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Gay & Bisex

Cagna in trasferta 1


di freddy15
08.05.2018    |    10.502    |    6 7.8
"Ho iniziato a leccare avidamente il buco del culo del Padrone fino a che Marta con uno strattone del guinzaglio mi ha fatto allontanare da quel ben di Dio e mi..."
Marco portandomi al guinzaglio mi ha fatto fare un giro per la stanza mostrandomi da tutte le visuali a Marta che ora sembrava incredula ed eccitata alla mia vista, mi osservava con gli occhi sgranati, non aveva mai visto un maschio degradarsi così, Marco si godeva il momento chiedendogli cosa ne pensasse della sua cagna, Marta finalmente ha aperto la bocca e ha detto: "Mio Dio! Non credevo che esistessero degli esseri così sottomessi se non nei video!", "è, è fantastico! Guardalo come è ubbidiente, proprio una cagna come dicevi". Io a quelle parole umilianti mi sentivo sempre più eccitato e la mia autostima oramai era sparita del tutto.
Marco allora mi ha portato di fronte a lei e mi ha ordinato di leccargli i piedi. Mi sono chinato e ho iniziato a leccare soffermandomi tra le dita e sulla pianta, Marta gradiva molto e ha iniziato ad insultarmi entrando immediatamente nella parte della Padrona. Mi spingeva le dita del piede in bocca per farmele succhiare e leccare dicendomi: "brava cagnetta!" oppure "leccami i piedi che non meriti altro".
Io leccavo con tutta la mia passione e queste parole continuavano a girarmi in testa e mi sentivo una merda di uomo, un verme in balia della mia perversione.

Imporvvisamente Marta con il piede che stavo leccando mi ha dato una spinta facendomi cadere e si è messa a ridere, per poi cambiare tono e con un piglio quasi cattivo mi ha detto: "ora girati che voglio vedere le palle cagna! Sbrigati!". Mi sono girato e ho messo in vista le palle legate, durissime e oramai quasi viola per la lunga costrizione. Marta osservava le mie palle e con una mano ha iniziato a tastarle dicendo a Marco: "Sono bellissime così!" e senza preavviso mi ha schiacciato le palle facendomi quasi gridare dal dolore, soprattutto perchè non me lo aspettavo. In quel momento è intervenuto Marco che ha iniziato a frustarmele con un frustino fatto di striscioline di similpelle morbida che spesso usava su di me. Le frustate portate con decisione ed esperienza mi colpivano le palle e a volte il buco del culo facendomi sussultare dal piacere. Marta sempre più eccitata allora ha voluto la frusta e non so se per poca esperienza o per cattiveria ha inziato a frustarmi palle e culo con colpi molto forti facendomi saltare dal dolore tanto che tra mugolii di piacere e dolore ho iniziato a lacrimare. Dopo qualche minuto di questo trattamento Marta ha voluto portarmi in giro al guinzaglio accompagnandomi in giro per la stanza.

Marco nudo anche lui,nel frattempo aveva preparato tutti i suoi giochi sopra al tavolino e aveva messo la ciotola da cane a terra, lo vedevo li che osservava sodisfatto la sua cagna in balia di una nuova Padrona con il suo bel cazzo in tiro. Fatto un altro giro Marta mi ha portato davanti a Marco e mi ha ordinato: "Ora cagna lecca le palle e il cazzo del Padrone!", "fammi vedere che troia sei!".
Ho iniziato con piacere a leccare le palle di Marco per poi salire lungo l'asta fino ad arrivare alla punta dove una goccia di precum mi aspettava, con la lingua la ho raccolta e assaporata mentre Marta con il frustino continuava a martoriarmi le natiche e le palle. Poi Marco si è girato e mi ha ordinato di leccare il culo. Ho iniziato a leccare avidamente il buco del culo del Padrone fino a che Marta con uno strattone del guinzaglio mi ha fatto allontanare da quel ben di Dio e mi ha ordinato di sdraiarmi. Si è seduta con il buco del culo sulla bocca e ha iniziato a farmelo lappare, era odoroso e "saporito" come non mi era mai capitato e ho capito il perchè quando lei ha detto a Marco ridendo: "ho fatto come mi hai detto tu, non mi sono lavata il culo così questo verme si può soddisfare".

Ero sconvolto, in balia di una donna scatenata, leccavo quel culo odoroso quasi soffocando fino a a quando si è alzata. Marco allora ha detto: "ora la cagna deve bere, prendi dell'acqua", Marta in risposta: "ho un'altra idea". mi ha portato al guinzaglio davanti alla ciotola, si è accucciata sopra e mentre mi diceva: "annusa verme!" ha iniziato a pisciare dentro la ciotola mentre con il naso ero a pochi centrimeti dalla stessa tanto che gli schizzi mi arrivavano in faccia. riempita a metà la ciotola mi ha ordinato: "ora bevi cagna". Il pissing lo avevo già provato con Marco ma mai avevo lo avevo bevuto leccandolo dalla ciotola. L'odore di urina saliva forte e io esitavo aspettando che Marco mi salvasse quando una bachettata con il bambù mi è arrivata sotto la pianta del piede sinistro facendomi urlare di dolore e subito dopo il piede di Marco mi schiacciava la testa dentro alla ciotola. Ho iniziato a leccare la piscia, bere così è di per sé difficile, farlo con dell'urina calda e odorosa è veramente forte. Io leccavo mentre sentivo Marta dire: "tutta la devi bere schifosa!". Con fatica e sentendomi estremamente annullato come persona ho bevuto quasi tutta l'urina fino a che Marco non ha iniziato a spalmarmi del gel lubrificante su buco del culo.

Mentre mi massaggiava il buco scivolando dentro prima con uno e poi con due dita ho avuto un'altra erezione. Poi ho sentito il cazzo di Marco puntare lo sfintere e Marta dire: "dai sfondala questa troia", con un colpo secco Marco mi ha impalato scatenandomi un misto di piacere e dolore che incredibilmente mi ha fatto venire. Marco mi inculava violentemente e io sborravo sul pavimento senza ritegno. Marta eccitatissima dalla vista incitava Marco e mi insulatava dicendomi: "ma guarda ha sborrato la cagna!". Poi Marco ha tolto il cazzo dal mio culo facendomi sentire vuoto e Marta mi ha preso per i capelli ordinandomi di ripulire la mia sborra dal pavimento. Oramai avevo perso ogni controllo e ogni rispetto di me stesso e ho leccato la mia stessa sborra dal pavimento ingoiandola con piacere.

Ora erano tutti eccitati e mentre io leccavo la sborra hanno iniziato a baciarsi e toccarsi tra loro, e dopo poco Marco era sopra di Marta e la scopava, mentre io leccavo i loro culi.
L'eccitazione era tanta che Marco non ci ha messo molto a venire riempiendo di sborra la figa pelata. A quel punto Marco mi ha ordinato di ripulire la fica di Marta, ed io ho inziato a leccare e succhiare la sborra e gli umori della fica come fosse un dolce prelibato.
La mia opera di pulizia ha portato Marta ad un altro orgasmo che ha scaricato nella mia bocca oramai piena dei sapori dei corpi e degli umori dei miei Padroni fino a che soddisfatta Marta mi ha spinto via.

Mentre loro andavano a farsi una doccia Marco mi ha ordinato di ripulire tutto e si è raccomandato che ripulissimi perfettamente la ciotola con la lingua e sono andati nel bagno.
Distrutto dal trattamento sia fisico che psicologico ho iniziato a ripulire il pavimento, sempre in ginocchio, con uno straccio e arrivato alla ciotola, sentendo che l'acqua della doccia scorreva ancora ho pensato di pulire anche la ciotola con lo straccio, ma a quel pensiero mi sono sentito in colpa e ho iniziato a ripulire con attenzione la ciotola leccando per bene ogni traccia di urina ancora presente, nonostante il sapore e l'odore fossero ancora più forti di appena fatta. Appena finito mi sono girato per portare la ciotola verso lo zaino quando ho visto Marco che dal fondo della stanza mi guardava e soddisfatto mi diceva: "brava sono orgoglioso di te" e si è girato ed è tornato verso il bagno.
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