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99 - Due bei salsicciotti neri dentro di me


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
28.03.2024    |    8.982    |    36 9.9
"Si vede che quel giorno avevo il cuore in mano e sentirgli dire ‘amore’ invece che ‘scopare’ mi ha fatto un certo effetto e l’ho rassicurato che ci saremo..."
CAPITOLO 99

Dopo la serata passata con Asif, il moretto del supermercato, c’è voluto qualche giorno per rimettere in sesto il mio culo, ero sazia di sesso e avevo una bella scorta di acqua, quelle poche volte che andavo al piccolo supermercato Asif mi salutava come aveva sempre fatto e io lo ricambiavo come al solito, e ogni tanto gli davo la mancia anche se non mi portava niente, avevo ripensato diverse volte a lui come persona e al suo cazzo ma mi ricordavo anche che mi aveva distrutta e avevo avuto indolenzimenti al basso ventre per diversi giorni anche se aveva cercato di essere delicato. Mio marito mi aveva chiesto di rivederlo magari con il suo amico ma io non l’ho preso in parola, forse avrei dovuto presentarlo a Lina e alla sua amica Maria, loro avrebbero gradito molto.

Un giorno ho chiesto a Bruno se andavamo alla Coop a fare la spesa, lui era al computer che catalogava delle foto, mi ha detto se potevo andare io al supermercato vicino a noi perché lui era impegnato, alle 14 sono andata a fare la spesa, entrando Asif oltre che salutarmi mi ha detto:
_ “Non bevi più bella signora?”
Io ho sorriso e sono entrata, ho comprato le cose che mi mancavano e poi mentre mi apprestavo alle casse ho visto una catasta di bottiglie di acqua minerale, le ho guardate e riguardate e poi ho preso un cestello, ho pagato alla cassa e sono uscita.
_ “Mi aiuti a portarle a casa?”

Asif ha chiuso la cassetta con le poche cose che vendeva se l’è messa a tracolla e ha preso il cestello delle bottiglie e mi ha seguita. Arrivati a casa vedo che Bruno è ancora nella cameretta dove tiene il computer con la porta chiusa, chiedo ad Asif se vuole farsi una doccia e lui mi ringrazia e va in bagno, io vado da Bruno e gli dico:
_ “Ho comprato un cestello di acqua minerale”.
_ “Vengo anche io?” mi ha chiesto lui che ha subito capito.
_ “No vorrei farlo da sola se vuoi fai foto, noi lo facciamo dopo”.

Sono andata in camera da letto e mi sono spogliata, mi sono toccata la figa e l’ho trovata già bagnata e mentalmente mi sono data della vacca, mi sono coricata sul letto mentre arrivava Asif, si è seduto in fondo al letto, ha preso i miei piedi in mano e me li ha massaggiati poi se ne è portato uno alla bocca e l’ha baciato, mi ha leccata sotto il piede facendomi venire i brividi di piacere, poi la sua lingua si è infilata tra le dita passandole tutte e infine mi ha succhiato le dita una per volta e poi ha leccato tutto il piede. Ha fatto lo stesso servizio anche all’altro piede, mi ha poi fatta girare a pancia in giù e con la lingua è nuovamente partito dai piedi ed è risalito lentamente fino all’incavo delle ginocchia, lì si è soffermato a lungo leccando, succhiando e mordicchiando, è stato fantastico. Mi ha fatto allargare le gambe e si è coricato, con le mani mi ha allargato le natiche e la sua lingua si è fermata sulla rosetta dello sfintere, mi ha leccata a lungo cercando anche di penetrarmi, poi la risalita è continuata, mi ha leccato le natiche, la schiena, le spalle e il collo, mi ha aperto le braccia e leccata sotto le ascelle.

Mi ha fatta girare mi ha allargato le gambe e mi ha leccato la figa che ormai era un bagno di umori, con la coda dell’occhio ho visto Bruno che fotografava, ho chiuso gli occhi e mi sono abbandonata al piacere. Asif era con la lingua sul mio clitoride, delicatamente l’ha leccato fino a che non ho raggiunto l’orgasmo. Si è inginocchiato tra le mie gambe, le ha alzate e se le è fatte passare sulle spalle.
_ “Fai piano, non sfondarmi” gli ho sussurrato.
Ero ben aperta, si è preso il cazzo in mano e ha sfegato la cappella sulle labbra della vagina per un po’, poi ha appoggiato la cappella sul buco e molto lentamente è entrato dentro di me, ho goduto per ogni millimetro di quella penetrazione, è arrivato fino in fondo e poi altrettanto lentamente è uscito, ho guardato quel cazzo nero uscire ed entrare nella mia figa bagnato e lucido dei miei umori, Asif l’ha preso con una mano e mi ha schiaffeggiata sul clitoride con la cappella e poi è nuovamente entrato. E’ andato su e giù dentro di me sempre lentamente per un bel po’, io fremevo dal desiderio, lui aspettava una mia reazione, e questa è arrivata.
_ “Dai scopami come si deve”.

Non aspettava altro, si è mosso ancora un paio di volte lentamente e poi ha aumentato il ritmo ma di poco, io l’ho nuovamente incitato e lui ha iniziato a scoparmi come si deve senza metterlo tutto dentro per non farmi male, io ho quasi subito raggiunto l’orgasmo urlando, Asif a questo punto mi ha scopata veramente, io godevo in continuazione con un multi orgasmo e non ragionavo più.
_ “Dai fammi sentire quel cazzo sfondami fammi godere” gli ho urlato.
Non mi sono resa conto di quello che dicevo, lui mi ha posseduta come un toro, non finiva più di scoparmi, io godevo come una pazza, ma cominciavo a sentire l’effetto di quel cazzo che mi pompava e qualche dolorino al basso ventre cominciavo a sentirlo.
_ “Dai sborrami dentro, riempimi di sborra”.
Asif ha capito e mi ha letteralmente riempita di sperma sussultando, si è tolto e io ho chiuso le gambe per farne uscire il meno possibile, l’ho fatto venire vicino a me e con la lingua gli ho ripulito bene il cazzo e poi l’ho salutato, lui si è rivestito e se ne è andato.

Bruno era in piedi vicino alla porta nudo e con la macchina fotografica in mano che mi guardava, io ero tutta sudata ed esausta, ma adesso volevo lui tra le mie gambe.
_ “Vieni a scoparmi”.
_ “Se ti metto il mio cazzo dopo Asif nella tua figa faccio brutta figura”.
_ “Vieni stupido con te è un’altra cosa, e poi anche tu hai un bel cazzo, voglio che metti il tuo cazzo nella mia figa piena di sperma”.
Lui ha posato la macchina fotografica ed è salito sul letto, aveva il cazzo duro, un cazzo niente male con una bella cappella, ho allargato le gambe, la mia figa era un impiastro di sperma molto denso, mio marito si è coricato su di me e mi ha penetrata, una volta che è stato tutto dentro di me gli ho fatto passare le gambe attorno alla vita e l’ho bloccato, il piacere che mi procurava pensando al suo cazzo immerso nello sperma di un altro mi faceva battere il cuore forte e mi dava un’eccitazione incredibile, siamo stati così fermi a lungo baciandoci e scambiandoci la saliva, io sentivo il cazzo pulsare dentro di me, il piacere era intenso e aumentava la voglia di essere nuovamente scopata, ho allentato la presa con le gambe e lui si è messo a scoparmi, ero eccitatissima e ho raggiunto l’orgasmo quasi subito ed ho continuato a godere finché anche mio marito non mi ha sborrato dentro, è stata una lunga scopata e alla fine ero veramente distrutta ma molto soddisfatta, è stato dentro di me ancora un bel po’ mentre sulle lenzuola si formava un lago di sperma che dalla mia vagina continuava a colare, poi mi sono alzata e nel tragitto dalla camera da letto al bagno lo sperma mi è colato fino alle caviglie.

Alla sera a cena Bruno mi ha messo alle strette, voleva che io scopassi con Asif e il suo amico.
_ “Domani cerco il tuo moretto e gli dico di venire un pomeriggio con il suo amico”.
_ “Ho il ventre indolenzito non possiamo aspettare qualche settimana?”.
Sono passati 15 giorni e poi mio marito mi ha detto di andare al supermercato a prendere un cestello di acqua, mi sono vestita e sono andata e dopo un quarto d’ora sono tornata con il cestello.
_ “Credevo che te lo facessi portare a casa da Asif”.
_ “Me lo sono fatta portare fino all’ascensore, altrimenti per vedermi con due neri avresti aspettato altri 15 giorni”.

L’indomani era sabato, al mattino mi sono fatta rasare per bene l’inguine e poi mio marito mi ha fatto alcune perette in modo da essere molto pulita anche dietro, alle 15 è arrivato Asif e mi ha presentato Salem, io avevo un vestitino e sotto ero nuda, prima che arrivassero mi ero toccata la figa ed era già molto bagnata, Salem era anche lui un bel ragazzo ben vestito e ben curato, anche Bruno li ha salutati ed ha chiesto a loro se volevano farsi una doccia, hanno ringraziato e per primo e andato Asif, è uscito da bagno completamente nudo e già con il cazzo in tiro, io ero seduta sul divano, lui si è avvicinato e io gli ho preso il cazzo in mano e me lo sono fatto venire davanti e l’ho preso per quanto potevo in bocca. Salem non è andato in bagno e si vedeva che era pulito e profumato, mentre si spogliava un po’ preoccupata ho guardato subito la sua dotazione, aveva un bel cazzo abbastanza lungo e grosso ma non esagerato, ho fatto avvicinare anche lui e mentre masturbavo Asif gli ho preso il cazzo in bocca e l’ho succhiato e leccato.
Io ero sempre seduta sul sofà, mi sono sfilata il vestitino e Asif si è inginocchiato tra le mie gambe ha fregato la sua cappella sulla mia figa e mi ha penetrata iniziando a scoparmi, mentre l’amico si è messo un po’ di fianco in modo che io potessi continuare a fargli il pompino, cominciavo a godere, Asif mi scopava alla grande e io ho raggiunto l’orgasmo. Lui ha smesso di stantuffare nella mia figa e si è alzato, Salem ha preso il suo posto e mi ha penetrata, ho subito sentito la differenza del cazzo, si è messo a scoparmi mentre io con la lingua ripulivo il lungo cazzo di Asif dai miei umori, sono partita quasi subito urlando, poi Salem ha passato le mani sotto il mio culo e con forza e agilità si è alzato in piedi, tirando su anche me, e restando sempre con il cazzo nella mia figa, io l’ho abbracciato e mi sono appesa al suo collo per sorreggermi mentre lui con le mani sotto il mio culo mi faceva andare su e giù sul suo cazzo, ed io ho avuto un altro fantastico orgasmo.

Si è avvicinato anche Asif, con la saliva mi ha inumidito lo sfintere e mentre Salem stava fermo mi ha infilato prima uno e poi due dita in culo, io ho sussultato dal piacere, poi si è inumidito la cappella e si è avvicinato, io avevo il cuore che batteva forte, avevo intuito le loro intenzioni, Salem mi ha alzata più che poteva sempre rimanendo con il cazzo nella figa, Asif ha puntato la cappella sul mio sfintere poi mi hanno calata giù e oltre al cazzo che avevo in figa mi è entrato l’altro nel culo, quando li ho avuti tutti e due ben dentro ho raggiunto un altro fantastico orgasmo. Salem per non perdere l’equilibrio si è appoggiato al muro e poi tutti e due mi hanno scopata e inculata venivo alzata in alto dalle 4 braccia e quando tornavo giù mi fermavano con i loro cazzi, è stato un multi orgasmo infinito per diversi minuti e alla fine i due neri hanno eiaculato quasi contemporaneamente riempiendo i miei buchi di sperma, sono stata sui loro cazzi, che continuavano ad essere duri, ancora per un bel po’ poi mi hanno fatta appoggiare i piedi a terra, io ho dovuto sedermi ero stravolta anche perché la posizione era scomoda anche per me.

Quando mi sono ripresa ho preso il vassoio con uno spuntino che avevo preparato in precedenza e l’ho messo davanti a loro, poi ho preso una bottiglia di acqua e l’ho messa sul tavolo.
_ “Guarda che io non bevo acqua, la porto solo a casa” mi ha detto Asif ridendo.
Nel frattempo Bruno stava portando delle birre fresche, loro hanno bevuto e mangiato, e specialmente bevuto, io stavo per andare in bagno a lavarmi perché lo sperma che mi usciva dalla figa era arrivato nelle ciabatte ma Bruno mi ha trattenuta, allora sono andata in camera da letto ad aspettarli. I moretti invece sono andati a lavarsi e poi sono venuti a coricarsi vicino a me Asif mi ha baciata sulla bocca mentre mi accarezzava le tette, Salem si è coricato tra le mie gambe, io le ho aperte e lui si è messo a leccarmi la figa, ero tutta impiastrata della sua sperma ma lui ha leccato proprio tutto poi con la lingua è andato sul mio clitoride e delicatamente l’ha leccato facendomi raggiungere un bellissimo e lungo orgasmo.

Asif si è spostato e ha preso un mio capezzolo in bocca e con le dita mi ha pizzicato l’altro, Salem si è inginocchiato tra le mie gambe e mi ha penetrata, anche se non era lungo come quello dell’amico era bello grosso come circonferenza, io ho apprezzato quella penetrazione mi sono sentita riempire, poi ha iniziato a scoparmi ed io a godere, mi ha montata per un tempo interminabile e io sono passata da un orgasmo all’altro e infine ha scaricato il suo sperma dentro di me. Si è alzato ed ha preso subito il suo posto Asif, mentre lui si inginocchiava vicino alla mia testa e mi dava il cazzo da ripulire.

Ho sentito la differenza dei cazzi specialmente in lunghezza, quando è stato tutto dentro di me ho sentito lo sperma che avevo dentro colarmi sulle natiche, poi Asif mi ha scopata, io godevo e non capivo più niente, lui affondava dentro di me con prepotenza la scopata è durata tantissimo e incominciavo ad essere indolenzita al basso ventre ma non mi importava godevo come una vacca, poi anche lui è partito, ho sentito il getto caldo dello sperma dentro di me al culmine di un interminabile multi orgasmo, poi si è sfilato dalla mia figa e ho sentito altro sperma colarmi sulle natiche.

Non ho avuto neanche il tempo di respirare che Salem era nuovamente inginocchiato tra le mie gambe e mi ha penetrata, io ero esausta ma non avevo la forza di dire di no, si è coricato su di me, poi ha fatto passare una mano sotto una gamba e l’ha alzata, mi ha penetrata scopandomi un po’ di traverso ma entrandomi dentro più che poteva, io ero già indolenzita e quella penetrazione profonda all’inizio mi ha dato fastidio, ma poi vedere lui che mi scopava con una fame incredibile e sentirmi bloccata sotto il suo corpo, non potermi ribellare, la sottomissione ha aumentato l’adrenalina e ho ripreso a godere, la scopata è stata interminabile ho raggiunto diversi orgasmi e anche se sentivo il ventre indolenzito godevo, e alla fine è partito nuovamente anche lui dandomi tre colpi tremendi e rimanendo in profondità ha finalmente eiaculato. Siamo rimasti così per almeno cinque minuti, io l’ho stretto a me con le gambe attorno ai suoi fianchi, lui aveva il volto sul mio collo, ansimava dalla fatica, poi sussurrandomi all’orecchio mi ha chiesto scusa se era stato così violento, io per tutta risposta con un braccio l’ho stretto di più a me e con l’altra mano gli ho accarezzato a lungo la testa e la nuca, questo mio gesto d’affetto deve averlo commosso, ho sentito colarmi del liquido sul collo mentre io continuavo ad accarezzarlo.

Bruno e Asif erano in cucina, in camera eravamo rimasti noi due, Salem era sempre coricato sopra di me con ancora il cazzo quasi duro nella mia figa, gli ho spostato la testa, ho tenuto gli occhi chiusi per non metterlo in imbarazzo ed ho incollato le mie labbra sulle sue, lui è stato lì con le labbra chiuse io ho infilato la lingua nella sua bocca, e lui ha risposto al mio bacio, ci siamo baciati a lungo accarezzandoci a vicenda, io ho poi aperto gli occhi e ho visto che i suoi che erano di un rosso vivo, ho continuato a baciarlo sulle guance, sugli occhi e sul collo facendolo rabbrividire, poi l’ho stretto di più con le gambe che avevo intorno ai fianchi e l’ho attirato di più dentro di me, il suo cazzo era tornato duro, lui si è messo nuovamente a scoparmi ma molto lentamente mentre continuavamo ad accarezzarci e baciarci.

E’ stata una scopata lunga e languida come due che si penetrano con dolcezza, è durata una eternità, sentivo quel palo nero muoversi dentro di me godevo con la testa e con la figa e il mio corpo rabbrividiva, solo con mio marito godevo in quel modo, poi mentre tenevo il suo volto con le mani e la sua lingua era nella mia bocca, mi ha eiaculato nuovamente in figa mentre io provavo dei brividi di piacere intensi e ho raggiunto l’orgasmo per l’ennesima volta. Dopo un po’ il cazzo si è ammosciato ed è uscito dalla mia vagina e lui si è coricato sul letto, io ero tutta bagnata di sudore e sfinita gli ho girato il culo e l’ho attirato verso di me lui ha appoggiato il suo inguine sulle mie natiche, mi ha abbracciata e dopo un po’ mi sono addormentata.

Mi sono svegliata sentendo odore di mangiare, Salem era sveglio e mi teneva abbracciata, io mi sono girata l’ho accarezzato e l’ho baciato sulle labbra.
_ “Che dormita mi sono fatta, hai dormito anche tu?”
_ “Si ho dormito anche io, sarà una mezzora che sono sveglio ma non mi sono osato a muovermi dormivi così bene”.
_ “Vai a lavarti poi vai in cucina Bruno deve aver preparato da mangiare”.
Lui si è alzato ed è uscito dalla camera, io ho guardato l’ora erano le 20 e 30, mi sono toccata in mezzo alle gambe ero tutta imbrattata di sperma, sul pube senza peli era secca, mi sono infilata un dito dentro la figa ed era ancora piena di sperma. Ho sentito che Salem usciva dal bagno allora mi sono alzata e sono andata a farmi un lungo bidet prendendo anche la pompetta per pulirmi la vagina dentro e poi ho fatto una lunga doccia, arrivata in cucina c’erano solo Bruno e Salem, Asif se ne era andato, io ero nuda, ho preso il vestitino che avevo posato su una sedia nel pomeriggio e me lo sono infilato, il tavolo era pronto e mi sono seduta con loro per mangiare.

Dopo cena Bruno è andato nella camera dove ha il computer per scaricare le foto e i filmati fatti nel pomeriggio, mentre io sono rimasta in cucina con Salem, l’ho guardato bene era un ragazzino tra di noi ci saranno stati 30 anni di differenza, e devo dire che sentirlo piangere mentre era dentro di me e tra le mie braccia quel pomeriggio mi ha emozionata e commossa. Ci siamo seduti sul divano e io gli ho chiesto:
_ “Come è andata oggi”.
_ “Non poteva andare meglio, oggi non ho scopato, ho fatto l’amore, è stato meraviglioso, vorrei ancora vederti anche senza fare l’amore”.

Si vede che quel giorno avevo il cuore in mano e sentirgli dire ‘amore’ invece che ‘scopare’ mi ha fatto un certo effetto e l’ho rassicurato che ci saremo rivisti, poi lui mi ha raccontato che era fortunato, non era più un clandestino, aveva un lavoro come meccanico e il suo datore di lavoro lo pagava bene e gli dava anche da dormire in una stanza dietro l’officina, ma non aveva amici, quelli che erano venuti con lui in Italia erano andati in altri paesi, conosceva per caso Asif che viveva andando a letto con donne molto vecchie che lo ricompensavano con soldi. Lui oggi era venuto perché aveva tanta voglia di fare sesso, ma non si osava a proporsi con donne bianche e che lui non andava a prostitute perché tutti i soldi che guadagnava li mandava a casa alla sua famiglia.

_ “Adesso sei soddisfatto, hai fatto l’amore quattro volte” gli ho chiesto.
_ “Se potessi lo farei ancora, mi piace fare l’amore con te, sei diversa dalle altre donne, le poche volte che sono andato con Asif con altre donne mi hanno sempre trattato come un oggetto”.
_ “Vai in camera da letto, spogliati e aspettami” mi dispiaceva mandarlo via mi faceva molta tenerezza.
Mi ha guardato incredulo ma non se lo è fatto dire due volte, si è alzato ed è andato in camera da letto, mi sono alzata anche io, sono andata nella cameretta dove c’era Bruno e gli ho detto:
_ “Volevi vedermi scopare con dei neri, bene questa sera tu dormi qui, io continuo con il moretto”.

Gli ho girato il culo e me ne sono andata, e quando sono entrata in camera ho lasciato la porta semiaperta in modo che mio marito mi sentisse godere e se voleva vedere non faceva rumore aprendo la porta, ho acceso la mia pietra di sale rosa, che fa una bella luce soffusa, mi sono tolta il vestitino e mi sono coricata vicino a Salem, lui mi ha subito abbracciata accarezzandomi dappertutto, le sue mani mentre mi toccavano tremavano, forse non gli pareva vero di poter passare una notte intera con me, io mi sono lasciata toccare e fare tutto quello che voleva, mi faceva tenerezza, però nel frattempo nonostante il pomeriggio di sesso mi sono nuovamente eccitata tantissimo.

L’ho accarezzato anche io, lui aveva nuovamente il cazzo duro, gli sono andata sopra ma non me lo sono infilato dentro mi sono strusciata su di lui, ho leccato Salem sulla bocca, sul collo, sotto le ascelle, ho leccato e pizzicato i suoi capezzoli che sono diventati durissimi, l’ho leccato sulla pacia, sull’inguine, nell’incavo tra le cosce e i testicoli mentre lui sussultava di piacere, poi ho preso la sua cappella in bocca e l’ho ingoiata più che potevo, l’ho leccata e sono scesa con la lingua lungo l’asta del cazzo, gli ho preso i testicoli piccoli e duri in bocca, li ho mordicchiati e leccati.

L’ho fatto girare e mi sono coricata sulla sua schiena, mi sono strusciata su di lui fregando le tette e i miei capezzoli duri, l’ho poi leccato sulla schiena e sono scesa sulle natiche le ho leccate e mordicchiate, infine con le mani le ho aperte, ho guardato il fiorellino nero dello sfintere e con la punta delle lingua sono andata a stuzzicarlo, lo sentivo godere allora la mia lingua l’ha leccato per bene e poi ho cercato di infilarla dentro, lui ha spinto il culo in fuori ma io non sono riuscita a penetrarlo.

L’ho fatto nuovamente girare e gli sono andata sopra e ci siamo fatti un 69, io ho ingoiato il cazzo più che potevo e con una mano gli accarezzavo e strizzavo i testicoli e l’altra l’ho fatta passare sotto il suo culo e gli ho messo un dito dentro rovistandogli l’intestino. Lui ha incollato la bocca sulla mia figa che era nuovamente bagnatissima e ha leccato tutto mentre le sue mani mi toccavano le natiche e poi lo sfintere, la sua lingua è poi passata sul mio clitoride ed io in poco tempo ho raggiunto l’orgasmo, sono ancora stata un po’ su di lui e poi mi sono coricata di fianco. Mi sono messa un cuscino sotto il sedere e lui si è inginocchiato tra le mie gambe, mi ha penetrata e poi si è mosso dentro di me con molta delicatezza mentre le nostre bocche erano incollate, io ho raggiunto due orgasmi e poi l’ho incitato.
_ “Adesso sfondami”.
Ha aumentato il ritmo della scopata io l’ho incitato ancora avevo voglia di essere sbattuta con forza, lui mi ha accontentata e dopo una lunga cavalcata abbiamo raggiunto l’orgasmo quasi contemporaneamente, non so dove andasse a prendere tanto sperma ma me lo sono sentito colare fuori dalla figa. Siamo rimasti uno dentro l’alta continuando a baciarci, pensavo che il cazzo si ammosciasse ma invece è rimasto abbastanza duro e continuando a baciarmi e a muoversi dentro di me è tornato rigido come prima.
_ “Ma quando si ammoscia il tuo cazzo”.
_ “Penso che fin quando sono tra le tue braccia il cazzo non mi diventi molle”.
_ “Vuoi mica ancora scopare”.
_ “Mi piacerebbe mettertelo nel culo, oggi quando eravamo in piedi avrei voluto metterlo io nel tuo culo”.

Ho fatto finta di rassegnarmi e sono scesa dal letto e mi sono coricata con la pancia sulla sponda ho allargato le gambe e Salem mi è venuto dietro, lo sperma mi usciva dalla figa e mi colava lungo le cosce, lui mi ha infilato il cazzo nella vagina per inumidirlo poi ha appoggiato la cappella sul mio sfintere e lentamente è entrato mentre io con le mani mi allargavo le natiche, una volta che è stato tutto dentro si è fermato per godersi la penetrazione, io mi sono girata verso di lui e gli ho detto:
_ “Adesso sfondami senza pietà fammi godere”.

Non se lo è fatto dire due volte mi ha appoggiato le mani sulla schiena per tenermi ferma e si è messo a incularmi con molta foga, io ho raggiunto subito l’orgasmo e sentendo che io godevo ci ha messo più impegno, i colpi erano fortissimi mi stava devastando e io non smettevo di godere, l’inculata è stata interminabile e alla fine ha avuto ancora un po’ di sperma per il mio intestino, con le mani l’ho trattenuto dentro di me, essere sottomessa e inculata brutalmente di dava sensazioni contrastanti che mentalmente mi eccitavano tantissimo e poi non per ultimo sentirmi un cesso dove gli altri fanno i loro bisogni mi manda fuori di testa.
_ “Adesso pisciami in culo”.
Lui mi ha presa per i fianchi e dopo un bel po’ ho sentito il liquido caldo nel mio intestino facevo lunghi respiri per farlo risalire dentro di me, la pisciata è stata lunga mi sentivo la pancia gonfia. Siamo rimasti così per almeno 5 minuti poi ho sentito che il cazzo perdeva consistenza, ho preso le salviette e mentre lui sfilava il cazzo dal mio culo i mi sono tamponata e sono andata in bagno.

Tornati a letto tutti e due puliti ci siamo abbracciati e baciati e poi esausti ci siamo addormentati. Al mattino mi sono svegliata abbastanza presto, Salem mi teneva ancora abbracciata con il ventre sul mio culo, sono rimasta ferma, mi piaceva quella posizione, dopo un’oretta ho sentito odore di caffè, facendo piano mi sono alzata per fare colazione, si è alzato anche Salem ha mangiato con noi e poi se ne è andato. Vederlo andare via mi è dispiaciuto ma mi sono ripromessa che l’avrei rivisto presto.
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