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98 - Il ragazzo di colore del supermercato


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
20.03.2024    |    10.238    |    42 10.0
"Poi Bruno nonostante stesse fermo è partito, ma è rimasto dentro di me con il cazzo ancora abbastanza duro, sentivo lo sperma che mi colava dalla figa mentre..."
CAPITOLO 98

Vado sempre in un piccolo supermercato vicino a casa mia a comprare quando mi manca qualcosa, anche se la spesa grossa la faccio in un ipermercato, lì davanti alla porta c’è sempre un ragazzo di colore che vende le solite cianfrusaglie, da quando ho fatto sesso con dei ragazzi di colore di Mantova e Gebre, lo guardo con più attenzione e devo dire che è molto carino e con un fisico invidiabile, avrà una trentina di anni, mi saluta sempre educatamente:
_ “Ciao bella signora”.
Io rispondo al saluto sia quando entro che quando esco, penso saluti tutte le donne di qualsiasi età, mi sono chiesta più volte cosa cerca, perché qualcuna gli dà la mancia e altre si fanno portare la spesa fino al portone o a casa, essendo un po’ maliziosa ho pensato male, qualcuna si fa portare la spesa a casa e poi scopano.

Mio marito dopo i primi tre neri mi stuzzica, vuol nuovamente vedermi con un bel cazzone nero per fotografarmi, rinfacciandomi che ho scopato con Gebre senza di lui, io gli ho ricordato che mi sono fatta sbattere da Gebre chiedendogli il permesso, ma lui quando gli capita l’occasione mi ripropone di incontrare ragazzi di colore.
_ “Mi eccita un sacco vedere quei salsicciotti neri entrare e uscire dalla tua figa e dal tuo culo, per me è uno sballo”.
_ “Quando trovo quello giusto ti accontento”.

Alcune settimane fa sono andata due volte al supermercato con mio marito, e il ragazzo mi ha salutata come sempre sia all’entrata che all’uscita, la seconda volta Bruno mi ha guardata e mi ha detto:
_ “Perché saluta solo te e non me”.
_ “Mi saluta sempre quando vengo a comprare” gli ho risposto.
_ “Secondo me cerca qualcuna da scopare, se vuoi organizziamo”.
_ “Sei ancora scocciato che io abbia scopato con Gebre senza di te, ma poi con Gebre e il suo amico c’eri anche tu, questo magari vive per strada o nelle baracche la sua igiene secondo me lascia a desiderare e quindi non mi fido”.
_ “Con quelli di Mantova e Gebre non hai avuto tanti problemi”.
_ “Si ma quelli si vedeva che erano a modo, puliti ed eleganti, qui in città sembrano tutti accattoni”.
_ “Anche con i marocchini non hai più scopato, dovremmo provvedere” ha continuato mio marito ridendo.

A casa la discussione è proseguita, mio marito mi diceva che dovevo riprovarlo un bel cazzo nero in sua presenza, io invece dicevo di no perché non si sa mai chi si trova, la discussione è continuata e alla sera a cena ne abbiamo parlato seriamente ma senza concludere niente, alle 10 siamo andati a letto e mentre guardavamo la tv Bruno mi stuzzicava il clitoride, io mi sono eccitata e mi sono girata verso di lui e gli ho preso il cazzo in bocca, avevo una gran voglia di scopare. Bruno mi ha fatta girare su un fianco ed è venuto ad inginocchiarsi a cavallo di una mia gamba, ha preso l’altra con una mano alzandola e mi penetrata, in quella posizione entra proprio tutto, e si è messo a scoparmi, io non ho resistito molto e ho raggiunto quasi subito l’orgasmo. Bruno si è fermato un po’ poi ha sfilato il cazzo dalla mia figa e me l’ha puntato sullo sfintere ed ha spinto, il suo cazzo era lubrificato dai miei umori e non ha avuto difficolta ad entrare e andare fino in fondo nel mio intestino, anche perché il mio culo è allenato a prendere cazzi e ne ho presi di molto più grossi di quello di mio marito.

_ “Pensa al nero, forse c’è l’avrà lungo il doppio del mio, se adesso ci fosse lui qui sentiresti la punta del cazzo che ti arriva in pancia, pensa alla goduria che proveresti sentire un biscione che va su e giù dentro di te”.
Mentre mi diceva queste cose ha iniziato a incularmi, usciva del tutto dal mio culo e poi me lo rimetteva con prepotenza e nel frattempo continuava ad esaltare le doti dei neri, io ho chiuso gli occhi e ho pensato al morettino del supermercato e dopo un po’ senza toccarmi il clitoride ho raggiunto l’orgasmo e subito dopo Bruno mi ha inondato il culo di sperma rimanendo poi piantato dentro di me.
_ “Pensa che dopo averti sborrato dentro ti pisciasse in culo il bel nero del supermercato”.
Mentre me lo diceva ho sentito il liquido caldo scorrere nel mio intestino, l’eccitazione era al massimo mi sono toccata il clitoride delicatamente mentre i piccoli gettiti di pipì mi eccitavano sempre di più, il mio intestino si riempiva le mie dita sul clitoride si muovevano sempre più freneticamente, ho nuovamente raggiunto l’orgasmo mentre Bruno continuava a pisciarmi nel culo.

Il giorno dopo è tornato alla carica, ma io non gli ho dato retta, però non riuscivo a togliermi il nero dalla testa, mio marito alla fine era riuscito nel suo intento, ormai pensavo sovente al nero, sono andata al supermercato a prendere 6 bottiglie d’acqua e quando sono uscita il nero mi ha salutata ed io gli ho chiesto se me le portava fino all’ascensore, lui mi ha detto subito di sì e ha preso le bottiglie e mi ha seguita, gli ho chiesto come si chiamava e lui mi ha detto Asif, poi siamo arrivati nell’androne di casa e io l’ho ringraziato dicendogli:
_ “Allora Asif come vuoi che ti paghi”.
_ “Come vuoi tu bella signora, se vuoi darmi una moneta va bene e se mi vuoi pagare in natura va bene lo stesso” mentre parlava aveva un sorrisetto malizioso, io avevo un due euro in mano e glie l’ho dato.
_ “Questa volta ti do la monetina, la prossima volta vediamo”.
_ “Grazie bella signora, alla prossima volta, la natura è lunga, molto lunga” con questa battuta maliziosa se ne è andato.

Io ho preso le mie bottiglie le ho caricate sull’ascensore e sono salita a casa, Bruno non c’era, mi sono seduta al computer e mi sono collegata ad “A69”, ho risposto ad alcuni messaggi ma ero agitata e pensavo al ragazzo di colore, mi rimbombavano in testa le sue ultime parole “la natura è lunga, molto lunga” mi sono alzata e sono andata a letto e mi sono fatta un ditalino pensando al nero con un cazzo lunghissimo che mi inculava e poi mi pisciava dentro. Alla sera ho chiesto a Bruno se aveva voglia di scopare ma lui mi ha fatto presente che non è più un giovincello e ha bisogno di riposo, e pensare che ne facevamo 3 al giorno, secondo me lo faceva apposta per aumentare le mie voglie, oramai mi leggeva come un libro stampato e si accorgeva subito quando io avevo voglia di sesso.

Il giorno dopo mi ha fatto notare che ero andata a prendere l’acqua, perché andava sempre lui visto che era pesante e poi mi ha detto:
_ “Quando vai a prendere nuovamente l’acqua, fattela portare fin su in casa, ma fammelo sapere, così mi faccio trovare anche io”.
Non ho risposto, abbiamo passato la giornata nel solito tran tran, lui con le sue foto sul pc di casa e io col portatile collegata su “A69”, mi sono messa un vestitino come piace a Bruno ed ero senza mutande, e alla sera ho preparato il tavolo per tre persone e sono uscita dicendo che vado a prendere l’acqua lasciandolo di stucco. In pochi minuti arrivo al supermercato Asif era lì fuori, lo saluto ed entro, poi quasi subito esco con le bottiglie.
_ “Quanto bevi bella signora”.
_ “Dai Asif aiutami, portamele a casa”.

Lui chiude la cassetta con le cianfrusaglie da vendere e se la mette a tracolla, prende le bottiglie e mi segue, arrivati nell’androne chiamo l’ascensore e poi mi rivolgo a lui e gli dico:
_ “Vieni su che qui non ho le monetine”.
Lui mi ha seguita e siamo saliti, l’ascensore è molto piccolo e si sta molto vicini, aveva un buon odore di pulito. Siamo entrati in casa e Bruno l’ha fatto accomodare e si sono presentati, poi gli ha subito chiesto se voleva fermarsi a mangiare e Asif ha accettato volentieri, abbiamo mangiato allegramente, Bruno lo stuzzicava chiedendogli delle signore che accompagnava a casa ma lui nelle risposte era sempre sul vago. Si sono seduti sul sofà e Bruno si è messo a guardare il giornalino con i programmi della tv, mentre Asif mi seguiva con lo sguardo forse aspettando qualche proposta, io ho ritirato le pentole chinandomi con il culo rivolto verso di loro, il vestitino era molto corto e piegandomi si è vista la figa completamente rasata. Ho subito notato che Asif si è messo una mano sulla patta dei pantaloni, io mi sono piegata ancora un paio di volte facendogliela vedere per bene.

Sono andata poi a sedermi tra di loro.
_ “Come la vuoi la mancia”, ho chiesto ad Asif.
_ “La prenderei molto volentieri in natura bella signora”.
Bruno si è alzato ed è andato in bagno, rimasti soli ho appoggiato la mia mano sulla patta dei suoi pantaloni, e l’ho accarezzato credendo ci fosse un cazzo invece doveva esserci un serpente, sorpresa gli ho slacciato i jeans, lui si è alzato in piedi e in un attimo è rimasto completamente nudo sfilandosi pantaloni, mutande e maglietta. Io sono rimasta seduta sul sofà ad ammirarlo, ma i miei occhi non si staccavano dal suo inguine, era magnifico, uno lungo ma sottile l’avevo già preso, ma non avevo mai pensato che un cazzo potesse essere abbastanza grosso e così lungo. Sono stata lì ad ammirarlo senza avere il coraggio di toccarlo, Asif si è avvicinato ed è venuto a pochi centimetri da me, allora io ho allungato la mano e l’ho toccato, aveva una certa consistenza ma non era duro, l’ho accarezzato e scappellato, poi me lo sono appoggiato sulle tette e ho strusciato la cappella sui capezzoli rabbrividendo di piacere.
_ “Mi devo fidare di te”?
_ “Si bella signora, sono pulito e non ho malattie e ogni tanto vado a donare il sangue sull’autoemoteca che c’è ai giardini, mi fanno tutti gli esami e mi danno dei buoni pasto, puoi stare sicura” rassicurata me lo sono infilato in bocca.

Lo tenevo con due mani e ne usciva ancora un bel po’, la mia lingua ha iniziato a scorrere sulla cappella, poi me la sono infilata in bocca e in gola più che potevo ed ho iniziato a fargli una pompa mentre con le mani lo masturbavo, il cazzo si induriva sempre di più, quando l’ho sentito bello duro l’ho lasciato andare e come immaginavo non stava del tutto dritto, ma tendeva verso il basso. Mi sono sporta in avanti col bacino ed ho fatto inginocchiare Asif su un cuscino davanti a me, poi ho preso il cazzo in mano e l’ho puntato contro la mia vagina che era già bagnatissima, mi sono strusciata la cappella nera tra le grandi labbra, poi l’ho tirato verso di me ed è entrato nella mia vagina, con la mano ho impugnato una parte del cazzo perché non me lo spingesse troppo dentro, ma lui il cazzo lo sapeva adoperare molto bene, mentre mi scopava mi ha preso tra le dita i capezzoli e me li ha strizzati per bene, con il busto stava distante da me così potevo vedere il suo cazzo nero che andava su e giù nella mia mano e dentro di me, io l’ho preso con l’altra mano dietro la testa e l’ho attirato verso di me e l’ho baciato sulla bocca, le mie labbra sono piccole e sentire le sue belle carnose ha aumentato la mia eccitazione, le nostre lingue si sono incontrate e io in un attimo ho raggiunto l’orgasmo.

Asif continuava a scoparmi, io ho alzato gli occhi ed ho visto Bruno nudo con il cazzo duro, era appoggiato allo stipite della porta che mi guardava, ho sentito un brivido nella schiena e nella figa, e mentre lo guardavo negli occhi ho raggiunto nuovamente l’orgasmo, mentre quel lungo cazzo nero continuava a scoparmi, ho continuato a godere con un multi orgasmo fino a quando Asif si è sfilato dalla mia figa, si è alzato in piedi mi ha messo il cazzo in bocca ed ha eiaculato, il suo sperma era molto denso e un po’ amarognolo, ne ha fatto tanto, io l’ho deglutito ma un po’ me lo sono tenuto in bocca, mi sono girata verso mio marito ho aperto la bocca in modo che lui lo vedesse e poi l’ho deglutito.

Bruno dopo avermi dato della puttana è andato in camera e si è sdraiato sul letto, io l’ho raggiunto e mi sono inginocchiata tra le sue gambe, ho preso il cazzo duro e gocciolante in bocca e me lo sono infilato in gola, nel frattempo Asif che mi aveva seguita è venuto dietro di me si è inginocchiato e mi ha leccato la figa gocciolante, poi mi ha allargato le natiche e mi ha leccato lo sfintere, io rabbrividivo dal piacere, mi leccava da un buco all’altro poi la sua lingua dura e appuntita si è fatta strada tra le piccole crespe del mio ano. Io lo prendo sovente in culo e quando viene stuzzicato si rilassa e si dilata, la lingua appuntita di Asif è penetrata leccandomi per quanto poteva le pareti interne all’inizio dell’ano.

Godevo come una troia pregustandomi la penetrazione, poi sono salita a cavalcioni sul cazzo di mio marito e me lo sono infilato dentro più che potevo, mi sono coricata tutta su di lui e le nostre lingue si sono avvinghiate in un bacio interminabile. Ho sentito Asif salire in piedi sul letto e posizionarsi bene dietro di me mentre Bruno mi teneva larghe le natiche, io rabbrividivo e avevo delle contrazioni al basso ventre, poi la cappella ha strisciato contro il mio sfintere, si è fermato alcuni istanti e ha spinto, non so se riesco a descrivere le sensazioni e il piacere che ho provato in quel momento, sentivo la cappella di Bruno premere contro il mio utero mentre il cazzo di Asif entrava dentro di me, la mia testa era in confusione non capivo più niente ed ho raggiunto subito l’orgasmo che è poi durato all’infinito, sentivo il cazzo che non finiva più di entrare e risaliva il mio intestino molto lentamente, fino a quando ho sentito l’inguine di Asif appoggiarsi alle mie natiche. Avevo la pancia in subbuglio nel sentirmi quel lungo cazzo dentro, poi sempre lentamente l’ha tirato fuori quasi tutto, e io mi sentivo svuotare mentre il mio sfintere si contraeva, poi nuovamente dentro nuovamente fino in fondo. Io non ce la facevo più, Bruno da sotto inarcava il bacino per starmi tutto dentro, allora ho incitato Asif a fottermi, lui ha aumentato il ritmo, io ero fuori di testa, godevo, godevo, godevo.

Poi Bruno nonostante stesse fermo è partito, ma è rimasto dentro di me con il cazzo ancora abbastanza duro, sentivo lo sperma che mi colava dalla figa mentre Asif mi stava inculando come un forsennato, poi si è fermato tutto dentro di me ed ho sentito il suo sperma caldo che mi inondava l’intestino. Siamo rimasti così per un po’, poi Bruno si è ammosciato del tutto ed il cazzo è uscito dalla figa, anche Asif si è ammosciato ma era talmente lungo che mi rimaneva dentro senza problemi. Bruno si è sfilato da sotto, ha preso la macchina fotografica ed ha filmato il cazzo nero che mi usciva dal culo. Quando il giorno dopo ho visto il filmato sono rimasta impressionata sembrava un’anguilla che usciva dal mio intestino e quando era fuori si vedeva il mio sfintere dilatato con lo sperma che colava fuori.

Ci siamo lavati e Asif si è rivestito, mentre noi siamo rimasti nudi, io ho preso il portafoglio e mi sono girata verso di lui:
_ “Eccoti la monetina quasi me la dimenticavo” lui si è messo a ridere e ha preso la monetina.
_ “Spero che mi chiamerai ancora per portarti l’acqua a casa”.
_ “Lasciamo passare un po’ di tempo, mi deve passare male al culo”.
_ “Se volete ho un amico molto affidabile che può partecipare, ed ha un bel cazzo, non lungo come il mio ma bello grosso”.
_ “Vedremo, vedremo” gli ho risposto, lui mi ha baciata ed è uscito.

Mi sono girata verso Bruno.
_ “Sei contento?”.
_ “Io sì e tu?”.
_ “Devo dire che Asif è stato molto bravo”.
_ “Allora la prossima volta i neri saranno due?”.
Voleva vedermi con due neri così lui avrebbe filmato e fotografato, poi siamo andati a dormire senza andare a lavarmi, ero piena di sperma sia davanti che dietro. Ero veramente soddisfatta della serata e mi sono ripromessa che d’ora in avanti non avrei più detto di no quando Bruno mi chiedeva di farmi scopare da altri, specialmente se erano di colore.
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