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Se trovi l'uomo giusto


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
17.04.2024    |    10.040    |    8 9.3
"Col tempo Michele diventa un estraneo, oramai anche la chiavatina settimanale è un sbiadito ricordo, passa quasi tutte le notti fuori casa e quando torna mi..."
SE TROVI L'UOMO GIUSTO


Le amiche mi dicono che sono una donna curvy ma l'ho so è inutile negarlo sono grassa, non è sempre stato così,ero una ragazza snella e come si dice con le curve nei posti giusti,alta 1.80, terza di reggiseno,capelli biondi, carnagione alabastro e grandi occhi azzurri,la classifica ragazza invidiata da tutte.
Poi a ventidue anni il grande amore,lui bellissimo trentenne corteggiato dalle donne, simpatico e estroverso, difficile resistere al suo fascino,la famiglia benestante gli rimproverava di smetterla di fare il farfallone,se non metteva presto la testa a posto correva il rischio di perdere le future redini dell'azienda di famiglia a favore del suo giovane fratello,il classico intellettuale senza grilli per la testa.
Probabilmente sono arrivata nella sua vita e nel suo letto al momento della resa dei conti,con lui mi sentivo una principessa e la sua dotazione era di tutto rispetto,un bell'uomo che sa di piacere e gioca coi sentimenti delle sue vittime.
Quando dopo un mese che ci frequentavamo mi ha chiesto di sposarlo ho toccato il cielo con un dito, mamma non era contenta,in lui vedeva il maschio ma non il marito,ma non poteva essere il suo giudizio a fermarmi.
Dopo un mese ci sposiamo in pompa magna,un sogno per ogni ragazza della mia età, tutto perfetto tranne i pettegolezzi delle amiche già passate dal suo letto.
I primi tempi sono stati da sogno, viaggio di nozze in Polinesia e ogni notte a sbizzarrirci tra le lenzuola,mi ha insegnato a comportarmi da quello che prima pensavo era essere una troia, Michele era insaziabile e la mia micetta ogni notte finiva arrossata e farcita di sborra,con lui ho imparato il giusto modo di fare i pompini, diceva che ero maestra nel fellatio , anche il mio culetto ha avuto la sua parte, ho conosciuto cos'è l'orgasmo anale,a volte venivo senza toccarmi, Michele è sempre stato maestro nei giochi erotici,la sua bocca mi faceva impazzire,non solo quando si dedicava alla mia patatina ma anche quando divorava i capezzoli.
Per più di un anno mi sono sentita cenerentola col mio principe,ho abbandonato l'università per stargli vicino, cercavo di soddisfarlo in ogni modo,ho frequentato corsi di cucina,si sa a volte bisogna prenderli per la gola, tutto un sogno,ma come tutti i bei sogni arriva il risveglio.
Da un mese ho scoperto di aspettare un bambino, Michele è entusiasta,forse più per i genitori che per lui,un giorno mi ha portato dei regalini dal sexy shop, diceva per affinare le mie doti amatorie, ho provato la prima doppia e la cosa mi ha fatto andare fuori di testa,per la prima volta ho squirtato.
Tutto bene?non direi:”Arianna, sai quanto ti amo,per me il sesso è un gioco meraviglioso e desidero che tu ampia i tuoi orizzonti,un minimo di trasgressione è il sale della coppia “,la cosa non mi convince, non sono una ragazza gelosa ma a m'è basta il mio uomo e non desidero altro,le dico il mio pensiero,lui sembra rassegnarsi,ma un tarlo si insinua nella testa,io non gli basto più.
Come pensavo la cosa non finisce qui, torna più volte alla carica:”dai cosa ti costa, andiamo in quel club di cui mi hanno parlato, non siamo obbligati a fare nulla se la cosa non ti va, almeno vediamo l'ambiente e poi chissà”.
Alle sue continue insistenze alla fine cedo, praticamente mi obbliga a vestirmi da mignotta,il posto sembra un capannone, all'interno è tutta un altra cosa,musica soffusa e luci basse,tra i divanetti si aggira un mucchio di gente che ride e chiacchiera,il bar è bello e ricco di ogni tipo di bevande e c'è anche una pista da ballo.
Inizio a tranquillizzarmi e invito Michele a fare un lento,dopo poco le cose cambiano,la pista si riempie di donne che si strusciano e baciano tra di loro, maschi che palpano chi gli pare,la cosa non mi piace per niente, più di uno mi palpa il culo davanti a mio marito che sorride divertito,una vera bolgia di assatanati.
Dico a Michele che voglio tornare a casa ma lui fa finta di non sentire preso nel guardarsi in giro,ci sediamo su un divanetto,un tizio l'ho saluta e mi mette una mano sul seno, sono sconvolta, non tanto dall'ambiente ma dal comportamento del mio uomo, scosto la mano del caprone e lo imploro di portarmi a casa,lui mi propone un altro drink , accetto ma mi sento a disagio.
Michele si alza e và al bar,in tanti mi guardano come una preda, alcuni si toccano sfacciatamente la pata massaggiando il cazzo già in erezione, guardo verso il bancone sperando che Michele torni ma vedo che infila una mano in tasca e mette qualcosa nel mio drink.
Quando torna fingo di bere, ogni volta che si gira sputo l'intruglio, ormai ho capito le sue intenzioni ma faccio finta di assecondarlo,pian piano la gente sale su una scala, Michele dopo che si è assicurato che il drink è finito mi prende per mano e andiamo al piano superiore.
L'odore di testosterone e sperma è fortissimo,in ogni stanzetta c'è gente nuda che scopa,vedo donne alla presa con quattro uomini,alcune che lesbicano mentre dei torelli le inculano, ammetto che la situazione è eccitante e il mio perizoma umido ma non è quello che voglio, io desidero solo essere amata dal mio uomo.
Guardo in una stanza piena di fori alla parete,da diversi fori escono cazzi di ogni dimensione che finiscono tra le fauci di qualche donna, alcuni buchi sono a altezza uomo,da uno di questi esce una bestia nera impressionante,una tipa si struscia e lo fa sparire nella figa e inizia a ansimare e pronunciare versi.
Mi giro e non vedo più mio marito,lo trovo in una sala in fondo al locale è completamente nudo ,una donna gli sta facendo un pompino mentre si fa chiavare da un altro,lui ha il viso tra le cosce di un altra.
È troppo caccio un urlo , Michele mi vede:”dai Arianna lasciati andare,puoi giocare con chi vuoi,ho visto come guardavi il cazzone di Abdul se vuoi lo chiamo, và fuori di testa per le bionde con gli occhi azzurri.
Lo riempio di insulti,le dico che ho visto che cercava di drogarmi,lui dice che era per aiutarmi a lasciarmi andare,lo maledico e corro fuori dal locale, chiamo un taxi e mi faccio portare a casa.
Sono furente,aspetto che torni per dirgliene quattro,ma alle tre non è ancora rientrato e io cado in un sonno profondo.
Quando mi risveglio è nel letto accanto a me,il suo corpo puzza di sesso e profumi femminili,lo scuoto fino a svegliarlo.
“Mi ai preso per una puttana,io ti ho sposato per amore,se volevo fare delle orge ero libera di farle quando ero single”,”ah, se sapevo di aver sposato Maria Goretti non ti chiedevo di trasgredire insieme, forse ho insistito ma non ti ho obbligata a venire, speravo in qualcosa di diverso “,”è per questo che ai cercato di drogarmi? Se volevi una puttana ne trovi quante ne vuoi e sicuramente a quanto ho visto ne conosci, dimmi ti serviva la povera ingenua belloccia da presentare ai tuoi?se è così me ne vado subito “, l'ho dico con rabbia ma in realtà non saprei dove andare, sentire mamma dire te l'avevo detto non mi và e poi aspetto un figlio e non ho un quattrino.
Litighiamo tutta la mattinata, Michele mi promette che la cosa finisce qui, festeggiamo la pace facendo l'amore,lui ci mette ancora più sentimento ,alla fine devo mettere le lenzuola a lavare, è inutile a letto sa essere un toro ma ti fa sentire la sua principessa.
Col tempo, cerco di dimenticare l'accaduto ma si sa una donna certe cose non le dimentica,per un periodo Michele è affettuoso e pieno di premura nei miei confronti,poi iniziano le uscite serali e trasferte dell'ultima ora anche nei weekend, io ho il pancione e quasi fatico a muovermi.
Quando partorisco Edmondo,lui è accanto a me, spero con tutto il cuore che il figlio ci unisca ma è solo un'illusione ,certo i primi tempi dopo la quarantena ritrovo il mio uomo,ma la cosa dura poco, anzi sembra anche disinteressarsi di Edmondo.
Certo ho l'affetto della famiglia,i nonni impazziscono per il nipote e io ho carte di credito che mi permetterebbero di spendere quello che voglio,ma non è questo quello che desideravo.
Col tempo Michele diventa un estraneo, oramai anche la chiavatina settimanale è un sbiadito ricordo,passa quasi tutte le notti fuori casa e quando torna mi tratta come fossi una sorella, forse c'è affetto ma non amore,le rare volte che viene a letto con m'è fa il suo dovere ma in modo quasi meccanico.
È da allora che mi rifugio nel cibo,ho ancora un bel viso ma il resto del corpo è un disastro,si sa che una donna si sente sempre grassa,ma io lo sono davvero,ormai ho le classiche due pance e i rotolini di grasso sui fianchi, anche le cosce di sono ingrossate per non parlare delle braccia.
Più mi guardo e più mi deprimo e come reazione mangio ancora di più,mi sono rivolta a un nutrizionista ma purtroppo dipende da me e non riesco a reagire.
Esco spesso con le amiche, loro cercano di starmi vicino,dicono che devo tornare la ragazza allegra e spensierata di un tempo,ma ormai ho trentacinque anni e un fisico decadente,le amiche più care mi dicono di restituire pan per focaccia ,ma io non voglio un altro uomo anche se l'amore ormai è un ricordo e poi chi la vuole una come me.
Un giorno sono sotto la doccia sento dei rumori provenire dal salotto, convinta che sia Edmondo esco con solo un asciugamano in vita e le tettone in bella vista, sobbalzo nel vedere Alcide mio cognato ,per lo spavento mi cade anche l'asciugamano,lui diventa rosso come un peperone e non sa più dove guardare,si mette le mani sugli occhi:”scusa, scusa, sono un idiota, mamma mi ha chiesto di invitarti a cena e Edmondo mi ha detto che eri in salotto, sono costernato dovevo prima telefonare ma ho trovato la porta di casa aperta”,”dai non fa' niente e poi non ti sei visto un bello spettacolo, aspettami , mi rivesto e ti preparo un caffè”,”che dici per m'è sei bellissima,scusa, scusa, intendevo che sei una bella persona, scusami più parlo e più faccio guai,con le donne sono un perfetto imbranato ma credimi sei una donna desiderabile,solo un idiota come mio fratello può trattarti così”.
Ci sediamo in cucina a sorseggiare il caffè,le chiedo perché ha detto quella cosa su suo fratello:”scusa Arianna
, anche un cieco non si accorge di come ti tratta,ha in casa una donna bellissima e sensibile e lui non c'è mai e non voglio dire altro, Michele sul lavoro è bravo ,i vecchi hanno fatto la scelta giusta,ma della vita non ha capito niente,tutti si sono accorti che non c'è mai e quando siamo insieme sembrate due estranei e a dirla tutta non l'ho mai visto fare una carezza a Edmondo , mio fratello non sa cos'è una famiglia,se avessi vicino una donna bella e intelligente come te…..,scusa ci risiamo oggi non riesco a trattenermi è meglio che torni dai miei,mi ha fatto immenso piacere parlare un po' con tè e scusami ancora”.
Quando esce sono ancora nel mondo delle nuvole,si sentiva che era sincero, non è il classico palestrato ma è un' bell'uomo, non ho potuto fare a meno di guardare in basso, aveva una grossa erezione ,per una come me?mi viene da pensare che non è mai stato con una donna,ma poi mi ricordo che a Natale era con una donna che a dire il vero era veramente antipatica.
Passa una settimana e sento una sua chiamata:”ciao Arianna, innanzitutto voglio ancora scusarmi per l'altra volta,non so se l'hai saputo ma ho avuto la nomina a direttore del museo di arte,mi farebbe piacere un giorno farti da Cicerone”, quasi non me né accorgo ma le dico “perché non oggi” ,le parole mi sono sfuggite senza neanche riflettere, un attimo di silenzio:”certo ,il museo chiude alla mezza e riapre alle 15 , telefono ai miei di andare a prendere Edmondo a scuola,ti aspetto”.
Cazzo è mio cognato, che mi prende, non ho mai cercato altri uomini e ora..che diavolo sto facendo, penso di telefonare per disdire l'appuntamento ma nel frattempo mi sto incamminando verso il museo.
Solo quando sto entrando mi rendo conto che saremo soli:"ciao temevo che non venissi,ti piace l'arte?” “Ho fatto l'accademia e mi stavo laureando in storia dell'arte,ma poi sai il matrimonio e la nascita di Edmondo “,a Alcide si illuminano gli occhi , giriamo in lungo e in largo i saloni,la maggior parte delle opere le conosco,ma la passione con cui le descrive Alcide mi affascina:”ma tu non sei laureato in economia alla bocconi?” “certo ma da quando Michele ha preso le redini dell'azienda ho avuto tempo per le mie passioni e ho preso un'altra laurea al Breda e ora anche grazie alle conoscenze di papà ho realizzato il mio sogno,sai è importante realizzarsi nella vita,troppe persone si fermano davanti alle difficoltà”,”hai ragione Alcide, c'è chi credeva nell'amore e si è rifugiata nel cibo”,non riesco a trattenere una lacrima che scende lungo il mio viso e finisce nella scollatura dell'abito, sembra che con me Alcide non riesce a controllarsi:”fortunata quella lacrima “,poi rendendosi conto di quanto detto cambia discorso.
Il mio cuore accelera i battiti,ho paura di fraintendere le sue intenzioni ma mi getterei tra le sue braccia.
Sono ore che camminiamo le mie gambe sono appesantite e le scarpe mi fanno male, Alcide capisce la mia difficoltà:”fermiamoci un po' , approfittiamo di questa panchina, sai sono un po' stanco “,”ti prego non dire eresie ,sono io a essere distrutta, i chili pesano, sono ormai diventata una balena e sto sudando come una fontana,mentre tu sei fresco come una rosa “.
“Senti Arianna non sono bravo a nascondere i sentimenti,ti ho sempre ammirata come donna e come madre,ho sempre invidiato mio fratello,ma quel cretino non si rende conto di avere una pietra preziosa e corre dietro a cocci di bottiglia,so di chiederti troppo ma vorrei per una volta baciarti, giuro che poi ti lascerò stare a costo di scomparire dalla tua vita “.
Non sono in grado di ragionare, appoggio delicatamente le labbra sulle sue e ci scambiamo un tenero bacio,mi allontano di pochi centimetri,ci guardiamo negli occhi e poi il desiderio delle sue labbra è irrefrenabile,ci baciamo con ardore,le lingue danzano un ballo erotico,il suo corpo preme sul mio ventre dandomi scosse di piacere,la mano tocca il suo pacco,non è possibile è più grosso di quello del nero al privè,mi stacco un po' spaventata e imbarazzata, Alcide si ricompone:”grazie Arianna, è stato il momento più bello della mia vita, ora purtroppo il museo apre, spero di poter rivederti almeno alle cene dei miei genitori,so che ho osato troppo ma dovevo farlo, è dalla prima volta che ti ho vista che sei entrata nella mia testa e quando l'altro giorno mi sei apparsa nuda come una dea ho perso il lume della ragione”,”non hai niente di che scusarti l'ho voluto anch'io, è la prima volta che desidero un altro uomo,ma dobbiamo fermarci non è giusto nei confronti di tuo fratello, anche se ormai non mi considera come donna “,”forse non ti merita e non voglio dire altro,dici di essere grassa?guarda questa rappresentazione di una venere,i tuoi capelli sono diversi dai suoi,ma tu meriteresti di farti immortalare da un maestro del seicento “.
Arrivano i primi visitatori e giocoforza ci lasciamo,da quel momento vivo nel tormento, vorrei incontrarlo da sola e so bene come finirebbe,ma non vorrei sfasciare il matrimonio,ho sempre creduto ai principi del sacramento.
Quale matrimonio?Sono quindici giorni che Michele non torna a casa,devo decidere di mettere le cose in chiaro,ormai posso dire di non amare più un uomo che non mi considera da tempo e forse non mi ha mai amata,ma è giusto arrivare a delle spiegazioni.
L'occasione sono le festività natalizie,i genitori pretendono di passarle con tutta la famiglia riunita, Michele mi avvisa solo al telefono e mi dà appuntamento direttamente a casa dei suoi.
Sembra che anche questa occasione sia svanita ma a sorpresa è suo padre a parlare.
“Senti Michele,hai dimostrato di saper gestire l'azienda e ci hai dato il nipotino tanto atteso,ma non ti sembra che stai facendo troppo soffrire Arianna,se mai l'hai amata ora siete due estranei e non certo per colpa sua.
Parlando con mamma abbiamo deciso di farti seguire e quello che è uscito è sconvolgente,vivi in un altro appartamento,con un viavai di donne ,genetiche e non, è ora che liberi questa donna che amiamo come una figlia, lei si merita il vero amore e non deve neanche guardarsi troppo in giro “.
Michele reagisce come un bambino sorpreso con le mani nella marmellata,mi incolpa di essere grassa ,flaccida e di non fare nulla per tenere in piedi il matrimonio,io piango e urlo che per tenere mio marito non sono disposta a farmi scopare dai suoi amici.
Alcide è paonazzo dalla rabbia,lo prende per il cravattino dimostrando una forza inaspettata:”lurido bastardo se non fossi mio fratello ti farei pentire di essere nato,tu non vali un'unghia di Arianna,lei è una donna dolce, bella e sincera, è la donna che amo da quando l'ho conosciuta e per causa tua l'ho vista appassire.
Lasciala libera di amarmi è troppo buona per fare come tè, è meglio che sparisci e ci lasci vivere la nostra storia,se no quanto è vero Dio ti dimostro che so gestire l'azienda meglio di tè “.
Michele è sbiancato,ha il terrore di perdere la direzione dell'azienda,sa che Alcide è in gamba e i genitori sono dalla sua parte.
“Scusami Arianna,ti ho rovinato gli anni migliori della vita,ero convinto di poter vivere con una sola donna e tu eri la migliore,ma la mia anima è trasgressiva e quando ho capito che non potevo coinvolgerti non ho avuto il coraggio di parlarti e di chiedere il divorzio, sono stato un vigliacco, perdonami “.
Gli animi si calmano,la madre mi stringe una mano:”Arianna al bimbo ci pensiamo noi,tu e Alcide e ora che vi dite quello che provate,ci vediamo per cena,e tu Michele è meglio che resti qui, per qualche ora, casa tua e Off limit, capito “.
Il cuore mi batte all'impazzata, Alcide mi viene incontro e mi bacia davanti a tutti:”vieni amore mio, diamo retta agli anziani,a volte sanno essere più saggi di noi”.
Usciamo di casa, durante il tragitto nemmeno una parola,tutte due fremiamo di arrivare a casa mia,arrivati al pianerottolo le nostre bocche si divorano , incontriamo una vicina, sorride e dice che era ora e mi fa' gli auguri:”non deluderla, questa donna si merita il meglio”,”grazie signora, Arianna sarà la mia principessa per tutta la vita”.
Mi rendo conto che l'amo e che voglio averlo accanto, appena in casa andiamo in camera e ci fiondiamo sul letto,lui mi guarda estasiato e comincia lentamente a spogliarmi,ogni lembo di pelle è percorso dalle sue labbra, sono pervasa da piccoli orgasmi, mi rendo conto di essere tutta sudata e per giunta è dal risveglio che non mi lavo, cerco di frenare Alcide almeno il tempo di farmi una doccia.
Lui si getta tra le mie cosce dove ormai c'è un laghetto e lappa tutto con gusto,dice che il mio sapore è dolce e il profumo che emana il mio corpo l'ho fa impazzire, Alcide ha il fisico snello, guardo come sono conciata e mi vergogno ma lui sembra apprezzare ogni parte di me,mi sento desiderata come non mi è mai capitato nella vita.
Quando si impadronisce del mio clitoride,lo imprigionò tra le coscione e ho un primo orgasmo travolgente, voglio restituire il piacere che mi ha dato,con fatica le slacciò la cintura e i bottoni e gli sfilo pantaloni e boxer.
Mi sfugge un ohhh di stupore,ha una mazza enorme e nodosa,mai visto neanche nelle riviste porno un simile attrezzo,con fatica allargo la bocca per fare entrare la cappella,ho paura che questo mostro mi svetri, ma lo desidero troppo nella mia patata ormai in astinenza da anni.
Sembra leggermi nella mente :”ti desidero lo sai, conosco il mio problema ma vedrai che non ti farò male “,la sua voce è dolce come melodia,le mie labbra e le mani accarezzano lo strumento che mi porterà all'apice del piacere, vedere rigoli di saliva scendere lungo il totem è estasi pura,mi sfilo il reggiseno e massaggio l'asta tra le mie tettone mentre gli succhio le prime gocce di precum.
A costo di sfogarmi la mascella, scendo quanto posso lungo l'asta per donargli il miglior pompino della sua vita,il suo corpo freme e le vene della mazza si gonfiano e pulsano,mi implora di fermarmi un attimo ma io con uno sforzo lo infilo oltre il velopendulo.
Viene,viene come una fontana,quasi mi strozzo,tossisco ma continuo a inghiottire golate di sperma,Alcide grugnisce e sembra non smettere mai.
“Dio Arianna quanto di desidero”,”taci, è il nostro momento “,lo bacio con il viso e le labbra intrise del suo nettare,lui risponde al bacio e il biscione riprende a crescere tra le mie mani,mi distendo sul letto spalancando oscenamente le cosce,con le dita allargo le grandi labbra:”vieni amore, lei ti desidera,lo vedi piange lacrime d'amore, voglio che la tua bestia entri in m'è, voglio essere tua”, non è da me,mi rendo conto di dire parole che escono dal cuore e non dalla testa.
Alcide vorrebbe ancora divorare la mia figa ma tiro il suo corpo su di me,strofinò la verga tra le coscione come a simulare la scopata,lo voglio,lo desidero, sono come impazzita dal desiderio, non è solo l'astinenza voglio fondermi in un solo corpo con lui.
Alcide mi guarda con dolcezza:”ti prego Arianna se non resisti dimmelo in qualsiasi momento, voglio che tu goda,se ti faccio male lo faremo un'altra volta”, avvicina la mazza alle labbra intime,la bagna nei miei abbondanti succhi e poi dà una piccola spinta,mi sento dilatare ma la tigna prevale,lui avanza qualche centimetro e si ferma per permettermi di adattarmi all'intrusione,il fastidio pian piano si trasforma in piacere,prendo fiato e spingo fino a incollare i nostri ventri.
Per un attimo credo di svenire dal dolore ma poi il fastidio di trasforma in sensazione di pienezza, Alcide è stupido,non è mai riuscito a intingere tutto il suo pennello, resta fermo in attesa di un mio segno.
Inizio a muovermi come una biscia con la sua mazza ben impiantata dentro di me, ormai sento solo piacere, chiedo al mio amore di iniziare a scoparmi,inizia un lento su e giù,la patatina reagisce emettendo sugo che facilità la penetrazione, ora è solo piacere,gli orgasmi si susseguono,onde di piacere mi arrivavano al cervello.
Alcide lo usa come una piuma,teme di farmi male, sento la bestia pulsare e lo invito a scoparmi forte, siamo in un bagno di sudore,ora sto godendomi la scopata, Alcide esce quasi dalla mia tana per poi riaffondare ,dai suoi versi e dal tremore capisco che ormai è al culmine.
Due colpi, urla “vengooo” e cerca di uscire ma io lo imprigionò incrociando le mie gambe sulla schiena, sento un infinità di schizzi colpirmi l'utero, urliamo insieme l'apice dell'orgasmo e crolliamo sul letto sfiniti.
“Arianna,sei protetta?”,”per cosa, è anni che nessuno mi tocca tanto meno mio marito,lo so sono una stupida impulsiva, forse il desiderio di essere ancora madre o semplicemente perché ti amo”, Alcide mi riempie di baci:”un figlio dà tè? Sarebbe un sogno, Edmondo potrebbe giocare con il fratellino anche se ormai è grande “.
“Sai amore, sto diventando egoista, desidero tè e il frutto del nostro amore,ti prego se mi sbaglio dimmelo ora non potrei sopravvivere a un altra mazzata, sarò una stupida ingenua ma ho sempre creduto all'amore e io…”,”non dire altro, per tè sono un libro aperto,non avrai mai da pentirtene, per m'è sei la luce “.
La vicinanza nei nostri corpi risveglia il desiderio, facciamo l'amore per tutto il pomeriggio,la mia gigia è tutta arrossata ma non ho mai goduto così in tutta la mia vita, sorrido all'idea di alternare i buchi, sperando che a lui piaccia,mi sento porca ma felice.
Usciamo per raggiungiamo tutti per il cenone della vigilia,quando chiudiamo la porta la vicina strizza l'occhio e ci augura buon natale, entriamo in casa dei miei come una coppia felice, spero con tutto il cuore che Edmondo accetti la nuova situazione, quello che più mi stupisce è Michele che corre ad abbracciarmi:"amica mia ti auguro il massimo della felicità,la casa da oggi è tua, anzi vostra,mi sento un verme per quello che ti ho fatto patire ma chissà,se non ti sposavo non conoscevi il mio fratellino, ora mettiamoci a cena se no mamma si arrabbia”.
Ci abbiamo messo poco a costruirci una vita nostra, Edmondo è passato dall'amato zio a un padre premuroso e attento, quella volta non sono rimasta incinta ma dopo un anno di tentativi è nata Cloe, quando posso aiuto mio marito al museo.
Ho accanto un uomo meraviglioso e ho perso quindici kg,un consiglio? non perdete la speranza,a volte la vita riserva brutte sorprese ma prima o poi passa il treno giusto,spetta solo a tè salirci




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