Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > La Psicologa
tradimenti

La Psicologa


di Membro VIP di Annunci69.it CoppiaFelix2024
21.06.2026    |    18    |    0 8.0
"Fu l'inizio di una nuova fase della nostra vita, diversa, più difficile e forse anche più autentica, perché avevamo finalmente smesso di fingere che l'amore fosse una strada diritta e..."
Quando iniziò tutto non me ne accorsi subito. Felicia stava attraversando uno dei periodi più difficili della sua vita. Lei, che era sempre stata una donna energica, curiosa e capace di entusiasmare chiunque le stesse accanto, era diventata lentamente l'ombra di sé stessa. Ogni cosa sembrava infastidirla, ogni parola fuori posto poteva trasformarsi in una discussione e persino le attività che per anni avevano rappresentato una parte importante della nostra vita di coppia avevano perso ogni attrattiva. Anche il nostro rapporto ne risentì profondamente. La sera si ritirava a letto sempre prima, mentre io rimanevo davanti alla televisione più per abitudine che per reale interesse. Quando finalmente raggiungevo la camera la trovavo quasi sempre girata verso il muro, con un cuscino sistemato tra noi come una frontiera silenziosa e invalicabile. Il nostro medico di famiglia tentò diverse strade, tra farmaci, aggiustamenti della terapia e nuovi dosaggi, ma nulla sembrava produrre risultati significativi. Alla fine suggerì un percorso psicologico specialistico e fu così che Gabriella entrò nelle nostre vite. All'inizio era soltanto un nome. «Ho una seduta oggi.» «Com'è andata?» «Bene.» La conversazione terminava quasi sempre lì, senza altri dettagli, senza un vero racconto di ciò che accadeva in quello studio. Poi qualcosa cominciò a cambiare. Le sedute, inizialmente due alla settimana, divennero tre e talvolta duravano ben oltre l'ora prevista. Felicia tornava a casa con uno sguardo diverso, più leggero, meno chiuso. Riprese a curare il proprio aspetto, a interessarsi alle persone e a fare piccoli progetti quotidiani. Perfino il suo modo di muoversi sembrava meno appesantito e per la prima volta dopo molti mesi intravidi di nuovo la donna che avevo sposato. Anche tra noi qualcosa migliorò. Tornammo a cercarci, a parlare, a condividere momenti che da tempo sembravano perduti, eppure avvertivo una strana sensazione. Felicia era presente, ma non completamente. C'era qualcosa nei suoi silenzi, nei suoi sguardi improvvisamente lontani, nel modo in cui sembrava custodire un pensiero che non voleva condividere. Sempre più spesso, durante una conversazione, il nome di Gabriella emergeva con naturalezza. «Gabriella dice che devo imparare ad ascoltare i miei bisogni.».«Gabriella sostiene che ho passato troppo tempo a prendermi cura degli altri dimenticando me stessa.» «Oggi Gabriella mi ha fatto riflettere su una cosa importante.» All'inizio provai soltanto gratitudine, perché quella donna stava riuscendo dove tutti avevano fallito e sembrava restituire vita alla persona che amavo. Con il passare delle settimane, però, iniziai a notare qualcosa di diverso. Felicia non parlava di Gabriella come si parla di un professionista. La nominava con un calore particolare, con un'intensità emotiva che andava oltre il semplice rapporto terapeutico. Un pomeriggio trovai sul tavolo del soggiorno un libro. Lo sfogliai distrattamente e vidi una dedica scritta a mano. "A Felicia. Continua a cercare la donna che stai diventando." Non c'era nessuna firma, ma non ce n'era bisogno. Richiusi il volume e rimasi a fissarlo per qualche istante, mentre dentro di me nasceva una sottile inquietudine. Non avevo ancora sospetti precisi e non immaginavo tradimenti o segreti, tuttavia percepivo chiaramente che stava nascendo qualcosa che non comprendevo e che soprattutto mi escludeva. La conferma arrivò alcune settimane più tardi. Era una sera qualunque ed eravamo abbracciati nel letto dopo esserci finalmente ritrovati in una rara parentesi di intimità. Felicia teneva gli occhi chiusi e sembrava immersa in un mondo tutto suo. Poi, quasi fosse un pensiero sfuggito senza controllo, pronunciò quel nome. «Gabriella...» Lei aprì immediatamente gli occhi e io rimasi immobile. Per qualche secondo nessuno dei due parlò, perché non ce n'era bisogno. Avevamo entrambi compreso. Nei giorni successivi evitammo l'argomento, come se il silenzio potesse cancellare ciò che era accaduto. Poi una sera, seduti sul terrazzo di casa con due bicchieri di vino ormai dimenticati sul tavolino, trovammo finalmente il coraggio di affrontarlo. Felicia pianse. Era da molto tempo che non la vedevo piangere in quel modo e mi raccontò tutto, senza cercare giustificazioni. Mi spiegò che Gabriella era stata la prima persona capace di ascoltarla davvero durante il periodo più buio della sua vita, la prima davanti alla quale si era sentita accolta, compresa e valorizzata. Mi parlò della gratitudine, dell'ammirazione e di quel legame emotivo che lentamente aveva iniziato a svilupparsi fino a diventare qualcosa che nemmeno lei sapeva più definire. «Non volevo che accadesse» mi disse con la voce spezzata. Io la guardai a lungo prima di chiederle: «E adesso?» Felicia abbassò lo sguardo e rispose piano: «Adesso non so più cosa provo.» Quella frase mi ferì più di qualsiasi confessione, perché era sincera e la sincerità, quando arriva nuda e disarmata, non lascia spazio alle illusioni. Per settimane riflettei su cosa fare. Avrei potuto reagire con rabbia, pretendere spiegazioni, imporre scelte o lanciare ultimatum, ma conoscevo Felicia abbastanza bene da sapere che in quel modo avrei soltanto accelerato la sua fuga. Così decisi di fare qualcosa di diverso. Le proposi di parlare senza nasconderci più nulla, di affrontare insieme ciò che stava accadendo senza accuse e senza menzogne. Fu un percorso lungo e faticoso. Passammo notti intere a confrontarci, a ricordare chi eravamo stati e a comprendere cosa si fosse spezzato tra noi e cosa invece fosse ancora vivo. Poco alla volta iniziai a capire una verità scomoda. Durante la sua depressione mi ero concentrato soprattutto sul mio dolore, sulla mia solitudine e sulla sensazione di essere stato escluso dalla vita della donna che amavo. Gabriella, invece, era stata presente proprio quando Felicia si sentiva più fragile e vulnerabile. Comprendere questo non cancellò la gelosia, ma le diede un significato diverso, meno aggressivo e più umano. Molti mesi dopo incontrai Gabriella, non nel suo studio ma in un contesto completamente diverso. Fu un incontro semplice, civile, persino sereno. La donna che per tanto tempo avevo immaginato come una rivale appariva semplicemente come una persona intelligente, sensibile e profondamente consapevole della complessità della situazione. Quella sera compresi qualcosa che fino ad allora mi era sfuggito. Non stavo combattendo contro Gabriella, ma stavo cercando di salvare ciò che contava davvero: il mio matrimonio, la mia amicizia con Felicia, la nostra storia. E per riuscirci non servivano guerre, sospetti o vendette. Servivano sincerità, dialogo e il coraggio di guardare in faccia una realtà molto più complessa di quanto avessi immaginato. Fu l'inizio di una nuova fase della nostra vita, diversa, più difficile e forse anche più autentica, perché avevamo finalmente smesso di fingere che l'amore fosse una strada diritta e prevedibile. Avevamo scoperto che a volte, per ritrovarsi davvero, bisogna prima accettare il rischio concreto di perdersi.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per La Psicologa:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni