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La gabbia 9 fine


di freddy15
30.01.2024    |    1.325    |    0 9.6
"Le ho detto che era stata la serata più dura che avessi mai provato e che di solito il Padrone non andava giù così pesante, ma che sarebbe passato presto..."
Il giorno dopo appena arrivato al lavoro ho trovato Ornella fuori del portone che mi aspettava tutta eccitata, appena mi sono avvicinato mi ha chiesto subito come era andata ed io gli ho detto che era stata una cosa abbastanza veloce forse perché il Padrone era molto voglioso ed eccitato visto che era stato via parecchi giorni. Lei mi dato un bacio e entrando in ufficio mi ha sussurrato che non vedeva l’ora che arrivasse domenica.

Le due sere successive come sempre abbiamo scopato e Ornella non la smetteva mai di parlare dell’imminente incontro. Io invece ero un po’ sulle mie e allora mi ha chiesto cosa avessi. Le ho confidato che l’idea di mostrarmi in quella veste di schiavo sottomesso dal Padrone davanti o insieme a Lei mi preoccupava un po’, perché una cosa era giocare come avevamo fatto con Carlo, qualche leccata di piedi, di cazzo e di culo, un’altra cosa sarebbe stato farmi sottomettere ed umiliare dal Padrone, avevo paura che poi lei mi avrebbe visto in maniera diversa.
Ornella mi ha detto che non dovevo preoccuparmi per questo, aggiungendo che lei mi amava proprio perché ero così senza problemi e senza remore nel sesso. Poi guardandomi negli occhi e prendendomi una mano mi ha detto che se proprio non mi andava si poteva anche non fare niente e che lei avrebbe capito.
Ero tentato di mandare all’aria l’incontro ma nonostante quello che aveva detto la vedevo un po’ delusa e allora le ho detto: “Va bene lo faccio per te”. Lei ha fatto uno dei suoi sorrisi disarmanti e mi ha baciato.

Sabato sera sono stato a casa di Ornella, era evidente che era sempre più eccitata dalla cosa e a letto è stata ancora più scatenata del solito. La ho scopata ed inculata e le ho riempito il culo di sborra due volte e lei come e più del solito ha allagato il lenzuolo venendo più volte. Ad una certa ora le ho detto che andavo a casa e lei mi ha detto che potevo dormire li, ma le ho spiegato che dovevo prepararmi per l’incontro perciò dovevo svegliarmi presto per depilarmi come mi aveva ordinato il Padrone e mi sono ricordato di dirgli che dovevo indossare la gabbia.
Ci siamo salutati con l’accordo che sarei passato a prenderla alle 20,30 per andare a casa di Mario.

La mattina di domenica mi sono dedicato alla depilazione delle gambe, del petto e delle parti intime con la crema depilatoria e dopo mi sono fatto una bella doccia, ero liscio come un bambino in tutto il corpo e la cosa mi eccitava non poco, specie quando accarezzavo il ero liscio buco del culo così liscio. Allora ho deciso anche se non mi era stato ordinato di indossare subito la gabbia e poi mi sono fatto un paio di foto e le ho inviate al Padrone.
Mi ha risposto dopo mezzora complimentandosi per il lavoro fatto e mi ha detto che ero una gran cagna in calore per essermi già messo la gabbia. Poi mi è venuto in mente di inviarle anche ad Ornella sicuro che si sarebbe eccitata a vedermi così liscio ed ingabbiato e senza pensarci troppo su le ho inviate. Dopo poco mi ha risposto inviandomi un filmatino dove si stava masturbando, con scritto “non ho resistito”. Le ho risposto subito con un “io non posso ma avrei tanta voglia di te, sei incredibile, bacio a stasera”.

La giornata la ho passata a casa e ogni tanto riguardavo il video di Ornella e mi procuravo una erezione subito punita dalla gabbia, ma quel dolore mi eccitava da morire e a questo punto non vedevo l’ora che arrivasse sera per andare dal Padrone.
Alle 20,30 sono passato a prendere Ornella, è scesa e salendo in auto ho subito notato, viste le dimensioni della minigonna, che indossava delle calze con il reggicalze, si è seduta e mi ha baciato dicendomi che era molto eccitata per quello che stava per succedere e mentre mi accarezzava il pacco ingabbiato ha tirato su un po’ la gonna. Non indossava le mutande e aveva la fica tutta depilata, anche lei si era depilata, ho allungato la mano e ho sentito che era già tutta bagnata la porca. Immediatamente ho sentito la gabbia stringermi il cazzo dall’erezione che mi aveva provocato quella vista, ma lei mi ha tolto la mano e mi ha detto ridendo: “guardare e non toccare caro! La ho pelata per te, ti piace?”. Mi piace troppo le ho risposto mentre mi leccavo le dita dai suoi umori.

Siamo partiti e dopo 20minuti siamo arrivati a casa di Mario, abbiamo suonato e ci ha aperto, appena entrati ha salutato Ornella con fare da marpione, complimentandosi per la sua bellezza e ignorandomi ci ha portato verso il divano in soggiorno. Ha fatto accomodare Ornella sul divano e le ha detto di aspettare lì e di servirsi da bere se voleva, poi si è girato verso di me e mi ha detto “seguimi cagna”. Con la coda dell’occhio ho visto Ornella fare una espressione mista tra la sorpresa e l’eccitazione per quel modo in cui mi aveva parlato e per come io senza dire niente lo avessi seguito.

Il Padrone mi ha accompagnato giù nel suo dungeon attrezzato di tutto punto e appena dentro mi ha ordinato di denudarmi. Mi sono spogliato mentre Lui si godeva la vista e la mia sottomissione, poi mi ha messo il collare ed il guinzaglio, e mi ha appeso alla sbarra con le polsiere e cavigliere, ora ero a braccia e gambe aperte impossibilitato a muovermi. Mi ha guardato e notando che il cazzo mi si era ingrossato un po’ mi ha dato uno schiaffo dicendomi che ero proprio una troia. Poi mi ha messo due morsetti ai capezzoli stringendoli sempre di più fino a che non ho iniziato a lamentarmi, mi ha ordinato di aprire la bocca e mi ha sputato dentro due volte, ho inghiottito la sua saliva dicendogli “grazie Padrone”. Mi ha lasciato la ed è tornato su da Ornella, lasciando la porta aperta.

Ho aspettato lì per un quarto d’ora, credo, appeso e con i capezzoli che mi facevano sempre più male e sentivo le loro voci mentre parlavano anche se non capivo cosa dicessero poi li ho sentiti scendere le scale, sono entrati, il Padrone nudo ed Ornella con addosso solo il reggicalze e le calze e mi ha guardato un po’ sorpresa da come ero messo, il Padrone le ha detto di sedersi sul divanetto e poi mi si è avvicinato e mi ha messo due dita in bocca. Avevano il sapore della fica di Ornella, e mi ha detto lo senti il sapore cagna, ora sei anche cornuta. Devo dire che la cosa mi ha dato non poco fastidio al momento e ho pensato che ero diventato anche geloso!

Il Padrone ha preso la frusta e ha iniziato a colpirmi la schiena e le chiappe, ci andava giù pesante e ad ogni colpo mi dimenavo guardando Ornella davanti a me. Il Padrone continuava a frustarmi e sentivo la schiena ed il culo bruciare sempre di più poi ha iniziato a colpirmi al petto e all’interno cosce insultandomi se mi lamentavo, Ornella ora si stava toccando la fica, evidentemente cominciava ad eccitarsi a vedermi così, e Mario le ha detto di avvicinarsi e le ha messo in mano la frusta mostrandogli che avevo il cazzo duro e segnato dalla gabbia spiegandogli che ero una troia sempre eccitata. Poi le ha detto di frustarmi e Ornella ha iniziato a darmi i primi colpi, colpi leggeri, era evidente che non aveva il coraggio di affondare, allora il Padrone si è messo dietro di lei ha preso la sua mano che impugnava la frusta accompagnandola in modo da frustarmi con più vigore. Ornella mi frustava e mi guardava ed io mi sentivo umiliato come non mai a farmi vedere così da lei.
Dopo un po’ hanno smesso di frustarmi avevo tutto il corpo che mi bruciava e vedevo la pelle arrossata sul petto e sulle gambe, per fortuna che la gabbia mi aveva protetto il cazzo altrimenti sarebbe stato tutto segnato, ed immaginavo come dovevo essere ridotto dietro dove mi aveva frustato il Padrone. A quel punto il Padrone mi ha tolto la gabbia liberandomi il cazzo tutto segnato e ha iniziato a toccare la fica di Ornella davanti a me, lei non resisteva e mugolava di piacere e non ci ha messo molto ad esplodere schizzando i suoi umori e lavando la mano del Padrone che subito me la ha fatta ripulire con la lingua.

Poi ha preso il cordino e mi ha legato la cappella con un nodo scorsoio da una parte, e al collare dall’altra parte tirando per bene. Avevo la cappella strozzata e il cazzo tirato verso l’alto e Ornella ha detto: “ma non gli fai troppo male così?”, il Padrone ha fatto una risata e ha detto: “abbiamo appena iniziato con questa cagna, vedrai”. Ha preso il paddle e ha iniziato a colpirmi le palle ed il cazzo, ad ogni colpo mi contorcevo anche se quando mi colpiva le palle mi eccitavo da morire, mi è sempre piaciuto in realtà. Mentre mi colpiva si è accorto che avevo i capezzoli ormai di un colore che andava verso il viola scuro e allora ha detto ad Ornella di togliermeli spiegandole che per me sarebbe stato molto doloroso perciò doveva farlo svitando lentamente i morsetti in modo da farmi soffrire e godere di più. Sapevo cosa mi aspettava e comunque quando Ornella ha iniziato a svitare le viti dei morsetti non ho potuto trattenere i lamenti, lei mitre svitava mi ha accarezzato il petto evidentemente gli spiaceva vedermi soffrire così.

Tolti i morsetti il Padrone le ha detto di guardarlo che poi sarebbe toccato a lei e senza preavviso mi ha dato un calcetto alle palle e poi gli ha detto: “ora tocca a te”, Ornella era come in trans, si vedeva che le dispiaceva ma ormai ubbidiva al Padrone e mi ha dato un calcio che quasi non ho sentito, allora Mario la ha incitata a colpire più forte e ad ogni colpo la incitava fino a che mi ha dato tre calci molto forti che se non ero appeso mi sarei sicuramente inginocchiato a terra. Contento di come era andata il padrone le ha detto di sedersi sul divano e ha iniziato a liberarmi le caviglie ed i polsi lasciandomi però legato il cazzo. Appena liberato mi sono inginocchiato, il Padrone ha raggiunto Ornella sul divano e mi ha ordinato di andare li.
Mi sono avvicinato a loro a quattro zampe ed il Padrone mi ha ordinato di leccare i piedi a Ornella, ho iniziato a leccare e con uno sguardo ho visto che aveva l’interno cosce tutto bagnato dall’eccitazione. Mentre leccavo hanno iniziato a toccarsi e baciarsi e dopo un po’ ho visto Ornella prendere in bocca il cazzo del Padrone, lo stava succhiando con passione mentre con una mano lui le toccava la fica e dopo poco è esplosa in uno dei suoi orgasmi squirtando tanto che uno spruzzo mi è arrivato in faccia.

A quel punto Lui la ha fatta distendere e la ha penetrata alzandole le gambe, la sbatteva forte e Ornella era ormai fuori controllo, godeva di continuo quasi urlando ad ogni colpo. Il Padrone allora mi ha ordinato di mettermi dietro e di leccargli il culo mentre scopava. Leccavo il buco del culo e ricevevo i contraccolpi degli affondi del Padrone nella fica di Ornella. Credo che sia venuta quattro o cinque volte, sentivo che tremava tutta dall’intensità degli orgasmi. Poi il Padrone è arrivato e mi ha ordinato di inginocchiarmi, ha tolto il cazzo dalla fica di Ornella e me lo ha piantato in bocca e trattenendomi la testa mi ha scopato fino in gola e riempito di sborra che tentato di ingoiare tutta, non riuscendoci. Dopo aver goduto si è seduto sul divano e mi ha ordinato di pulire il pavimento dalla sborra che non ero riuscito ad ingoiare, ho iniziato a leccare fino a pulire per bene.

Sono rimasto lì fermo ad aspettare mentre riprendevano fiato pensando fosse finita, avrei voluto sborrare anch’io nonostante la cappella strozzata dal cappio mi dolesse, ma sapevo che non mi era ancora concesso.
Passato un po’ di tempo il Padrone mi ha messo un piede in bocca, ho iniziato a succhiare le dita ma mentre lo facevo mi ha spinto facendomi perdere l’equilibrio e mi ha detto di restare sdraiato a terra a pancia in su e di slegarmi il cazzo. Liberato il cazzo dal cappio ho visto che la cappella era tutta rossa e avevo un segno violaceo subito sotto dove il cappio stringeva. Pensavo che mi avrebbe fatto segare e pensavo se ne sarei stato capace a farlo diventare duro visto il dolore ma invece il Padrone si è alzato e ha detto ad Ornella di mettersi sopra di me e di farsi pulire la fica ed il culo. Ornella si è messa sopra di me accucciandosi come per fare la pipi e dandomi la schiena mi ha messo la fica davanti alla bocca e ho iniziato a leccarla mentre il Padrone si è avvicinato con due grosse candele accese. Ne ha data una ad Ornella e insieme hanno iniziato a colarmi la cera sulla pancia, sull’interno cosce, sulle palle e sul cazzo. Involontariamente ad ogni colata di cera calda mi contorcevo ma non hanno smesso, e nel frattempo Ornella mi aveva messo il buco del culo davanti alla bocca e lo stavo leccando.

Dopo avermi incerato per bene il Padrone mi ha preso per il guinzaglio e mi ha fatto camminare a quattro zampe fino alla doccia e mi ha fatto distendere sul piatto, ho capito che si era già messo d’accordo con Ornella perché senza dire una parola hanno iniziato a pisciarmi, il Padrone sul corpo e Ornella si è messa proprio sopra la mia bocca e mi ha detto con un tono tutt’altro che autoritario, di bere. Ha iniziato a pisciare tentando di centrare la bocca e ci è riuscita bene e mi ha fatto bere alcune sorsate di piscio. Quando si sono scaricati le vesciche si sono alzati e aperta la doccia si sono risciacquati mentre io ero sempre disteso, poi il Padrone ha preso due accappatoi e uno lo ha dato ad Ornella e usciti dalla doccia si sono diretti nella sala, uscendo dal bagno il Padrone mi ha detto di lavarmi che sembravo un cesso di un autogrill.

Mi sono lavato e sono tornato in sala, erano nel divano che sorseggiavano un bicchiere di bollicine mi sono avvicinato e mi sono inginocchiato davanti a loro ma il Padrone mi ha detto di alzarmi e prender un bicchiere che era finita. Mi sono seduto con loro e Ornella mi ha abbracciato e dato un lungo bacio, e siamo stati lì a chiacchierare bevendo un paio di bicchieri con dei salatini.

Verso mezzanotte siamo tornati a casa e Ornella ha insistito perché salissi da lei, io ero stanco, avevo il corpo che mi bruciava dalle frustate ed il cazzo dolorante e anche un po’ a disagio, non capivo cosa pensasse ora di me Ornella ma ho ceduto. Appena a casa mi ha abbracciato e baciato e mi ha spinto in camera, mi ha spogliato e mi accarezzava i segni della frusta come per lenire il bruciore e mi ha chiesto se mi faceva molto male. Le ho detto che era stata la serata più dura che avessi mai provato e che di solito il Padrone non andava giù così pesante, ma che sarebbe passato presto. Poi Ornella mi ha chiesto scusa per le pedate sulle palle con la voce un po’ rotta, la ho tranquillizzata dicendole che era stata la cosa più bella della sera.

A quel punto è scesa con la bocca verso il mio pube e ha iniziato ad accarezzare e leccare il mio cazzo con dolcezza forse per paura di farmi male, ed in effetti ai primi segni di erezione un po’ di dolore non mancava, ma la sua bocca fa miracoli e dopo poco avevo il cazzo durissimo e si è messa sopra di me, si è infilata il cazzo in fica e lentamente mi ha scopato fino a cominciare a bagnarsi e a quel punto lo ha tolto e dicendomi “ti voglio dentro” si è impalata il cazzo in culo. L’inculata è stata lenta e profonda, alternava le penetrazioni con dei movimenti circolari del bacino facendomi godere nel sentire le pareti interne con la cappella finché non ha iniziato a mugolare dal piacere e si è alzata e mi ha detto: “sfondami” la ho penetrata da davanti tenendole le gambe alzate e sbattendola con tutta la mia forza fino a che non ha raggiunto l’orgasmo tremando tutta ed io le ho sborrato dentro tutto il mio godimento.

Siamo rimasti abbracciati per lunghi momenti, poi io le ho detto: “sai la cosa che mi ha fatto più male?” e senza aspettare un risposta ho continuato: “vederti godere con lui, mi spiace io non sono mai stato geloso ma con lui mi ha fatto male, scusa sono un idiota”, mi ha abbracciato e mi ha detto: “non sei un idiota, sei solo innamorato come io lo sono di te, perciò basta con questi giochi se sei d’accordo, io ti amo e non mi piacerebbe che lo frequentassi ancora”. Ci siamo guardati e siamo scoppiati in una risata di contentezza e di emozione e ci siamo baciati dicendoci: “insieme, finché dura”.
Fine
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