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Lui & Lei

È sempre nostra figlia


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
07.12.2023    |    3.255    |    5 9.8
"Scendiamo in spiaggia alle 11 Lidia si è addormentata al sole, è tutta rossa e scottata, Ermelinda la rimprovera:"ma sei matta, ti sei ustionata..."
Cari lettori un po' di pazienza la parte erotica del racconto c'è,se avete la pazienza di leggere, cercherò di non deludervi.
Grazie a tutti


Se c'è una cosa che odio del mio lavoro è prestare servizio nei mercati.
Mi chiamo Enea trentenne marchigiano arruolato nella benemerita, presto servizio in una grande città del nord,sposato con Ermelinda mia coetanea conosciuta ai tempi del liceo.
Siamo una coppia affiatata senza grilli per la testa, abitiamo in una bella casetta all'interno di un'area militare, gli amici dicono che siamo belle persone e anche fisicamente facciamo la nostra figura.
Tutte e due sul metro e ottanta,lei grandi occhi nocciola, longilinea e con tette da sballo,io occhi neri e fisico tonico grazie agli allenamenti (faccio parte di un gruppo sportivo delle fiamme d'argento), per ora niente figli.
Prestare servizio al mercato è una vera scocciatura, ore e ore in piedi a controllare che in giro non ci siano borseggiatori e se per caso ne becchi uno, corse a perdifiato tra le bancarelle per recuperare la refurtiva.
Un giorno vedo tra le bancarelle aggirarsi furtiva una ragazzina che avrà sì e no 16 anni, col mio lavoro capisco al volo le intenzioni e la tengo d'occhio.
Bingo;arraffa la borsa di una signora ingioiellata e si dà alla fuga,fa poca strada ,la placco dopo pochi metri,le persone applaudono e insultano la ragazza:"lasciami lasciami bastardo non ho fatto niente","e questa di chi è?" Si chiude nel mutismo, la strattono fino alla volante e il mio collega la porta in centrale
A fine turno ritorno in caserma, è lì seduta con la testa tra le mani, un'altra cosa che odio è redigere i verbali.
"Dammi i documenti",lei mi guarda con gli occhi umidi e non risponde,a guardarla bene è proprio carina, capelli mesciati e occhi azzurri:"guarda che tanto scopriamo che sei e meglio che collabori",si decide a darmi il documento e si mette a singhiozzare:"la polizia mi a già beccato due volte,se fai denuncia finisco dritta in riformatorio,ti prego rubo qualcosa solo per sopravvivere ". Non sono certo il tipo da farmi impietosire, si chiama Lidia risulta orfana e senza dimora,scappata più volte dall'orfanotrofio ha due denunce per piccoli furti , effettivamente questa volta finisce al carcere minorile.
Fuori dalla porta c'è Ermelinda che ha ascoltato tutto,con un cenno chiede di parlarmi,lascio la ragazzina con il collega e mi apparto con mia moglie.
"Enea non essere duro con lei,in paese la conoscono tutti , è stata affidata a diverse famiglie ma è sempre scappata,vive di espedienti e piccoli furtarelli ma mi hanno riferito che quando scippa prende il necessario per lei e restituisce la borsa ",le dico che una così è meglio mandarla in riformatorio,ma Ermelinda continua a perorare la sua causa.
Non riesco a negare nulla a mia moglie:"secondo te dovrei lasciarla andare?chi vive come lei finisce per ingrossare le file della delinquenza, passare da un furtarello a molto peggio è un attimo".
Ermelinda insiste:"dagli un'altra possibilità ché ti costa","e secondo te, dove la troviamo una famiglia disposta a farsi carico di una piccola delinquente?".
Mi guarda con occhi da cerbiatta, conosco quello sguardo: "sei matta non se ne parla","ti prego cosa ti costa se combina qualcosa la becchi subito, dagli un altra chance".
Che donna ho sposato, sono un uomo fortunato,mi convince a fare questa pazzia,la casa è videosorvegliata dentro e fuori, non sarà difficile tenerla d'occhio, certo farsi carico di una ragazza così è un'impresa ma non so negare nulla alla mia lei .
Le faccio un sorriso rassicurante un bacio sulla fronte e entro nell' ufficio, ovviamente faccio il duro la guardo con aria severa:"senti Lidia,la tua non è una bella situazione tra pochi mesi compi diciassette anni, con questa denuncia per te si aprono le porte del carcere, non potevi startene buona con l'ultima famiglia e attendere la maggior età, magari studiando per prendere un diploma?" "A buoni quelli,studiare? Per quella donna ero la sguattera, sapeva solo darmi ordini,non parliamo poi del marito,il porco non perdeva occasione per palparmi ,non sono una verginella ma non mi vendo per un piatto di minestra.
Certo che mi piacerebbe studiare,dalle suore ero la prima della classe ma fuori di lì non ne ho più avuto la possibilità,certi stronzi ti prendono per avere una domestica gratis, non certo per mandarti a scuola ".
Ora la guardo bonariamente:"e se qualcuno ti desse la possibilità?","e chi ? finora non ho incontrato nessun buon samaritano".
"Giochiamo a carte scoperte, mia moglie è convinta che sei una brava ragazza e meriti un altra possibilità,non farmene pentire se no la paghi cara e salata ".
Ora è meno agitata ma ha lo sguardo triste:"l'ultima famiglia non vuol avere più nulla a che fare con me,dove vado, meglio i ponti che essere trattati da schiavi ".
"Non abbiamo intenzione di sfruttarti certo se dai un aiuto in casa è gradito, lavoriamo tutti e due ma avrai il tempo per prenderti il diploma che vuoi,a tè la scelta vivere con un carabiniere o il riformatorio,per l'affidamento non c'è problema ".
Lidia sagra gli occhi :"veramente vi prendereste in casa una come me?" "Decide mia moglie,ha sempre saputo giudicare le persone e di tè ha un buon presentimento, comunque non sono un bastardo, il mio lavoro è garantire la sicurezza anche dalle piccole ladre" lo dico sorridendo,mia moglie non resiste, entra e abbraccia la ragazza, Lidia è frastornata non si aspettava questo esito dalla giornata.
"Se decidi che ti va dammi l'indirizzo dei signori, passo a prendere la tua roba tanto il mio turno è finito, sono un po' arrabbiato mi hai fatto fare straordinari ma ci vediamo dopo in gelateria".
Lidia non ha parole, Ermelinda la prende sotto braccio e escono dalla caserma.
Vado da quella famiglia, mi sa che Lidia ha ragione,la signora è acida e scostante, mi consegna la borsa con pochi stracci, e mi dice che stava per gettarli nella spazzatura in tono sprezzante.
La guardo con sguardo di ghiaccio e le dico che indagheremo su di loro,mi giro e me ne vado, con la coda dell'occhio vedo che trema come una foglia,si capisce che ha la coscienza sporca, ha ragione la ragazza è un pezzo di merda.
Le raggiungo in gelateria, Lidia è ancora sulle sue ma sta divorando una coppa gigante di gelato, Ermelinda la guarda dolcemente:”andiamo a casa caro la mia nuova amica mi sa che è da un po' che non si fa una bella mangiata ,mi critichi che faccio l'arrosto per un esercito ma mi sa che stasera finisce”, ridiamo a crepapelle e le porto a casa.
Effettivamente non ho mai visto nessuno mangiare con tale appetito, chissà da quanto digiuna la poveretta, dopo cena Ermelinda le mostra la sua cameretta e guardando le povere cose nel borsone esclama:"domani lavoro fino alle tredici,poi passo a prenderti,ci vuole un po' di shopping così buttiamo questi stracci e in serata passiamo all'istituto scolastico dove lavoro per iscriverti, fanno corsi di recupero in un paio d'anni sarai pronta per un lavoro dignitoso ".
Lidia scoppia a piangere abbraccia mia moglie e le riempie il viso di baci.
Serata tranquilla mi sembra che la ragazza abbia sempre fatto parte della famiglia, è educata e intelligente,sa parlare un po' di tutto, mi sa che come al solito mia moglie ha fatto la scelta giusta .
Al momento di ritirarci in camera Ermelinda mi dà uno schiaffo su una chiappa:"sei un grande nella vita, stasera sono eccitatissima, senti come è bagnato il perizoma".
Quando è in questo stato a letto è una vera e propria tigre, l'inquilino al piano di sotto scatta come una molla,le sfilo il perizoma e ne aspiro gli afrori ,il suo profumo per me è una droga.
Mi getto tra le sue gambe a leccare come un gattino la ciotola del latte, tempo zero ha il primo orgasmo che mi riempie il viso, vorrei baciarla ma lei ha altre idee,mi lecca la faccia di tutti i suoi umori,dio che donna sono un uomo fortunato:"amore scopami non resisto, voglio sentirti dentro il mio ventre".L'accontento all'istante è così bagnata da non offrire resistenza cozzo la testa dell'utero lei lancia un urletto:"scusami amore è troppa la voglia di te","taci voglio morire infilzata nella tua spada".
Ermelinda è pluri orgiastica quando è in questo stato non la ferma nessuno, facciamo l'amore per ore, sono venuto già due volte ma lei vuole assaggiare il mio sperma, sono distrutto,ma riesce a riportarlo in vita,si gira donandomi la sua passerina, raggiungiamo il traguardo insieme lei urla l'ennesimo orgasmo,io grugnisco e le scarico in gola non so quanti schizzi ,poi cadiamo disfatti e ci addormentiamo come bimbi.
Al mattino do i badge a Lidia per accedere alla zona militare e le chiavi di casa, è stupita:"perché ti fidi di me?" "Secondo Ermelinda hai del potenziale e a dirla tutta anch'io mi fido di te,ma è chiaro che ti tengo d'occhio,sai dicono che il lupo perde il pelo ma non il vizio,mi sei simpatica e ti vedo bene in famiglia,se non mi deludi potresti guadagnarti anche un cognome, sempre se lo vuoi,c'è tempo un anno e due mesi per adottarti , anche se qualcuno in famiglia l'ha già fatto,tieni questi soldi qui fuori c'è un bar che fa ottime colazioni,io la faccio in caserma ".
D'istinto le dò un bacio sulla fronte e parto lasciandola a bocca aperta.
So per certo che le prime settimane sono le più difficili,mi sento un verme ma la sorveglio.
Ermelinda è entusiasta, sembrano due sorelle,la ragazza si mette a studiare con impegno ha scelto ragioneria,ma sono pur sempre un carabiniere.
Una mattina che sono in ufficio,mi metto a controllare l'interno della casa grazie alle telecamere installate, vedo Lidia che rovista casa, telefono a Ermelinda e le chiedo di collegarsi al sistema.
Lidia trova i gioielli di famiglia,un po' mi stupisco abbiamo una cassaforte, perché lasciarli quasi in bella vista in un cassetto, mia moglie mi dice di aspettare prima di giudicare, quasi ci rimango male, Lidia si prova allo specchio tutte le gioie e poi le ripone al suo posto.
Mia moglie ridacchia, è troppo intelligente per dirmi te l'avevo detto.
Mi sento un verme,la sera prima di cena aspetto il ritorno delle due donne e senza dirle che la spiavo ,spiego a Lidia come inserire e disinserire la videosorveglianza .
Magari sospetta ma non lo dà a vedere, anzi è felice della fiducia che le diamo.
Lidia è un vero aiuto,in casa fa un po' di tutto e quando si mettono a cucinare insieme fanno faville,ne sanno qualcosa i colleghi che accettano volentieri gli inviti a cena.
Giugno è mese di esami,la ragazza dà tre anni in uno, naturalmente deve fare prove di tutte le materie,impresa ardua, la passa con successo con i complimenti dei professori, decidiamo di festeggiare alla grande 15 giorni al mare.
Lidia non c'è mai stata, anni fa doveva andarci in colonia ma un contrattempo la fatta rimanere in istituto, per lei è una festa, Ermelinda le ha comprato due bikini, è uno spettacolo vederla così,non voglio fare il porco ma non mi è indifferente,ha un corpo statuario e due tettine dure come marmo, ogni tanto devo stendermi di schiena per non fare vedere il bozzo che mi deforma il costume, Ermelinda non è stupida ma sa che so stare al mio posto, non l'ho mai tradita e non ho intenzione di rovinare il matrimonio.
A dire il vero anche lei scruta il corpo della ragazza con sguardi non proprio casti,non so se da ragazzina ha avuto esperienze lesbiche,ma tutte le sere in camera si scatena come mai,al secondo giorno di permanenza mi concede anche il suo splendido lato B.
Le piace solo quando è particolarmente carica e mi sa che non è solo la vacanza a eccitarla in questo modo.
A turno insegniamo a Lidia a nuotare, toccare quel ventre piatto mi sconvolge la mente, quando tocca a Ermelinda la osservo e vedo che ha come dei sussulti e ogni tanto ansima.
Che strana situazione, eppure la considero quasi una figlia e lo stesso è per mia moglie.
Dopo una settimana è il compleanno di Linda,la portiamo al migliore ristorante di pesce del savonese, serata fantastica,poi chiedo alla ragazza se vuole andare in discoteca, lei accetta di buon grado.
Il disco è vicino all'hotel quindi può rientrare da sola,la sua camera è vicino alla nostra, Lidia in questi mesi ha dimostrato di essere una ragazza matura e ci fidiamo di lei, tanto che ha il suo bancomat personale.
Giunti in camera prendo mia moglie,le stringo le spalle e li riempio di baci il collo ,abbasso la cerniera dell'abitino che crolla a terra, non porta il reggiseno non ne ha bisogno, le sue tette sfidano la legge di gravità è un seno generoso ma morbido con grandi areole scure e capezzoli grandi come nocciole.
Mi perdo a succhiarli mentre lei freme dal godimento,con la sua manina scende ma stringermi il fratellino, si preannuncia una notte di fuoco ,ci amiamo appassionatamente la prendo alla missionaria e poi a pecora, lei guaisce come una lupacchiotta alla luna, mentre la imbottisco di sperma.
Ci rilassiamo facendo mille coccole, poi all'improvviso mi chiede:"ti piace vero?"non c'è bisogno di chiedermi chi, non so cosa dirle :"non preoccuparti non voglio farti una scenata è che piace anche a me, quasi mi vergogno e come fosse nostra figlia,ma quando la sfioro, sento scosse dalla fichetta al cervello.
Ti confesso chi da ragazzina ho avuto le mie esperienze, ti ricordi la mia amica Anna","certo quella e non voleva che uscivi con me, adesso è chiaro il perché,non c'è nulla di male mi piacerebbe averla nel nostro letto e vedervi fare l'amore ma è minorenne, dobbiamo reprimere le nostre voglie".
"Certo amore mio e poi vorrei che prendesse il tuo cognome,però se anche lei lo desidera quando avrà 18 anni la divorò, per ora possiamo giocare a pensare di averla nel nostro letto ".
Riprendiamo a fare l'amore con più vigore di prima, mi regala il più bel pompino della mia vita,la lingua gioca col frenulo, lascia saliva che scende lungo l'asta,poi ingoia la cappella e la succhia in modo tale da farmi venire i brividi, inizia un su e giù fino a oltre il velopendulo,regolando con la mano la corsa,io ormai sono al limite mi lascio andare,si beve tutta la mia essenza, poi mi bacia per farmi assaggiare il mio sapore.
Meno male che siamo in vacanza,ci svegliamo dopo le 10,la nostra è stata una vera e propria battaglia a tre, anche se una era solo nei nostri pensieri.
Scendiamo in spiaggia alle 11 Lidia si è addormentata al sole, è tutta rossa e scottata, Ermelinda la rimprovera:"ma sei matta,ti sei ustionata facciamo subito un bagno e poi dritti in camera prima che ti salga la febbre", Lidia è tutta dolorante non si era mai esposta così ai raggi del sole e per giunta senza protezione, corrono in acqua, io le seguo a ruota,Lidia le dice senza sarcasmo:"scusa mamma ho fatto l'alba in discoteca e ho stupidamente pensato di dormire in spiaggia".
Tratteniamo a stento una lacrimuccia, sul lavoro sono un duro , ma nella vita privata sono un tenerone.
Andiamo subito in albergo e chiamiamolo un medico,per fortuna non è grave ma per una settimana niente sole.
Direi vacanze finite almeno per ora, Lidia non sa come scusarsi,io la rincuoro:"ad agosto torniamo devi ancora imparare bene a nuotare,sia io che Ermelinda abbiamo le ferie spezzate,tu pensa solo a guarire,ti vogliamo in forma per una certa cosa ".
Ci guarda interrogativa:"niente è una sorpresa, fidati di noi","come non potrei,mi avete cambiato la vita", scoppia a piangere e tenta di abbracciarmi,ma le ustioni le fanno male.
Durante il viaggio di ritorno le sale la febbre, Ermelinda la rinfresca con pezze bagnate,la guarda con affetto o forse di più.
L'appuntamento al tribunale e agli inizi di luglio, è solo una formalità,ho smosso tutte le leve che conosco, quando entriamo dal giudice minorile Lidia capisce,i suoi occhi si inumidiscono:"perché a me, non mi merito il vostro affetto,ho pensato anche di derubarvi" , Lidia la interrompere:"ne avevi la possibilità ma non l'hai fatto,ed è da più di un anno che ci dimostri affetto, come fisicao ci scambiano per sorelle e questo mi fa molto piacere,anche se abbiamo deciso di darti un fratellino se Dio vorrà ".
Usciamo da lì con un foglio che attesta che Lidia è nostra figlia, a casa ci aspettano i colleghi per festeggiare, passiamo una giornata meravigliosa fino a tarda sera.
Andiamo a letto stanchi e un po' brilli ,la mia idea è una buona dormita ma Ermelinda non la pensa così:"sai amore oggi è nostra figlia, sembra stupido ma la desidero di più, quasi cercassi l'incesto,ho paura di me stessa,mi sento sporca dentro,ho tanta voglia di te e di immaginare di fare l'amore con nostra figlia ".
Mi fa stendere e sale sopra di me,infilandosi la verga fino all'utero,si agita come un indemoniata dando colpi fortissimi,con la lingua le lecco le aureole e succhio i capezzoli.
Lancia un grido strozzato e viene come una fontana.
È in preda a un raptus erotico,si impossessa con le labbra del mio cazzo,e lo succhia come un idrovora.
Sono disteso a occhi chiusi godendo del pompino quando sento dei rumori, inizialmente non ci faccio caso, improvvisamente Ermelinda abbandona il pene e sento:"si si ancora così godoooo",apro gli occhi e vedo Lidia col viso tra le chiappette di Ermelinda.
Mia moglie frana sul letto, Lidia mi guarda e si lecca le labbra,poi con un dito raccoglie gli umori di Ermelinda dal viso e lo succhia come un gelato.
Cerco di reagire, Linda mi infila in bocca un palmo di lingua:"non sai da quanto lo desidero,la sera della discoteca sono rientrata prima e ho sentito i vostri discorsi, è da allora che voglio amarvi come figlia e come donna ","ma sei minorenne ",non mi lascia parlare frulla la lingua nella mia bocca e con la mano afferra l'uccello che è diventato duro come pietra:"dai mamma preparami la figa, voglio godere della tua lingua". Ermelinda si butta a capofitto a lappare quella tenera fichetta,infilando la lingua anche nel culetto che non sembra intonso,si capisce che la ragazza ha avuto le sue esperienze, ma è normale con la vita grama che ha avuto. La prendo alla missionaria mentre Ermelinda le tiene la mano e le riempie il viso di bacetti,mi piego su di lei a leccare quelle belle tettine,i capezzoli si allungano come la falange di un mignolo .Ormai sono in dirittura d'arrivo.in un momento di lucidità mi rendo conto che non credo sia protetta,do ancora due forti affondi e poi esco dalla calda tana.
I primi schizzi le imbrattano il viso e i capelli altri le tette e il ventre piatto fino a formare una piccola pozza di sborra nell'ombelico, non mi era mai capitato di sborrare così tanto.
Ermelinda si dedica a ripulirla fino all'ultima goccia.
Calmati gli ardori, siamo presi dallo sconforto, Lidia ci vede in questo stato e ci apostrofa:" Enea,mamma,lo capite che ero la prima a desiderarlo? Non mi avete certo violentato,ho solo restituito un po' di quell'amore che mi avete elargito a piene mani. Per me siete sempre mamma e papà e lo sarete per sempre,ma non ho intenzione di smettere di amarvi anche fisicamente ".
Avvicina le nostre teste e ci invita a baciarci,la tensione si scioglie,le labbra di Ermelinda da sempre curano ogni mio cruccio.
Restiamo appiccicati nel più passionale dei baci mentre Lidia accarezza i nostri corpi,passata la tensione riprendiamo il triangolo con più consapevolezza,ci amiamo fino alle prime luci dell'alba,le possiedo in ogni modo e in ogni buco, sento di amare entrambe e ne sono corrisposto.
Riprende la vita di sempre,noi col nostro lavoro, Lidia immersa nei libri, ormai siamo una famiglia, Lidia assume la pillola, Ermelinda la sospende .
La ragazza è la prima a spingerci a cercare un figlio,desidera un fratellino anche se a tutti gli effetti sarebbe solo fratellastro .
La sera quando sono stanchissimo giocano tra
loro,di solito a vederle mi passa il sonno e mi butto nella mischia,se continua così rischio l'infarto,ma chi se ne frega.
Il giorno del compleanno di Ermelinda, Lidia ci chiama sul lavoro in multi chiamata:" ciao ho inserito la videosorveglianza, tra cinque minuti aprite l'app e godetevi lo spettacolo".
Lidia è una porcellina mi aspetto di tutto,mi chiudo a chiave nella stanza degli interrogatori e chiamo in viva voce
Ermelinda:"vai in bagno mi aspetto di tutto da Lidia",mia moglie mi ha già anticipato,ci colleghiamo e restiamo a bocca aperta.
Lidia è stesa sul divano a cosce spalancate,sta succhiando una grossa banana,poi se la sfrega lentamente sul clitoride,ha spostato una delle telecamere a un metro da lei,si vede chiaramente il suo scrigno luccicante di umori.
Tiene il frutto con due mani e lentamente lo infila fino a metà nella sua intimità,ansima e mugola mentre si chiava con il frutto,la sentiamo godere in diretta.
Lo spettacolo è troppo eccitante,sia io che Ermelinda ci masturbiamo,sento i versi di godimento di mia moglie ,nel frattempo Lidia ha preso il grosso frutto per il picciolo e si scopa con furore, raggiungiamo l'orgasmo quasi insieme,io e Ermelinda dobbiamo fare sforzi per non urlare, Lidia si lascia andare e grida al mondo quanto gode.
Poi si sfila la banana,che è piena dei suoi umori e la ripulisce a colpetti di lingua:"questa è per voi prima del dolce,non sapevo cosa regalare a Ermelinda, spero vi sia piaciuto".
Mi immagino mia moglie rossa come un peperone,le risponde con un filo di voce che è stato un bel regalo.
La sera scartiamo il mio,(parlo del regalo), è l'abitino che desiderava da tempo:"bravo papà, sai osservare e compiacere le tue donne",incasso il complimento e rispondo:"anche tu sai stupire,lo spettacolino di oggi l'ho salvato, sarà un nostro bel ricordo ".
Ceniamo alla grande,prima del dessert Ermelinda annusa la banana la sbuccia e ci dà un morso,poi me la passa, è molto erotico ma ci scappa da ridere.
Come da copione ci aspetta una notte da fuochi d'artificio, naturalmente al centro c'è la festeggiata, Lidia ha un altro regalo uno strapon doppio,per la prima volta Ermelinda è presa in doppia,le si rivoltano gli occhi da quanto gode, Lidia ha il dildo nelle viscere di mia moglie,io le riempio l'utero di sperma.
Dalla passerina le esce un rivolo di sborra,mentre continua a avere orgasmi devastanti,vederla così mi manda fuori di testa,le lambisco con la lingua le grandi labbra leccando i suoi umori e il mio sperma, Ermelinda ruota in bacino con il dildo ben piantato nel suo sederino ,sta godendo come non mai, è al limite:"hoo,hoo, vengo vengo" mentre urla ha un getto di piscio che mi inonda il viso,ne bevo a sorsate,non riesce a trattenersi ,spruzza urina , almeno tre getti.
Ha avuto il primo devastante orgasmo anale,gira il viso a limonare Lidia,poi si affloscia come un palloncino bucato.
Questo compleanno se lo ricorderà per sempre, andiamo tutti e tre sotto la doccia,ci scambiamo dolci effusioni,amo queste donne ma Ermelinda ha un posto speciale nel mio cuore.
La vita prosegue,la nascita del figlio,il diploma di Lidia e le sue prime uscite con coetanei.
Forse un giorno smetterà di venire nel nostro letto,ma va bene così, per noi rimane nostra figlia,un regalo che ci ha dato la vita.


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