Prime Esperienze
La terza volta
17.01.2026 |
2.058 |
4
"Poi, dopo un paio di leccate, lo reinserì in Martina sorridendo a Fabio come ad incitarlo a continuare..."
NOTA: questo racconto segue cronologicamente i racconti "La prima volta" e "La seconda volta". Ha comunque un suo svolgimento a sè stante ma, se volete seguire lo sviluppo dei personaggi, leggete prima quelli :)-----
“Ma come, non si apre?”.
Fabio iniziava ad innervosirsi. Alla reception gli avevano spiegato come funzionava l’apertura della sala coppie, però erano passate quasi due ore e, forse, non se lo ricordava più. Martina, al suo fianco, attendeva paziente avvolta nel suo asciugamano bianco, mentre il marito armeggiava con braccialetto di gomma, chiave dell’armadietto e presunta chiave contactless che avrebbe dovuto aprire la porta ed accoglierli finalmente in una oasi di tranquillità, in una serata in cui la solita spa era piena di uomini soli che li pedinavano ad ogni spostamento, mettendole una certa ansia addosso.
“Hai provato lì?” disse Martina, indicando una scatoletta sulla destra della porta.
“No, ma quella… non è…” rispose Fabio a spizzichi, mentre cercava di raccogliere le idee. “Non è quella…” e per far vedere a Martina quanto si sbagliasse, passò l’intero blocco braccialetto/chiave/eccetera sopra la scatoletta.
Bzzzzzzz! La serratura scattò con un ronzio lieve. “Macchecc…” abbozzò Fabio perplesso, mentre Martina apriva la porta ed entrava nella stanza con un sorrisetto trionfante sul volto. “Che figura”, pensò, mentre seguiva la moglie chiudendo la porta dietro di sé.
La stanza era immersa in una luce soffusa, come tutto il resto della zona privè di quella che ormai era diventata la loro spa preferita, ed era avvolta da un piacevole tepore. Al centro, un enorme letto rotondo riempiva gran parte della stanza e una parete era completamente vetrata, in modo che, da fuori, i “non ammessi” potessero almeno assistere a quello che avveniva all’interno. “E farsi grandi seghe…” pensò Fabio.
Prese un lenzuolo pulito dal mobile a lato, a fianco di una ciotola piena di profilattici, e lo stese sul letto. Martina ci salì in ginocchio e si tolse l’asciugamano, rimanendo nuda e fissando il suo uomo con aria di sfida. Fabio la osservò, immobile per un istante, colpito da come la luce giocasse sulle curve di sua moglie. Non sembrava neanche la donna che vedeva ogni giorno in casa: quella che vedeva era una creatura nuova e meravigliosa, risvegliata dal desiderio altrui e dalla propria audacia. Raggiunse Martina dall’altro lato del letto, quello opposto alla porta di ingresso e, gettato a terra anche il suo asciugamano, le si avvicinò abbracciandola forte e unendosi a lei in un bacio appassionato.
Le mani di entrambi iniziarono ad esplorare i rispettivi corpi nudi. Martina, ancora inginocchiata sul letto, afferrò il sesso di Fabio ed iniziò a stimolarlo con la mano mentre Fabio, ancora in piedi, le baciava il collo, scorrendo con la lingua lungo tutta la sua lunghezza fino alla spalla, per poi tornare indietro e nel mentre sbirciare con la coda dell’occhio la moglie che, con la testa reclinata all’indietro, si stava godendo quel contatto.
Fabio si staccò e fece stendere Martina supina sul letto, con la testa quasi al centro. Poi iniziò a baciarle i seni, succhiando e mordicchiandole i capezzoli mentre le mani continuavano a percorrerle leggere il corpo. Con la coda dell’occhio intravvide che dall’altra parte del vetro un uomo stava guardando interessato ma non ci fece più di tanto caso, preferendo tornare a concentrarsi su Martina che, occhi chiusi e braccia alzate sopra la testa, si stava godendo le coccole del marito. Lievemente, le posò una mano sul sesso, strappandole un gemito leggero. Iniziò ad applicare una pressione leggera col palmo sul clitoride, muovendola leggermente in circolo. Il corpo della moglie rispose inarcandosi, Martina spostò una mano sul suo seno, strizzandolo e stringendo contro di esso la mano sinistra di Fabio che già lo stava accarezzando. Si sentiva viva, reattiva. Si sentiva nuova.
Fabio non riusciva a staccare gli occhi di dosso dalla moglie. Muoveva le mani con una lentezza studiata, godendosi la vista di sua moglie che, nuda ed esposta a tutti, lasciava fluire libero il piacere e le sensazioni che tante volte aveva represso. Sentiva quasi il bisogno di nutrirsi anche lui di quel piacere e, con un movimento rapido, si spostò di fronte a sua moglie e si gettò con il viso fra le sue gambe.
Il contatto della lingua di Fabio sul suo sesso fu come una scossa elettrica per Martina. Era la stessa situazione vissuta tante altre volte e che entrambi amavano, ma lì, in quel posto e in quel momento, era un’altra cosa, mille volte più intensa. Posò una mano sulla nuca di Fabio e, tenendolo attaccato a sé, si abbandonò alle sensazioni che la avvolgevano. Mentre con la mano libera continuava a solleticarsi i seni e a strizzarsi i capezzoli, iniziò a gemere piano, cosa che a casa non faceva quasi mai, nel timore che qualcuno potesse sentirla. Il suono ebbe l’effetto di una sferzata su Fabio che, già inebriato dal sapore della moglie, accelerò il ritmo delle leccate.
Bzzzzzzz!
Il ronzio della serratura fu quasi impercettibile, coperto dai respiri affannosi di Fabio e Martina, ma l’aria nella stanza cambiò istantaneamente. Una sottile lama di luce dal corridoio tagliò la penombra, per poi richiudersi subito dopo. Fabio, senza staccare la bocca da Martina, alzò lo sguardo, e vide due sagome muoversi con passi leggeri verso il lato del letto opposto al loro. Riconobbe una coppia che avevano visto poco prima nell’idromassaggio, entrambi carini, più o meno della loro età, avrebbe detto.
Fabio si irrigidì per un istante, attendendo la reazione di Martina, e il suo ritmo si spezzò per un istante mentre sentiva il peso del materasso cedere dall'altro lato. Martina aprì gli occhi e, rivolgendo lo sguardo verso l’alto, vide le due figure. Non c’era allarme nel suo sguardo, solo una curiosità nuova e febbrile che si perdeva nell’atmosfera soffusa della stanza.
La nuova coppia non disse una parola. Erano anch’essi entrambi nudi, i corpi resi lucidi da un velo di sudore che testimoniava come anche loro venissero da un'altra zona calda del club. La donna, una figura sinuosa dai capelli biondi, salì sul letto con una grazia felina. Si posizionò esattamente dal lato opposto rispetto a Fabio e Martina, mettendosi a quattro zampe. La sua schiena si inarcò profondamente, offrendo le proprie curve alla penombra e allo sguardo dei presenti.
Il suo compagno, un uomo dai movimenti decisi, non perse tempo. Si abbassò dietro di lei, le afferrò i fianchi e, sotto gli occhi rapiti di Martina e Fabio, iniziò a leccarla con lentezza e devozione, solleticando con precisione quasi chirurgica con la lingua l'intimità della compagna. I gemiti della donna bionda iniziarono a riempire la stanza, un suono gutturale che si mescolava al ritmo dei sospiri di Martina, tuttora stimolata a sua volta dalla lingua di Fabio.
L'effetto su Martina fu devastante. Vedere quella scena a pochi centimetri di distanza e respirare la passione di quegli sconosciuti le diede una carica erotica mai provata. Fabio riprese a leccare con ritrovata energia, salendo con le braccia fino ad afferrare i seni di Martina mentre i suoi occhi rimanevano fissi sulla donna di fronte a loro, che ora scuoteva leggermente il capo, i capelli che danzavano mentre il suo uomo continuava il suo lavoro incessante di lingua dietro di lei.
Il letto era diventato un'arena di piacere condiviso. Martina si abbandonò completamente sul materasso, distendendo la schiena e portando le braccia sopra la testa, le palme rivolte verso l'alto. Fu un involontario invito silenzioso. La donna bionda iniziò a muoversi verso di lei con lentezza felina, interrompendo il contatto con il suo uomo, e le sue dita si intrecciarono improvvisamente con quelle di Martina, che ebbe un sussulto al suo primo contatto esplicitamente sessuale con un’altra donna.
Le mani si strinsero, e lentamente le due donne iniziarono a risalire l'una verso l'altra. Le dita di Martina scivolarono lungo i polsi e gli avambracci della sconosciuta, risalendo con carezze leggere fino alle spalle. Anche Fabio si staccò dal sesso di Martina e rimase a fissare incredulo sua moglie amoreggiare con un’altra donna, entrambe completamente nude. La sua più desiderata fantasia erotica stava prendendo vita davanti a lui.
Le due donne si incontrarono al centro del letto, entrambe distese su un fianco, una di fronte all’altra. I loro volti erano a pochi centimetri. Martina poteva sentire il calore del respiro dell'altra, l'odore di pelle e di eccitazione. Si unirono in un bacio profondo, una collisione di labbra e lingue che sapeva di scoperta. Martina non riusciva a sentire niente altro che non fosse la morbidezza della bocca della donna e la sua lingua che la esplorava voluttuosa: una sensazione così forte che le faceva girare la testa.
Senza staccarsi, iniziarono a scendere l'una sul corpo dell'altra, risalendo dai lati opposti. Martina si trovò davanti i seni della donna e quasi in trance iniziò a baciarli e a leccarli, scendendo verso i capezzoli induriti, assaporando il gusto e la morbidezza della pelle di un’altra mentre sentiva la bocca della sua amante incollata ai suoi seni, con i denti che le sollecitavano i capezzoli con una dolcezza ed una fermezza insieme che non aveva mai provato. Il suono dei loro gemiti si fondeva in un'unica armonia.
Dopo qualche minuto, la donna si mosse e riprese a scendere. Martina sentì i seni della donna sfiorare i suoi, una sensazione di calore e pienezza elettrizzante. Poi, con un movimento fluido e coordinato, i corpi ruotarono, e Martina si ritrovò, distesa sulla schiena, in un 69 lesbico che aveva visto solo nei film porno guardati con Fabio o immaginato nei suoi sogni più segreti.
Per la prima volta nella sua vita, Martina ebbe davanti a sé il sesso di un'altra donna. Era completamente depilato, come il suo. Ne percepì il profumo muschiato e dolce, la delicatezza delle forme, con le labbra gonfie e luccicanti degli umori misti alla saliva dell’uomo che lo aveva gustato fino a pochi secondi prima. Con un batticuore che le toglieva il respiro, si sporse in avanti.
Quando la sua lingua toccò per la prima volta quel sesso femminile, Martina sentì una scossa elettrica. Il sapore era diverso da quello di un uomo: più vellutato, più complesso, incredibilmente invitante. Iniziò a esplorare con una curiosità istintiva, scoprendo sapori e consistenze nuove, mentre la donna bionda faceva lo stesso con lei. Era immersa in un turbine di sensazioni mai provate: il sapore della donna tra le sue labbra e la maestria con cui lei la stava ricambiando la stavano portando a una perdita totale di controllo.
Fu in quel momento che, in posizione speculare, i due mariti decisero di riprendere posto nel cerchio del piacere. Fabio si posizionò davanti a Martina, mentre lo sconosciuto faceva lo stesso con la donna bionda. Con una lentezza deliberata, per non interrompere il flusso magico del 69 tra le due donne, iniziarono a penetrare le rispettive compagne.
Per Martina, fu lo shock sensoriale definitivo. Mentre sentiva Fabio entrare in lei con una spinta profonda e familiare, i suoi occhi rimasero spalancati, fissi su ciò che accadeva a pochi centimetri dal suo viso. Davanti a sé, aveva la visione più cruda e magnetica della serata: il sesso della donna bionda, che lei stava ancora accarezzando con la punta della lingua, veniva ora ritmicamente penetrato dal membro dell'altro uomo.
Vedere quel movimento, la carne della donna distesa sopra di lei che si tendeva e si bagnava sotto la spinta dell'uomo, mentre sentiva dentro di sé le spinte del membro di Fabio, creò in Martina un cortocircuito erotico. La donna bionda, sentendo la penetrazione del marito, si tuffò ancora di più sul sesso di Martina, leccandolo e baciandolo con una frenesia contagiosa. Martina rispose con la stessa foga, intensificando il lavoro di lingua, arrivando a leccare sia il clitoride della donna che il cazzo dell’uomo mentre la penetrava, gustando un cocktail di odori e sapori di sesso mischiati che la stordiva.
Fabio era ugualmente stordito. Cercava di vedere quanto più possibile, sua moglie stava divorando il sesso di un’altra donna e lui avrebbe voluto vedere la scena, quella scena che si era immaginato per anni, ma davanti agli occhi aveva invece una sensuale donna bionda che alternava leccate sul sesso di Martina e sul suo membro che la penetrava, ed era una visione travolgente. La donna estrasse per un attimo il cazzo di Fabio dal sesso di Martina e lo inghiottì avida, guardando Fabio negli occhi. Poi, dopo un paio di leccate, lo reinserì in Martina sorridendo a Fabio come ad incitarlo a continuare. Fabio si chiese se, dall’altra parte, anche Martina avesse preso in bocca il cazzo dell’altro uomo, ripulendolo avidamente dagli umori misti di lui e di lei, inghiottendo tutto golosamente prima di rimetterlo den… il solo pensiero lo fece vacillare e sentì che il piacere si stava avvicinando inesorabile.
Anche Martina, nel bel mezzo di quel groviglio di corpi, sentiva di non poter più resistere. Le spinte di Fabio dietro di lei erano diventate veloci, profonde, quasi disperate, specchiando i movimenti dell'altro uomo che, proprio davanti agli occhi di Martina, stava portando sua moglie al culmine. Fu Fabio il primo a cedere, uscendo da Martina e schizzando sul suo sesso e sul viso della donna, che si tuffò a leccare lo sperma dal sesso di Martina, dando anche a lei il colpo decisivo e portandola ad un orgasmo travolgente. Martina si inarcò, stringendo con le gambe il viso della donna sul suo sesso e affondò il viso nel sesso della donna, leccando ovunque poteva. Sentiva il cazzo dell’uomo sfregarle il viso mentre continuava a penetrare la sua compagna. Quasi all’istante, anche la donna arrivò al culmine, mugolando forte fra le gambe di Martina.
L'altro uomo emise un grugnito profondo, un suono primordiale di puro rilascio. Con un movimento brusco e istintivo, si sfilò dal sesso della moglie un istante prima di esplodere. Martina, con gli occhi ancora spalancati per lo shock del piacere, vide il membro dell'uomo scattare proprio davanti al suo viso. Non ebbe il tempo di sottrarsi, né lo voleva davvero.
In un istante, il getto caldo e denso dell'orgasmo dell'uomo inondò il viso di Martina. Gli schizzi le colpirono copiosi le guance, le labbra e la fronte, una sensazione calda e viscosa ma allo stesso tempo appagante. Martina rimase immobile, il respiro bloccato in gola. Non si sarebbe mai aspettata un finale così sfacciatamente esplicito, a sancire il superamento di un limite che non aveva previsto ma che aveva accolto. Per un attimo, il mondo sembrò fermarsi: sentiva l'odore acre e maschile del seme sul proprio viso ma non provava disgusto, mentre la donna ramata si sollevava leggermente, guardando Martina con un sorriso complice e quasi di scusa. L’uomo, ancora ansimante, appoggiò una mano sulla spalla di Martina, quasi un gesto di ringraziamento silenzioso per essere stata la testimone - e la destinataria - del suo piacere. Passò lentamente la lingua sulle labbra, assaggiando quella traccia di trasgressione pura, mentre Fabio le porgeva un lenzuolo per pulirsi.
L’uomo e la donna si alzarono dal letto e, scambiato un rapido saluto ed un ringraziamento, raccolsero i loro asciugamani ed uscirono dalla stanza. Fabio e Martina si ritrovarono distesi nudi sul lenzuolo sfatto, uno a fianco dell’altro, mano nella mano, in un silenzio rotto solo dai respiri che tornavano lentamente alla normalità. Fu Fabio a parlare per primo:
“E’ successo sul serio?”, disse piano.
“Pare di sì…”, rispose Martina, con un sorriso. Fabio le passò una mano sul viso, accarezzandola dolcemente. Occhi negli occhi, si strinsero in un abbraccio.
FINE
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La terza volta:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
