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Tre corpi un unico piacere - Parte 7
06.08.2025 |
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"Volto il viso e vedo Luana osservarci, mi volto e Luce mi lascia sfuggire al suo corpo, sono viso a viso con Luana “Non conosco in quale posizione posso darti il maggior piacere” le dico..."
Mi son messo a leggere sotto il portico, fa freddino, ha ripreso ancora a piovere, le altre due sono andate a dormire dopo pranzo.Quando Luce si sveglia prendiamo il caffè fuori, lei mi sta seduta in braccio stringendosi dentro la mia felpa e contro di me, mi dice d’aver visto la fune ieri notte, mi racconta che s’è parlata con sua madre a letto prima e fare sesso con me per lei è stato liberatorio.
Luana si sveglia poco dopo le 17:00 e ci chiama a bere il tè dentro, lei il freddo lo odia; mi mostra foto di Luce di quand’era bambina, mi raccontano un po’ di aneddoti.
Fuori la pioggia diventa sempre più forte, l’elettricitá salta poco dopo la fine delle docce per fortuna, accendo un paio di candele ma loro insistono per accenderne una decina perchè fa una bella atmosfera.
Ceniamo, niente tv solo chiacchiere e un’altra partita al gioco in scatola che abbiam imparato.
Salgo la scala a chiocciola con l’alito fresco di dentifricio, hanno acceso due paia di candele in camera, e riecco la sensazione d’essere il terzo incomodo: si stanno baciando dolcemente seduti a bordo letto, decido di sedermi sulla panca di vimini davanti alla parete a vetrata, fuori il forte temporale fa turbinare i rami; continuano a baciarsi, mi chiedo se faranno l’amore e credo non mi dispiacerebbe proprio guardarli.
Trasalisco quando sento una mano alla spalla, è Luce che si siede al mio fianco “Non vieni a letto Mami?” mi chiede e aggiunge sottovoce “mi fa un po’ paura star seduta vicino al vetro”.
“Tranquilla non ci sono tuoni” la rincuoro, Lorenzo si siede a terra su un cuscino, Luce apre le gambe e lui appoggia la nuca al suo ventre, lei gli passa la mano più volte fra i capelli e lo vedo chiudere gli occhi.
“Guarda come gli piace” dico; “Credo lo preferisca ai preliminari” scherza Luce e ridiamo assieme mentre lui si gode le carezze.
“Dipende dal preliminare” dice Lorenzo, ridiamo ancora e curiosa gli chiedo “A che etá hai perso la verginitá?”.
“Non lo so bene” dá come risposta.
“Cosa vuol dire?” chiede Luce.
“In prima superiore” continua lui “non è stata una cosa completa, insomma credo non sia stato il massimo per entrambi la prima, è durato poco e abbiamo concluso in altro modo”.
“Quanti anni sono? 15 anni? Ti sei dato da fare presto” osservo.
“Si ma in realtá dopo quella fidanzatina nulla di che, non ero troppo interessato alle ragazze, cioè mi son sempre piaciute ma da ragazzino avevo la testa a divertirmi con gli amici, credo che si possa dire che sia la seconda volta che abbia contato, a 18anni quasi 19; tu Luce?”.
“A 17 anni” risponde mia figlia e subito osservo “Ma non è vero! Come si chiamava quel tuo ragazzo all’epoca? Edoardo? Vi ho pure visti in macchina, avevi 15 anni e me lo ricordo bene di quanto mi sono incazzata”.
“Nooo” dice lei “lì erano solo altre cose non sesso, la mia prima volta è stata a 17 anni”.
“Tu Luana?” chiede lui ancora con gli occhi chiusi per le carezze.
“Posso?” chiedo a mia figlia ed infilo io la mano nei capelli di Lorenzo per accarezzarlo, lui non fa una piega “Non ricordo, forse 16, ero giovane”.
“Vedi! E rimproveri me” dice Luce e così aggiungo “Ero giovane e tanto stupida”.
“C’è una cosa che mi chiedo, chi ha visto il filmino che hai girato? E’ stato anche venduto o” non lo lascio finire “Che domande! Non è mica stato pubblicato in edicola, racconta tu un tuo segreto piuttosto”.
“Non ho cose segrete da rivelare” dice lui in pieno relax ed è Luce a chiedergli “Il posto più strano?”, non dice nulla e noi due attendiamo la risposta, lo accarezzo con due mani poi lo sentiamo dire “Su una barchetta nel parco di un ristorante ad un matrimonio” ridacchiamo, Luce mi guarda come per dirmi che è il mio turno.
“Rimorchio di un trattore” ridacchio con mia figlia “e tu piccola?”.
“Nessun posto stravagante, un po’ i soliti, in casa, macchina e sulla coperta in un prato” sono un po’ delusa.
“Ma non è stata l’esperienza più strana” dice Lorenzo.
Mamma mi fa notare “Ma quanto gli piace sto massaggio? Sembra quasi ubriaco. Ma hai sentito cosa abbiamo detto noi?” gli chiede e lui fa sì con la testa.
Lorenzo poi mi domanda “In che posto ti piacerebbe?”, ci penso un po’ “Lo sai: in acqua o sugli scogli sarebbe bello”.
“Ti ci porto la prossima estate” mi dice Lorenzo e anche mamma apprezza dicendo “Sugli scogli piacerebbe anche a me”.
“Dovrei fare una battuta sulle cozze attaccate agli scogli ma siete troppo carine”, mamma gli stringe i capelli “Lorenzo!” ridiamo.
Faccio togliere a mamma una mano dalla testa di Lorenzo e ci rimetto io una mano, lo accarezziamo assieme e lui gradisce parecchio.
“Di Luce mi piace che sia sempre così allegra e dolce” mentre lo dice culla la testa a destra e a sinistra a seconda del massaggio poi continua “mi piacciono le sue forme; mi piace che il sedere si schiacci sempre a me quando dormiamo o siamo in piedi vicini o quando facciamo l’amore. Quanto mi piacciono le sue labbra, che morbide, mi piace vederle la bocca quando la lascia aperta perchè è attenta a qualcosa o quando sta per venire, mi piace vederla persa quando è tanto felice, il profumo della pelle, il sapore” Lorenzo esita appena un attimo “quando ti lecco mi par sappia di pesca, mi piace quando dici una parolaccia perchè con te non c’entra nulla, e quando sei nuda a letto e ti alzi ti copri sempre il seno con il lenzuolo anche se poi d’estate mi porti a far il naturista”.
Afferro i suoi capelli mi piego in avanti e gli bacio la fronte un paio di volte mentre sento la sua mano accarezzarmi il polpaccio sopra il pigiama.
“Di Luana invece mi piace perchè è folle e diretta, la figura longilinea che ci sta proprio bene con le labbra sottili, mi piace che si tocca sempre il sedere come avesse un tic o si stesse asciugando”, mi rialzo col busto e sento mia mamma abbracciarmi passando la mano dietro la schiena “E’ vero che lo fa” confermo divertita “Mi piace come anche lei tenga la bocca spalancata in certi momenti a letto anche se in modo molto differente da Luce” continua Lorenzo “che abbia un aspetto severo ed invece sia molto altruista e non intendo solo a letto e la cosa che adoro di più sono i rilievi dei capezzoli sulle magliette. Beh di Luana ho un elenco più corto”.
“Non mi aveva mai detto nessuno una cosa del genere. Grazie” dico a Lorenzo veramente toccata, e come ha fatto prima mia figlia mi piego e lo bacio in fronte.
“Vi dico l’ultima cosa poi mi taccio. Non ho confidato a nessuno del nostro rapporto, secondo me non è una cosa normale, ma quando sto con voi mi sembra tutto così naturale”.
Luce gli ha infilato il braccio nel collo della felpa e gli accarezza il petto, la sento dire “Che bella energia che hai creato, esprimi un desiderio e te lo esaudisco”.
“Due desideri” la correggo io; Lorenzo nemmeno ci pensa “Il primo è che questo massaggio alla testa a due mani si ripeta spesso” mi scappa una risatina “Certo” lo rassicuro e lui continua “E che ne dite se prendo un altra coperta e dormiamo nudi?”.
Luce con il suo solito entusiasmo si alza in piedi e fa per levarsi i pantaloni del pigiama ma Lorenzo la blocca “No. Il secondo desiderio è che vorrei essere io a spogliarvi”.
Aiuto Lorenzo a tirar fuori da sotto il letto una gran bustone sigillato, da dentro estraiamo la coperta e la stendiamo sul letto.
Osservo Luce poi andargli vicino, con lentezza le sfila via i pantaloni del pigiama e gli slip e mantengono il contatto occhi ad occhi, le solleva via la maglia del pigiama mostrando quel seno che di certo non ha preso da me, la prende per mano e la aiuta ad infilarsi sotto le coperte, lì trovo così dolci.
Lorenzo viene davanti a me, s’inginocchia per spogliarmi dalla cintola in giù, quando si risolleva mi toglie la felpa, io mi guardo il seno “Non ci ho fatto mai caso ma hai ragione, si vedono bene. E ti piace così tanto vederli in rilievo?” gli chiedo guardandomi il seno coperto dalla canottiera; lui non risponde, mi passa la mano sul seno e li tocca, poi con molta lentezza mi toglie anche l’ultimo capo: sono eccitata ma non sento la pulsione sessuale perchè è una sensazione troppo dolce e ora vorrei baciarlo.
C’infiliamo sotto le coperte, mi accarezzo lievemente fra le cosce e mi ritrovo a chiedermi se domani mi fará godere, o forse la prossima settimana o fra un mese; quando con la mano tocco i capezzoli sentendomeli duri mi chiedo se siano veramente sempre così o siano state le parole di Lorenzo.
“Sta attenta piccola” mi dice mamma “Lorenzo sa prendere la mente di una donna”.
“Lo so” accarezzo il petto di Lorenzo stando sul fianco “ma anch’io so dei trucchetti per arrivare alla sua: mi so difendere molto bene”.
“Che trucchetti?” mi domandano quasi in coro.
Mamma si mette sul fianco rivolta verso di me, io appoggio il mio petto a quello di Lorenzo e sussurro all’orecchio di mamma “Basta usare qualche parolaccia”.
“Parolacce?!” Esclama lui ed io mi metto a ridere riparandomi il viso fra le mani sul suo petto “Ma che dici?!” anche mamma sento ridere e chiede “In che senso? Ti ecciti con le parolacce?.
“Ma no!” esclama lui e io rido ancora “Io creo un’atmosfera romantica e sensuale e ora siamo alle parolacce”.
“Ma tipo sei un porco?” chiede mia mamma e io rido; Lorenzo mi solletica i fianchi e quasi grido ridendo.
“Sì mamma, anche qualche volgaritá”.
“Dai smettila” supplica lui e smetto di ridere “Non le parolacce in sè. Perchè gliel’hai detto? È un po’ come le si dice non dette così a caso” Lorenzo s’è imbarazzato e ci voglio giocare.
“Non devi solo dire una parolaccia” mi concentro un attimo, mi metto viso a viso con lui standogli sopra, mi inumidisco le labbra velocemente con la lingua e con voce bassa gli dico “So che ti piace fare il porco col mio culo”.
“Oddio” dice lui chiudendo gli occhi e afferrandomi il sedere sotto le coperta, mamma si unisce a me nella risatina “E che mi sono controllata dato che ci sono orecchie innocenti qui” dicendo così strappò un sorrisino anche a lui.
Mamma si avvicina alle nostre teste e cerca di dire “Sai che hai…” si blocca “oddio non riesco” ride e rido anch’io, Lorenzo si trattiene “non sono capace” aggiunge lei.
Sto con il mio petto sul suo, strofino il mio ginocchio fra le sue cosce e credo qualcosa si smuova.
Mamma cerca di farsi seria e dice guardando Lorenzo “Hai veramente un bel cazzo”, io trattengo la risata perchè loro due si guardano lei seria lui estasiato, cala un attimo di silenzio e io premo il mio ginocchio contro il suo arnese.
Sono rimasto un attimo inebetito e cerco di risvegliarmi “Se lo dici così seria funziona ma… non sono un pervertito da parolacce, mi piace se ne scappa una ogni tanto ma non gratuitamente, quando si crea il momento, quando è detta con sincerità”.
“Sono stata sincera” dice Luana “hai proprio un gran bel cazzo, vero Luce?”.
“Si è vero: hai un gran… bel… cazzo” scandisce Luce; “E alle donne piace, soprattutto a quelle porche” continua Luana, deglutisco “Pietá” dico loro e danno entrambe una risatina.
“Ha funzionato?” chiede Luana e Luce fa sì con la testa, Luana solleva la coperta e vede peró che il ginocchio di Luce mi copre, riabbassa la coperta “Volevi vederlo?” chiede Luce spostandosi via da me e poi mi dice mettiti in mostra vogliamo divertirci e ride, ci penso un attimo e mi sollevo col busto e la bacio con passione per poco tempo “Solo perchè sei bellissima” sento la mano di Luana sulla schiena e il suo mento sulla mia spalla che guarda Luce distesa sotto il mio busto “Quando dici queste cose dolci, e si sente le dici perchè le pensi, la fai stare benissimo una donna” Luce fa sì con la testa, io poco dopo mi sollevo in ginocchio, l’erezione non è al massimo e tutte e due mi guardano, Luana guarda Luce e la mia erezione, dopo qualche istante mi sposto di lato per tornare disteso a letto al posto di Luana dato che ora lei è sul mio ma mi ferma con una mano prendendomi il fianco, poi la toglie e prende in mano il cazzo, piano stringendolo un po’ lo scalpella e lo ricopre un paio di volte, toglie la mano e si sdraia accoccolandosi accanto a Luce.
Accarezzo il ginocchio a Luce, inginocchiato davanti a loro le guardo “Questo intendevo m, che tutto ció che è effettivamente strano con voi sembra normale, un qualsiasi uomo dovrebbe saltarvi addosso ora, io invece ho solo voglia di darvi piacere e vedervi ridere come prima”.
Luana si sporge un attimo dal letto e prende le sue mutandine da terra, me le lancia colpendomi la fronte “Smettila di dirmi cose del genere: mi metti troppo contenta” Luce ride divertita, Luana si solleva col busto e me lo prende in mano ma poi lo lascia e guarda la figlia, Luce le sorride poi mi manda un bacetto.
Luana mi prende i testicoli con una mano li tira appena e li massaggia piano, poi mi prende la cappella in bocca spingendola contro l’interno della guancia e continua a tirarmi piano.
Mi dà subito molto piacere questa strana cosa e vedo Luce guardare altrettanto sorpresa; Luana non succhia, sfrega la cappella contro l’interno della sua guancia e mi stimola le palle.
Lo lascio uscire dalla mia bocca, devo riprendere aria, uscendo il suo glande mi sporca di saliva il mento, Lorenzo mi guarda dall’alto, con la mano alzo la sua asta e la schiaccio contro il suo ventre, prendo la sua sacca in bocca e succhio poco, so che devo far piano e con la lingua spingo facendola roteare contro di lui; voglio dargli qualcosa che Luce probabilmente nemmeno conosce, stacco la bocca mettendomi seduta e mi ripulisco il mento con la mano.
Vedo Luce farsi avanti, afferra la sua sacca proprio come ho fatto io e mi guarda come alla ricerca d’approvazione, poi apre la sua bocca e a me par troppo, ne capisco il perchè quando la sua testa avanza e fa scomparire l’asta completamente, resto stupita.
Lorenzo cerca di guardare in basso e lo vedo ritmicamente chiudere gli occhi, guardo poi Luce che muove la sua testa facendolo sparire del tutto, ne sono affascinata.
Pure io mi son esercitata con quel cetriolo e con il mio vibratore, ma da qualche settimana ho smesso, la sua testa si muove più in fretta e poi si stacca con un gran respiro, vedo i suoi occhi strabuzzassi e un colpo di singhiozzo, respira ancora e dà una risatina.
“Io pensavo di stupire te ed è successo l’opposto” le dico e vedo la lucida cappella di Lorenzo avvicinarsi alla mia bocca, lui mi guarda da sopra ed io mi sento sua completamente, potrebbe chiedermi qualsiasi cosa e io la farei e mentre ci penso Luce con la mano me lo ruba e sento succhiare; rilascia poi il membro e ci passa sopra con le labbra lungo la pelle, mi ci vuole un po’ a capire che gli sta facendo colare sopra della saliva e poi ancora nella sua gola.
Mi sento piccola fra loro, Lorenzo riesce a fare della mia mente ció che vuole e Luce ha una naturalezza impareggiabile, stanca lo lascia e si distende, lui riavvicina l’erezione e stavolta non me la faccio rubare e accolgo il sapore di quella pelle stringendola nelle mie labbra e muovendomi alla stessa velocitá, lo sento scivolare agilmente e inizio a massaggiargli la sacca con entrambe le mani, lo si sente mugolare di piacere; cerco di affondarmelo in gola ma a metà mi rendo conto di non riuscire, lo sento sfilarsi “Datemi un attimo” chiede lui.
Lorenzo abbraccia mamma e la fa stendere al mio fianco, china la testa e le dá un bacio fra le cosce poi si piazza fra le mie, io le divarico e lui con il pollice schiaccia con cura il clitoride tirandolo in alto mentre mi infila dentro fino in fondo una viscida lingua solleticante, con l’altra mano tiene aperte le labbra nella zona bassa, fa esattamente quello che sa io adoro, afferro la mano di mamma e la stringo forte sentendo i muscoli del mio addome contrarsi.
“Vai giù ora” Lorenzo tira fuori la lingua e lecca ripetutamente la parte di labbra che tiene aperte, tenendo il clitoride fra indice e medio muove velocemente.
Urlo.
Urlo ancora.
Due scosse di piacere e ora ritorna a tirare il clitoride in alto e a penetrarmi con la lingua muovendola in basso e a me par di tremare e vengo.
Poi solleva la testa, con le mani mi tiene aperte le labbra mentre prende il piccolo clitoride fra le labbra e lo tira in alto leccando la punta, afferrò con due mani il braccio di mamma.
Non riesce nemmeno a guardarmi, sembra abbia le convulsioni, un orgasmo pieno o forse più, cerca di aggrapparsi a me e mi viene istintivo abbracciarla, lei fa altrettanto e urla tenendo il suo viso sul mio petto, guardo Lorenzo muovere le labbra sulla sua intimità e quando finalmente riapre la testa gli chiedo “Che hai fatto?”.
Luana abbraccia Luce come se stesse piangendo, vedo che timidamente rialza il viso ma rimangono abbracciate “Mi ha insegnato come più le piace il sesso orale e mi piace darle piacere”.
Mi sposto di lato davanti alla fica di Luana e le apro con le dita le labbra, prendo il clitoride nelle labbra e succhio, a lei piace ma piace di più quando con la lingua le apro le labbra e penetro dentro, e ancora di più quando a penetrare sono il mio medio e l’anulare, per lasciare la lingua a concentrarsi sul clitoride.
Con l’altra mano cerco e trovo Luce, anche lei gradisce esser penetrata con l’indice anche se riesco a muoverlo senza continuità.
Sollevo il viso e guardo Luana, le chiedo “Vuoi vedere qualcosa di veramente stupendo?”.
“Certo” risponde, io mi abbasso e mi stendo a pancia in su, aiuto Luce a montarmi sopra, lei apre le ginocchia e afferra la mia asta, tutti e tre la guardiamo sparire dentro quel corpo.
Mi sento sporca, osservo la mia meravigliosa Luce muoversi su e giù e mi piace e mi eccita come mostra il suo piacere.
Tiene le cosce allargate come a mostrarci ogni cosa, si tiene un seno e l’altro continua a muoversi incontrollato; è lei a condurre il ritmo, Lorenzo subisce il piacere; mi sento eccitata.
Dopo un paio di minuti di quel dondolare Luce chiude gli occhi, apre la bocca tenendola aperta mentre si muove su e giù.
“Guardala” mi dice Lorenzo “non perderti questo spettacolo” le prende le mani e intreccia le dita con le sue e le apre ai lati, il suo corpo di donna sobbalza in alto ed in basso ed il seno ora batte ad ogni movimento, Luce riapre gli occhi e mi fissa, non capisco se mi guardi dato che sembra non avere reazioni.
Il suo ritmo si blocca un istante per riprendere, ancora una piccola pausa e Lorenzo le molla le mani per sorreggerla sotto le cosce “Abbracciala e guardale il viso” io obbedisco.
Luce mi abbraccia, il suo corpo è fermo, ora è Lorenzo a penetrarla da sotto e lei mi fissa con la bocca aperta “Mami” cerca di dire e poi si spinge indietro gemendo e facendo sobbalzare il suo seno, piano rallenta e si piega su Lorenzo baciandolo mentre si sfila via.
“Hai ancora paura di baciarla?” mi par di sentirla chiedere sottovoce.
Volto il viso e vedo Luana osservarci, mi volto e Luce mi lascia sfuggire al suo corpo, sono viso a viso con Luana “Non conosco in quale posizione posso darti il maggior piacere” le dico.
Pensa ancora al mio piacere prima che al suo, già fra le cosce sento dei mini brividi sapendo che ora tocca a me esser penetrata, mi giro sull’altro fianco dandogli le spalle “Fai piano prima, voglio godermi ogni centimetro” Lorenzo mi punta l’erezione all’ano mi blocco pensando abbia frainteso ma poi sento che la spinge sotto, sposto il bacino per agevolarlo, so che l’ha appoggiato lì apposta prima e lo sento entrarmi piano dentro, mi butto in avanti con la schiena e sento lui afferrarmi con la mano il fianco e inizia il movimento, lo sfregamento interno, sento che batte in fondo, il ritmo è lento e percepisco lo sfregare e sono veramente bagnata.
Il ritmo aumenta di poco, credo sia quello che preferisce ora, lo ricordo la prima volta che l’ho visto con Luce, mi piace di più così, penetrate tutte fino in fondo, nè un colpo secco nè lento, con una mano mi fisso sulla testiera per non scivolare in avanti poi sento la sua mano sul seno, mi tira su e la schiena letteralmente sbatte al suo petto “Gira il tuo viso, vogliamo guardarti” mi dice.
Luana volta il viso e le vedo l’espressione in preda al piacere, Luce mi sta aggrappata sulla spalla e anche lei la guarda.
“Vi voglio bene” ci dice Luana.
“Non dovresti trattenerti” le dico all’orecchio mentre continuo a spingere.
Luana apre la bocca come prima faceva Luce e non trattiene un lungo e basso “Ahhhhhhhmmmm” è un altro ancora, muove le sue gambe e si libera, si alza dal letto e mi prende per mano, mi fa alzare e mi conduce alla panca di vimini, mi ci fa sedere e mi guarda l’erezione, fa per sedervici sopra ma le manca qualcosa, si volta verso Luce che è ancora sul letto “Vieni qui, spegni le candele” le dice.
Mi alzo dal letto e spengo le candele, tranne una quella sul comodino, li raggiungo e ci si vede appena, vedo mia madre sedersi su Lorenzo, affonda le dita nei suoi capelli dando due respiri affannosi mentre inizia a muovere il suo bacino velocemente avanti ed indietro.
È velocissima, Lorenzo inizia anche lui a sentir piacere forte perchè inizia a mugolare, fra poco verrá lo conosco, mamma mi afferra il polso e le prendo la mano; dá piccoli urletti continui mentre freme con il bacino avanti ed indietro, poi si ferma d’un tratto mi guarda in viso e urla il suo orgasmo prima di abbracciare Lorenzo.
Sento i respiri del mio uomo e so che oramai è il momento, vedo afferrare le cosce di mia madre e cercar di sollevarla via, ci rifletto un attimo e appoggio le mie mani sulle spalle di mamma impedendole di alzarsi, mi inginocchio e infilo una mano sotto il suo sedere, fra le cosce aperte e sedute di Lorenzo, afferrò la sua sacca e la tiro piano come ho visto far prima e lui sobbalza due volte fortemente, mamma non si alza, so che in quell’istante sta ricevendo il seme di Lorenzo.
Dopo qualche istante mamma piano si alza in piedi e anche Lorenzo, sto per abbracciarlo quando sentiamo un forte tuono, istintivamente vado nel letto.
Lorenzo va a prendere qualcosa nel cassetto, torna subito da me e mi dà due salviette inumidite con cui ripulisco il suo seme che cola, adoro le sue attenzioni.
“Venite a letto?” chiede mia figlia spinta dalla sua paura per i tuoni; mi avvicino e la guardo, è inginocchiata e si tiene il lenzuolo a coprirsi dal seno in giù come aveva descritto prima Lorenzo, mi metto accanto a lei e Lorenzo mi spinge a mettermi in mezzo fra loro.
Fuori piove forte, non ho per nulla sonno e sono ancora in piena adrenalina per quanto appena accaduto, questo silenzio fa viaggiare i miei pensieri e devo dire qualcosa per bloccarli “È stato tutto molto intenso, non avevo mai percepito una così forte energia sessuale”.
“Sará quella che ha provocato i tuoni” dice Lorenzo provocando una risata e poi aggiunge “Qualcuno di voi ha sonno?” e rispondiamo entrambe negativamente.
Sento la sua mano sul mio ventre, mi accarezza si abbassa e infila il dito in me ricordandomi che è ancora molto sensibile, poi sento che va oltre e sento Luce sussultare “Hai ancora voglia?” chiedo un po’ stupita e Luce ride spiegandomi “A volte gli capita” si mette su un fianco e sento il suo braccio premermi sul ventre muovendosi.
Mi ci vuole un po’ per capire che si stanno masturbando ed io sono in mezzo, abbasso le coperte e vedo le loro mani che si masturbano apertamente, la cosa mi lascia stupita e per un secondo mi chiedo se non abbiam superato il limite, ma sento i loro mugolii di piacere e sento una gran voglia di godere.
Cerco di sfilarmi e mi inginocchio sul letto, mi tocco anch’io in modo da creare armonia.
Luce inizia a muove la mano quasi con furia e Lorenzo inizia a muovere il suo corpo, decido di allungare la mano per toccare il glande scoperto ma troppo tardi, sparisce nella bocca di Luce e dopo qualche istante Lorenzo geme, proprio in quell’istante Luce risolleva la testa e lo bacia in bocca togliendo la mano.
“Che stronza” mi vien spontaneo dire dato che l’ha lasciato giusto un istante prima, entrambi mi guardano e io mi reinfilo sotto le coperte, dopo un attimo di silenzio ridono e Lorenzo conferma “È proprio vero”.
Sotto le coperte lo afferro per farlo esplodere ma sento Luce dire “Volevo caricarlo per una colazione abbondante domani” mi stupisce per quanto spinta sia la sua intenzione e quasi ne rimango incantata, lascio la presa e ci accoccoliamo assieme tutti e tre per dormire.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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