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Il cerchio - capitolo 1
30.08.2025 |
2.689 |
8
"Sia Laura che Anna non poterono non ammirarne la bellezza e il loro sguardo cadde istintivamente sui due sessi completamente depilati delle ragazze..."
(Ai lettori: se arrivate direttamente a questo capitolo, iniziate leggendo prima il prologo).Laura era stata irremovibile: “Anna, fidati di me. Ci divertiremo, promesso!”
Anna sospirò, mentre seguiva l’amica nell’atrio elegante del nuovo centro benessere. Aveva ancora qualche dubbio, ma si era lasciata convincere: Laura aveva quell’aria entusiasta che non ammetteva rifiuti. E, in fondo, un venerdì sera diverso dal solito non le avrebbe fatto male.
Il banco accoglienza era illuminato da una luce calda e discreta. L’aria profumava di oli essenziali e legni esotici. Le pareti, rivestite di pietra vulcanica scura, assorbivano ogni suono, creando un’atmosfera ovattata, quasi sacra. Le luci soffuse, filtrate da lampade di sale himalayano, proiettavano riflessi ambrati sulle piastrelle di marmo rosa che ricoprivano il pavimento. Un brusio sommesso di voci femminili e il gorgoglio lontano dell’acqua completavano l’incantesimo. Dietro al banco, una ragazza sorridente consegnò loro due chiavi con un braccialetto colorato.
“Benvenute alla serata solo donne. Queste sono le vostre chiavi, gli spogliatoi sono da quella parte e dentro troverete gli armadietti con i teli e le ciabattine. Vi ricordo che, da questo punto in poi, la nudità è obbligatoria in tutta la struttura. È parte integrante dell’esperienza di purificazione” disse con voce suadente, indicando un cartello in legno intarsiato con la scritta “Libera il corpo, libera la mente”. “E, se avete bisogno di qualcosa, siamo qui” concluse la ragazza con un largo sorriso.
Anna sgranò gli occhi e si voltò verso Laura. “Come, obbligatoria?”
Laura rise piano, con quella sua risata squillante che contagiava sempre. “Eddai, lo sapevamo più o meno… siamo solo donne, cosa vuoi che sia?”. Anna pensò “…cosa vuol dire ‘lo sapevamo’?” ma non fu abbastanza rapida da obiettare qualcosa prima che Laura si fosse già avviata verso gli spogliatoi. Purtroppo, non le restava altro da fare che seguirla…
Nello spogliatoio, il silenzio era rotto solo da qualche brusio e dal rumore degli armadietti. C’erano già altre donne, nude, che si muovevano con naturalezza. Laura, senza esitazione, raggiunse il suo armadietto e iniziò a spogliarsi. Anna, invece, si prese qualche istante in più, mentre un brivido le percorreva la schiena. Non era la prima volta che frequentava un centro benessere, ma l’idea di doversi spogliare completamente in uno spazio condiviso le provocava un misto di imbarazzo e, sì, una certa eccitazione. Guardò di soppiatto l’amica che si spogliava, e si rese conto che non si erano mai viste nude prima.
Ammirò le sue curve, i fianchi che si restringevano in una vita ancora sottile, il sedere rotondo e sodo che oscillava lievemente ad ogni movimento, le cosce morbide ma toniche. Laura si sganciò il reggiseno di pizzo nero con un movimento lento, liberando i seni che caddero leggermente, i capezzoli scuri e gonfi che puntavano verso l’alto. Poi si sfilò anche le mutandine, un piccolo perizoma di pizzo nero semi trasparente che sotto una striscia di peluria chiara lasciava intravvedere le labbra carnose già leggermente aperte e si avvolse rapida l’asciugamano attorno al corpo. Anna piegò i jeans con eccessiva cura, sistemò la maglietta, cercando di guadagnare tempo. Infine sospirò, si tolse il reggiseno con un gesto rapido, liberando i seni piccoli con un rimbalzo leggero, i capezzoli rosa e duri come sassolini. Poi, con un movimento ancora più audace, si abbassò le mutandine, rivelando il triangolo di peli scuri che puntava verso il clitoride che (spia rivelatrice) era già parzialmente gonfio e si avvolse a sua volta nel tessuto bianco.
Quando entrarono nella zona umida, il calore le avvolse subito. L’aria nella zona benessere era satura di vapori aromatici e il mormorio dell'acqua che ribolliva nella grande vasca idromassaggio creava un sottofondo ipnotico. Laura non ci pensò due volte a lasciar cadere l’asciugamano e ad entrarvi e Anna la seguì, più cauta. Dall’altra parte della vasca, due ragazze giovani stavano già immerse. Si scambiarono un cenno di saluto, poi si accomodarono dal lato opposto.
L’acqua calda e il massaggio delle bolle fecero presto dimenticare l’imbarazzo e poco alla volta sia Laura che Anna si rilassarono. Sedute vicine nella vasca, sudate e sorridenti, iniziarono a ridere di quanto fosse strano trovarsi lì, nude tra sconosciute, e allo stesso tempo di quanto fosse liberatorio. Anna chiuse gli occhi, lasciandosi cullare dal getto, quando un sussurro di Laura la fece sobbalzare: “Guarda…”
Anna socchiuse le palpebre e vide. Le due ragazze di fronte si stavano accarezzando, ridendo sottovoce. Una mano sfiorava un seno, poi una bocca cercò un bacio. Anna sentì un brivido attraversarle la schiena. Si voltò verso Laura, incredula, ma lei non distolse lo sguardo: osservava, attenta, quasi ipnotizzata. “Andiamo via?” bisbigliò Anna. Laura scosse la testa, con un sorriso complice. “No. Restiamo.”
Rimasero lì, immerse nell’acqua, in silenzio. Cercavano di mantenere un'aria di normalità, ma i loro sguardi continuavano a tornare, quasi magnetici, verso le ragazze nell'acqua che erano immerse in un mondo tutto loro. “Hai visto?” sussurrò Anna, la voce appena udibile sopra il rumore dell'acqua. Laura annuì, le labbra leggermente socchiuse, come se stesse trattenendo un respiro. “Non riesco a staccare gli occhi…” confessò, la voce tremante. Lo spettacolo divenne via via più esplicito, le mani delle ragazze si muovevano con una dolcezza che contrastava con l'intensità dei loro baci, accarezzando spalle, braccia e seni, e scivolando furtive sotto il pelo dell’acqua, alla ricerca delle loro intimità.
Lo sconcerto iniziale lasciò spazio nelle due amiche a un’emozione nuova, difficile da nominare. Anna arrossì, cercò di guardare altrove, ma poi tornò a fissare le due giovani, attratta suo malgrado. Laura, invece, sentì un calore diverso salire dalle viscere e lasciò scivolare sotto l’acqua le mani sulla pelle liscia delle cosce salendo lentamente verso il suo sesso. Il tocco era leggero, quasi timido, ma l'effetto fu immediato. Un brivido le percorse la schiena, e un gemito soffocato le sfuggì dalle labbra.
Le due ragazze si staccarono e si alzarono dalla vasca, con l’acqua che colava sui loro corpi lisci e perfetti. Sia Laura che Anna non poterono non ammirarne la bellezza e il loro sguardo cadde istintivamente sui due sessi completamente depilati delle ragazze. Le due si voltarono verso le due amiche, sorridendo appena, e in quello sguardo sembrava esserci una provocazione gentile, un invito silenzioso. Laura e Anna arrossirono come ragazzine colte in flagrante. Poi le videro uscire dalla vasca e dalla sala, mano nella mano.
Le due amiche rimasero attonite ancora qualche minuto, incapaci di commentare. Solo quando l’atmosfera si fece quasi insostenibile, Anna ruppe il silenzio bisbigliando: “Che facciamo?”.
Laura, con gli occhi ancora accesi, rispose: “Andiamo a dare un’occhiata in giro…”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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