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Scambio di Coppia

Il paradiso (o qualcosa di simile) - parte 2


di DannyeSandy
15.04.2026    |    1.068    |    1 9.4
"Lo aveva appena assaggiato quando sentì che l’onda dell’orgasmo era diventata inarrestabile e iniziò a godere mentre la donna sotto di lei la teneva stretta sul suo viso, continuando a..."
Si aggirarono per l’area privè curiosando in giro, senza intenzioni particolari, finché, davanti ad una stanza vuota, Martina aprì la porta e, guardando Fabio disse solo: “Andiamo?”.
Entrarono nella stanza chiudendosi la porta alle spalle e lasciando cadere gli asciugamani. Fabio stava stendendo un lenzuolo pulito sul letto quando… Toc! Toc!
Si guardarono, perplessi. “Che succede?”, chiese Fabio. Martina tolse il chiavistello dalla porta e la aprì, scoprendo la coppia conosciuta in spogliatoio.
“Possiamo?”, chiese l’uomo.
“Sì, certo… venite”. Martina, come una padrona di casa, li fece entrare e, una volta dentro, tornò a richiudere il chiavistello della porta, mentre i nuovi arrivati lasciavano cadere i loro asciugamani a terra. Adesso erano in quattro nella stanza chiusa, completamente nudi e soli davanti ad un letto.
“Vi abbiamo disturbato?”, disse lui, “Volevate stare da soli?”
“No, figuratevi, più siamo più ci divertiamo…”, rispose Fabio, chiedendosi un secondo dopo il perché di quella risposta stupida. Ma nessuno sembrava averci fatto caso.
“Ci siete sembrati simpatici, prima, così vi abbiamo visto entrare e abbiamo pensato che forse…”, disse la donna rivolgendosi a Martina.
“Sì, anche voi… ci fa piacere…”.
Le due coppie si distesero sui lati opposti del letto, ognuna con il proprio compagno, iniziando le prime effusioni, fra carezze dolci e baci appassionati. Fu l’uomo a rompere per primo l’equilibrio, alzandosi, mettendosi in ginocchio sul letto vicino al capo della moglie e offrendole il membro che la donna inghiottì subito vogliosa. Fabio scese invece sul sesso di Martina e, posizionatosi di fronte a lei, iniziò a baciarlo e leccarlo con trasporto. Alzò lo sguardo verso l’alto e vide che l’uomo inginocchiato in messo al letto aveva iniziato ad accarezzare il seno di Martina, che si stava godendo il momento ad occhi chiusi.
“Ehi, e io niente?”, disse la donna scostandosi per un attimo dall’asta del marito.
Martina battè leggermente sul capo del marito: “Ehi, parla con te! Sei desiderato di là…” gli disse con una risatina.
“Subito!”. Fabio alzò il capo dal sesso della moglie giusto in tempo per vedere l’uomo che abbandonava la moglie e si girava verso Martina, porgendole il cazzo eretto e umido della saliva della moglie. Martina girò il capo e, senza dire una parola, se lo infilò in bocca in un colpo solo, iniziando un lento su e giù con la testa. Fabio sarebbe volentieri rimasto a guardare quello spettacolo meraviglioso che ogni volta gli faceva venire i brividi ma, si disse, aveva di meglio da fare. Si spostò sulla donna e, inginocchiatosi davanti a lei, riaffondò il viso in un sesso femminile diverso da quello che aveva appena lasciato.
La donna iniziò a gemere e gli mise entrambe le mani sulla testa, schiacciandosela addosso. A Fabio per un attimo sembrò di soffocare e gli venne anche il pensiero che, dovendo proprio morire, quello sarebbe stato il posto migliore per farlo. Si scostò leggermente e continuò il suo lavoro di lingua, avvolgendo fra le labbra il clitoride della donna, ormai durissimo.
Martina si stava godendo il sesso dell’uomo. Era più grosso di quello di Fabio e le sensazioni che le stava dando erano diverse ma ugualmente inebrianti. Aveva l’uomo davanti e non riusciva a vedere cosa stessero facendo suo marito e l’altra donna, per cui si stava concentrando esclusivamente sul bastone di carne che le stava riempiendo la bocca. Lo estrasse dalla bocca e cominciò a leccarlo tutto, avviluppando il glande con la lingua e scorrendoci tutto attorno, per poi scivolare verso il basso fino ai testicoli, che prese in bocca delicatamente uno ad uno, strappando all’uomo un gemito di piacere. “Sì… così… che brava che sei…”. Martina sapeva di essere brava in quella particolare attività, anche Fabio glielo diceva sempre, ma sentirselo dire da uno sconosciuto le faceva un effetto particolare, e un brivido di eccitazione le corse istantaneamente lungo la spina dorsale. Fece scendere una mano fra le sue cosce e iniziò a masturbarsi.
Anche l’altra donna era ormai in preda all’eccitazione, la lingua di Fabio e le due dita che lui le aveva infilato dentro la stavano rapidamente portando oltre il limite. Fabio la sentì irrigidirsi e affondò ancora di più la faccia fra le sue labbra. La donna iniziò a gemere e, dopo pochi istanti, fu colta da un vibrante e rumoroso orgasmo che fu certamente udito anche fuori dalla stanza in cui si trovavano i quattro.
A quella vista e a quel suono, suo marito e Martina si interruppero per godersi la scena. Martina vide il viso di suo marito emergere fradicio tra le cosce della donna e le sfuggì una risatina, che contagiò tutti nella stanza. “Mi hai spaccato…”, disse la donna a Fabio mentre si riprendeva.
Fu Martina a prendere l’iniziativa. Si alzò in ginocchio sul letto e si portò vicino al viso della donna. Poi, con una sfrontatezza che colse Fabio di sorpresa, fece l’atto di iniziare a scavalcarla e le disse semplicemente: “Ti va?”
La donna annuì subito e Martina le scavalcò la testa abbassandosi sul viso della donna. Non appena il suo sesso entrò in contatto con la lingua della donna, sul viso di Martina si dipinse una espressione di gioia. “Aaaahhhh…” gemette.
Fabio rimase di sasso. Vedere Martina cercare così spontaneamente il contatto sessuale con un’altra donna lo sconvolse e lo esaltò insieme. Non era la prima volta che la vedeva con una donna, ma una presa di iniziativa così sfacciata non se la ricordava. Vide che l’uomo si era avvicinato alle due donne e Martina gli aveva preso il sesso in mano e aveva iniziato a masturbarlo, così si spostò anche lui vicino alla moglie. I due si unirono subito in un bacio, con le bocche che ancora sapevano dei sessi dei loro rispettivi amanti. Fu un bacio lungo, tanto appassionato quanto famelico. Martina ogni tanto si staccava, per gemere sotto i colpi della lingua dell’altra donna, per poi rituffarsi nella bocca del marito e assaporare quel gusto di donna che stava cercando.
Mentre la sua lingua danzava nella bocca della moglie, Fabio sentì una mano afferrargli il sesso. Perso nelle sensazioni, non riuscì a distinguere se fosse la mano di Martina o quella della donna, ma non gliene importava. Stava baciando sua moglie mentre lei si stava facendo leccare da un’altra donna e stava masturbando un altro uomo. Era il paradiso, o qualcosa di molto simile. Sentì l’orgasmo che arrivava e non fece nulla per trattenerlo.
Iniziò a schizzare sperma caldo, colpendo prima il corpo della moglie e poi quello della donna distesa sotto di lei. Martina vide il marito godere ed accelerò il ritmo sul sesso dell’altro uomo che, pochi secondi dopo, esplose anche lui in getti potenti, colpendo la moglie sul seno e sul collo. Martina fece scorrere una mano sul seno della donna, raccogliendo un po’ di seme col dito e se lo portò alla bocca. Lo aveva appena assaggiato quando sentì che l’onda dell’orgasmo era diventata inarrestabile e iniziò a godere mentre la donna sotto di lei la teneva stretta sul suo viso, continuando a leccarla e baciarla dolcemente.
I quattro si accasciarono sul letto così com’erano, senza curarsi di ricomporre le coppie. Rimasero in silenzio per un po’, ritemprando le forze, poi iniziarono a chiacchierare in modo disteso, parlando del club, delle esperienze, consigliandosi locali da visitare, come fossero stati dei vecchi amici. Poi si rialzarono, si pulirono per bene e tornarono ad avvolgersi nei rispettivi asciugamani.
Sulla porta della stanza, il saluto fu breve ma autentico. Un cenno d'intesa tra gli uomini, un bacio veloce tra le donne.
“Grazie, è stato bello,” disse Fabio con semplicità, mentre Martina annuiva con un ultimo sguardo alla donna.
“Davvero, anche per noi,” rispose lei. “Alla prossima!”.
Non c’era bisogno di aggiungere altro. Si separarono appena fuori, prendendo direzioni diverse. Fabio cinse con un braccio le spalle di Martina: “L’ultimo idro per rilassarci prima di andare?”.
Martina sorrise e annuì mentre si avviavano verso lungo il corridoio.

FINE
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