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Orgy di Desideri Liberi – Versione Estesa e A
21.09.2025 |
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"Paolo le venne in bocca: fiotti salati e viscosi che le colmarono la gola, facendola tossire e ingoiare avidamente, residui bianchi che le colavano dagli angoli delle labbra gonfie, gocciolando..."
Milano, fine estate 2025, l'aria nel loft di Anna e Luca era un brodo primordiale: sudore salato che colava tra le scapole, umori femminili acidi come limoni spremuti, e quel sentore acre di pre-eiaculato che aleggiava come nebbia. Il Navigli fuori pulsava di luci al neon, ma dentro, il caos era totale. Anna e Luca, la coppia alfa, avevano orchestrato tutto: lei, 35 anni, mora con tette D-cup sode e pesanti che rimbalzavano come meloni maturi, capezzoli rosa scuro sempre eretti e sensibili al minimo sfioro; lui, 37, atletico con addominali scolpiti e un cazzo di 19 cm, spesso come un polso, venoso e con una cappella viola bulbosa che stillava copioso. Avevano invitato dieci single stavolta – cinque maschi, cinque femmine – via app swinging, e il materasso king-size al centro era già una palude di lubrificante e fluidi.Gli ospiti: Marco, biondo bodybuilder con piercing al glande d'argento che tintinnava come una moneta falsa, cazzo dritto e pulsanti 18 cm; Sofia, rossa irlandese naturalizzata milanese, tette E enormi con areole larghe e capezzoli perforati, figa pelosa e gocciolante; Giovanni, nero etiope con muscoli da gladiatore, un mostro di 22 cm curvo e spesso, palle gonfie come prugne mature; Elena, 28 anni, lesbica androgina con corpo snello, clitoride gonfio come un mini-cazzo e un piercing d'oro all'ano che brillava quando si apriva; Roberto, 45, maturo con petto villoso e mani callose da idraulico, asta pelosa di 17 cm con vene blu sporgenti; Clara, bionda 24enne da infarto, labbra carnose da porno-star e un culo alto e sodo che implorava schiaffi; Diego, 22, twink latino con cazzo liscio e dritto 16 cm, palle rasate e sensibili; Lisa, curvy 30enne con fianchi larghi e figa depilata liscia come seta, labbra interne rosa e sempre bagnate; Paolo, 40, italiano robusto con barba sale-e-pepe e un cazzo tozzo ma larghissimo, 15 cm di diametro che dilatava tutto; e Marta, 29, mora slanciata con tatuaggi tribali sul ventre, capezzoli piccoli ma duri e un'analingus da esperta.L'orgia detonò sul divano: Anna a cavalcioni su Luca, la figa rasata che lo ingoiava piano, le pareti interne vellutate che si contraevano intorno alla sua asta venosa, succhiando ogni centimetro mentre i suoi umori colavano lungo le palle di lui, appiccicosi e trasparenti. "Guardate come mi cavalca," gemette Luca, le mani che strizzavano le tette di Anna, il latte immaginario che stillava dai capezzoli pizzicati fino a farli arrossare. Sofia si unì, inginocchiandosi per leccare il punto d'unione: la lingua che saettava sul clitoride gonfio di Anna, assaporando il misto salato dei loro fluidi, mentre infilava un dito nell'ano di Luca, curvandolo per massaggiare la prostata gonfia, facendogli spingere i fianchi su con un grugnito.Marco e Giovanni attaccarono Luca: Marco gli masturbò il cazzo mentre entrava e usciva da Anna, il piercing del suo glande che sfregava contro la base dell'asta di Luca, stillando pre-cum che colava come miele sul pube di Anna. Giovanni, con il suo mostro nero già eretto e venato come un tronco d'albero, premette le palle pesanti contro il viso di Luca, costringendolo a leccarle – rotonde, pelose e intrise di sudore muschiato, la lingua che rotolava una alla volta, succhiando il sale mentre Paolo gli ficcava due dita unte in bocca, facendogli assaggiare il suo pre-eiaculato amaro.Elena e Clara si presero Anna: Elena le slacciò il reggiseno, succhiando un capezzolo con avidità, i denti che lo mordicchiavano fino a farlo sanguinare leggermente, un goccio rosso che mescolava al sudore; Clara, con le sue labbra da troia, le divorò la bocca in un bacio bagnato, la lingua che duellava mentre le dita affondavano nella figa di Anna accanto al cazzo di Luca, tre dita che pompavano veloce, schizzando umori caldi sul divano di pelle. Roberto e Diego, masturbandosi furiosi – Roberto con movimenti lenti che facevano gonfiare le vene blu sul suo cazzo peloso, Diego veloce con il pugno stretto intorno alla cappella liscia, stillando fili trasparenti – si unirono: Roberto leccò l'ano di Anna da sotto, la lingua che affondava nel buco stretto, dilatandolo con saliva densa; Diego le massaggiò le palle di Luca, rotolandole tra le dita fino a farle contrarre.Lisa e Marta completarono il cerchio: Lisa strusciò la sua figa curvy contro la coscia di Anna, lasciando una scia appiccicosa di umori, mentre masturbava Giovanni, la mano che saliva e scendeva sull'asta curva, spalmando il pre-cum copioso che colava come lava; Marta si inginocchiò per succhiare le palle di Marco, la bocca piena che le gonfiava le guance, inalando il suo odore acre mentre Paolo le ficcava un dito nel culo, curvandolo per farla gemere intorno alle palle.Passarono al materasso, un pantano di fluidi: Anna al centro, a pecora, il culo alto e le natiche arrossate da schiaffi di Giovanni. Lui la penetrò per primo nella figa – il cazzo curvo che forzava l'ingresso gonfio, dilatandola fino alle palle nere e pesanti che sbattevano contro il clitoride, pompando con affondi brutali che facevano schizzare i suoi umori sulle cosce di lei, un suono bagnato slap-slap che echeggiava. Marco le riempì la bocca: il piercing che le graffiava il palato, la cappella che urtava la gola, saliva e pre-cum che colavano sul mento in fili appiccicosi. Sofia e Clara le succhiarono i capezzoli alternati, torcendoli con i denti fino a farli gonfiare viola, mentre Elena le infilò quattro dita nella figa accanto a Giovanni, stirandola al limite, i succhi che schizzavano come uno spruzzo.Luca, supino accanto, fu assaltato: Roberto lo scopò nel culo – l'asta pelosa che entrava piano, centimetro dopo centimetro, le vene che sfregavano le pareti interne, colpendo la prostata con ogni spinta fino a far stillare pre-cum dal suo cazzo eretto; Diego gli montò sul petto, scopandogli la bocca con il cazzo liscio, le palle rasate che sbattevano sul mento; Lisa gli leccò le ascelle sudate, la lingua che tracciava i peli bagnati, mentre Marta gli massaggiava i capezzoli tatuati, pizzicandoli fino a farli sanguinare.Il doppio, il triplo: Anna prese Giovanni nel culo ora – lubrificato con saliva e umori, la cappella curva che dilatava l'anello muscolare in un bruciore lancinante, affondando fino a farla urlare "Cazzo, mi spacchi... più profondo!", mentre Marco la riempiva nella figa, le due aste che si sfregavano attraverso la sottile parete, pulsando in tandem, dilatandola come un guanto teso. Paolo si unì in bocca, il suo cazzo tozzo che le tendeva le guance, pre-cum denso che le colava in gola. Sofia le masturbò il clitoride, cinque dita che roteavano veloce, facendola squirtare – un getto caldo e abbondante che inzuppò il materasso, mescolandosi al sudore.Luca ebbe il suo sandwich: Roberto nel culo, Diego nella figa – no, nel suo culo stretto accanto a Roberto, due cazzi che lo dilatavano al massimo, sfregandosi dentro di lui, le cappelle che premevano la prostata gonfia fino a fargli vedere stelle, pre-cum che colava dal suo cazzo sul ventre. Elena gli ficcò un dildo vibrante in bocca, mimando una scopata profonda, mentre Clara e Lisa gli leccavano le palle, succhiandole alternate, la lingua che affondava nel perineo.Gli orgasmi esplosero in cascata, focalizzati sulla sborra: Anna venne prima, il corpo che si contraeva in spasmi violenti, la figa e il culo che milkingavano Giovanni e Marco – pareti che pulsavano ritmiche, strizzando le loro aste fino al limite. Giovanni ruggì, spingendo a fondo e scaricando fiotti caldi e densi nel culo di lei: spruzzi pulsanti, seme nero e cremoso che la riempì fino a traboccare, colando in rivoli appiccicosi lungo le cosce, gocciolando sul materasso in pozze bianche. Marco la seguì nella figa, il piercing che vibrava mentre eiaculava – getti abbondanti, caldi come lava, che la inondavano internamente, mescolandosi ai suoi umori in un misto schiumoso che schizzava fuori ad ogni contrazione. Paolo le venne in bocca: fiotti salati e viscosi che le colmarono la gola, facendola tossire e ingoiare avidamente, residui bianchi che le colavano dagli angoli delle labbra gonfie, gocciolando sul mento e sulle tette.Luca non resse: la prostata massaggiata da due cazzi lo fece esplodere, il suo cazzo che schizzava archi potenti di sborra sul petto di Diego – seme trasparente e abbondante, che colava nei solchi addominali, appiccicoso e caldo. Roberto grugnì, riversandosi nel culo di Luca: spruzzi lenti e voluminosi, seme maturo e denso che lo riempì, traboccando intorno all'asta pelosa in rivoli cremosi che Lisa leccò via, assaporando il sale misto a sudore. Diego, sentendo le contrazioni, venne nella bocca di Luca: getti giovani e liquidi, che gli inondarono il palato, facendolo ingoiare con gemiti, residui che gli colavano sul mento.Non fermi: rotarono, e la sborra divenne protagonista. Sofia squirtò su Anna mentre le leccava la figa piena di seme, i suoi umori che lavavano via il misto cremoso; Giovanni passò a Luca, scaricando un secondo giro nel suo culo – fiotti ancora caldi, che si mescolavano a quello di Roberto in un lago interno appiccicoso. Clara e Marta si masturbarono a vicenda fino all'orgasmo, schizzi femminili che bagnarono i cazzi di Paolo e Diego, lubrificandoli per un'altra tornata. Elena, con il suo clitoride gonfio, venne sfregandosi contro il piercing di Marco, liquidi chiari che colarono sul suo glande, mescolandosi al suo pre-cum.Elena e Roberto scoparono Anna con un double anal: due cazzi nel culo stretto, dilatandolo al limite, le cappelle che si sfregavano dentro, eiaculando quasi in sincrono – seme che la riempì fino a farla gonfiare, traboccando in un fiume bianco che colava sulle natiche arrossate. Luca prese tre cazzi in bocca: Paolo, Diego, Marco – alternati, le labbra tese che li succhiavano, fino a farli venire uno dopo l'altro: spruzzi caldi che gli colmarono la bocca, ingoiati e sputati, residui che gli dipingevano il viso come una maschera appiccicosa.L'alba li trovò esausti, corpi coperti di strati di sborra secca e umida: pozze sul materasso, rivoli secchi sulle cosie, odore acre che impregnava l'aria. Anna, con il ventre gonfio di seme, accarezzò Luca: "Piena... di tutti voi." Lui rise, leccandole un residuo dal capezzolo. "Prossima volta, più sborra, più single." Nel loft, l'orgia non era finita: era solo una pausa, in un ciclo infinito di dettagli bagnati e eiaculazioni condivise.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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