Prime Esperienze
Una sega perfetta coi miei piedini smaltati
19.03.2026 |
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"Ero bagnatissima e mi toccavo guardandolo fisso negli occhi, quando a un certo punto ricordai che gli avevo portato un regalino, un nuovo olio da massaggio profumato che mi aveva consigliato la mia..."
Fin da ragazza ero attratta da uomini molto più grandi di me. Qualcuno direbbe che è un classico Edipo, per me, molto più semplicemente, i maschi sono come il vino, con gli anni acquisiscono valore. Sarà un caso, ma le scopate più belle, da giovane, le ho fatte con partner più grandi anche di 15 o 20 anni. Di certo sono sempre stata una gran porcella, con una sana curiosità per il mondo del sesso e gli uomini.La mia personale nave scuola è stato il padre di una mia compagna di università che mi ha fatto scoprire il potere che hanno i piedi di una donna. Con lui la storia è andata avanti per tre anni, nella più totale ed eccitante clandestinità. Il pericolo di essere beccati da sua moglie, sua figlia o il mio fidanzato rendeva i nostri amplessi ancora più bollenti. Adoravo andare a letto con un uomo di quasi cinquant’anni, sapeva cosa toccare e come e non ne aveva mai abbastanza di me, come io di lui. I miei primi rapporti anali sono stati con lui, e anche se avevo già avuto rapporti orali con ragazzi della mia età è stato lui a farmi davvero apprezzare la sensazione di un pisello in bocca.
Un pomeriggio ci eravamo dati appuntamento in uno dei due o tre motel che frequentavamo. Era settembre, le giornate erano ancora calde e indossavo un vestitino a fiori e un paio di sandali alla schiava, di quelli che sono legati fino al polpaccio. Quando entrai nella stanza ero accaldata. L’estate sembrava non voler finire, e non vedevo l’ora di togliermi tutto di dosso e buttarmi sulle lenzuola fresche.
Lui era già lì, sdraiato sul letto, completamente nudo. Mi squadrò da capo e piedi, e fece un’osservazione su quanto fossero da porca i sandali che indossavo. Prima di quel momento non l’avevo mai vista sotto questo aspetto, li avevo acquistati perché mi piacevano e quell’anno andavano di moda, ma non avevo mai considerato scarpe e piedi un richiamo sessuale, anche se ovviamente sapevo che per molti è così.
“Vuoi che li tenga su?” gli chiesi. Non lo avevo mai fatto con le scarpe addosso, era qualcosa che mi mancava. Lui scosse la testa, e mi fece segno di avvicinarmi. Eravamo uno di fronte all’altra, e iniziò a spogliarmi con delicatezza, sfilandomi il vestito e dandomi qualche bacetto sui capezzoli mentre era intento a togliermi mutandine e reggiseno.
Mi fece distendere sul letto, e si mise in piedi davanti a me. Prima un sandalo, poi l’altro finirono per terra. Stringeva i miei piedi nudi, massaggiandoli con vigore, mentre la sua erezione era sempre più potente, fin quando se li portò al pisello e iniziò a usarli per farsi una sega.
Tutta la situazione era nuova per me, e lo spettacolo che avevo davanti era davvero eccitante. Devo aggiungere che ho sempre curato molto le mie unghie, sia quelle delle mani che dei piedi. Creme idratanti, manicure e pedicure, smalti e trattamenti sono un’abitudine irrinunciabile. Anche d’inverno i miei piedi sono sempre perfettamente lisci e curati, con le unghie limate e smaltate che valorizzavano il mio alluce dritto e regale, poi il secondo dio leggermente più lungo dell’alluce, un dettaglio che molti uomini trovano ipnotico.
Quel giorno avevo messo un nuovo smalto di un rosso corallo che mi piaceva moltissimo, e vedere che si faceva una sega usando i miei piedi perfetti mi eccitava sempre di più. Ero bagnatissima e mi toccavo guardandolo fisso negli occhi, quando a un certo punto ricordai che gli avevo portato un regalino, un nuovo olio da massaggio profumato che mi aveva consigliato la mia estetista, aggiungendo che il suo fidanzato ne andava matto.
Lo recuperai dalla borsa, e me ne versai una dose generosa nelle mani. Iniziai a massaggiargli dolcemente l’uccello, senza trascurare le palle, strappandogli gemiti di piacere. Lui mi massaggiava le tette e il culo, le mani profumate di olio che scivolavano su tutto il mio corpo, amplificando le sensazioni e facendomi vibrare per il piacere.
Inginocchiato sul letto, con l’uccello lucido d’olio e ritto in tutta la sua potenza mi afferrò un piede e iniziò a far entrare e uscire la cappella dallo spazio tra l’alluce e il secondo dito. Con l’altro piede giocavo con le sue palle, solleticandole con le dita e sfiorandole col dorso, mentre con le mani mi toccavo ovunque intanto che lui non mi toglieva gli occhi di dosso, continuando a segarsi.
A un certo punto afferrò con forza anche il piede con cui mi stavo dedicando alle palle, e lo strinse all’altro in modo da lasciare uno spazio minimo, dove il suo uccello continuava a fare avanti e indietro, agevolato dal lubrificante che ormai avevamo ovunque.
Sentivo il cazzo duro contro le piante dei piedi e avrei voluto quel momento non finisse mai, ma lui stava chiaramente per esplodere. Ogni tanto facevo scivolare il tallone sotto i testicoli, premendo delicatamente mentre le dita continuavano a lavorare la cappella.
I suoi gemiti erano sempre più forti e ravvicinati, il viso concentrato, pronto per l’orgasmo. Le spinte erano sempre più veloci, fin quando dalla sua bocca uscì un urlo gutturale, e in un attimo mi ritrovai completamente inondata di sborra: la pancia, le tette, persino il viso e i capelli erano pieni del suo sperma, che era schizzato fuori in abbondanza. Mi misi a ridere mentre con i piedi gli pulivo l’uccello dalle ultime gocce che uscivano. Era la prima volta che qualcuno mi veniva sui piedi e in faccia, e nonostante l’idea dello sperma sul viso non mi avesse mai attratto, da quel giorno ho decisamente cambiato idea!
La sega con i piedi è rimasta uno dei miei cavalli di battaglia, sempre molto apprezzato dagli uomini con cui mi capita di scopare.
Chi non ha mai provato a farsi fare una bella sega coi piedi forse non sa cosa si è perso. Per questo ho deciso di condividere questa mia esperienza. Mi piace far sognare gli uomini, mi eccita che altri si eccitino pensando a me, e se qualcuno dopo aver letto il mio racconto di una perfetta sega coi piedi completa di sborrata finale, sarò felice di essere stata di ispirazione.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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