Gay & Bisex
Cap 11 - «Ti amo, Cas» (C&C1)
21.03.2026 |
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"«Dammi quella cazzo di barretta e scopiamo in modo normale» mi ritrovo a sbottare..."
Mi sveglio a mezzanotte circa, Drag è abbracciato a me, sento la sua faccia nei capelli. Una sua gamba tra le mie. «Ti amo, Cas» sta sussurrando inconsciamente, quasi sussulto per la sorpresa.
Mi mordo le labbra per stare fermo.
Siamo amanti ufficiali, certo, ma siamo comunque nella zona grigia di prima.
Non mi ha mai detto cosa prova realmente, e in questo momento capisco con chiarezza dolorosa che non lo amo.
Io no.
Devi amarlo, Cas, mi dico da solo. Devi farlo.
Ma non ci riesco.
È come un fratello per me, e arrossisco al pensiero: se seguo questa logica sto facendo incesto ogni santo giorno.
Poi sento la mano di Drag muoversi su di me, e capisco di colpo che è sveglissimo.
Altro che inconsciamente.
Mi sta accarezzando i capelli con calma.
Pensa che io dorma, evidentemente.
Non mi sveglio mai prima dell'alba, Drag lo sa, visto che dormo a pezzi per prepararmi al giro delle due che adora fare due giorni su tre.
«Sei davvero carino» sussurra tra sé e sé, accarezzandomi la schiena. «Angelo della stazione»
Per poco non mi raggomitolo quando sento l'appellativo che mi davano i clienti.
Riesco a stare fermo, ma Drag è fin troppo cauto. Sente immediatamente che mi sono irrigidito e rimette la mano sul mio fianco, come al solito.
Finge di dormire pure lui.
Mi viene da ridere, mi mordo le labbra.
Fingiamo entrambi di dormire per un quarto d'ora, poi Drag mi batte con finta casualità sul culo e mi gira la faccia verso di lui: «Cas? Svegliati»
«Hmm?» Rimango ad occhi chiusi, anche se dentro sto morendo dal ridere. «Di già?»
Sogghigna, si mette seduto e mi trascina tra le sue gambe. Mi fa appoggiare la schiena contro di lui e si sistema contro i cuscini con un sospiro.
«Drag...» Fingo di protestare. «È più presto del solito»
Drag mi passa una mano davanti al petto e mi stringe a lui.
Le prime volte ho trovato questa posizione imbarazzante al limite, visto che sono seduto contro il suo bacino, ora è quasi comoda.
Ormai conosco il suo corpo così a memoria che posso farlo contento ad occhi chiusi.
Mi strofino contro di lui, è compiaciuto.
Mi volto un po' e lo guardo di lato, lui allarga le braccia e mi fa appoggiare contro quello destro.
Traccio i suoi lineamenti con un dito, Drag ridacchia.
«Cas, dio santo, Cas» si lecca le labbra e mi bacia, una mano scende già.
Aspetto che diventi il diciassettenne con gli ormoni impazziti, invece allunga una mano e prende un pacchetto di patatine ancora intatto.
Lo guardo perplesso: ma vuole scopare o mangiare?
Apre il sacchetto con un colpo secco e tira fuori qualche patatina.
Il problema che mi sta ancora esplorando con le dita.
Sembra che stia guardando un film mentre mangia.
«Apri la bocca» ordina con un ghigno, avvicinandosi con una patatina. "
«Possiamo non fare entrambe le cose contemporaneamente?» chiedo arrossendo.
Drag ridacchia, affonda ancora di più con le dita. «Cas, fai il bravo»
Apro la bocca, rassegnato, e accetto la patatina.
Quando la ingoio mi contraggo involontariamente e le dita di Drag si bloccano dentro.
Si mette a ridere, è divertito all'inverosimile, io cerco invano di rilassare i muscoli.
È proprio perverso, Dio santo.
Esce con un risucchio, arrossisco ancora, è davvero imbarazzante.
«Come diavolo fai ad essere ancora così stretto, Cas?» Sogghigna, afferrandomi il mento. «Di' un po', guadagnavi bene?»
Sono così bollente che fumo dalle orecchie, mi ritrovo a pensare ai dieci euro in banconota e faccio una smorfia.
«Abbastanza» ammetto rassegnato.
Drag si ficca in bocca tre patatine in contemporanea, mastica compiaciuto e mi spinge in avanti.
E si mette a guardarmi.
È ancora più imbarazzante, piuttosto preferisco che mi sfonda.
«Cosa guardi?» Mi ritrovo a chiedere, rosso in faccia.
Si mette a ridere e mi passa la mano da davanti fino a dietro.
Il tocco mi fa sussultare, è tutto gonfio d'orgoglio dietro di me quando si mette ad esplorarmi con calma con le dita.
E intanto continua a mangiare.
Come cazzo fa a mangiare e a esplorarmi in contemporanea?
Mi ritrovo una patatina in bocca senza rendermene conto, e stringo di nuovo i muscoli.
Si mette a ridere, così forte che toglie le dita e mi abbraccia.
«Sei troppo divertente, Cas. Proprio reattivo» commenta lui, accarezzandomi i capelli.
«Ok... Grazie?» Non so esattamente come interpretarlo.
«Sai, ho deciso che picchierò solo in cortile» dice, dopo un po'.
Io sono ancora a quattro zampe e non so neanche se posso mettermi seduto.
Mi limito ad appoggiare il mento sulle coperte, arrossendo un po'. In quella posizione sono completamente scoperto.
Sento Drag ridacchiare, mi sta guardando tutto eccitato.
«Non guardarmi così» dico, imbarazzato, e sento che mi sta toccando. «Cosa vuoi fare di preciso?»
E mi ritrovo in aria, mi ha sollevato con le braccia sogghignando e poi cado giù sul suo bacino.
Ride quando vede la mia espressione nel momento in cui mi riempie di colpo.
«Non intendevo così bruscamente, ma va bene» commento io, con una smorfia.
«Cas, e dire che la prima volta che ti ho impalato ti sei messo a piangere tipo» sogghigna lui, spostandosi meglio sotto di me e scivola fino in fondo.
Faccio un'altra smorfia: che Drag si diverta a tirare fuori ricordi del genere è tipico, è fin troppo bravo a rovinare momenti normali.
Rimane fermo, sogghignando.
«Vuoi che mi muova io?» Domando, senza capire.
«No, rimani pure fermo» mi chiude tra le braccia.
Mi chiedo se è troppo complicato per lui sedersi in modo normale, poi mi arrendo.
Si diverte a stare dentro di me, evidentemente.
Spezza un barretta di cioccolato e me lo mette vicino alla bocca.
Provo a prenderla e Drag si allontana di colpo, ridendo come un matto. D'istinto mi sono spostato in avanti, mi sono chiuso intorno a lui e sento che trema per il piacere.
«Dammi quella cazzo di barretta e scopiamo in modo normale» mi ritrovo a sbottare.
«Cas, stanotte sei più aggressivo del solito» ridacchia lui. «Fuori eri fidanzato?»
Rimango a bocca aperta, lui ne approfitta per ficcarmi in bocca la barretta.
Non faccio in tempo a chiudere i denti che la toglie di nuovo.
«Che cazzo fai, Dragan?!»
Lui sogghigna e se la mangia da solo. «Rispondi alla mia domanda, su»
Sento uno schiaffo sul culo.
«No» ammetto, alla fine. «Drag, ma secondo te, posso avere una ragazza se batto nel pomeriggio? Su, dai, una ragazza normale non può avere un fidanzato che dà il culo in stazione»
Troppo tardi mi accorgo che Drag si è irrigidito.
Mi volto di scatto e lo vedo con una smorfia orrenda.
«Ti piacciono le ragazze, quindi?» Cerca di restare calmo, ma è in ansia.
«Sai che non lo so» dico la verità. «Non mi sono mai fidanzato»
Mi guarda in modo strano, non so come interpretarlo.
«Penso di essere bi» vado sul sicuro.
Drag ridacchia, ma è nervoso.
Mi giro completamente, lo abbraccio stretto e incollo le labbra alle sue. Lo bacio con tutto il trasporto possibile, lui ricambia.
Ma vedo che è un po' triste, e non so come diavolo fare per tirarlo su di morale.
«Drag» lo guardo negli occhi. «Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata nella vita»
Sorride, finalmente, e mi bacia ancora.
Non è neanche falso, se fosse leggermente meno perverso, ma gli voglio un bene della madonna.
«Anche tu» dice piano.
Lo butto giù sulle coperte, mi metto a cavalcioni e inizio a muovermi da solo, intanto gli faccio il solletico.
E Drag si mette a ridere, mi guarda raggiante.
«Cosa c'è, geloso?» Bisbiglio, tenendolo fermo per le braccia.
«Volevi scoparmi tu al posto di Tom?»
Si mette a ringhiare d'istinto, fa così ridere che mi agito tutto su di lui e mi stringo con tutte le forze.
A Drag scappa un gemito.
«Quello stronzo di un agente...» dice a fatica, tremando dall'eccitazione. «Picchierò solo in cortile»
«Perché?» Lo incalzo, sogghignando.
Cerca di mettersi serio e mi dà uno schiaffo sulle natiche.
«È troppo complicato procurare preservativi» si limita a dire. «Meglio usare le mie energie per altro»
Fa un ghigno, e si gira, schiacciandomi sotto.
«Mi fai fare un giro contro il muro?»
«Cosa, vuoi rievocare la scena che hai guardato?» Mi metto a ridere. «Drag, che cazzo»
Mi tira in piedi con quello sguardo predatorio, ma non mi fa paura, anzi.
Mi avvolgo intorno a lui, quasi barcolla, rosso in faccia.
Ci spostiamo contro il muro e Drag si diverte a bloccarmi con le braccia, glielo lascio fare, non è neanche male.
«Adolescente perverso tutto ormoni e giovinezza, Drag, ma davvero» gemo mentre mi sbatte contro la parete, lo sento ridere, e mi abbraccia da dietro.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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