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Lui & Lei

Il vero amore non ha limiti 1


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
04.09.2023    |    1.500    |    1 10.0
"Gabriella ha il viso scuro, dopo i trans vuoi provare a farti l'handicappata, manco alla tua collezione? È inutile parlare, Gabriella per me non sei un..."
Strano nome mi chiamo Ade , eppure nonostante il nome mi ritengo un bravo cristo,ho trent'anni,alto 1.90 ,occhi e capelli castani,non sono un Adone ma neanche da buttare. Sono titolare di agenzia assicurativa nel centro della metropoli, se non ci fossero i mezzi pubblici sarebbe un dramma.
Purtroppo capita uno sciopero nel pieno della settimana,una vera rottura.
È un giovedì mattina, il cielo minaccia pioggia, le scuole sono aperte ,uguale traffico caotico, mi metto il cuore in pace, tanto non ho da rispettare orari. Non tutti sanno dello sciopero, infatti ad alcune fermate ,gruppi di persone sono in attesa, poveretti se aspettano faranno notte.
Mi fermo in un bar sperando che il traffico defluisca , speranza vana, ma intanto mi gusto un ottimo croissant, a 30 metri da qui c'è una fermata, inizia a gocciolare, quasi mi viene da ridere a guardare il fuggi fuggi generale.
Sono sulla porta del bar che mi gusto il secondo caffè, quando vedo una donna in carrozzina, si vede chiaramente che è fradicia, da buon diavolo, pago la colazione e coprendomi la testa con un giornale mi dirigo verso la donna. Presa dal panico è dir poco, l'acqua rende difficile manovrare la carrozzina è disperata . Signora posso dargli una mano? Mi risponde che deve raggiungere casa ma non sa come, abita a quattro isolati.
La mattinata è saltata ,mi offro di accompagnarla, la donna profusa mille ringraziamenti, da buon gentiluomo, prendo in braccio quella che ho scoperto essere poco più di una ragazza, avrà sì e no 25 anni.
Piego la carrozzella la infilo nel baule e partiamo, si presenta si chiama Gabriella, al primo rosso mi giro per darle la mano , è gelida rischia, di buscarsi un accidente,la osservo è veramente bella, l'acqua le scende dai capelli sul viso,non porta trucco ,ha due occhioni nocciola ,un viso dolce labbra sottili ma ben demarcate , un delizioso nasino alla francese. Impieghiamo mezz'ora a fare i pochi chilometri per raggiungere l'abitazione, non cessa di piovere, ora è un vero e proprio temporale , non ha un autorimessa, trovo parcheggio a una decina di metri dal portone, per farla bagnare il meno possibile, la prendo ancora tra le mie braccia, corro al portone apre la porta , la faccio sedere sulle scale e vado a prendere la carrozzina . Tenerla tra le braccia mi dà una sensazione di cui mi vergogno, non vorrei ma l'inquilino al piano di sotto si è subito risvegliato.
Cerco di pensare ad altro, recuperata la carrozzina la faccio sedere e con l'ascensore raggiungiamo il piano .
Mi chiede di non parlare forte, vive con la sorella che lavora la notte, sicuramente dorme, va in bagno a prendere degli asciugamani e si friziona i capelli, cazzo è paralizzata ma mi piace molto. In casa si muove con naturalezza,mi offre un tè con pasticcini, non vuole disturbare la sorella, mi chiede di andare, sto per uscire , l'impulso le chiedo se posso rivederla anche per un aperitivo.
Mi guarda perplessa, forse non è abituata a qualcuno che si interessi a lei, mi dice che esce pochissimo e mai alla sera, tempo fa è stata scippata.
Gabriella non faccio il lumacone , semplicemente vorrei conoscerti meglio,ti lascio il telefono,non sei obbligata ma se ti va mi farebbe molto piacere.
Dicevo,bravo cristo ma anche porcellino,sono uscito quattro anni fa da una storia travagliata, dove ho dato tutto il mio cuore e le mie carte di credito, lei si è accontentata delle carte .
Da allora sono restio a facili amori, per sfogare i miei sensi giovanili, preferisco rivolgermi, a professioniste, ultimamente prediligo i transessuali ,sesso sesso senza complicazioni.
Ma da più di una settimana ,penso solo a Gabriella , sicuramente non si farà sentire,non so se è in grado di fare l'amore e soprattutto di provarne piacere, ma mi sto ammazzando di seghe pensando a lei,e l'ho solo stretta tra le braccia.
Decido per una serata scacciapensieri, non mi va di contattare al buio, i profili delle signorine sono tutti accattivanti, ma corro il rischio di beccare una ciofeca .
Vado sparato in una zona dove battono i trans, c'è tutto il campionario,nere,sudamericane, uomini con peli e la parrucca,mi faccio un po' di giri, mi fermo da due lucciole niente male, una parla forse russo, l'altra è italiana, scelta fatta.
Ci accordiamo sul regalino e subito in albergo, è una stangona rossa, poche tette ma con una pelle di velluto e due labbra da pompinara ,mi chiede se voglio solo scopare, scherzi
voglio cercare di dimenticare un sogno, subito la sua lingua si intrufola nella mia,mi tiene il viso con le mani, è un serpentello,rispondo a dovere,un bacio davvero erotico,la sua mano scende a tastarmi i il pacco,il membro subito si inpenna , riesce non so come a calarmi braghe e boxer, è il mio momento di togliere il reggiseno e gustarmi le sue tette,succhio i capezzoli,lei geme,in pochi attimi i suo capezzolo si allunga come la falange di un mignolo ,mi dedico all'altro, ha spasmi che ripercuote tutto il corpo.
La metto in ginocchio col culo in alto .il suo fiore sembra come due labbra,mi tuffo a leccare con la mano la masturbo ,dai suoi spasimi sembra gradire,la lingua entra senza difficoltà, è morbido e cedevole come una vagina.
Mi chiede se anche lei può giocare, in breve siamo allacciati in un 69 anomalo, lei il mio uccello io la sua morbida caverna, non mi sembra giusto, comincio a leccarlei lo scroto e riprendo a masturbarla,il suo corpo freme,merita di più. La lingua risale lungo l'asta, la insalivo con devozione poi raggiunto il glande mordicchio il filetto.
Per essere una professionista, si vede che gode , ci spompiniamo per un tempo infinito, poi decido di godere del suo culo, appoggio il glande , non incontro resistenza, scivolo lentamente in lei,quando gli scroti si incontrano,inizio un lento su e giù,estraggo il pene fino alla cappella e poi rientro fino al fondo di quell'antro del piacere.
Continuo la danza per almeno 15 minuti,ormai sono al limite, l'orgasmo esplode, contemporaneamente lei urla un orgasmo anale ,solo quando sento i miei schizzi riempirle l'intestino ,mi rendo conto di non indossare il preservativo.
Si accorge del mio sgomento, tranquillo lo faccio senza solo con chi mi fido ,non ti conosco ma sono sicuro che sei una brava persona.
Mentre ci rivestiamo, mi guarda e dice, insegui il tuo sogno, a volte si realizzano.
La accompagno al suo posto, un ultimo bacio, con la sua voce un po' roca mi dice, chiunque sia, se riesci a conquistarla la renderai felice , poi sorridendo mi dice,se ripassi da me scordati la solita tariffa per tre ore.
Torno a casa soddisfatto dalla serata trasgressiva, quella rossa è fuoco, lavaggi e mi fiondo a letto, mi addormento come un bimbo, ma nel dormiveglia del mattino, c'è sempre lei, Gabriella.
Passano due settimane, non me la levo dalla testa , una sera mi arriva un WhatsApp, se ti va di accompagnarmi a passeggiare al parco, stasera alle 18:00 mi trovi lì.
Mi manda le coordinate di un grande parco, che circonda un laghetto, ci sono stato nei miei momenti romantici, ricordo che è pieno di sentieri quasi tutti asfaltati, non voglio che cambi idea, le rispondo con un semplice ok.
È solo l'inizio dell'estate, le giornate sono lunghe, oggi l'aria è frizzante ma il cielo è terso. Passo l'intera giornata a pensare al nostro incontro, alle 17:30 sono già lì, attorno alle 18, vedo un'auto parcheggiare, una signora estrae la carrozzina dal bagagliaio, sicuramente è lei la mia Gabriella.
La signora siede Gabriella sulla carrozzina, è lontana, ma ha una fisionomia vagamente familiare, la donna torna in auto e riparte.
Mi avvicino ho il cuore in gola, mi sembra di essere un adolescente al primo appuntamento, è come me la ricordavo, oggi i suoi capelli sono vaporosi non ci sono temporali in vista, ci salutiamo tendendoci la mano ma vorrei tanto baciarla.
La scorrazzo per il parco , fermata per due coni gelato, mi siedo su una panchina con lei di fronte a me, lecca il cono , i movimenti delle sue labbra mi eccitano, continuiamo a chiacchierare , chiede di me, dei miei interessi, ama leggere e si diverte con le parole incrociate, forse mi illudo ma abbiamo molto in comune, con timore chiedo perché è su una sedia a rotelle, ne parla con naturalezza, non leggo tristezza nei suoi occhi, a 14 anni inseguendo una palla è stata investita da un'auto, il bastardo è scappato lasciandola a terra , il midollo spinale è compromesso, dopo settimane di ospedale, purtroppo non è più riuscita a usare le gambe.
I genitori sono morti, non ha mai lavorato, riceve una invalidità da fame, unico sostegno è la sorella, ha girato tutti il nosocomi della città, forse l'unica speranza è un intervento che fanno solo in Svizzera privatamente, non è sicura la guarigione, e più avanzano gli anni e meno è consigliato, economicamente non è in grado di far fronte.
Mi commuovo, mi sforzo a non far scendere le lacrime , passaggiamo fino alle 20 , non l'ho neanche sfiorata ma mi è entrata nel sangue,cosa strana gli chiede di lasciarla presso una fontana, la sorella non vuole conoscermi.
Non mi pongo domande, arriviamo alla fontana, Gabriella tende la mano a salutarmi, non resisto appoggio le mie labbra sulle sue, non è un vero e proprio bacio, spero di non aver fatto una cazzata, voglio, devo rivederla.
Mi allontano,da lontano vedo la solita auto che la carica, sarò rincoglionito ma già mi manca.
Credo sia stata bene con me, da quel giorno, ci scriviamo, telefoniamo e almeno una volta a settimana passeggiamo insieme.
Sono tormentato, la desidero , non so se può far sesso, non so se prova piacere , ma in questo momento vi accontententerei di averla vicina.
Titubante le chiedo del piacere, mi dice che è donna, prova gli stessi stimoli delle altre, solo dalle gambe in giù è morta.
Non riesco a fermarmi, le do il primo vero bacio, per un attimo è sorpresa, non mi respinge , poi apre le labbra, le lingue danzano ,si succhiano,le mordicchio il labbro inferiore, poi torno in lei, dura un'eternità, non riusciamo e vogliamo staccarci è inutile parlare , i sentimenti sono chiari.
Da quel giorno ci vediamo quasi quotidianamente, passiamo ore a pomiciare, a palparci a vicenda, il reciproco desiderio è sempre più forte .
Un giorno mi telefona e mi invita a cena, tocco il cielo con un dito, spero di non rovinare tutto, ci tengo troppo a lei, la giornata di lavoro sembra infinita.
Per fortuna alle 19:00 esco torno a casa, doccia ,mi rivesto e vado da lei.
È sola, la sorella non c'è, mi dice che passerà più tardi a conoscermi, ha preparato da sola una gustosa cenetta, innaffiata con bollicine, non resisto più, faccio il giro del tavolo e mi inginocchio , porta una gonna lunga alla zingara, lentamente la alzo, prima alle cosce e poi sempre più in su, porta semplici mutandine bianche, le scosto con le dita, ha la vagina pelosa, ma già scendono lacrime di piacere, avvicino il viso, sono inebriato dal suo profumo.
Con le dita le ho accarezzo le piccole e le grandi labbra, si schiude come un fiore, il clitoride fa capolino, non resisto lo lecco lo succhio, lo mordicchio, lei ansima forte il petto le scoppia, con le mani mi imprigiona tra le sue cosce, le mascelle mi fanno male, ma continuo a lappare quella delizia, dopo poco il suo corpo trema , viene squirtando le urla si sentono in strada, non riesco a smettere di leccarla e lei continua a emettere succhi.
Vorrei prenderla tra le mie braccia e portarla a letto, lei ha ancora spasmi, mi dice di aspettare presto arriva la sorella.
Si fa seria, Ade devo confessarti una cosa, sai non è proprio mia sorella, la guardo con stupore non capisco, mi confessa che la sorella in realtà è un trans.
Se non vuoi più vedermi ti capisco , non è facile da accettare, gli voglio bene, senza di lei sarei in un ospizio.
Non ho niente contro di loro, non nego che ho avuto esperienze,ha dimostrato di tenere molto a te, non può che essere una persona meravigliosa. Di lì a poco sentiamo girare la chiave nella toppa, eccola le vado incontro piacere Ade, mi si gela il sangue, anche lei mi ha riconosciuto, l'imbarazzo è palpabile.
Ciò sono Jolanda, Gabriella mi ha parlato molto di te ora capisco perché, recita bene ma mi ha riconosciuto.
Con la scusa di una sigaretta usciamo sul poggiolo, Gabriella ci segue con lo sguardo.
Ade che vuoi fare, non posso iniziare una relazione con l'inganno, a costo di perderla devo dirle la verità.
Jolanda deve andare al lavoro, siamo soli io e lei, è intelligente capisce che qualcosa non va, vuoto il sacco, le racconto della notte in hotel, è successo che già ti conoscevo, ma non eravamo ancora usciti, capisco l'imbarazzo, se mi consideri un depravato non mi farò più vedere, ma credimi tengo a te, farei di tutto per non perderti.
Gabriella ha il viso scuro, dopo i trans vuoi provare a farti l'handicappata, manco alla tua collezione?
È inutile parlare, Gabriella per me non sei un gioco, vorrei dire di più ma capisco che non è il momento, vado via ma spero ti faccia sentire presto.
Fuori dall'edificio d'impulso mando un WhatsApp TI AMO,non risponde.
Passano settimane, le mando diversi messaggi, ma lei non risponde,non voglio fare lo stalker ma mi manca, ormai è radicata nei miei sogni, sento persino il suo profumo.
E Jolanda a contattarmi, non so come ha trovato l'agenzia, me la passano al telefono.
Ciao Ade, quando mi hai parlato del tuo sogno ora so che è Gabriella, anche per lei è lo stesso ma non vuole ammetterlo, rientro la notte e la sento piangere, nonostante l'infermità era sempre allegra, tu sei stato sincero, Le ho parlato del tuo sogno, ma ha paura.
Forse farò una cazzata ,martedì la porto al laghetto, appena si distrae la lascio sola, poi spetta a voi.
Jolanda la lascia sulla riva del laghetto, quando Gabriella si volta non c'è più, è intelligente ha capito, mi cerca con lo sguardo ,mi avvicino ho paura di un rifiuto, mi guarda con rabbia ,vi siete messi d'accordo , maledetta anche a lei non voglio più vederti, la bacio cerca di sottrarsi, mi dà i pugni sul torace, se qualcuno ci vede chiama la polizia, non voglio forzare più di tanto, improvvisamente sembra cedere, apre le sue splendide labbra ma singhiozza, le lingue mulinano mentre scendono le prime lacrime, ma pian piano si lascia andare e risponde con passione.
Amore mio,e dico amore perché è questo che provo per te,se accetti di perdonare non te ne pentirai mai, ho fatto sesso col tua sorella, non nego ho frequentato trans e più di una volta, era un modo per esorcizzare una storia da cui sono uscito con le ossa rotte, una donna mi ha sfruttato e preso in giro, e di questo non volevo accorgermene, finito l'amore, mi sono buttato nella trasgressione.
Ho dato sesso a donne, transessuali e con copie Cuk anche a maschi, il mio cuore era libero, ma adesso non lo è più.

Ade la mia è anche paura, temo possa stancarti di una storpia, quella sera ho capito cosa prova una donna, l'orgasmo mi risuona ancora nella testa, se lo vuoi io ci sono, devi aver pazienza, sono vergine, anche di sentimenti

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