Proposta indecente 2
La strepitosa carica erotica, imputabile alla lussuriosa situazione che si era creata mi diede non pochi problemi nel trattenermi dal venire nella gola della bella Adriana . Messe le due donne supine sul nudo pavimento allargandole le cosce , ci soffermammo a osservarle aperte ed invitanti bramose di essere al più presto scopate , cosa che facemmo con intensità , regalandole momenti di lancinante goduria. Per Patrizia era la prima volta che ,accoglieva in se un cazzo diverso dal mio ; per questo mi godetti la sua iniziazione e stringendole la mano, mi soffermai nell’osservarla con ardore riuscendo a percepire tutto il suo pathos interiore. Fui distolto dalla bramosia della mia amante ansiosa di essere presa al più presto , pronta per concedere il meglio di se stessa offrendomi la sua vagina fradicia di umori e pronta per essere presa . Di getto entrai in lei urtando i coglioni contro i glutei. Rimasi statico per qualche secondo, un modo per farle sentire tutta la potenza dell’attributo; poi preso dalla foga iniziai una incalzante cavalcata con un movimento ondulatorio in avanti ed indietro, apprezzando tutte le reazioni della femmina appagata e soddisfatta . Le due all’unisono iniziarono, a gran voce esternare il loro godimento, emettendo grida e mugolii inconsulti, esortandoci a continuare . Dopo averle messe alla pecorina , ci soffermammo scrutarle nel profondo della loro intimità. I loro buchetti vaginali dilatati ed arrossati si mostravano ai nostri occhi nel massimo del loro splendore, contraendosi e facendo fuoriuscire dalle loro pareti folte di soffice peluria , copiosi flutti di candidi e caldi umori. Prendendole per i fianchi non prima di essersi abbeverati alle loro fonti con una passionale leccata di fica, poggiammo i nostri glandi ancora paonazzi per la precedente prestazione, sulle carnose labbra vaginali le quali al pari di due aspirapolvere li risucchiarono dentro di loro occultandoli. Ansimando continuammo imperterriti a scoparle fino a giungere al massimo dell’eccitazione: a quel punto dopo essere sortiti le schizzammo tutti i nostri caldi fluidi sulle tesissime schiene. Presi per mano dalle femmine ci rifugiammo in bagno dove tutti assieme ci infilammo nella spaziosa vasca ad idromassaggio per rilassarci, deliziati dalle acque spumeggianti e profumate. Era fatta avevamo passato una serata fuori dal comune e finalmente il mio desiderio represso si era concretizzato regalandomi attimi e sensazioni indimenticabili. L’indomani come se niente fosse tornammo alla nostra vita di sempre, la routine quotidiana, fatta di tante piccole cose che riempiono la nostra esistenza. Nei mesi che seguirono, ci rincontrammo altre volte con i nostri amici, non riuscendo però a ritrovare quella carica della prima volta , così inevitabilmente i nostri incontri si diradarono nel tempo, fino a terminare completamente. Il segreto del successo, secondo il mio punto di vista, era rinnovare costantemente il rapporto , sempre con persone e situazioni diverse , evitando così di creare un fenomeno di routine. Per questo mi ricordai della simpaticissima coppia che venne da noi agli albori del nostro percorso, fallendo miseramente. La situazione era cambiata Patrizia aveva preso gusto ad accoppiarsi con estranei e negli ultimi incontri si era spinta oltre orientandosi timidamente verso l’amore saffico, apprezzando per il momento delle succulente leccate di fica , però riluttante nel restituirle. Telefonai a Raimondo e dopo avergli raccontato gli ultimi avvenimento lo invitai con Silvana per un altro incontro, questa volta però andando a colpo sicuro, contando sulla totale disponibilità della mia signora, aggiungendo che probabilmente avrebbe appagato i desideri di Silvana bisex dichiarata. Patrizia era entusiasta di incontrare i due amici, rimasti in mente da quella famosa cena, dove si erano comportati con educazione ed eleganza; in cuor suo era invogliata a ripagare la coppia , provando attrazione per entrambi. Elettrizzati alla idea di un incontro imminente con la coppia, iniziammo a fantasticare su come ci saremmo comportati e vestiti; particolari significativi per una corretta intesa ed un buon proseguimento della particolare relazione. Per l’occasione Patrizia mi portò con se in un negozio del centro specializzato in lingerie per farsi regalare un bel completino alquanto intrigante mutandine ,reggiseno ,reggicalze e calze velatissime. Arrivò il giorno fatidico e dopo una bella doccia con annesso un ricco pompino iniziammo a prepararci per l’invito a cena . Arrivati in loco fummo accolti con calore dai nostri amici, i quali ci stupirono fin da subito, salutandoci con un appassionato bacio sulla bocca: accolsi con piacere nella mia bocca la lingua di Silvana che impaziente la sfregava contro la mia. Stretti l’uno all’altra , ci mettemmo immediatamente a nostro agio dando inizio ad una massiccia ed articolata pomiciata. In breve le due donne senza neppure spogliarsi, si erano impossessate dei nostri cazzi dando inizio con lenti movimenti ad una sega impareggiabile. La serata prometteva veramente bene, nell’aria aleggiava un’atmosfera dannunziana, finalmente avevamo ritrovato la giusta situazione per dare sfogo alle nostre libidini. I nostri buoni propositi furono interrotti dal trillo del timer che segnalava la cottura della pasta: Silvana tutta scomposta con le mutandine semicalate ed una tetta al vento, si precipitò , seguita da Patrizia pure lei discinta a scolarla per condirla e metterla nei piatti. Era pronto in tavola , mangiammo frettolosamente , desiderosi di riprendere quello che avevamo iniziato. A osservavo le due donne, pregustando nel mio immaginario, il fatidico momento, che senza pudore si sarebbero offerte alle nostre attenzioni, regalandoci momenti di grossa empatia. Tutti e quattro distesi sul comodo e spazioso divano , per giunta con la pancia piena, eravamo pronti per intraprendere questa nuova avventura, sempre più agognata ed oramai molto vicina, riprendendo proprio da dove ci eravamo interrotti: riabbracciai appassionatamente Silvana , baciandola sulla bocca con forte intensità ; al mio fianco Raimondo e Patrizia avvinghiati come due polipi si lasciavano andare deliziandosi con tenere carezze. In brevissimo tempo eravamo tutti svestiti solo le donne avevano mantenuto un indumento le calze con il reggicalze che offriva alla nostra vista le due fiche pelose pronte per essere penetrate. Non era ancora giunto il momento, infatti Silvana dopo essersi divincolata dalla mia stretta presa , prendendo per mano la mia consorte, se l’era portata in camera da letto, lasciandoci entrambi con un palmo di naso. Raggiunte , le trovammo intente a ad accarezzarsi e baciarsi appassionatamente: Silvana distesa supina sul letto, con le gambe spalancate aperta come una cozza, istruiva Patrizia su come leccarle la fica accompagnando con le mani i vari movimenti della testa . Le osservavamo lesbicare, agognando il momento, che ci avrebbero permesso di intervenire . Dopo averla fatta sborrare alla grande , Silvana senza scomporsi cedette il posto alla sua amante e ponendola a quattro zampe e dopo averle divaricato le tonde chiappe, iniziò a leccare il buchetto del culo, facendola letteralmente trasecolare . Lo sciacquettio dato dall’ abbondante salivazione ,unito ai profondi gemiti, rompevano il silenzio della stanza caricandoci positivamente. Terminate le effusioni tra le femmine , fummo invitati a prenderle. Affiancate supine sul letto spalancando le gambe offrendoci la straordinaria visione delle loro fiche aperte ,ci vollero dentro di loro . Pervasi dalla foga iniziammo a scoparle alternandole ripetutamente. Evitammo volutamente di sborrarle dentro optando per una stimolazione diciamo diversa, scopandoci
Nientepopodimeno che i loro piedi. La fatica della particolare prestazione fu ripagata dal soave piacere di farsi inzuppare le estremità di calda sborra.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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