Al campeggio estivo
Il giorno seguente ci organizzammo tutti e tre per l'attuazione del nostro intento, approfittando di una escursione su delle isolette vicino ,organizzata dal campeggio noi tre con una banale scusa riuscimmo a defilarci incoraggiando le sue amiche a parteciparvi dato la presenza di due baldi giovani che oltretutto le avevano evidentemente puntate. Rimasti sulla terra ferma, ci precipitammo in tenda , liberi fino alla sera di fare quello che volevamo , senza alcuna interferenza da parte di nessuno . Subito io ed il mio amico ci sdraiammo completamente nudi sul capiente materassino e da quella posizione ci godemmo lo spogliarello della fanciulla . Ammirammo ed apprezzammo la sua folta peluria sia sul pube che sotto alle ascelle (all'epoca nessuna ragazza usava depilarsi in nessuna parte del corpo solo forse sulle gambe ).
Una volta ignuda, si mise tra di noi abbracciandoci e stringendoci a se incoraggiandoci a succhiarle i prosperosi seni decombenti a destra e sinistra. Intanto lei aveva afferrato entrambi i cazzi e diligentemente ci stava propinando una magistrale sega. Per baciarla ci alternavamo assaporando oltre la sua saliva la sua carnosa lingua . Avendola già scopata,offrii al mio amico il piacere di penetrarla per primo . Lui l'afferrò per i piedi e dopo averle divaricato le cosce , allargando la fica come una cozza, pose il suo possente cazzo tra le fradicie labbra vaginali e lentamente si spianò la strada nell'irto giardinetto fino a sprofondare totalmente in lei, arrivando ad urtare i coglioni sulle chiappe. Agitandosi con incalzanti colpi affondava il suo membro facendo sobbalzare ogni volta la ragazza te: io intanto avevo iniziato con leccarle i candidi piedini inumidendoli tutti con la mia saliva, mentre lei con ingordigia si era fiondata sul mio cazzo aspirandolo tutto tra le sue fauci .
Finalmente giunse il mio turno , dopo esserci scambiati tacitamente i posti mi accinsi a farle sentire nuovamente un cazzo nella fica ed aiutato dalle secrezioni vaginali e dalla precedente penetrazione entrai in lei ; continuai per breve tempo , poi completamente zuppi di sudore e vari fluidi corporei interrompemmo per asciugarci . Un breve riposo e via sotto a chi tocca; questa volta dopo averla messa alla pecorina approfittammo di lei assieme uno in fica e l'altro nella bocca. Sottecchi, fiduciosa ci lasciava fare certa nel raggiungimento delle più alte vette del godimento. Dopo esserci alternati, sotto sua precisa richiesta, la prendemmo uno in culo e l'altro in fica . Eccitatissimi principalmente per la insolita situazione , mai capitata prima , non potendone più, usciti di corsa dai suoi pertugi, le venimmo all'unisono sulla faccia inondandola di calda e fluida sborra.
Come se niente fosse successo ce ne uscimmo e tutti e tre ci recammo ai bagni del campeggio per concederci una corroborante doccia . Tornando alla tenda ci soffermammo tutti e tre a dialogare e la ragazza senza alcuna remora ci fece una sorprendente confessione; tutto l'accaduto faceva parte di un piano premeditato nessuna crisi sentimentale si era inventata tutto ; la settimana dopo si sarebbe sposata con il suo fidanzato ma prima si era voluta togliere uno sfizio con due emeriti sconosciuti considerando che poi le sarebbe stato molto difficile coronare il suo sogno perverso. Io ed il mio amico rimanemmo di stucco però ci eravamo veramente divertiti e come si dice da noi “ne avevamo fatta carne di porco”. Il giorno dopo le tizie partirono e noi riprendemmo il nostro viaggio. Giunti in Svizzera trovai l'albergo dove era alloggiato mio padre. Non restammo molto solo il tempo i salutarlo e farmi dare qualche soldino per continuare il viaggio. Avendo sentito parlare molto bene di Lucerna da alcuni amici comuni, decidemmo di puntare lì. Giunti a destinazione, fummo immediatamente affascinati dalla sua bellezza ma la cosa che ci colpì di più fu il suo ponte ed il centro storico pieno di giovani . Capitammo in un camping credo all'epoca l'unico immerso in un bosco e ricco di comfort mai visti prima. Piazzammo la tenda e proprio davanti vi parcheggiammo la moto con la targa Roma in bellavista. La trovata ebbe un notevole successo ognuno che passava ci salutava ad alta voce italiani e non. Subito facemmo amicizia con alcuni ragazzi e ragazze sempre italiani e con loro organizzammo dei bei pranzetti e belle cenette. Proprio una sera dopo aver cenato ci intrattenemmo con due ragazze di un paesino vicino Milano. Una delle due era particolarmente formosa mentre l'altra era magrissima quasi priva di tette. Chiaramente io mi fiondai sulla formosa essendo attratto dai suoi grossi seni. Ci provai subito e pure con successo, mi disse di essere fidanzata al suo paese ma di stare in crisi quindi si era concessa la vacanza con l'amica per riflettere; poi l'imprevisto si era invaghita da subito di me e di tutto quello che potevo rappresentare in quel preciso momento. Passammo delle belle giornate lei seppure giovanissima non era più vergine quindi si concesse senza alcun ripensamento imponendo però l'uso di un preservativo onde evitare qualche sorpresa indesiderata. La prima scopata ce la facemmo in una radura poco distante dal lago assaporando tutti gli odori della natura circostante. Mi accolse in se ansimando e dimenandosi come una ossessa incrementando il piacere con l'aiuto di un dito con il quale stimolava contemporaneamente la clitoride subito mi accorsi dalla sua foga, che doveva essere a digiuno da diverso tempo. Rimasi colpito dalla sua naturalezza nel concedersi ad un estraneo che forse non avrebbe mai più rivisto in tutta la sua vita. Durante la nostra relazione non facevamo altro che scopare in qualsiasi modo ed in qualsiasi posto , alcune volte eravamo in quattro con i nostri rispettivi amici che nel frattempo si erano dati da fare ; sembrava che non le bastasse mai avevo finalmente trovato la donna dei miei sogni . Purtroppo una mattina si presentò il suo ex avallando diritti sulla ragazza: di fronte ad un simile atteggiamento carico di violenza e prevaricazioni, fui costretto ad intervenire e mettere a posto il prepotente, gonfiandolo come una zampogna e facendogli chiedere scusa per il suo comportamento malsano. Il tizio incassò il colpo e senza fiatare se ne andò dal camping, onde evitare altri guai nella sua sregolata ed inutile vita. Seriamente preoccupata la ragazza mi avvisò di stare all'erta dato il carattere violento del ragazzo . In quell'occasione mi confidò di essere stata violentata o quanto meno presa con la forza da lui, che l'aveva deflorata in tenerissima età: per questo era stato denunciato ma grazie ad un avvocato mascalzone era stato assolto. In base a ciò ne dedussi che probabilmente non si sarebbe mai più fatto vivo onde evitare un ulteriore denunce a suo carico . I tempi erano diversi se fosse stato oggi ci avrebbe eliminati entrambi in modo efferato , patteggiando al massimo una condanna di pochi anni, per fortuna i tempi erano diversi . Qualche giorno dopo lei ritornò al suo paese non prima di farmi giurare che la sarei andata a trovare. Così fu, con il mio inseparabile amico ci recammo al paese delle due ragazze; entrambi eravamo ansiosi di rivederle per dedicarci nuovamente a quello che ci premeva di più “scopare”.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Al campeggio estivo:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
