trio
Riccardo, cuor di leone
CoppiaFelix2024
20.03.2025 |
458 |
2
"Giro la testa tra le sue cosce e mi ritrovo la vagina a portata di lingua; cerco il clitoride aiutandomi con le dita..."
Un nome vero, una persona che si distingue nella massa di quelli che si autodefiniscono “super” in tutto, e che abbondano su A69 come le acciughe in mare d’estate. Lui no.Sul suo profilo non si legge “voglio divertirmi” o “vediamo che succede”… e nemmeno nelle foto si intravedono immagini del pene paragonato a una lattina di birra o affiancato a un metro per misurarne la lunghezza. Solo un mezzo busto nudo, una foto in giacca e cravatta, una in costume, disteso a prendere il sole. Nulla di più. Un profilo sobrio, quasi insignificante. Ma proprio per questo non finisce “in automatico” nella blacklist.
Gli scrivo più per curiosità che per reale intenzione di coinvolgerlo nei nostri “giochi”.
Mi presento, invitandolo a visionare il nostro profilo e, se di suo gradimento, a condividere su Telegram ulteriori informazioni e immagini in vista di un eventuale incontro reale.
Un classico, insomma, quando nasce la voglia di cercare un single che ispiri per un ménage à trois.
La risposta non si fa attendere… ed è già un buon segno. Chi tarda troppo a rispondere difficilmente merita di essere preso in considerazione oltre.
Si dice onorato e grato della considerazione e ci fornisce il suo nickname di Telegram.
Gli scrivo sull’app e lui risponde con una serie di foto normali, attraverso le quali Felicia, mia moglie, può formulare un primo giudizio. Dopotutto, è soprattutto a lei che deve piacere.
E il primo impatto è positivo. Dopo un ulteriore scambio di foto, questa volta più esplicite dal punto di vista della fisicità, e una serie di chiarimenti sui rispettivi gusti, limiti e preferenze, ci invita a casa sua per una conoscenza reale, ma senza alcun obbligo. Siamo nel pieno del rituale tra una coppia e un single che ricercano sesso in tutta tranquillità.
Puntuali, ci presentiamo a casa di Riccardo. Una dimora elegante e accogliente, inserita però in un complesso edilizio che, dall’esterno, sembra piuttosto un condominio di edilizia popolare.
Ci riceve in vestaglia da camera, sopra un pantalone in lino chiaro, di quelli comodi per stare in casa. Un gran sorriso e una stretta di mano vigorosa fanno subito sparire l’inevitabile primo momento di imbarazzo.
Il classico spumante, un Valdobbiadene dolce e ben freddo, insieme a quattro pasticcini, serve a rompere il ghiaccio. Il giovanotto ci sa fare: non brama Felicia con gli occhi, sebbene lei indossi una gonna succinta sopra calze con reggicalze ben evidenti nella posizione in cui è seduta sul grande divano a L.
La conversazione è ovviamente incentrata sulle esperienze vissute da entrambe le parti… e così, parlando, Riccardo si sposta e si siede accanto a Felicia, che finisce in mezzo a noi. Con una certa nonchalance, il nostro anfitrione posa una mano tra le cosce di Felicia.
E lei, che forse non aspettava altro, divarica le gambe per rendergli la vita facile. Per non essere da meno, metto anch’io una mano sull’altra coscia e, risalendo, scopriamo il microscopico perizoma già infilato tra le grandi labbra della vagina.
Giocarci con le dita è un attimo. Ma lei, sobbalzando, allontana le nostre mani e si alza:
— Devo andare in bagno! — dice sorridendo.
Riccardo le indica la porta e lei si avvia, portando con sé il suo beauty case.
Io e Riccardo rimaniamo ad aspettarla. Lo invito a spogliarsi mentre do l’esempio e, poco dopo, restiamo entrambi in mutande, seduti sul divano, lasciando libero lo spazio al centro. I bicchieri non rimangono vuoti… nemmeno quello di Felicia e, quando esce dal bagno vestita solo con reggiseno e calze, Riccardo le va incontro porgendole il suo. Lei sorseggia e, nel frattempo, io le arrivo alle spalle e la bacio sul collo. Lei manda giù tutto lo spumante rimasto in un solo sorso. Poi si inginocchia e, abbassando lo slip di Riccardo, già visibilmente eccitato, con la bocca ancora piena di spumante prende in bocca il suo membro. Una parte del vino le scivola dalle labbra e bagna le gambe di Riccardo, ma lei, lentamente, con la lingua, tenta di raccogliere il liquido e poi riprende a leccare la cappella del membro del nostro amico, che si lascia cadere all’indietro sul divano.
Ma Felicia non lo molla. E, chinandosi a novanta gradi, ingoia tutta l’asta fino ai testicoli. A me non resta che godere dello spettacolo del suo fondo schiena e, abbassandomi, le divarico le natiche e le infilo la lingua, umettandole l’ano e leccandole la vagina già bagnata. Giro la testa tra le sue cosce e mi ritrovo la vagina a portata di lingua; cerco il clitoride aiutandomi con le dita. Lo trovo già turgido e lo succhio. Lei divarica le gambe e la mia bocca si riempie delle sue piccole e grandi labbra.
Riccardo si distende del tutto sul divano e Felicia si siede sopra il suo membro. Io mi alzo e le offro il mio, che lei ingoia facendo roteare la lingua intorno alla cappella. Ma dura poco… mentre lei continua a cavalcare Riccardo, io le lubrifico l’ano con il Durex.
Le dita che entrano facilmente mi confermano che è pronta per una doppia penetrazione. Mi posiziono dietro di lei e, appoggiando il glande all’ano, la penetro. Riccardo si ferma, facilitandomi l’ingresso. Poi riprendiamo il ritmo, sincronizzando i nostri movimenti, e Felicia inarca la schiena per sentire meglio dentro di sé i due membri che si alternano avanti e indietro come stantuffi di una macchina a vapore. I miei testicoli urtano contro quelli di Riccardo. Il ritmo si fa più frequente e veloce. Lei sincronizza i suoi movimenti ai nostri e la doppia penetrazione raggiunge una sorta di perfezione: noi che “stantuffiamo” e lei che accoglie i nostri membri.
— Sto per venire! — urla, aumentando ancora il movimento del bacino.
Io mi distacco e lascio che i due continuino, gustandomi la scena. Anche loro si fermano e Riccardo, alzandosi, le infila il membro in bocca, mentre lei afferra anche il mio. Si alterna a succhiare l’uno e l’altro. Non passa molto prima che Riccardo sia travolto da un lungo orgasmo, che le inonda la bocca e il seno di sperma.
La distendiamo sul divano e io mi dedico a un 69, con la testa tra le sue cosce, mentre le affondo il membro fino in gola. Anche Riccardo si cimenta in un cunnilingus e facciamo quasi a gara a chi la lecca di più. Il mio getto di sperma le inonda la gola, mentre lei, in pieno orgasmo, spruzza, facendo la doccia a entrambi.
Stremati e sudati, ci lasciamo andare… mentre sul tavolino accanto i tre bicchieri di Valdobbiadene aspettano di essere riempiti e svuotati nuovamente. Da quel giorno ci siamo ripromessi di rivedere Riccardo, che, oltre a essere un “cuore di leone”, è anche un eccellente compagno di giochi.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Riccardo, cuor di leone:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
