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Il cerchio - capitolo 4
04.09.2025 |
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"Si allungò verso di lei e, davanti a tutte, la baciò con passione, intrecciando le lingue mentre mani estranee e femminili continuavano ad accarezzarle i corpi, a esplorarle, a celebrare la..."
Entrarono. L’aria calda, il profumo di legni e oli aromatici le avvolse subito, come se il club stesso le stesse accogliendo a braccia aperte. Si tolsero i vestiti senza esitazioni, lasciando scivolare via asciugamani e timidezze, e si guardarono nude l’una davanti all’altra con un sorriso: non era più imbarazzo, era complicità.La vasca idromassaggio era semivuota, e decisero di iniziare da lì. Sedute vicine, lasciarono che l’acqua calda accarezzasse i loro corpi, mentre scambiavano parole leggere, ma gli sguardi dicevano molto di più. Bastava il ricordo della volta precedente per farle fremere. Fu Laura a rompere il velo: sotto l’acqua, con naturalezza, lasciò scivolare la mano sulla coscia di Anna. Non ci fu alcuna resistenza, solo un respiro più profondo. Anna si voltò, sorrise, e la baciò. Un bacio lento, profondo, senza più barriere.
Quando si staccarono, si accorsero che una coppia di donne le osservava da un angolo della vasca, con lo stesso misto di curiosità ed eccitazione che loro avevano provato la prima volta. La sensazione le fece ridere, e allo stesso tempo le accese ancora di più. “Ti va di spostarci?” mormorò Anna, alludendo alle stanze private.
Laura annuì senza esitare.
Scelsero una stanza con luci soffuse e lenzuola fresche, e lì lasciarono esplodere il desiderio rimasto sospeso per giorni. Non erano più spettatrici né inesperte: si muovevano l’una sull’altra con naturalezza, baciandosi, esplorandosi, lasciandosi andare senza più freni. Il loro legame, nato dall’amicizia, stava assumendo nuove sfumature, e nessuna delle due voleva reprimerle. In quel letto, tra lenzuola profumate e corpi intrecciati, c’era solo piacere, libertà e la certezza di aver varcato definitivamente una soglia.
Mentre uscivano dalla stanza, una delle custodi del club — una donna elegante, dai capelli scuri raccolti e un corpo splendido — si avvicinò loro con un sorriso complice.
“È il vostro momento” disse piano. “Se volete davvero entrare a far parte della nostra comunità, dovete passare per il rito della depilazione.”
Laura e Anna si scambiarono uno sguardo rapido, un misto di eccitazione e trepidazione. Senza dire una parola, annuirono.
Furono condotte in una sala più piccola, calda e intima, illuminata solo da candele. Al centro, un lettino rivestito di lino bianco. Accanto, un vassoio con rasoi nuovi, creme profumate, asciugamani morbidi. L’aria sapeva di miele e di vaniglia. “Chi vuole cominciare?” chiese la custode, con voce suadente.
Laura, con un mezzo sorriso, fece un passo avanti. Si stese sul lettino, aprendo le gambe con un coraggio che l’avrebbe sorpresa solo pochi giorni prima. Sentì le mani della donna appoggiarsi leggere sulle sue cosce, aprendole ancora un po’. L’aria fresca accarezzò il suo sesso, e un brivido le percorse la pelle.
La lama scivolò lenta, precisa, mentre la custode la depilava con cura. Ma non era solo un gesto tecnico: ogni passata era accompagnata da carezze leggere, da sfioramenti intenzionali che la facevano fremere. Laura non poteva trattenere i sospiri: più i peli cadevano, più la sua intimità si rivelava, più si sentiva nuda, esposta, e incredibilmente eccitata. Quando la custode le passò un dito lento sulle labbra appena lisce, Laura gemette piano. “Perfetta” sussurrò la donna, chinandosi a baciarla delicatamente, proprio lì, appena sopra il clitoride.
Anna, che aveva osservato tutta la scena con il cuore impazzito, non riusciva più a stare ferma. Quando fu il suo turno, salì sul lettino già umida, già pronta. Si sdraiò e lasciò che le mani esperte la aprissero, la rendessero completamente vulnerabile. Ogni passata del rasoio le faceva trattenere il fiato, ma era la delicatezza con cui la custode sfiorava il suo sesso che la faceva gemere. Alla fine, anche lei rimase completamente liscia, lucida di crema profumata, e quando la custode le sussurrò “Ora sei una di noi”, Anna sentì un orgasmo montare quasi senza controllo, un brivido che le attraversò tutto il corpo mentre Laura, accanto al lettino, le stringeva la mano.
Si guardarono, nude, depilate, perfette: due donne che avevano appena varcato una nuova soglia di piacere e appartenenza. E si baciarono lì, davanti a tutti, con la custode che le osservava sorridendo, compiaciuta del loro ingresso ufficiale nel cerchio.
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La cerimonia era appena finita, e Laura e Anna camminavano fianco a fianco lungo il corridoio che portava alle stanze del piacere. Avevano ancora addosso il profumo dolce della crema, la pelle morbida e setosa sotto le dita. Ogni passo le faceva sentire più leggere, quasi più giovani, come se si fossero scrollate di dosso non solo i peli, ma anche un’intera parte del loro passato.
Entrarono in una delle sale più ampie, dove altre donne già si accarezzavano e si intrecciavano nude su grandi materassi bianchi. Alcuni sguardi si posarono subito su di loro: due nuove arrivate, splendide, i corpi maturi ma tonici, ora depilati e luminosi come seta sotto la luce soffusa.
Laura fu la prima a lasciarsi sfiorare: una ragazza dai capelli cortissimi e dal corpo asciutto si avvicinò, posò una mano sulla sua coscia e lasciò scivolare le dita fino al suo sesso liscio. Laura ansimò: era incredibile quanto fosse diverso sentire il contatto diretto, nudo, senza più alcuna barriera. Ogni carezza le arrivava come una scossa, più netta, più intensa.
Anna, nel frattempo, si trovò circondata da due donne che la baciarono sul collo e le presero le mani, conducendole a toccarle. Ma fu quando una delle due si inginocchiò davanti a lei e la baciò piano, proprio tra le gambe, che Anna capì quanto quella nuova nudità fosse eccitante. Il calore della lingua sulle labbra appena depilate la fece fremere con una sensibilità amplificata, come se fosse la prima volta che veniva toccata lì.
Laura si voltò verso l’amica, gli occhi accesi, le labbra bagnate di piacere. Si allungò verso di lei e, davanti a tutte, la baciò con passione, intrecciando le lingue mentre mani estranee e femminili continuavano ad accarezzarle i corpi, a esplorarle, a celebrare la loro nuova appartenenza.
Le due amiche si lasciarono andare insieme, finalmente senza freni. Gemiti e sospiri si mescolavano all’eco della stanza, mentre il piacere le travolgeva in onde sempre più forti. Ogni bacio, ogni tocco, ogni sguardo confermava che erano cambiate per sempre: non più solo spettatrici, ma protagoniste del cerchio.
E quando, esauste ma sazie, si strinsero l’una all’altra, nude e completamente lisce, capirono che quella notte non era solo una scoperta, ma una vera rinascita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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