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Gay & Bisex

A scuola di pompini 2


di freddy15
09.07.2014    |    21.498    |    3 9.5
"Franco, come sempre, tiene banco con la sua allegria e il suo fascino..."
Lunedì mattina arrivo al lavoro con ancora in testa l'esperienza di sabato. Durante il tragitto non riesco a non pensare a come si comporterà Franco dopo il pompino di sabato sera. Mi dico che probabilmente non cambierà niente ma sotto sotto spero di poter ripetere l'esperienza e di avere trovato tutto sommato, grazie alla mogliettina, la via per partecipare attivamente al sesso tra loro.
Entro in ufficio e come sempre sono l'ultimo ad arrivare. Tutti i colleghi stanno raccontando del weekend passato in attesa dell'orario di inizio. Franco, come sempre, tiene banco con la sua allegria e il suo fascino. Saluto e vado verso la mia scrivania ad appoggiare la mia borsa e passando vicino al gruppetto di Franco sento che sta parlando di un sabato sera fantastico, mi si gela il sangue, non mi starà mica sputtanando?
Ma no, come al solito sta facendo il burlone e mi tranquillizzo. Franco si avvicina e sottovoce mi dice: " ciao come va?" ed io, "tutto bene e a te?", "bene dai, sabato sera è stato fantastico, anzi tu sei stato grande!".
Credo di essere arrossito di botto, mi rendevo conto di essere completamente in sua balia ora, ma ero anche orgoglioso di essere stato così bravo, e così ho risposto: "è stato un piacere per me".
La giornata lavorativa continuava con la solita routine e presto è arrivata la pausa pranzo. Ero sicuro che Franco ne avrebbe approfittato per trovare l'occasione di usare la mia bocca. Invece lasciandomi un po' deluso se ne va fuori con altri colleghi a mangiare un panino.
Verso le 15,00 per un noioso lavoro di ricerca scendo al piano sotto dove si trova l'archivio borbottando tra me e me perché quel lavoro non era il mio e non capivo come mai il capo mi avesse dato quell'incarico.
Apro la porta dell'archivio, entro, accendo la luce e mi inoltro tra gli scaffali in cerca del faldone giusto, quando mi rendo conto che non sono solo. Proprio nel corridoio del faldone vedo Franco seduto su di uno sgabello, senza pantaloni e con il cazzo mezzo in tiro. Lo guardo, lui mi sorride e senza dire una parola ne io ne lui, mi avvicino e mi inginocchio davanti al suo cazzo. Lo prendo in mano e inizio a leccarlo, sento che diventa sempre più duro, inizio a succhiarlo e a farlo correre su e giù in bocca, diventa durissimo e Franco comincia ad accompagnare i miei movimenti e me lo spinge sempre più in fondo. Sento una erezione potente tra i miei pantaloni, sto succhiando un cazzo di gusto!
Mentre continuo a lavorare di bocca sento Franco che parla, alzo lo sguardo ed è al telefono, mi guarda e mi sorride e continua a parlare e lo sento dire: "sai cosa sta facendo in questo momento il tuo maritino?", capisco che parla con mia moglie e la cosa mi eccita ancor di più e con una passione che non credevo di poter avere per il cazzo mi do da fare per farlo godere. Mentre continuo il mio pompino, Franco mi appoggia il telefono all'orecchio e sento la voce di mia moglie: " e allora? hai visto che avevo ragione, sei un pompinaro nato e ti piace vero?" Come risposta mugulo eccitatissimo con il cazzo di Franco che mi scopa la bocca e la gola, sento che manca poco e allora accelero il ritmo delle succhiate, ora è Franco che sospira sempre più forte e subito dopo sento le sue mani prendermi la testa e con gli ultimi colpi di reni mi scopa la bocca ed esplode in un orgasmo molto abbondante, tanto che fatico a ingoiare tutto quel sperma.
Dopo alcuni minuti in cui restiamo sopraffatti dall'eccitazione Franco si ricompone si alza e mi dice: "Sei la più gran troia che abbia mai conosciuto!", "Ma quanto ti piace il cazzo? E la sborra? Nemmeno una goccia ne perdi!!". Io finalmente soddisfatto gli rispondo: " Si mi piace tanto, temevo che non lo volessi più visto che per tutta la giornata non mi hai quasi badato.".
Franco mi ha guardato e: " Stai tranquillo, qui in ufficio sei la mia troia e ogni volta che avrò voglia mi dovrai soddisfare...il problema è trovare l'occasione per non farci vedere, ma vedrai che di occasioni ne troviamo troia!". Sentirlo chiamarmi troia mi eccitava, ed ero ancora in erezione per il pompino appena fatto quando Franco si è alzato e uscendo dall'archivio mi ha detto: " Ora segati e trova quel faldone altrimenti vengono a vedere se ti sei perso!". Franco è uscito ed io ho tirato fuori il cazzo e con tre o quattro menate ho goduto sborrando su di un fazzoletto per non lasciare segni.
Gli incontri in archivio si sono ripetuti spesso con mia gioia e per quella di Franco.
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