trio
anna la troia del quartiere
19.10.2025 |
3.436 |
2
"Era un ritmo animalesco: spinte sincronizzate, il letto che cigolava, i corpi sudati che sbattevano..."
Era una notte umida di fine estate, e Anna, la troia del quartiere, sapeva esattamente cosa voleva. Ventotto anni, tette sode che traboccavano dalla canottiera logora, culo tondo e un buco sempre pronto a ingoiare qualunque cosa le capitasse a tiro. Non era il tipo da cene romantiche o chiacchiere inutili. Lei voleva cazzi. Duri, pulsanti, che la riempissero fino a farla urlare.Quella sera, al bar all'angolo, aveva adocchiato due operai, fratelli gemelli, con le mani callose e i muscoli tesi sotto le magliette sudate. Marco e Luca, trent'anni, cazzi grossi come bottiglie di birra, da quel rigonfiamento che non mentiva. Anna non perse tempo: un'occhiata lasciva, una mano sul pacco di Marco mentre ordinava un altro giro. "Andiamo da me," sibilò, la voce rauca di desiderio. Loro annuirono, già eccitati, i pantaloni che tendevano.Appena entrati nel suo monolocale puzzolente di sesso vecchio e sigarette, Anna si strappò via la canottiera. Le tette balzarono libere, capezzoli duri come chiodi. Si slacciò i jeans, lasciando cadere tutto a terra, nuda come una puttana in vetrina. Il suo cespuglio nero era già bagnato, le labbra gonfie che luccicavano sotto la luce fioca della lampada. "Fate vedere che avete," ordinò, inginocchiandosi sul tappeto logoro.Marco e Luca non se lo fecero ripetere. Slacciarono le cinture, tirando fuori i mostri: due cazzi identici, venosi, cappelle rosse e gonfie, lunghi almeno venti centimetri, spessi da far male. Anna gemette solo a vederli, la bocca che si apriva famelica. Afferrò quello di Marco con la mano destra, strizzandolo forte, mentre con la sinistra pompava Luca, sentendo il prepuzio scivolare sulla pelle calda. "Cazzo, sì," mugolò, leccando la cappella di Marco, assaporando il sale del sudore. Succhiò piano, la lingua che roteava intorno al buco, poi lo ingoiò fino in gola, soffocando un conato ma spingendo più a fondo. Luca non aspettò: le spinse il cazzo in bocca dall'altro lato, sfregandolo contro la guancia, poi contro le labbra tese intorno all'altro.La troia era in paradiso. Due cazzi che le riempivano la faccia, schiaffeggiandola, sputandole pre-sperma sulla lingua. Succhiava alternando, la saliva che colava sul mento, gocciolando sulle tette. "Brava puttana," grugnì Marco, afferrandole i capelli e scopandole la bocca come una fica. Luca le pizzicava i capezzoli, tirandoli fino a farla gemere di dolore misto a piacere. Anna si masturbava furiosamente, due dita affondate nella sua passera fradicia, il clitoride gonfio che pulsava."Alzati, troia," ordinò Luca, tirandola su per i capelli. La spinsero sul letto sfatto, a quattro zampe, il culo in aria come un invito. Marco si mise dietro, sputò sulla cappella e la ficcò dentro senza preavviso. Anna urlò, il cazzo che la apriva in due, sfregando contro le pareti umide. Era grosso, la riempiva fino all'utero, ogni spinta un pugno che le scuoteva le viscere. "Più forte, cazzo!" implorò lei, spingendo indietro, il culo che sbatteva contro le palle pelose di lui.Luca non stava fermo. Si sdraiò davanti, il cazzo dritto come una spada. Anna lo prese in bocca di nuovo, mentre Marco la martellava da dietro. Era un ritmo animalesco: spinte sincronizzate, il letto che cigolava, i corpi sudati che sbattevano. Succhiava Luca con avidità, la gola contratta intorno alla cappella, mentre Marco le schiaffeggiava il culo, lasciando segni rossi. "Prendili tutti e due, puttana," ringhiò Marco, tirandosi fuori di colpo. La saliva di Anna colò dalla fica spalancata, vuota per un secondo, prima che Luca si spostasse.Ora era il suo turno dietro. La ficcò dentro con un colpo secco, più profondo di suo fratello, facendola strillare. Marco, invece, le offrì il cazzo bagnato della sua fica, e lei lo leccò pulito, assaporando se stessa mista al sudore di lui. "Sporca troia," rise Luca, accelerando, le palle che sbattevano contro il clitoride. Anna veniva già, il corpo che tremava, la fica che si contraeva intorno al cazzo, schizzando umori sul letto. Ma non bastava. Voleva di più."Nel culo," ansimò, girandosi. Si mise a cavalcioni su Marco, che era sdraiato, il cazzo puntato verso l'alto. Lo guidò con la mano, sedendosi piano, la cappella che forzava l'anello stretto del suo buco del culo. Dolore lancinante, ma lei adorava quello: spinse giù, centimetro dopo centimetro, fino a sentirlo pulsare dentro le viscere. "Cazzo, sì, scopami il culo!" gridò, cavalcando come una furia, le tette che rimbalzavano.Luca non perse tempo. Si avvicinò, il cazzo duro, e lo ficcò nella fica aperta. Doppio riempimento: due cazzi che la trafiggevano, sfregando uno contro l'altro attraverso la sottile parete di carne. Anna era persa, urla gutturali che riempivano la stanza, il sudore che colava tra i seni. "Riempitemi, bastardi! Venite dentro!" implorò, le unghie che graffiavano la schiena di Marco.Loro obbedirono. Marco esplose per primo, fiotti caldi che le inondavano il culo, colando fuori quando lui la tirò su. Luca la seguì, pompando nella fica, il seme che schizzava profondo, mescolandosi ai suoi umori. Anna venne di nuovo, un orgasmo violento che la fece convogliare, il corpo scosso da spasmi, la bocca aperta in un urlo muto.Crollarono tutti e tre sul letto, ansimanti, i cazzi molli che gocciolavano ancora. Anna sorrise, leccandosi le labbra. "Domani di nuovo," mormorò, già pensando al prossimo round. Era una troia, dopotutto. E due cazzi non erano mai abbastanza.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per anna la troia del quartiere:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
