En plein air 3
Era giunto il momento di rompere il ghiaccio , per questo la presi in braccio e dolcemente la portai su di un mucchio di paglia al centro della stanza,dove , fissando negli occhi giovanotti, con estrema disinvoltura ,si lasciò cadere l’abito ai piedi , mostrando con orgoglio il suo statuario corpo ,coperto solo dal succinto perizoma, straripante di folta peluria inguinale. In un silenzio tombale, inebetiti da cotanta bellezza e spregiudicatezza i maschi si avvicinarono e dopo averle tolto l’esiguo lembo di tessuto, liberando la villosa vagina da ogni barriera, diedero via ,ad un carosello erotico di baci appassionati e sensuali carezze. Lei unica femmina, protagonista indiscussa ed assoluta, si offriva alla foga giovanile dei suoi amanti riuscendo ad appagarli con destrezza con sapienti giochetti di mano, alternati da esperti intrattenimenti orali. Accerchiata, dopo averla distesa sul morbido giaciglio in paglia , divaricandole le cosce , uno di loro si fiondò iniziando a leccarla appassionatamente regalandole un dolce e soave sollazzo ; il secondo avvicinandosi al volto le offri il cazzo che tempestivamente inghiottì fino in fondo . il terzo ed il quarto si misero ai lati, accontentandosi per il momento di essere energicamente masturbati . Poco distante mi gustavo la scenetta gradendo quello che stava succedendo, appagato e sempre più convinto nel l’astenermi da qualsiasi atto sessuale. Per il momento ancora nessuno dei quattro aveva avuto l’ardire di penetrarla, prodigandosi ad accrescerle il piacere, facendole repentinamente raggiungere un prorompente orgasmo. Una volta venuta uno di loro dopo aver calzato un profilattico puntò diretto alla fica zuppa di saliva mista ad umori vaginali e in un battibaleno la trafisse con il suo irto membro , dandole un momento di forte intensità . Sotto gli sguardi dei compagni, iniziò pompare in lei finché esausto e sfinito, sborrò. Non fece in tempo ad uscire che subito un altro dopo averla cambiata di posizione riprese le danze continuando a scoparla con foga :uno alla volta, aspettando diligentemente il proprio turno, entrarono in lei .
Li osservavo introdurre i loro cazzi eretti e bramosi, tra le strette parerti della vagina di mia moglie, percependo distintamente il loro ansimare nella ricerca spasmodica di scaricarle tutta la loro calda sborra. Nel corso del tempo tutti le goderono nella fica, ciliegina sulla torta , i quattro tolti i preservativi , le rovesciarono il contenuto, tutti assieme sulle tette e sul volto . Imbrattata di calda e colante sborra alzandosi corse verso di me con addosso il sapore e lo sperma colante dei quattro estranei, desiderosa di donarsi ed appagare i miei sensi. Messa a cavalcioni tenendosi le tette, iniziò ad ondeggiare sul mio cazzo eseguendo una sorta di balletto che inesorabilmente mi portò ad una potente e copiosa eiaculazione . terminato lo spettacolo , si diresse tutta nuda e sculettante verso una specie di pozzo e con un secchio iniziò voluttuosamente a tergersi tutto lo sperma accumulato. Pure per questa volta non avevamo avuto problemi realizzando concretamente il sogno represso di Cinzia. Ce ne tornammo al caravan , ove più desiderosi che mai di ripensare all’accaduto ci lanciammo sul letto ed al pari di due atomi, fondemmo i nostri corpi ansimanti. Dopo aver ricevuto cinque cazzi, la fica era ancora ben dilatata e pronta per ricominciare. Più la scopavo più lei urlava ed imprecava incitandomi con parole scurrili a scoparle sia il culo che la bocca. Terminato il selvaggio ed irruente approccio, fummo sopraffatti da un lieve torpore che in breve si tramutò in un sonno profondo . L’indomani mattina , decidemmo di cambiare posto e imboccata l’autostrada ci dirigemmo verso una nuova destinazione. Passato il confine con la Francia,decidemmo di puntare sulla Costa Azzurra già visitata in passato. Girovagando,trovammo un campeggio detto alla francese “tres jolie” ove ci fermammo . Dopo esserci sistemati ce ne andammo a zonzo per il camping apprezzando le varie strutture; ci fermammo ad un bistrot ove ci gustammo un ottimo pernod. Tornando al nostro camper salutammo i nuovi venuti, lei bellina di statura media sulla quarantina, lui alto robusto sulla settantina. I due di una simpatia unica venivano dal centro della Francia, precisamente da Lione ed erano sposati da 5 anni. Parlando perfettamente il francese per via dei miei natali , riuscii da subito ad intendermi con i due;Auguste e Muriel,mi confessarono di essere partiti per visitare il noto sito naturista di Cap d’Agde, rinomato per la sua clientela libertina . Ironia della sorte ci eravamo imbattuti in una coppia scambista , desiderosa di trasgredire, ignara di aver trovato pane per i propri denti. Nei giorni che seguirono entrammo sempre più in confidenza con i due stringendo una cordiale unione, al punto che Auguste mi propose senza girarci troppo attorno di scambiarci le mogli, mostrandomi con orgoglio una serie di foto di Muriel in pose alquanto sexy ed alcuni video che li ritraevano durante un articolato ed eccitantissimo amplesso nella loro camera da letto. Per non essere da meno feci lo stesso offrendo ai suoi occhi le varie foto di Cinzia sia in deshabillé che integralmente nuda. Il pomeriggio in giro per il paese, dopo esserci seduti al caffè incuriosito per l’allettante ed invitante proposta del francese, tastai il terreno per rendermi conto se a Cinzia le sarebbe garbato uno scambio di coppia con i due. Le stavo proponendo di accoppiarsi con un uomo di circa venticinque anni più grande . Meravigliata e diciamolo alquanto contrariata, mi confermò il suo disaccordo, motivandolo al fatto che non era mai stata attratta da persone più mature e nello specifico le sarebbe sembrato di scopare con il padre. Non convinto delle sue asserzioni, da sotto il tavolino le sferrai una mano tra le cosce piazzandola proprio sulla fica, la trovai completamente fradicia al punto di inzuppare lo slip: repentino mi accorsi che la mente parlava in modo ma il corpo al contrario, manifestava evidentemente tutto il suo plauso per la realizzazione del rapporto. Chinando il capo arrossendo, come una bimba presa a rubare le caramelle balbettando modificò la sua precedente versione, asserendo che l’idea di fare l’amore con un uomo molto più grande non l’entusiasmava però trattandosi di un bel uomo, non le sarebbe dispiaciuto. Cinzia decisamente ci stava provando gusto e l’idea di scopare a desta e manca non la scomponeva più di tanto, in poco tempo aveva abbattuto tutte le barriere abbattendo qualsiasi tipo di barriera. Decidemmo con i nostri amici di noleggiare un natante con il quale raggiungemmo una caletta deserta: dopo esserci denudati ed aver steso i teli da mare ci sdraiammo a prendere il sole, osservandoci l’un l’altro sottecchi. Muriel era piccolina di statura ma fisicamente era la prova vivente della grazia di Dio: più la guardavo più la desideravo , allora senza tanti convenevoli la presi in braccio e dopo averla adagiata sul telo mi gettai tra le sue cosce a leccarle la fica, abbeverandomi alla sua calda fonte, degustando tutti i suoi aciduli aromi naturali . Auguste al contrario si fece deliziare da Cinzia in una fellatio senza eguali facendosi leccare oltre il, mastodontico cazzo e le grosse palle , pure il buco del culo. Continuammo per un pochino, evitando di sborrare , poi desiderosi di unirsi carnalmente dopo aver posizionato le donne alla pecorina gli demmo sotto con estremo vigore. Sotto i miei potenti colpi sferrati con violenza la piccola Muriel si dimenava tutta urlando di piacere incitando il marito scopare Cinzia. Concludemmo sborrando ognuno nella fica della propria consorte, anche se devo ammetterlo sborrare dentro Muriel non mi avrebbe assolutamente fatto dispiacere. Il nostro peregrinare era oramai agli sgoccioli il momento di ritornarcene a casa si stava sempre più avvicinando. Ci eravamo divertiti assaporando delle prelibatezze fino a quel momento sconosciute.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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