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Il cerchio - capitolo 2
04.09.2025 |
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"Laura la invitò sopra di sé, i loro corpi nudi si sovrapposero, scambiandosi calore ed eccitazione, i loro visi si avvicinarono fino a che le bocche si unirono in un bacio e le lingue si..."
Il corridoio era illuminato da una luce soffusa, calda, quasi dorata. Un profumo dolce, di incenso e fiori secchi, avvolgeva l’aria. Laura e Anna camminavano lentamente, con l’asciugamano stretto addosso, il cuore che batteva forte.“Non sapevo ci fosse tutta questa parte…” sussurrò Anna, guardandosi intorno.
Laura sorrise con quel suo coraggio che a volte sembrava incoscienza. “Io sì che me lo immaginavo. Un posto così non può fermarsi a due saune e un idromassaggio…”.
Sul corridoio si aprivano diverse porte, alcune chiuse, altre aperte. Da una di queste filtrava una luce e le amiche ci si avvicinarono. Dentro, la luce era ancora più soffusa e, al centro della stanza, troneggiava un grande letto coperto da lenzuola candide. Due corpi nudi si intrecciavano su di esso in un gioco di piacere che sembrava non avere fine. Erano proprio le ragazze della vasca. Ora erano avvolte l’una all’altra in un appassionato 69: bocche affondate tra le cosce, mani che si stringevano forte, gemiti sommessi che riempivano la stanza come una musica segreta. Anna restò immobile, ipnotizzata. Non aveva mai visto niente di simile: sì, qualche volta con suo marito era capitato di guardare dei porno, ma averla davanti così, dal vivo, mai. Il viso le si fece rosso, eppure non riusciva a distogliere lo sguardo. Laura, invece, fece un mezzo passo in avanti, quasi attratta da una forza invisibile.
La ragazza che era sopra alzò lo sguardo dal sesso dell’amica, quasi ad aver percepito la presenza di Anna e Laura. Incrociò i loro sguardi, abbassò di nuovo il capo, appoggiò la lingua sul clitoride gonfio e la fece scorrere lentamente verso il basso fino a solleticare il buchino posteriore. Poi tornò ad alzare lo sguardo verso le due amiche e, fissandole, si leccò le labbra sorridendo. Si mise indice e medio in bocca, li leccò per un po’ e li infilò lentamente nel sesso completamente depilato dell’amica, prima uno e poi tutti e due, iniziando a penetrarla lentamente con la bocca dischiusa e lo sguardo sempre fisso sul suo pubblico.
Anna e Laura erano attonite. Entrambe erano eccitate dallo spettacolo a cui stavano assistendo, ma mentre Anna era impietrita, in contrasto alla tempesta che aveva dentro, Laura aveva la bocca leggermente aperta e aveva lentamente iniziato ad accarezzarsi il seno da sopra l’asciugamano con la mano sinistra, mentre la destra percorreva su e giù la gamba. Fu in quel momento che la ragazza smise di penetrare l’amica, estrasse la mano fradicia di umori e la allungò verso Anna e Laura, muovendo le dita verso di loro, in un inequivocabile e irresistibile segno di invito.
Anna deglutì rumorosamente: “Laura… non possiamo...”.
Laura sentì un brivido correre lungo tutta la spina dorsale e una forza che da dentro le stava quasi bloccando il respiro. Alzò entrambe le mani verso il suo seno e con un movimento rapido sciolse il nodo che teneva l’asciugamano, lasciandolo cadere a terra. Per la prima volta, Anna vide la sua amica nuda senza imbarazzo, e quello che la colpì non fu il corpo, ma il coraggio, la decisione con cui Laura si stava avvicinando al letto.
La ragazza tese la mano verso di lei. Laura la prese e iniziò a leccare lentamente le dita, socchiudendo gli occhi e gustando per la prima volta gli umori di una donna. La ripulì tutta e anche allora continuò a leccarla con gli occhi chiusi fino a strofinarsela sul viso per assaporarne fino in fondo il gusto e gli odori. La ragazza prese delicatamente Laura per il mento e la attirò verso di sè. Anna, sempre più turbata, dominò a stento l’esplosione dentro di sé generata dalla vista della sua amica nuda che si baciava appassionatamente con un’altra ragazza. Ma cosa stava succedendo?
Il bacio fra Laura e la ragazza che stava sopra durò un tempo che ad Anna sembrò infinito, poi le bocche si staccarono e la ragazza spinse delicatamente la testa di Laura verso il basso, proprio lì dove si trovava il meraviglioso sesso liscio, fradicio e pulsante dell’amica. Laura non oppose la minima resistenza, anzi non appena le sue labbra entrarono in contatto per la prima volta con il sesso della ragazza emise un gemito prolungato e dopo aver leccato un po’ si distese sul letto, afferrò le gambe della bella sconosciuta ed immerse la testa nel mezzo.
Anna non capiva più nulla. La voglia di scappare era seconda solo alla voglia di rimanere, l’emozione che la stava catturando era quasi incontrollabile. Laura, la sua amica del cuore, stava facendo sesso non con una ma con due ragazze e lo stava facendo apertamente a pochi passi da lei. E lo spettacolo delle tre ragazze nude che si accarezzavano e si baciavano, delle dita che esploravano, delle lingue che giocavano sui loro corpi la stava sconvolgendo ed eccitando come mai avrebbe pensato. Rimase in piedi, incapace di muoversi o di fare altro. Il cuore le batteva all’impazzata, un calore crescente le saliva dentro, bruciante.
Quando Laura incontrò il suo sguardo, tra un gemito e l’altro, allungò una mano verso di lei e le mormorò: “Anna… vieni…”.
Anna scosse la testa, leggermente ma con una convinzione che ormai era chiaramente vacillante. Fu come un segnale: le due ragazze lasciarono Laura e si alzarono, si avvicinarono ad Anna con sorrisi dolci e la sfiorarono con le mani. Anna rabbrividì. Con un tocco deciso una ragazza le sciolse il nodo dell’asciugamano che scivolò a terra. Era nuda, eccitata, vulnerabile… e pronta a lasciarsi andare.
Anna sentì il calore delle labbra sul collo e un brivido le percorse la schiena. Il contatto fu leggero, quasi un invito, ma bastò a farle tremare le gambe. Le ragazze la presero per mano, una delle due le accarezzava lentamente il ventre mentre l’altra le appoggiò una mano sul fondo schiena, incoraggiandola ad avanzare verso quel letto dal quale la sua amica Laura, sdraiata, nuda ed a gambe aperte, la stava guardando con le braccia tese in avanti verso di lei. I suoi occhi erano accesi, brillavano di desiderio e, nel vederla così, Anna sentì che non poteva più resistere. Non voleva più resistere.
“Lasciati andare, Anna…” mormorò Laura, con un sorriso che diceva tutto.
Le ragazze guidarono Anna piano verso il letto, verso le mani tese dell’amica che Anna prese delicatamente. Laura la invitò sopra di sé, i loro corpi nudi si sovrapposero, scambiandosi calore ed eccitazione, i loro visi si avvicinarono fino a che le bocche si unirono in un bacio e le lingue si attorcigliarono con tutta la passione covata fino a quel momento. Poi si staccarono, si guardarono negli occhi, vicinissime, respirando forte, per tornare subito ad unirsi in un bacio profondissimo e appassionato che le scosse entrambe fino al cuore.
Nel frattempo, le due giovani iniziarono a muoversi sui loro corpi come danzatrici esperte. Una scivolò tra le cosce di Laura, baciandola e leccandola con lentezza, mentre l’altra fece lo stesso con Anna, facendola gemere al primo contatto caldo e deciso della lingua. Anna si aggrappò alla mano di Laura, stringendola forte mentre il piacere la travolgeva. “Oddio…” sussurrò, quasi incredula.
Laura rise piano, un riso spezzato dall’estasi che stava provando a sua volta: “Dio, è meraviglioso…”.
Le due ragazze si alternavano, passavano da una all’altra, baciavano i loro seni, giocavano con le loro bocche e le loro lingue, fino a che Laura e Anna si ritrovarono faccia a faccia di nuovo, i corpi che si intrecciavano, il desiderio che ormai scorreva senza più barriere. In un attimo furono entrambe al centro di una giostra di mani e lingue, dove non esistevano più dubbi né freni. Solo calore, sudore, piacere che cresceva, si moltiplicava, le trascinava oltre. Quando il primo orgasmo le attraversò insieme, quasi nello stesso istante, le due amiche si strinsero in un abbraccio fortissimo.
Le due giovani non si fermarono: sembravano percepire ogni vibrazione, ogni fremito. Una risalì lentamente lungo il ventre di Anna, lasciando una scia di baci, fino a fermarsi sui suoi seni, succhiandoli con delicatezza prima e con foga poi. L’altra, con un gesto fluido, si posizionò a cavallo di Laura, offrendole il suo sesso rasato, e Laura non esitò a chinarsi e accoglierla con la bocca, leccandola con avidità, gemendo mentre una mano di Anna le stringeva i capelli.
Il letto divenne un intreccio di corpi caldi, sudati, che si cercavano e si scambiavano senza un ordine preciso, come se un’energia invisibile le muovesse tutte verso nuove combinazioni. Anna si trovò improvvisamente tra le cosce di una delle ragazze, il suo profumo dolce e intenso che la inebriava, e nonostante la timidezza iniziale sentì la lingua muoversi istintivamente, trovando subito la reazione di gemiti sommessi, incoraggianti. Laura, intanto, era a quattro zampe, la bocca occupata sul clitoride dell’altra giovane, mentre dietro di lei l’amica la accarezzava e la penetrava con due dita lente, decise. Il contatto, la voce di Anna così vicina, la vista delle due ragazze che si sfioravano e godevano, tutto si sommò in una spirale senza fine. Le quattro si alternavano, si baciavano, si leccavano, con un crescendo che non conosceva cali. Ogni orgasmo era una scossa condivisa, un’onda che le travolgeva insieme e che subito ne apriva un’altra.
A un certo punto Laura e Anna si ritrovarono di nuovo faccia a faccia, distese una sopra l’altra, le lingue che giocavano, le mani che esploravano senza più limiti. Le due ragazze le avvolsero da entrambi i lati, creando una sorta di nido, e iniziarono a stimolarle in sincronia, fino a che un gemito collettivo riempì la stanza. Quando finalmente si lasciarono cadere, sfatte e sorridenti, il silenzio fu quasi sacro. Nessuna disse nulla per qualche minuto: respiravano piano, ancora intrecciate, la pelle calda che sapeva di sale e desiderio.
Anna ruppe per prima il silenzio, con un filo di voce: “Dio… ma è successo veramente?”. Laura rise piano, accarezzandole i capelli: “Sì, è successo. Ed è stato meraviglioso.”.
E le quattro, nude e complici, si strinsero in un abbraccio che non aveva bisogno di altre parole.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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