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trans

Serenona la Cavallona Transex


di Strapps
14.12.2025    |    91    |    0 6.0
"” mi baciò ancora, mi fece alzare e mi portò in bagno, ci chiudemmo dentro e lei mi baciò ancora in bocca con voglia desiderio e passione, la sua lingua mi scopava in bocca prendendo la mia..."
(Serenona, la trans brasiliana enorme e con un cazzo gigantesco famosa in tutta Milano, è un mitico personaggio della serie-Ramona la Bodybuilder Transex. Qui racconto di Lei)


Quando facevo il tassista-accompagnatore-amante per Serenona mi ero preso una vera sbandata per lei e il suo cazzone nero enorme. Certo lei era una pazza, con sbalzi di umore improvvisi, capace di perdere la testa per delle sciocchezze e spaccare tutto, arrabbiarsi e urlare, ma poi era una coccolona che amava essere corteggiata, blandita, fatta sentire una transex bellissima e desiderata, allora si calmava e si divertiva, era serena e dolce, amava avere qualcuno vicino per prendersi cura di lui ed essere accudita, ed io ero il tipo ideale per lei, la tranquillizzavo dopo le sfuriate, gli facevo rispettare gli appuntamenti(Serenona era nota primadonna e amava arrivare in ritardissimo, ma questo la faceva odiare agli altri e incazzare i gestori di locali dove lei si esibiva, io l’aiutavo ad evitare di perdere il lavoro), la scorrazzavo in giro ad ogni ora del lungo weekend milanese e lei gradiva dormire con me, mi abbracciava da dietro, lei alta più di un metro e ottacinque, tutta quelle pelle nera brasiliana, dura e soffice assieme, quelle grosse tette a contatto felice con la mia schiena, le sue grosse gambe che avvolgevano le mie, le sue braccia che mi cullavano, il suo profumo di transex, la sua pelle sudata dopo una serata nei locali, mi teneva lì come il suo orsacchiotto preferito, cullandomi mentre io le ripetevo che era bellissima e dolce e favolosa e sexy e ci addormentavamo. Stavamo benissimo assieme, specie ora che la Padrona Ramona era sempre fuori per affari, io avevo bisogno di cazzo brasiliano in bocca e in culo e Serenona non era una leggenda milanese del mondo transex, ma perché aveva un cazzo gigantesco, 23cm di ebano duro e massiccio che usava come un martello. Anche se io iniziai a frequentare Seranona quando lei aveva più di 50 anni e aveva perso smalto e forza fisica, era però una cavallona da monta incredibile. Usava quel cazzo come una invasata, ti spaccava il culo dopo avertelo aperto col suo affare, quando prendeva ritmo poteva infliggerti 5 minuti di scopata strabilianti, martellava con quel suo cazzo duro e pieno che ti faceva urlare di dolore ma anche di sommo piacere, chissà a 20 anni che potenza doveva essere Serenona in Brasile, fortunato chi l’ha conosciuta. A me anche ora sembrava incredibile,mi procurava degli orgasmi anali quando mi scopava che impazzivo di piacere. Certo scopava molto meno che un tempo, certe volte mi negava il suo cazzo a favore di coccole o perché si infuriava per qualcosa che aveva subito e spaccava piatti e bicchieri nel suo appartamentino, ma quando era in serata e voleva farmi felice prima mi faceva succhiare le sue tette, quindi mi spingeva su quel cazzone enorme e me lo lasciava spompinare e adorare a lungo, quindi mi sollevava, mi inculava tenendomi facilmente con le braccia che tenevano sia le mie gambe che le braccia e mi scopava a quel modo, in piedi, era favoloso, amavo: era brutale e dolce assieme. Fissavo il suo volto truccato, la pelle piena di bozzi e i lunghi capelli neri. Lei mi guardava mentre mi scopava ed io godevo e le ripetevo che era la mia fidanzata, la mia amante, la mia padrona, il cazzone enorme nero di Serenona stampato dentro che mi fotteva forte, godevo guardandola, lei era una furia di sesso quando partiva, mi fotteva facendomi venire senza toccarmi, poi mi metteva alla pecorina e mi scopava ancora, con passione, forza, voglia, urlavo di piacere con quel suo trapano nero piantato nel culo che mi scopava, quando sentivo che si afflosciava su di me preparavo il culo per il fiume di sborra calda che lo riempiva, godevo con lei piangendo di piacere, ci baciavamo, lei si svuotava bene dentro il mio culo, tutto il suo peso su di me, la sua pelle sudata, il suo petto gonfio sulla mia schiena, il suo uccello che era ancora infilato nel mio culetto bianco depilato e felice di accoglierlo.

Stare dietro a Serenona era un vero impegno, la padrona Ramona era in debito con lei per delle storie in Brasile ed io ero la sua merce di scambio, per mesi vedevo Ramona solo in videochiamate o via messaggi, a lei andava bene che fossi a disposizione di Serenona. Continuavo il mio lavoro in ufficio, ma dopo le 7 e tutto il weekend ero a sua disposizione, quando non la scorrazzavo in giro, ero da lei a cucinare, rassettare, accudirla. Serenona poteva dormire anche per 12-15 ore filate o stare alla tv imbambolata intere mattine, ma quando si risvegliava dal suo torpore diventava imprevedibile: poteva arrabbiarsi e sfasciare tutto fra grida isteriche o volere coccole o sesso. Io cercavo di assecondarla per puntare al suo cazzone. Una volta organizzai un uscita fuori, un amico mi prestò una piccola villetta sul Lago Maggiore e Serenona fu felicissima dell’idea dei fidanzatini in giro, Ramona ovviamente era informata e assecondò il tutto. Dopo esserci rilassati in casa a lume di candela, bacetti, paroline dolci, Serenona tutta felice, andammo in un paesino a mangiare. Serenona era uno spettacolo: si era messa una minigonna rossa e nera di pelle, tacchi vertiginosi, magliettina che faceva risaltare le sue enormi tette, giubbottino ampio sulle spalle, truccatissima: labbra rosa acceso, occhi blu, fard pesante sul volto gonfio e pieno di bozzi, era stratosferica, arrapante transex, la mia Seranona. Passeggiamo di notte fra le stradine: lei altissima io sotto di lei. Trovammo una pizzeria a taglio, ci sedemmo in fondo, gli unici presenti. Prendemmo da bere e la pizza, Serenona era tutta contenta ed eccitata, parlava, parlava senza fermarsi, bevendo birra dalla bottiglia. Entrò una coppia giovane: lei tutta ben vestita e ordinata, lui più casual, si misero subito a fissarci, Serenona aveva un tono di voce alto e beveva e poi era una transex di un metro e novanta in minigonna. Quando Serenona si accorse di loro, prima grugnì qualcosa, quindi mi prese il collo e mi spinse verso di lei, mi ficcò un metro di lingua in bocca e mi pomiciò davanti alla coppia. Durò a lungo, quindi mi sussurrò all’orecchio: “Dolcezza metti la tua mano fra le mie cosce…” lo feci e trovai il suo cazzo già bello gonfio, era uscita senza mutandine. “Ohhh..bello grosso….lo voglio...andiamo a casa, Serenona mia, amore mioooo...lo voglio…!”
“Lo avrai subito dolcezza…” mentre tenevo la mia mano sul suo cazzo Serenona si rivolse alla coppia: “Vi piace guardare? Eh...ma ora fine dello spettacolino..vieni dolcezza….” mi baciò ancora, mi fece alzare e mi portò in bagno, ci chiudemmo dentro e lei mi baciò ancora in bocca con voglia desiderio e passione, la sua lingua mi scopava in bocca prendendo la mia. Poi ci sputò dentro due grossi grumi di saliva e mi prese la testa, mi spinse giù, scivolai eccitato lungo le sue gambe infinite, i tacchi, fermò la discesa della mia testa all’altezza della sua minigonna, la sollevò e il grosso cazzone di Serenona, il mitico cazzone della transex fu davanti a me in tutto il suo splendore, lo baciai e ammirai, ma lei me lo ficcò in bocca, cominciò a fottermi la gola, mi sorreggevo alle sue possenti gambe, ero in ginocchio, in un cesso di una pizzeria, si sentiva certo il rumore della mia gola strozzata dal cazzone di Serenona, il lavorio delle mie labbra sul suo amicone nero, le sue urla di piacere. Fu determinata, forte, Serenona al meglio che spingeva eccitata il suo cazzone nero nella gola della sua troia. Venne con forza riempendomi la bocca, si rimise l’uccello gocciolante sotto la minigonna, mi trascinò fuori per mano, prese la birra, fissò la coppia sbigottita che ci guardava stupita e incredula. “Buonanotte stronzi!” disse Serenona e mi portò fuori.
Tornammo alla villetta e Serenona mi scopò ancora sul letto, sbattendomi a pecora, salendo sopra di me, scopandomi duro, eccitata felice, la Cavallona Serenona che mi montava, godevo come un pazzo e lei mi venne ancora nel culo caldo sperma brasiliano.
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