazzo di tre chiavi. "Tieni e non fare domande," mi ha detto con un tono deciso e autoritario. "Avrai le istruzioni più tardi."
Alle 17:00 è arrivato il messaggio definitivo: "Angelo passa alle 20 per l'aperitivo. Gli ho detto che stiamo insieme seriamente e che ho una voglia matta di farti cornuto. Lui pensa che tu sia all'oscuro di tutto, quindi fai piano quando entri. Cercherò di renderti la vista comoda. A dopo."
Dalle 19:30 è iniziata la sfilata di foto per l'outfit. Ha scelto dei tacchi a spillo neri, jeans strettissimi che mettevano in risalto il suo culone maestoso e una magliettina bianca leggera, quasi trasparente, che lasciava intravedere i capezzoli turgidi e scuriti dall'eccitazione. Sopra, un giacchettino di pelle nero che le fasciava le curve.
Alle 20:00 è uscita. Io sono rimasto a casa, con l'adrenalina che mi faceva tremare le mani. Poco dopo le 21:00, il telefono ha squillato. Era lei. Ho risposto subito e, dopo qualche secondo di silenzio, ho iniziato a sentire dei gemiti inconfondibili. Quella troia stava già godendo.
"Bravo... sì... leccamela così," diceva con voce impastata. Aveva fatto partire la chiamata per darmi il via libera.
Senza riagganciare, mi sono fiondato in macchina. Ho guidato verso casa sua con i suoi gemiti che riempivano l'abitacolo, mentre la mia mano correva instancabile sul cazzo duro, pregustando il momento in cui avrei usato quelle chiavi.

In meno di dieci minuti sono arrivato sotto casa sua. La chiamata si era interrotta poco prima, sigillata dalla voce roca ed eccitata di Gianna che sussurrava: "Andiamo sopra, in camera...". Era il segnale definitivo, il via libera per salire. Mi sono avvicinato al cancelletto con le chiavi in mano, ma mentre cercavo di inserirle nella toppa ho notato che la mano mi tremava per l'emozione violenta. La stessa scarica di adrenalina mi ha investito davanti al portone principale.
Ho preso l'ascensore fino all'ultimo piano, sentendo il cuore battere all'impazzata contro le costole. Quando le porte si sono aperte, mi sono trovato davanti all'ingresso dell'appartamento. Dall'interno proveniva una musica soffusa; un dettaglio perfetto che avrebbe coperto ogni mio eventuale rumore. Con una cautela quasi maniacale ho girato la chiave, cercando di non far scattare la serratura, e sono scivolato dentro richiudendo la porta alle mie spalle con la stessa cura.
L'ingresso era un campo di battaglia erotico. Davanti a me, i jeans stretti di Gianna e i suoi tacchi neri erano abbandonati sul pavimento, mentre il maglioncino e la camicia di Angelo giacevano alla rinfusa sul tavolino davanti al divano. Erano passati di lì, e non si erano fermati a lungo. La musica proveniva dal piano superiore, e man mano che mi avvicinavo alle scale, i rumori della carne hanno iniziato a distinguersi chiaramente dalla melodia.
Ogni gradino che salivo mi portava più vicino all'essenza di quei suoni. Era la voce di Gianna, trasfigurata, che urlava ad Angelo di spaccarle il culo senza pietà. Mi sono dovuto fermare un istante perché il cazzo, ormai marmoreo, premeva dolorosamente contro il tessuto della tuta. Senza pensarci due volte, mi sono abbassato i pantaloni e ho continuato a salire con il sesso fuori, pulsante e scoperto.
Arrivato sul pianerottolo, ho visto la porta della camera da letto spalancata. Mi sono sfilato le scarpe per essere totalmente silenzioso e mi sono avvicinato di soppiatto, sporgendo appena la testa oltre lo stipite. La scena che mi si è parata davanti era brutale e magnifica: sul letto, a pochi metri da me, Angelo era di schiena sopra Gianna che la teneva per le caviglie mentre le succhiava l'alluce con foga. Le gambe di lei erano spalancate, tenute tese dall'uomo che affondava il cazzo con colpi sordi, forti e profondi direttamente nel suo ano. Gianna, completamente in balia del piacere, teneva due dita infilate nella figa bagnatissima, mentre l'altra mano le copriva il volto tra gemiti e urla di pura lussuria.
Il suo culone sodo sussultava a ogni affondo di Angelo, che la dominava con una violenza che non le avevo mai visto subire prima.

La scena è andata avanti per diversi minuti, con me nell'ombra del corridoio che tenevo il cazzo in mano, godendo di quella visuale privilegiata. Angelo continuava a sbattere Gianna nel culo con una foga animalesca; le ha abbassato le gambe afferrandola con forza per le natiche per affondare ancora meglio, con colpi secchi che facevano schioccare la carne.
Gianna, come se avesse intuito la mia presenza o avesse sentito il mio respiro eccitato, ha sollevato la testa e le spalle. Sopra la schiena di Angelo, che continuava a spingere ignaro del mio sguardo, i nostri occhi si sono incrociati. Mi ha sorriso con una malizia che mi ha fatto mancare il fiato; mentre urlava ad Angelo di continuare, ha abbassato lo sguardo sul mio cazzo duro e si è lasciata andare. È crollata all'indietro sui cuscini, abbandonandosi a un lungo orgasmo che ha bagnato sia l'uomo che le lenzuola.
Ma il nostro amico non aveva ancora finito. È uscito dal culo di Gianna, si è cambiato il preservativo al volo e ha rigirato quella vacca a pecora. Lei, con una spudoratezza che mi ha fatto impazzire, si è allargata le natiche con le mani per facilitare l'ingresso del cazzone di Angelo. Lui è entrato con un paio di colpi lenti e decisi, poi l'ha afferrata per i fianchi e ha ricominciato a martellarla senza alcun pudore.
Gianna godeva, Angelo godeva, e io, lì al buio nel corridoio, sono venuto per la prima volta, facendo colare il liquido caldo sul pavimento. Mi sono pulito alla bell'e meglio e ho ripreso subito a segarmi: il rumore dei loro corpi sudati che sbattevano e le urla di lei non mi permettevano di fermarmi.
È arrivato il momento per Angelo di raggiungere il piacere massimo. È uscito da Gianna con violenza, si è sfilato il gommino e lei si è girata prontamente per accogliere il suo sesso in bocca. Ha affondato la gola con veemenza, aggrappandosi ai glutei dell'uomo con le sue unghie lunghe e curate. Angelo le ha preso la testa con entrambe le mani e ha iniziato a scoparle la bocca con forza, finché, con un getto violento, le è venuto su tutto il volto. La sborra colava densa sulle sue guance e giù fino al seno prosperoso.
Angelo si è inginocchiato, accasciandosi esausto con la faccia nel cuscino. La visione finale, quella che mi ha fatto sborrare nuovamente nel buio, è stata Gianna: tutta sporca di sperma altrui, ha iniziato a toccarsi la figa fissandomi intensamente.
"Vado un attimo in bagno," ha detto ad Angelo, facendomi un cenno chiarissimo di scendere. Mi sono fiondato in salotto e l'ho aspettata nell'oscurità totale. È arrivata di corsa, ancora sfatta, con l'odore del sesso addosso, e mi si è lanciata tra le braccia baciandomi con ferocia.
"Adesso gli dico di andare via, invento che domani devo alzarmi presto," mi ha sussurrato col fiato corto. "Nasconditi nel bagno qui sotto e aspetta che se ne vada prima di uscire."
Ho eseguito l'ordine all'istante, scivolando nel bagno di servizio e chiudendo la porta, restando in attesa del rumore dei passi di Angelo verso l'uscita.

"Puoi uscire," ho sentito la sua voce sussurrare nell'ombra del corridoio. Ho aperto la porta del bagno e l'ho trovata lì, nuda, solo leggermente ripulita dalla fatica e dagli umori di Angelo, ma ancora con quell'odore di sesso selvaggio addosso che mi faceva impazzire.
Ci siamo baciati con una violenza disperata, come se dovessimo riappropriarci l'uno dell'altra. Mi ha preso per mano e ci siamo scaraventati sul divano, ancora caldo del passaggio di prima. Mi ha spogliato con urgenza e abbiamo cominciato a scopare con una brutalità primordiale. Non c'era spazio per la tenerezza: l'ho girata di schiena, afferrando quel suo culone enorme e sodo che ancora tremava per le spinte dell'altro, e l'ho presa nel culo con tutta la forza che avevo. Le sono venuto dentro più volte, sentendo le sue pareti stringersi attorno alla mia erezione, e la stessa sorte ho riservato alla sua figa, martellandola finché non mi è uscita più nemmeno una goccia di sborra.
Avevamo finalmente recuperato quella fame di trasgressione che era la vera linfa del nostro rapporto. Eravamo esausti, svuotati, ma finalmente vivi. Abbiamo dormito abbracciati su quel divano per appena un paio d’ore, avvolti dal silenzio della casa che aveva appena ospitato quel triplo tradimento.
Alle prime luci dell’alba ci siamo lavati insieme, lasciando che l'acqua calda portasse via i resti di una notte folle. Abbiamo fatto colazione quasi in silenzio, assaporando il caffè e la complicità che ci legava. Al momento di andare via, ho tirato fuori il mazzo di chiavi per riconsegnarglielo, ringraziandola ancora una volta per avermi fatto provare brividi che credevo perduti.
"No, tienile," mi ha detto bloccando la mia mano e fissandomi con un sorriso enigmatico. "Ormai mi fido ciecamente di te. E sono sicura che ci torneranno molto utili molto presto."
Ci siamo dati un ultimo bacio profondo e l'ho salutata, uscendo nel fresco del mattino con il mazzo di chiavi che pesava piacevolmente in tasca. Ovviamente, solo due settimane dopo abbiamo avuto modo di replicare quel gioco perverso... ma questa è un'altra storia.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.6
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il tradimento di Gianna:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni