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49. UN TRIO… ALLARGATO NEL VAN


di Janus
25.06.2026    |    769    |    3 9.5
"Con le chiacchiere ormai ridotte a mugolii di piacere, noi femminucce cominciammo a spompinarlo a turno, mentre lui ci palpeggiava e ci sditalinava i buchini… poi K portò il culo sopra il petto..."
Dopo il primo incontro con Supers (alias “cazzo largo”), approfondii la conoscenza di quel notevolissimo esemplare di maschio ospitandolo a casa di un amico, in una vicina cittadina. Avendo tempo e comodità a disposizione, trascorremmo assieme quasi due ore di fuoco, durante le quali lui mi aprì il culo come credo nessuno aveva mai fatto prima!! Il suo cazzo dalla notevole circonferenza non fu facile da prendere se non con copioso lubrificante, adeguata preparazione e tanta pazienza… ma una volta dentro, dopo un accettabile dolore fu soltanto piacere!! Naturalmente anticipai e alternai la monta con lunghi, golosi pompini; ad ogni modo, ma del tutto felicemente, a fine serata, mi ritrovai lo sfintere slabbratissimo e dolorante, e la bocca altrettanto. Gli concessi, tra l’altro, di fotografarmi il culo tutto aperto per la sua collezione privata…!!

Era ormai maggio e nei giorni seguenti scherzai in chat sia con quell’uomo che con la mia amica K, noi femminucce ripensando entrambe desiderose al suo largo e duro cazzone. Una chiacchiera tirò l’altra, finché fu lo stesso Supers a proporci un nuovo incontro a tre, al paradiso delle travestite, nel van di K che si era dimostrato ideale per il sesso. Naturalmente noi due troiette fummo d’accordo e trascorremmo il tempo in trepida attesa. Giunto il giorno concordato e terminati gli impegni lavorativi, passai come sempre dal ruolo maschile a quello femminile… anche quella volta recuperai dell’intimo sexy preso online e incontrai in carsex, per iniziare bene la serata, il dongiovanni: a parte il piacere, volli prendere il suo bel cazzo nel culo per arrivare all’incontro con Supers già aperta!!

Una volta soddisfatto il dongiovanni, presi l’autostrada restando en-femme e mi diressi svelta alla destinazione finale della serata, presso il mare. Giunta sul posto, intravidi il van di K fermo all’interno del parcheggio del noto ristorante; prima di entrarvi volli sincerarmi della presenza di Supers, quindi sostai a fianco della strada e lo cercai nella chat di A69. Mentre armeggiavo al cellulare fui approcciata da un ricciolone che conoscevo, e dovetti fargli capire che avevo un appuntamento… peccato… anche quello era uno ben dotato! Poi Supers si fece vivo scrivendo di essere arrivato, quindi rimisi in moto ed entrai nel parcheggio fermandomi accanto al van della mia amica.

Scesi e mi avvicinai, borsetta del necessaire in spalla; K stava chiacchierando con un singolo che l’aveva approcciata. Le dissi che Supers era arrivato, ma guardandoci attorno non lo scorgemmo in nessuna direzione. Lo cercai ancora in chat, precisandogli la nostra posizione… poco dopo, eccolo sbucare dal fondo buio del parcheggio e venirci incontro. Il singolo con cui K stava chiacchierando ci lasciò educatamente, e noi due accogliemmo Supers con qualche battuta di benvenuto. Pochi istanti dopo, eravamo tutti e tre dentro il vano posteriore del veicolo che, come detto, K aveva attrezzato a comoda camera da letto su ruote, intenti a toglierci le calzature e spogliarci!

Sapendo che Supers gradiva il “vedo/non vedo”, avevo indossato un abitino nero semitrasparente con numerosi piccoli spacchi per cui, semplicemente, ne abbassai la scollatura fin sotto i capezzoli e me lo alzai fin sopra il culo, poi mi tolsi le mutandine. K amava restare in body e minigonna, quindi si smutandò e basta… il nostro amante della serata, invece, si denudò completamente come era solito fare. Con le chiacchiere ormai ridotte a mugolii di piacere, noi femminucce cominciammo a spompinarlo a turno, mentre lui ci palpeggiava e ci sditalinava i buchini… poi K portò il culo sopra il petto di lui, a disposizione della sua lingua; io continuai a succhiargli il cazzo e a leccargli, devotamente, le grosse palle ben depilate!

Dopo un po’ di quel gioco, Supers fece mettere K a pecorina… si mise in ginocchio dietro di lei che lo supplicava di far piano, appoggiò la cappella e glielo spinse lentamente nel culo. Dopo averglielo messo poco a poco tutto dentro, lui la montò per alcuni minuti durante il quali, con qualche acrobazia, riuscì anche a leccare il mio fiorellino pulsante… poi fu il mio turno. Presi il gel dalla mia borsetta e mi lubrificai a dovere, poi mi misi a quattro zampe e attesi il montone… lui me lo appoggiò con calma sul buco, io spinsi il culo verso il suo inguine per prenderlo… qualche avanti e indietro e, ben presto, sentii tutto il suo enorme uccello dentro di me, con un dolorino che presto si attenuò.

La monta iniziò con la gentilezza che quell’uomo aveva già dimostrato, consapevole delle sue dimensioni! Dopo qualche minuto, però, cominciai a sentirmi affaticata; lui allora lo tirò fuori e, fatta stendere K sulla schiena, le alzò le gambe ben divaricate e glielo rimise nel culo alla missionaria… lei gemette di dolore misto a piacere; i suoi gemiti attirarono qualcuno che, aprendo appena la porta scorrevole destra del van, si eccitò alla vista della nostra orgetta e prese a masturbarsi… fino a sborrare sul bordo del materassino, sotto lo sguardo incredulo della mia amica!!

K arrivò ad essere un po’ stanca a sua volta; Supers perciò le diede tregua e per qualche minuto inculò ancora me a pecorina, mentre guardavo fuori del van dalla porta di sinistra mezza aperta…! Di nuovo fu il turno della mia amica, a quattro zampe, porte laterali del van mezze aperte per il caldo ma anche per farci ammirare dai guardoni che si aggiravano nel parcheggio… uno di loro, un tizio molto alto vestito di bianco e noto frequentatore del posto, si avvicinò da sinistra e tirò fuori il cazzo. Sporgendomi appena dalla portiera del van, glielo presi in bocca e glielo succhiai avidamente.

L’amica K, intanto, si era rimessa alla missionaria e Supers la stava scopando nel culo con sonori “Spat! Spat!”. Il tizio in bianco che stavo spompinando volle, a quel punto, sodomizzarmi. Più che lieta, gli feci indossare un profilattico e mi girai offrendogli il culo; mi ritrovai così a quattro zampe sopra K che, stesa sul materassino, gemeva sotto gli affondi che stava ricevendo da Supers nello sfintere. In quella posizione avevo il viso sulla porta opposta del van… mentre venivo inculata, un uomo si avvicinò da quel lato e mi diede il cazzo in bocca… hhmmm, che sommo piacere, un uccello nel culo e uno in bocca!! Mi sentii una maialina allo spiedo, una vera puttanella da competizione!!

Sbattuta dal gigante alle mie spalle, andavo avanti e indietro con la bocca sul cazzo davanti a me, che mi entrava in gola proprio mentre quello dietro mi entrava nel culo… la mia pratica preferita seppur non abbastanza gustata!!! Dopo un po’ il mio montatore se ne andò e ci fu uno scambio di maschi: K si dedicò al cazzo che stavo prendendo in bocca, mentre io mi portai a cavalcioni delle gambe di Supers e mi impalai sul suo uccellone alla cow-girl, stantuffando su e giù da vera troietta mentre lui mi ammirava, palpava e sculacciava il culo! Un “esercizio” piacevolissimo ma faticoso… per fortuna, la provvidenziale sbarra trasversale del van fornì un valido appiglio per sollevarmi!!

Mentre cavalcavo “cazzo largo”, l’uomo che K stava succhiando riuscì a salire nel van dietro di lei e cominciò ad incularla a pecorina… ci ritrovammo così in quattro, sul materassino dell’alcova mobile, in un continuo di gemiti di piacere e oscillare del veicolo!! Supers a quel punto mi propose di dargli il culo all’aperto, fuori del van… la proposta stimolò ulteriormente la mia libidine: per me era sempre stato un gran piacere dare spettacolo ai guardoni! Io mi rimisi quindi gli zoccoli, lui le scarpe, ed entrambi scendemmo sulla sinistra del van, nel lato verso il fondo buio del parcheggio.

Come sempre c’era un continuo carosello di auto che, nel tratto percorso per uscire, ci illuminavano… lui mi fece appoggiare allo steccato tra le piazzole e la vegetazione, col culo nudo verso la strada. Mi si piazzò dietro e, ormai senza fatica, mi rimise dentro il suo gran cazzone, riprendendo a montarmi tenendomi stretta per i fianchi… altri lunghi momenti di pura goduria: bellissimo, essere sodomizzata mentre i fari delle macchine ci illuminavano per qualche secondo!! Andammo avanti a lungo… poi Supers parve soddisfatto e tirò fuori il cazzo dal mio culetto sfatto. Io mi rimisi le mutandine, lui si rivestì, salutò me e K e se ne andò via.

La mia amica, sempre a bordo del van, stava venendo inculata da un uomo, non saprei se lo stesso con cui l’avevamo lasciata o un altro, e palpeggiata da un secondo…! Vedendomi, uno dei due mi invitò a risalire nel van per partecipare… ma anche io ne avevo avuto abbastanza, di cazzo, per quella sera!! Mi sentivo il culetto tutto indolenzito… e anche la bocca, quindi, pur a malincuore, salutai K e decisi di tornare a casa. Un’altra magnifica serata, un altro indimenticabile incontro… guidai tutta soddisfatta, pensando ogni tanto a cosa scrivere nel doveroso feedback da lasciare a Supers su A69!
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