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Big Biker -viaggio porno- Vino e Pompino


di Strapps
06.09.2026    |    40    |    0 6.0
"I due giochi eccitanti andarono avanti ancora: i nostri master testavano la nostra bravura di succhiacazzi e culi da sfondare o la nostra sottimissione, ma quando Nik venne nel culo doppiamente..."
Riprendemmo il viaggio dopo aver dormito da Jimmy e Petty che una volta smesso i panni del cagnaccio fu ospite molto simpatico e carino. Bice invece si godeva la sua bellezza di ragazzo nero sexy, non parlava molto, ma rideva e gradiva i complimenti che i nostri padroni gli rivolsero durante la cena.
Ci dirigevamo verso la California e facemmo sosta in un albergo che era in mezzo ad un vigneto piuttosto grande. I nostri padroni si godettero un giro completo del posto con degustazioni di formaggio e vino mentre a noi pagarono la spa che prevedeva bagno nel vino bianco e poi massaggi, cura della pelle e tutto quanto, fummo trattati da vere reginette dal personale, tre donne che si presero cura di noi per almeno 4 ore di servizi rilassanti. Quando finirono eravamo 3 puttanelle rimesse a nuovo, profumate, oliate, depilate e rigenerate. Quando i nostri master vennero a riprenderci stavamo bevendo ancora con l’accappatoio bianco della spa, mentre le donne stavano rimettendo a posto. Loro erano ovviamente già alticci per via degli assaggi. “Ehi, guarda come sono fresche e profumate le nostre ragazze qua! - fece Big aprendomi l’accappatoio e tastandomi il culo – complimenti signore, avete fatto proprio un bel lavoro, ecco una bella mancia…” dette delle banconote alle donne che avevano intuito i rapporti fra quei tre maschioni neri e noi ragazzi bianchi. Salimmo nelle nostre camere che erano comunicanti e ci divertimmo ancora. FatGiò aprì un paio di bottiglie e si fece portare del cibo. Noi servimmo i nostri master che erano seduti nudi sul divano, ci concessero anche di bere qualche bicchiere e presto fummo tutti ubriachi.
“Ehi Nik, sai come mi diverto ogni tanto con la mia puttanella quando sono alla tv?”
“Posso immaginare che lui sia in ginocchio con il tuo cazzo in bocca…”
“Oh quello sempre, ma con qualche variante, vuoi vedere?”
“Certo Big!”
Schioccò le dita ed io mi misi in ginocchio di fronte a lui fissando il suo cazzo pronto all’azione.
“Il problema è che sto alla tv, magari ho il telecomando in mano e il sigaro nell’altra, ma ho anche voglia di un bel bicchiere di vino, così la mia troia che me lo sta succhiando – e mi mollò un ceffone perché ancora non lo avevo preso in bocca il suo cazzone – deve tenerlo in mano mentre me lo succhia e se cade qualche goccia poi si prende un sacco di botte…”
“Oh non ci avevo mai pensato, mi pare un’ottima idea!” fa Nik. Così Big si riempie il bicchiere di rosso fino all’orlo e me lo mette in mano mentre io uso l’altra per tenere la base del suo cazzo mentre già sto spompinando il mio padrone. È vero che ogni tanto facciamo questo gioco, certe volte mi usa come posacenere mentre sono disteso a suo fianco e lo spompino, scuote il suo sigaro sulla mia shiena e devo stare attento a non farla scivolare su di lui. Questa volta però il bicchiere è grosso e pieno, io succhio il cazzone, lecco, ma tenerlo in equilibrio non è facile e qualcosa si versa per terra.
“Ehhh...no...troietta...che figura mi fai fare con gli amici?” mi toglie il cazzo di bocca e mi rifila due schiaffi che mi fanno piangere dal dolore. “PULISCI CON LA LINGUA!” mi metto per terra a leccare il vino caduto e lui mi tiene un piede sulla nuca. Quando finisco riprendo il bicchiere e il cazzo in bocca e riprendo il pompino. Ma mi cade ancora qualcosa, Big mi schiaffeggia, piango.
“Oh la troietta non è brava…” fa FatGiò.
Big si arrabbia e mi colpisce ancora più forte. Poi mi strappa il bicchiere di mano, ci sputa dentro più volte e mi ordina di berne la metà. “Così sarà più facile” torno a spompinarlo tenendo il bicchiere in equilibrio e stavolta porto a termine il compito di una brava puttanella bianca che serve il suo padrone e Big mi viene in gola. Quindi svuota il resto delle sue palle dentro il bicchiere di vino, ci sputa ancora dentro, mescola il tutto usando il suo cazzo che si era nel frattempo sgonfiato e mi ordina di bere tutto quanto in una volta sola. Da troietta e schiavo del mio padrone, eseguo l’ordine senza fiatare e ben felice di unire al vino il sapore dello sperma e della saliva del mio master.
Il gioco di Big però aveva scatenato anche gli altri. FatGiò si fece portare un moschettone massiccio e una catenella, legò questa al collare di Luis che si mise in ginocchio fra le gambe del suo padrone, poi FatGiò fece aprire la bocca di Luis ci sputò più volte, ci versò del vino e fece bere il suo schiavo, quindi infilò il suo affare nella bocca di Luis, unì con moschettone l’anello che stava alla base del suo cazzone nero alla catenella in modo tale che fosse praticamente impossibile per Luis far uscire il cazzo del suo padrone dalla sua bocca, la catenella era di pochi centimetri e il gioco di movimento era ridotto, giusto quello di un pompino senza però che il servo potesse andare molto indietro con la testa che come fissata al cazzo padronale.
“Che ve ne pare?”
“Ma fortissimo, Legato al tuo cazzo e la troietta che non può mollare l’osso!”
“Puoi dirlo fratello, la troia ha il suo cibo in bocca, se ne sta zitta e buona al suo posto e se schiocco le dita- e lo fece- inizia a ciucciarmelo...ah ah ahh...passiamo delle belle serate così…”
Nik allora mostro come il culo di Nja fosse abituato alla doppia penetrazione: la prese e la mise sul letto, le legò le braccia sopra la testa e le gambe furono divaricate al massimo, quindi si fece prima fare un pompino dal suo servo personale e poi quando fu eccitato al punto giusto prese un grosso cazzo finto di colore rosa, infilò il suo cazzo vero nel culo di Nja e se la scopò, ma intanto, nelle pause, inseriva l’altro cazzo in modo tale che fossero in due a riempire il culo bianco e depilato di Nja che intanto godeva scopata dal padrone e posseduta da due cazzi nel culo. FatGiò si teneva legato al cazzo Luis mentre si gustava la scena ed io ero sulle ginocchia del mio padrone che guardava entrambi oppure riempivo il suo bicchiere di vino. I due giochi eccitanti andarono avanti ancora: i nostri master testavano la nostra bravura di succhiacazzi e culi da sfondare o la nostra sottimissione, ma quando Nik venne nel culo doppiamente penetrato di Nja e FatGiò nella bocca di Luis che non poteva muoversi, Big si era di nuovo eccitato, mi prese in braccio e mi mise accanto a Nja che era ancora legato, mi infilò il cazzo finto(quello che era stato nel buco di Nja) nel culo, quindi sbattè il suo uccello nel culo di Nja e se lo scopò ordinandomi di usare il cazzo finto dentro di me, poi iniziò a scopare entrambi, alternandosi e concedendo il suo cazzo padronale ai culi di tutti e due che ci tenevamo stretti, baciandoci fra noi su ordine di Nik, ma quando fu pronto per venire ancora, Big scelse me, mi alzò le gambe mi scopò con forza e si liberò le palle dentro il culetto bianco del suo amante-schiavetto.
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