Il passato ritorna 1
le avevo inserito due dita tra le fauci, simulando un secondo cazzo e nello specifico quello di Marco, mi agitavo avanti e dietro sia con la mano che con il cazzo e la incitavo a leccarlo e succhiarlo per farlo sborrare dentro di se. Presa dalla foga la troia iniziò a masturbarsi pregandoci di venirle dentro, svuotando completamente i coglioni nel suo corpo. Si era immedesimata all’idea dei due cazzi.
L’indomani mattina, incontrammo sulla spiaggia i nostri amici. Avevano affittato una barchetta per girare lungo la costa in cerca di qualche caletta isolata dove stare in santa pace. Salimmo sull’imbarcazione e subito ci dirigemmo in cerca della meta. Avevo il cuore in gola; ci stavamo dirigendo in un posto isolato per fare … sesso; avrei gustato di lì a poco il sapore della sconosciuta, dilettandomi in una bella leccata di fica. Mentre pensavo insistentemente a questo la vedevo di fronte a me tutta nuda con le cosce larghe, a fica completamente aperta, diaframmata solo dal folto pelo pubico. Roberta chinata a colubrina cercava qualcosa nella sacca mostrando tutte le sue grazie nascoste, mettendo in primo piano il suo bel buchetto del culo, circondato da una leggera peluria. Di fronte a quelle paradisiache visioni i nostri poveri cazzi erano al massimo dell’eccitazione. Compiaciute le due donne scoppiarono in una fragorosa risata… ride bene chi ride ultimo… Attraccati alla riva, scendemmo dall’imbarcazione e ci stendemmo al sole. Dopo pochi minuti senza alcun pudore, Silvia iniziò a masturbare il marito; Roberta per non essere da meno prese il mio cazzo e accarezzandolo dolcemente si cimento in una pippa senza eguali. Sentivo la sua mano andare su e giù e con la coda dell’occhio guardavo lo spettacolo che mi si stava prospettando poco distante. Silvia con una mano impugnava il cazzo del marito e con l’altra gli massaggiava le rigonfie palle. Sentendosi osservata, la donna si stacco dal compagno ed iniziò assieme a Roberta a dedicarsi al mio cazzo. Senza esitare presi la mano della mia compagna e la piazzai sul cazzo dello sconosciuto. Lo scambio era avvenuto; Silvia toccava il mio cazzo e Roberta quello di Carlo. Godevo nell’osservare la mia donna alle prese con un cazzo che non fosse il mio; la vetta massima la provai quando smise di toccarlo ed allargando la bocca lo prese tutto ingoiandolo fino alle tonsille. Presi Silvia per la testa e le infilai tutto il cazzo tra le labbra. A ritmo le due donne si cimentavano in un bocchino alternato da profondi e sensuali virtuosismi linguistici. Entrambe all’unisono roteavano la lingua attorno alla cappella, inzuppandola di saliva e facendola successivamente sparire tra le loro fameliche fauci. Le venimmo sul volto, schizzandole tutto il nostro fluido piacere sulla faccia. Tutte imbrattate le due donne iniziarono leccarsi a vicenda asportando la sborra dalle loro guance. Prese dalla foga si abbandonarono alla voluttà, regalandosi una serie di baci e languide carezze, palpandosi a vicenda.
Avevamo rotto il ghiaccio ed altre giornate e soprattutto nuovi ed intriganti incontri ci aspettavano. Tornati al bungalow ci sdraiammo tutti sul letto e non ancora sazi di sesso, iniziammo un nuovo approccio : presi Roberta e la penetrai da dietro facendole sentire tutto il mio cazzo dentro la fica; lo stesso fece Marco con Silvia mettendosi di fronte a noi. Mentre le scopavamo,nel silenzio del posto, rotto solo dallo sciacquettio delle fiche, le due donne a vis a vis si slinguettavano donandoci un grosso impatto emotivo: chi non si eccita guardando due donne amoreggiare. Continuavo ad entrare ed uscire dalla fica di Roberta completamente fradicia,quando ad un tratto vidi Marco avvicinarsi a cazzo dritto in prossimità della sua bocca. Lei si voltò guardandomi negli occhi per un benestare ; annuendo la invitai a prenderglielo in bocca. Subito si inghiotti il membro facendolo sparire tra le sue labbra vogliose. Continuammo per un poco poi io proposi il cambio; Fino ad ora ci eravamo limitati solo a giochetti soft orali e manuali, senza ricorrere alla penetrazione. Era giunto il momento; vidi l’espressione di Roberta terrorizzata : stava per essere penetrata nella fica da un altro cazzo ed il tutto sotto i miei occhi. Marco si mise al mio posto, e dopo aver lubrificato con la mano la fica della mia donna le introdusse il suo grosso arnese fasciandola senza fiato. Con i due cazzi dentro di lei la donna iniziò dimenarsi cercando con gli occhi un mio consenso. Mentre la scopava con foga , mi chiese di sborrarle dentro inondandola tutta. Diedi il mio consenso e poco dopo urlando di piacere le scaricò mezzo litro di sborra dentro la vagina. Io pure non fui da meno ; togliendolo dalla bocca della mia donna, lo infilai tutto inondato di saliva dentro la fica di Silvia facendola godere come una pazza. Poco dopo sotto lo sguardo attento dei due spettatori arrivai anch’io al logico epilogo scaricando tutto il mio piacere dentro la donna. Da quel giorno sono ormai passati 20 anni , non ne abbiamo più parlato e non abbiamo più avuto esperienze così coinvolgenti. Ritornando ad oggi il pensiero di quei giorni mi viene spesso in mente regalandomi forti e piacevoli emozioni. Mi piacerebbe ripetere l’esperienza forse pure per assaporare qualcosa del passato.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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