trans
Una parcella insolita
CoppiaFelix2024
20.06.2026 |
34 |
1
"Uno di quegli sguardi che, dopo tanti anni insieme, valgono più di qualsiasi parola..."
Ernesto e Felicia si rivolsero a un'elegante avvocata per risolvere una complessa controversia amministrativa che rischiava di trasformarsi in una pesante sanzione economica. Lo studio, ospitato in un antica villa del centro storico, trasmetteva prestigio, competenza e discrezione. Fin dal primo incontro, Felicia rimase colpita dal fascino della professionista. Colta, sicura di sé, dotata di una bellezza magnetica e di uno sguardo capace di mettere a disagio e rassicurare nello stesso momento, l'avvocata sembrava possedere quella rara combinazione di intelligenza, eleganza e carisma che non passa inosservata. Dopo settimane di lavoro, l'esito fu positivo. La sanzione non solo venne annullata ma non dovettero pagare l'onorario all'avvocata in quanto il giudice dispose le spese legali a carico dell'amministrazione pubblica che aveva comminato ingiustamente la sanzione. Comunque per ringraziare la professionista la invitarono a cena in elegante ristorante della città. La serata si rivelò sorprendentemente piacevole. Tra racconti di viaggi, esperienze professionali e confidenze personali, emerse una sintonia inattesa. L'atmosfera formale lasciò gradualmente spazio a una confidenza sempre più spontanea. Felicia si accorse che l'ammirazione iniziale si stava trasformando in qualcosa di più profondo. L'avvocata possedeva un fascino particolare, difficile da definire. Ernesto, dal canto suo, ne apprezzava l'intelligenza brillante, l'ironia e la capacità di affrontare ogni argomento con naturalezza, oltre che una istintiva attrazione per lo charme che la donna emanava senza alcuna ostentazione. Quando la cena terminò, nessuno dei tre sembrava avere fretta di congedarsi. Tra un bicchiere di vino e una conversazione sempre più personale, gli sguardi si fecero più intensi. Le parole lasciarono spazio a una complicità fatta di sorrisi, silenzi e reciproca curiosità. Fu Felicia ad avvicinarsi per prima. Un gesto semplice, quasi impercettibile, ma sufficiente a far comprendere che qualcosa stava cambiando. L'avvocata accolse quella vicinanza con naturalezza. Ernesto osservava la scena con serenità, felice di vedere sua moglie così spontanea e libera di seguire le proprie emozioni. Quello che stava accadendo sembrava il naturale sviluppo di una sintonia nata molto tempo prima. L'avvocata propose di convludere la serata con un brindisi a casa sua. Ernesto e Felicia accolsero l'invito e si avviarono verso l'elegante villetta dove la professionista aveva sia lo studio che l'abitazione. Quando i tre si ritrovarono finalmente soli, lontani dagli sguardi del mondo, le ultime barriere caddero. La tensione emotiva accumulata nelle settimane precedenti lasciò spazio a una sincera vicinanza. L'ampio salone accolse gli ospiti che non poterono che complimentarsi per il gusto dell'arredamento. La stanza era dotata di mobile bar e un enorme divano sovrastato da uno specchio al soffitto in stile veneziano. Stando seduti potevano vedere se stessi nel grande specchio che rendeva anvora piu grande levdimensioni del salone. «Mettetevi comodi - disse Federica - che intanto io mi libero di questi vestiti da ufficio». E scomparve dietro una porta che probabilmente conduceva nella zona notte della villa. Quando rientrò indossava una lunga vestaglia color crema e in controluce si intravvedeva che aveva ben poco di intimo. Fu allora che Ernesto e Felicia compresero qualcosa che fino a quel momento non avevano intuito. Non vi fu alcun imbarazzo. Piuttosto, una breve sorpresa seguita da una profonda riflessione silenziosa. L'avvocata, che si chiamava Federica, in realtà era un... Federico. Era una transgender. Si scambiarono uno sguardo. Uno di quegli sguardi che, dopo tanti anni insieme, valgono più di qualsiasi parola. Vedendosi "scoperta: nella sua vera natura Federica chiese se quel "particolare" avesse creato del disappunto nei suoi ex clienti. La scoperta non modificava ciò che avevano conosciuto e apprezzato dell'avvocata: la sua sensibilità, la sua intelligenza, la sua eleganza e la sincerità con cui si era sempre mostrata. Anzi, in qualche modo, rafforzava il senso di fiducia che si era creato tra loro. Federica rasserenata dai suoi ospiti offrì loro dell'ottimo rum messicano. E fra una battuta ed una risata ben presto il prezioso liquore scomparve dalla bottiglia. E fu l'alcol a far crollare l"ultima barriera. Federica passando la mano dietro il capo di Felicia la baciò sulla bocca. Felicia non si ritrasse. Anzi. Contraccambiò infilando una mano sotto la vestaglia e afferrò il membro della trans che già era ben eretto. Poi fu la volta di Ernesto ad essere baciato voluttuosamente mentre Felicia non perse l'occasione di aprire del tutto la vestaglia e avventarsi sul magnifico membro dell'avvocata. Il divano aveva lo schienale mobile azionato da un telecomando. E i tre si ritrovarono distesi e i loro corpi si riflettevano nello specchio del soffitto. Federica rivelò la sua femminilità verso Ernesto che nel frattempo era riuscito a denudarsi quasi del tutto. La proronpente femmina che si celava nelle fattezze della trans lo eccitava e Felicia contribuiva a far crescere la libido fra i tre. Federica si pose fra le gambe aperte di Felicia e dopo aver lungamente leccato la vagina la penetrò. Ernesto le montò dietro e trovò l'ano pronto ad accogliere il suo membro. Erano uno dentro l'altra. E fu un lungo e intenso atto sessuale dove i ruoli si confusero e non si capiva chi possedeva e chi riceveva. L'amplesso culminò con l'orgasmo quasi simultaneo di tutti e tre. Le maschere sociali caddero una dopo l'altra e ciascuno mostrò agli altri la parte più autentica di sé. Con il passare delle ore, Ernesto e Felicia compresero che ciò che li aveva attratti non era soltanto il fascino esteriore dell'avvocata, ma soprattutto la forza del suo carattere e il coraggio con cui aveva costruito la propria vita. Quella che era iniziata come una semplice relazione professionale si trasformò in qualcosa di più profondo. Ci furono altri incontri, altre cene, lunghe conversazioni e serate sempre più intime. Per Ernesto e Felicia non si trattava soltanto di attrazione, ma della scoperta di una persona capace di arricchire la loro esistenza con una prospettiva diversa e sorprendente. La vicenda che era cominciata con una multa amministrativa finì così per diventare una delle esperienze più inattese della loro storia. Non un'avventura passeggera, ma l'inizio di un legame costruito sulla condivisione di un desiderio che non fece diminuire il rispetto reciproco e la libertà di essere se stessi. Avevano iniziato quella vicenda preoccupati per una sanzione amministrativa. La concludevano con una nuova amicizia, inattesa e preziosa, nata nel modo più improbabile che avessero mai immaginato. E per tutti e tre, da quella notte iniziò un rapporto che andava ben oltre il mero rapporto fra un'avvocata ed i suoi clienti.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Una parcella insolita:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
