Lui & Lei
Schiuma
04.02.2026 |
1.393 |
3
"Spostò la mano sull’inguine della donna, incrociandovi un’altra mano che, al contatto, si ritrasse subito..."
Lei era bella. Snella, bel seno, capelli lunghi, bel viso. Il resto, sotto il pelo dell’acqua, non si vedeva bene ma la ragazza era indubbiamente bella. Se non fosse stato per quell’aria quasi annoiata, di una che sa di essere bella anche quando è nuda, sa di essere guardata... ecco, un po’ sembrava che se la tirasse. E nemmeno lui era male, fisico asciutto, atletico ma non eccessivo e, soprattutto, aveva quella che si dice una “faccia da schiaffi”. E, siccome era nudo anche lui, seduto sul bordo della vasca idromassaggio della spa privè, si vedeva che aveva anche un bel cazzo.Fabio e Martina, seduti anche loro nudi nel lato di fianco al loro della vasca quadrata, stavano guardando con un certo interesse la scena davanti ai loro occhi: una gran bella ragazza che, in ginocchio fra le bollicine dell’idromassaggio, stava facendo un pompino coi fiocchi al suo bel ragazzo, seduto sul bordo della vasca. Lei ci sapeva fare, si vedeva da come muoveva la testa, da come giocava con i testicoli, da come usava le mani. E lui, mentre se lo godeva, guardava Martina fisso negli occhi.
Martina, Fabio lo vedeva, era eccitata. La bella ragazza nuda davanti, l’asta possente del tizio e, soprattutto, il suo sguardo che sembrava entrarle dentro, la stavano mandando in orbita. Fabio lo sentiva da come si muoveva, seduta accanto a lui, dalla come la sua mano aveva smesso di scorrere sulla sua gamba per passare a sfiorarsi sotto il pelo dell’acqua, da come stava… andando verso di lui?
Bastò un attimo. La ragazza si staccò un attimo dal sesso del ragazzo per cambiare posizione, sempre con quella leggera aria annoiata, e Martina, rapida, si spostò dal suo posto per avvicinarsi all’asta tesa del ragazzo, afferrarla ed inghiottirla in un colpo solo iniziando a leccarla avida. La ragazza non sembrò essere particolarmente sorpresa dalla cosa e, avvicinatasi a Martina, iniziò ad accarezzarla da dietro, dandole dei baci sulla schiena ed insinuandosi con la mano fra le cosce per solleticare le labbra ed il clitoride di Martina. Fabio, un po’ sorpreso dagli eventi, si avvicinò anche lui alla ragazza da dietro, per chiudere quella catena dedicandosi al fondoschiena ed al sesso di lei. Che però, evidentemente, gradì la situazione fin là, perché dopo pochi minuti si alzò in piedi e, senza dire una parola, uscì dalla vasca, sempre con la stessa aria annoiata, facendo cenno al compagno di seguirla.
Mentre i due sparivano fuori dalla stanza, Fabio e Martina rimasero da soli nella vasca, si guardarono ed iniziarono a ridere sommessamente.
“E vabbè…” fece Fabio guardando nel vuoto davanti a sè. Poi, girandosi verso Martina le disse con un sorriso: “Ci sei rimasta male?”.
“Mah… no…”, rispose lei sospendendo la frase, come faceva sempre quando voleva dire no ma intendeva altro. “E’ che era carino, e mi stavo eccitando…”.
” Eh, l’ho visto che ti stavi eccitando,” le disse Fabio. “E poi, carino non so, ma aveva un bel cazzo”.
“Sì…”, disse lei.
Rimasero in silenzio per qualche secondo, abbracciati, circondati dalle bolle dell’idromassaggio mentre si accarezzavano sott’acqua. Poi Fabio disse: “Dai, andiamo a fare un giro.”.
Percorsero il corridoio ed arrivarono in un’altra ala della spa dove diverse persone stavano entrando in una stanza che Fabio e Martina non avevano mai visto. “Ah, c’è la schiuma!”, disse Fabio. “Proviamo?”.
Martina aveva ancora addosso l’eccitazione della vasca e probabilmente avrebbe preferito appartarsi con Fabio per sfogarla, ma annui. Appesero gli asciugamani ad un gancio sulla parete e, nudi come sempre, entrarono.
La stanza era buia, con una unica luce al centro del soffitto, vicino al tubo da cui fuoriusciva un getto di schiuma bianca che l’effetto della luce rendeva fluorescente. L’effetto era quasi lunare, ma lo spettacolo di questo rivolo di schiuma morbida che scendeva nella stanza era indubbiamente affascinante. Fabio entrò e Martina lo seguì, tenendogli la mano.
Il contatto della schiuma con la pelle fu strano. Fabio, chissà perché, si aspettava una sensazione di calore che invece non ci fu. Fu avvolto da una nuvola di bollicine che lo coprirono fino al collo, come un gigantesco bagnoschiuma. Martina gli strinse la mano più forte, un po’ timorosa perché la schiuma le stava arrivando al naso, e i due si spostarono più distanti dal getto. Fabio le sorrise e tanto bastò per tranquillizzarla. Si strinsero in un abbraccio e capirono subito la piacevolezza e il fascino di quella stanza piena di schiuma.
I loro corpi scivolavano l’uno sull’altro come mai avevano provato prima. Presero a strofinarsi addosso come due bambini che hanno scoperto un nuovo gioco, le mani che scorrevano sui corpi e le bocche che cercavano di non staccarsi dal bacio in cui erano prese. Fabio afferrò il sedere di Martina, massaggiandolo con movimenti circolari, come sapeva bene che lei adorava, mentre lei continuava a strusciare il seno ed i capezzoli duri dall’eccitazione contro il petto di Fabio. La sensazione delle pelli che scivolavano lucide e leggere una sopra l’altra era unica, come nessun olio per massaggio avrebbe mai potuto replicare.
Iniziarono ad essere urtati da altri corpi, la vasca si stava riempiendo e il contatto pelle contro pelle fra persone sconosciute, parte integrante di quel gioco, si stava intensificando. Si staccarono un attimo, guardandosi intorno, e subito Martina iniziò a percepire mani nuove su di sé. Nella stanza c’era ormai un numero imprecisato di persone, vicino a loro c’era una coppia e le attenzioni delle persone vicine si stavano Inevitabilmente e molto velocemente concentrando su Martina e sull’altra donna.
Martina sentiva sul suo corpo un numero imprecisato di mani, che la toccavano dappertutto, qualcuna più delicata, qualcuna più vigorosa. Una sul seno, una sulle gambe, alcune sul culo, con un dito che accarezzava il buchetto. Era stato tutto così improvviso che non se ne era nemmeno resa conto, e adesso, mentre chiunque la stava toccando dappertutto, sentì una mano che le si posava sul sesso e un dito entrarle rapido dentro. Le ginocchia le cedettero per un attimo mentre cercava Fabio con lo sguardo.
Fabio era travolto dalla situazione quasi quanto lei. Aveva una mano sul culo di sua moglie e con l’altra stava accarezzando quello dell’altra donna, e sentiva attorno al suo cazzo il calore di un’altra mano, che non era quella di Martina e che si augurava fosse quella dell’altra donna. Ma il contatto era talmente piacevole che andava bene anche non saperlo.
Spostò la mano sull’inguine della donna, incrociandovi un’altra mano che, al contatto, si ritrasse subito. Scivolò rapido verso il basso, passando sopra un pube completamente rasato che gli diede un brivido sottile, arrivando ad accarezzare un clitoride già gonfio. Vi si soffermò, strappando un gemito alla donna che, per un attimo, aprì gli occhi guardandolo. Fabio scese ancora verso il basso, lasciando il palmo a contatto col clitoride e scivolando con un dito dentro alla donna, senza trovare alcuna resistenza. Iniziò a muoverlo, penetrandola dolcemente, mentre la donna aveva socchiuso gli occhi e lo guardava con la bocca semiaperta, completamente persa nel piacere che la stava avvolgendo. Fabio alzò lo sguardo e vide che altri uomini si erano avvicinati e la donna era circondata da mani che la stavano toccando dappertutto. Spostò lo sguardo su sua moglie, e la vide nella stessa situazione.
Martina aveva tre uomini attorno, sei mani addosso, un paio di cazzi eretti attaccati ai fianchi e un dito sconosciuto che la penetrava da davanti. Sentiva l’eccitazione che montava e si stava godendo il momento, ma era ancora lucida a sufficienza da aver respinto l’assalto di un dito sconosciuto che aveva tentato di insinuarsi nel suo culetto. Un uomo si ritrasse, lasciando un varco libero, e Fabio spinse rapido l’altra donna verso di lei.
Martina percepì subito il contatto dei seni della donna sul suo fianco, e si girò verso di lei. Le due si unirono in uno scivolosissimo abbraccio e iniziarono a strofinarsi una contro l’altra, facendo sì che tutti gli uomini si staccassero da loro per godersi lo spettacolo. Martina e la donna si accarezzavano su tutto il corpo, mentre i loro seni si intrecciavano fra loro in un contatto ovattato, con i rispettivi capezzoli che si stimolavano a vicenda, fino a quando le due bocche si unirono in un bacio prima timido e poi più sensuale. Continuarono a giocare così per qualche intenso secondo, accarezzandosi dappertutto a vicenda, con le mani che esploravano i sessi e stuzzicavano i capezzoli della compagna, prima che il cerchio di uomini tornasse a stringersi intorno a loro.
La donna cedette subito al cerchio, venendo inondata da mani ovunque. Martina scivolò di lato ed afferrò il membro di Fabio attirandolo a sè, quasi a voler ritrovare un contatto con lui mentre ancora mani estranee le esploravano schiena e, soprattutto, fondoschiena. Si baciarono nuovamente, ma era un bacio diverso da quello di pochi minuti prima, tanto quello era carico di aspettative quanto questo era carico di eccitazione che chiedeva solo di esplodere. Mentre Martina lo abbracciava con le mani intorno al collo, Fabio fece scivolare il membro rigido fra le gambe di Martina, incontrando nel mentre delle dita estranee che si ritrassero subito, mentre Martina emise un sospiro al contatto del sesso eretto contro il suo. Aprì leggermente le gambe e Fabio, piegandosi un po’, riuscì ad infilarsi e a penetrare la moglie.
Erano ricoperti di schiuma in ogni dove, circondati da un mare di persone nude che si toccavano dappertutto senza nessun pudore, Martina sentiva la punta del suo uomo entrare in lei, stimolando ulteriormente la sua eccitazione. I loro corpi scivolavano l’uno sull’altro con una leggerezza inaudita, ma proprio lo scivolamento rendeva complicato mantenere la posizione. Si staccarono dal gruppo, avvicinandosi alla parete. Martina disse, con la voce più sensuale che riuscì a fare: “Che ne dici di trovarci una stanza, così finalmente mi scopi come si deve?”.
Fabio guardò Martina per un secondo. Adorava quando sua moglie si lasciava andare e gli parlava così. “Ottima idea” rispose, “ma prima forse è il caso di farsi una doccetta…”.
Martina sorrise, gli prese la mano e lo tirò verso l’uscita. Si fece largo fra i corpi scivolosi e le mani che ancora la cercavano, lasciandosi alle spalle una stanza piena di rumori ovattati, di pelle e di desideri. Appena fuori, l’aria sembrò diversa. Si fermarono un istante, Fabio le strinse la mano e Martina ricambiò, senza dire nulla. La schiuma che ancora li copriva sarebbe svanita presto, il resto lo sentivano ancora addosso.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Schiuma:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
