Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > Il nostro vicino laido e volgare (prologo)
tradimenti

Il nostro vicino laido e volgare (prologo)


di Sissy_bella
31.07.2025    |    5.908    |    2 9.9
"“Vuoi davvero vedere se la mia non dovesse piacergli?” “Dai, proviamo” insistetti col cazzetto che si faceva sentire sempre di più, eccitato da quei discorsi..."
Lo vedevo dal nostro balcone tutte le volte che si metteva seduto sul suo. Il nostro vicino, uomo rozzo e volgare, se ne stava a gambe larghe, i pantaloncini che lasciavano scoperte le grosse cosce pelose, mentre beveva birra dalla bottiglia, fumava di gusto e con la mano si ravanava il pacco che sembrava davvero essere di grosse dimensioni. Uno spettacolo disgustoso. Ma la cosa peggiore era vedere sua moglie, una povera donna trattata come una serva, costretta a servirlo in continuazione. Era lei che gli portava le birre e le sigarette e, immancabilmente, quando si voltava per rientrare in casa, lui le toccava il culo in maniera plateale. E poi rideva, tutto fiero di sé.
Mi dispiaceva per sua moglie e mi sarebbe piaciuto dirgliene quattro al proposito ma, conoscendo il tipo, sapevo che avrebbe reagito spaccandomi il muso.
Però io so bene come sono fatto: da un lato mi piace difendere le mogli vittime delle angherie di un marito del genere ma, immaginare la mia nelle grinfie di un simile uomo, mi faceva tremare il cazzettino. Che cosa avrebbe provato lei, la mia mogliettina che sapevo timorosa e incapace di pensieri peccaminosi, davanti a un maschio così sfacciato e visibilmente arrapato? Avrebbe anche lei provato disgusto o, in qualche modo, ne sarebbe stata inconsapevolmente attratta?
Così, a furia di pensarci, l'idea che mi frullava per la testa, quella cioè di vedere come Alessia avrebbe reagito alle avance del nostro vicino, si fece sempre più ossessionante. Alla fine non ce la feci più e decisi di parlargliene.
“Senti un po’” le dissi un giorno “ che ne pensi del nostro vicino?”
“Quale vicino?”
“Quello lì” e indicai il suo balcone.
“Chi? Quello che se ne sta seduto a bere e fumare tutto il tempo?”
“Esatto. Che ne pensi?”
“Penso che sia un porco e uno stronzo! Hai visto come tratta la moglie?”
“Eh già” risposi. “Ma a te piacerebbe essere trattata così?”
“Ma di che parli? Servirti come una schiava e farmi toccare ogni volta che passo? Sei fuori?”
“Non da me! Figurati se lo farei”.
“E allora di che stai parlando?”
“Voglio dire… Insomma, ecco…”
Mia moglie si stava innervosendo.
“Ma ecco cosa? Parla chiaro”.
“Insomma ti piacerebbe essere trattata così da lui?” riuscii a dire tutto d'un fiato.
Alessia mi guardò stupita.
“Mi stai chiedendo se mi farei toccare e magari fare anche altro da quello lì?”
Feci di sì con la testa.
“Allora, se proprio vuoi saperlo, una scopata di solo sesso con un tipo come quello, potrei anche farla. Ma la sola idea di avercelo accanto tutta la vita mi disgusta”.
A quelle sue parole il mio cazzetto reagì dandomi una scossa che mi fece tremare.
“Sì, proprio così” dissi. “Ti piacerebbe quindi?”
Alessia mi guardò a lungo prima di rispondermi.
“Che intenzioni hai? Vuoi mettermi alla prova?”
“No. Se mai mettere alla prova lui. Vedere se con te si comporterebbe in maniera diversa che con la moglie”.
Alessia sorrise di un sorriso ambiguo.
“Ma lo hai visto anche tu che si tocca sempre in mezzo alle gambe! Quello deve avere una cosa sola in testa: questa” e si passò la mano sulla fica. “Vuoi davvero vedere se la mia non dovesse piacergli?”
“Dai, proviamo” insistetti col cazzetto che si faceva sentire sempre di più, eccitato da quei discorsi.
“Va bene”disse lei alla fine. “Facciamolo venire qui, invitalo pure. Ma ti avverto: se scopro che mi piace essere desiderata da lui non mi tiro indietro!”
L'abbracciai contento e lei si accorse della mia piccola erezione.
“Ti stai eccitando, vero? Al pensiero che il vicino mi tocchi il culo e magari mi mostri il cazzo?”
“Sì” dissi di getto. “Mi sto eccitando da matti”.
“E allora non perdere altro tempo: organizza subito. E vai a comprare la birra che non ne abbiamo”.
Le stampai un bacio in bocca.
“Grazie amore mio!”
Feci per andarmene ma lei mi richiamò.
“Vieni qui, stupido. Non puoi andartene così”.
Mi accostai a lei. Alessia mi infilò la mano nei pantaloni e strinse il mio cazzetto con le dita. Bastò quel semplice gesto a farmi schizzare la mia piccola dose di sborra quotidiana.
“Adesso puoi andare”mi disse lei passandosi la mano bagnata sulle labbra.
“Ingoiala” le dissi.
Lei aprì la bocca e se la mise sulla lingua.
“Ce ne vorrebbe di più” mi disse.
Poi chiuse la bocca e ingoiò tutto.
“Vedrai che il vicino ti riempirà a dovere”.
“Speriamo”.
“Ti amo e voglio che tu sia felice”.
Alessia mi ha guardato con uno strano sorriso.
“Adesso vai e comprane tanta di birra” ha detto. “Non vedo l'ora di fargliela bere e di vedere da vicino l'arnese che ha”.


Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.9
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il nostro vicino laido e volgare (prologo):

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni