Gay & Bisex
All'aria aperta
26.11.2025 |
4.966 |
7
"Era quello che voleva sentirsi dire e infatti inizia a montarmi con una notevole decisione..."
Mi è sempre piaciuto farlo all'aperto o in luoghi rischiosi e credo si sia capito dai miei racconti.La scorsa settimana mi ha scritto un ragazzo ispanico, di passaggio in zona.
Mi spiega che non riesce a spostarsi perché non ha l'auto e che non riesce a ospitare. Non c'è nessun problema, gli rispondo: posso raggiungerlo e si cerca un posto riservato in zona.
Accetta subito e mi spiega che apprezza particolarmente il sesso all'aperto. Mi manda la sua posizione e mi chiede se conosco qualche posto tranquillo lì vicino da lui. Non ho un'idea precisa, ma gli faccio capire che un angolino un po' buio si trova facilmente: è già buio e in orario di cena non c'è molta gente in giro.
Si mostra d'accordo e restiamo d'accordo che gli avrei scritto appena individuato un posto tranquillo.
Recupero il popper, salgo in macchina e mi dirigo alla posizione che mi ha mandato.
Come immaginavo non c'è traffico e in una ventina di minuti ci sono. Nonostante siano da poco passate le 19, in giro non c'è quasi nessuno. Parcheggio un po' prima di arrivare al suo indirizzo. Sembra una zona tranquilla, di casette a schiera e qualche condominio in lontananza. C'è però un ampio spazio aperto, piuttosto incolto tra le case e la strada e un gruppetto di alberi crea una giusta zona priva di luce al riparo da eventuali sguardi indiscreti.
Gli scrivo e gli mando una foto del posto: non che si veda troppo, ma si capisce che è un'area tranquilla, adatta al nostro incontro. Invio anche la posizione e in dieci minuti mi raggiunge.
Parliamo (poco) in inglese e gli indico lo spazio tra gli alberi.
Non dice nulla, ma inizia a camminare verso quel punto, dicendomi di seguirlo.
Appena raggiungiamo gli alberi, si ferma e dai suoi movimenti capisco che si sta tirando fuori il cazzo dai pantaloni.
Senza dire niente mi inginocchio davanti a lui e lo prendo in gola. Inizio a pompare con calma e lentamente lo sento scaldarsi nella mia bocca e prendere consistenza. Quando è completamente duro, aumento il ritmo del bocchino, tenendomi con le mani alle sue gambe.
Lo sento mugulare lì sopra, mi prende la testa tra le mani e prende a scoparmi lui la gola. Ha una giusta lunghezza: non troppo lungo da dar fastidio, ma sufficiente da farsi sentire. E io lo lascio fare volentieri.
Mi aveva detto di non avere troppo tempo e infatti si piega un po' in avanti e prende a tastarmi il culo con una mano.
Capisco che la pompa può bastare. Mi sollevo e mi giro, mi abbasso un po' pantaloni della tuta e mutande e mi piego a novanta.
Con un dito mi tasta il buco e lo sente piuttosto aperto. Mi sditalina per qualche istante e, sorprendendomi, si inginocchia alle mie spalle e prende a mangiarmi il culo con forza. Stavolta sono io a gemere mentre la sua lingua mi si infila dentro e mi bagna per bene lo sfintere.
Anche questo lavoretto non dura molto. Si risolleva, si sputa sul cazzo e me lo sbatte in culo in un colpo solo.
Si pianta in fondo al mio retto, chiedendomi se va tutto bene.
Gli dico che può scoparmi come vuole.
Era quello che voleva sentirsi dire e infatti inizia a montarmi con una notevole decisione. Compie movimenti rapidi e ravvicinati, senza mai uscire dal buchino.
Mi dice che sono largo e molto caldo. Ridacchio, spingendogli il culo contro il bacino.
Mi dà più volte della puttana, mentre continua a muoversi.
L'aveva scritto di essere voglioso e infatti non ci vuole molto che il suo respiro si faccia più intenso e che il ritmo si acceleri ancora. Capisco che non ci voglia molto e gli dico di sborrarmi in culo.
Emette ancora un paio di gemiti e, senza fermarsi, prende a fiottarmi sperma nel retto. Sì, era davvero pieno.
Dà ancora qualche colpo, finisce di scaricarsi e mi si appoggia sulla schiena, baciandomi sul collo.
Ci stacchiamo lentamente. Mi giro e mi piego a pulirgli il cazzo che sa del sapore dolce della sua sborra.
Mi ringrazia, ci rivestiamo, ci salutiamo e lui si allontana.
Tutto è durato meno di un quarto d'ora, ma direi che entrambi siamo rimasti soddisfatti.
Torno alla macchina e mi sono appena seduto che mi arriva un suo messaggio di ringraziamento.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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