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Lui & Lei

Un nuovo inizio


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
10.04.2024    |    8.079    |    9 9.8
"La mazzata arriva dopo qualche giorno, mi arriva una lettera da uno studio legale, Valeriano ha chiesto la separazione , non ha neanche cercato di parlarmi,..."
Tranquille campagne della bassa novarese, risaie ,il gracidare delle rane e zanzare che tormentano le lunghe notti estive, in quei luoghi una coppia
appena sposata decide di acquistare casa,il posto è desolante,immerso tra le risaie, con vicino poche case e il paesello a un chilometro.
È l'unica possibilità per avere una casetta tutta loro, all'inizio è poco più di una catapecchia ma col duro lavoro di entrambi i coniugi ,si trasforma presto in un'abitazione dignitosa, con orto e giardino .
I primi tempi è come il famoso film,pane amore e fantasia,di amore c'è n'è tanto ,per il pane,mortadella e zuppa di cipolla sono il pranzo e la cena.
Valeriano è il tipico ragazzo sciupafemmine,un passato di trobor de femme, Valeria è una bella ragazza con i suoi trascorsi in fatto di maschi, ha perso la verginità che aveva compiuto appena 14 anni ,nella classifica gita scolastica di fine anno con un ragazzino poco più grande di lei,per fortuna senza conseguenze, negli anni è molto cambiata,una ragazza matura senza grilli per la testa.
Si sono conosciuti durante un Erasmus e da allora non si sono più lasciati,nei due è scattato il vero amore,un sentimento che presto li ha portati all'altare.
I primi tempi vivevano quasi da baraccati,i soldi per comprare mobili scarseggiano, tutti e due,erano in tirocinio in due diversi studi di ingegneria, lui a Novara e lei a Vercelli.
Ogni sera erano fuochi artificiali, Valeriano con la sua mazza la mandava in orbita,da quando si erano conosciuti l'unica donna era lei è giocoforza riversava sulla compagna il bagaglio di esperienze in fatto di donne.
A Valeriano non piaceva la violenza,adorava lunghi cunnilingio dove portava Valeria su una nuvola di piacere,dal canto suo l'esperienza maturata le permetteva di trattare la verga con le labbra da vera maestra,era difficile sottrarsi alla sua bocca, Valeriano solo con lei poteva affondare i colpi,sua moglie riusciva a arrivare con le labbra a toccargli i peli del pube con in gola una verga di ventitré centimetri , difficile resistere,la prima sborrata era per la sua bocca golosa.
Quando restituiva il favore il suo cunnilingio la portava spesso a squirtare e lui amava berne il succo,era il preludio alle lunghe scopate che spesso li impegnavano fino alle prime luci dell'alba.
Presto la situazione economica migliora,lui ormai è un ingegnere affermato,il suo studio gli assegna progetti importanti,lei purtroppo non decolla, nonostante le buone capacità si trova ridotta al ruolo di disegnatrice.
Valeriano cerca di spingerla a licenziarsi da quello studio mediocre e di entrare nel suo staff,lei vuole a tutti i costi sfondare da sola,vane sono le prospettive di Valeriano di aprire presto uno studio tutto loro.
Valeria vuole prima riuscire a farsi riconoscere i meriti senza l'aiuto del marito,la tigna di lei e l'insistenza di lui,presto portano la coppia verso una crisi .
Nel letto c'è ancora feeling ma le incomprensioni rompono quasi ogni giorno l'armonia.
La bomba esplode quando a Valeriano viene affidato un progetto importante a Oslo,ha carta bianca nella scelta dei collaboratori,prega Valeria di seguirlo:”ti prego Vale ,devo stare via almeno tre mesi,se mi segui è l'occasione per metterti in mostra e starmi accanto”,”cos'è sei geloso, posso benissimo starmene da sola,vai pure a scoparti le norvegesi,ma non aspettarti che resto qui a fare la regina del focolare,sono subissata da uomini di potere che mi fanno la corte,vai povero mentecatto ma non sperare di trovarmi qui al tuo ritorno “.
Ormai l'ascia dì guerra è disotterrata,per giorni in casa ci sono solo litigi,una sera Valeria esce sbattendo la porta:”auguri grande ingegnere,quando sarai via torno a prendere le mie cose e ti lascio le chiavi sulla scrivania”,lui cerca di fermarla di farla ragionare ma la moglie è furente, al tentativo di abbracciarla si becca uno schiaffo e a cui sua volta risponde.
La porta si chiude e con quella anche la loro storia, Valeriano ormai è convinto che ha un'amante,se non fosse così perché non partire con il suo uomo,la notte insonne lo carica di rabbia verso la donna che poco prima amava.
Prima della partenza incarica uno studio legale di occuparsi della separazione consensuale,da mandato per trattare un assegno di mantenimento anche se lei lavora e non hanno figli.
È già a Oslo quando riceve un whatsapp “tieniti i tuoi soldi e la casa,non ho bisogno della tua carità”,nel leggerlo si infuria:”bene troia,avrai trovato chi ti mantiene nel lusso, peccato aver sprecato tanti anni con tè, auguri di buona vita e cancella il mio numero”.


VALERIANO:
Ho accettato questo impegno nella speranza di lavorare a stretto contatto con Valeria, purtroppo le cose sono precipitate.
Sono convinto che qualcosa o qualcuno l'ha convinta a non accettare di lavorare insieme,non sono un tipo geloso,non mi sono mai permesso di controllarla ma ormai è chiaro che mi ha fatto becco.
Perché rifiutare uno stipendio raddoppiato e la possibilità di stare a contatto con l'uomo che diceva di amare? Il dado è tratto è stata una sua decisione,per fortuna a trent'anni ho tutto il tempo di rifarmi una vita.
Qui le occasioni non mancano , certo non relazioni impegnative, l'immagine del maschio italiano agevolata l'approccio ,le ragazze locali non si fanno problemi a portarsi a letto un ragazzo appena conosciuto e presto la voce sulle mie prestazioni si espande,in sei mesi ho scopato tutte le colleghe e le loro amiche,una sera una ragazzina che avrà meno di vent'anni,mi ha portato in camera sua con i genitori presenti, la cosa mi ha lasciato di sasso,figurarsi quando i suoi mi hanno invitato a cenare con loro.
Ok ,il sesso non manca, però ho nostalgia di svegliarmi con una donna accanto, qualcuna che senta qualcosa,non dico amore ma almeno un sentimento nei miei confronti.
Ho accettato di fermarmi per due anni,tanto per liberarmi dalle scorie della separazione,il lavoro e bello e ho piena libertà di apportare modifiche, certo mi manca il sole e il mare ma….
Una sera nel pub che frequento vedo un tipa mai notata nel locale, è uno schianto ,biondissima,capelli che le arrivano alla vita,il vestito rosso mette in risalto un corpo da fare girare la testa a un prete ma c'è qualcosa di strano in lei, è seduta su uno sgabello con ai piedi una valigia,ci giro un po' attorno,nel frattempo la vedo rifiutare molte avance e così mi faccio avanti.
“Ciao,aspetta voglio solo fare due chiacchierare e magari bere un drink in compagnia”,mi guarda come una mosca fastidiosa e si gira dall'altra parte, questa è un osso duro,mi ricorda le ragazze italiane.
“Ok ,fai come vuoi,io mi siedo in quel divanetto,se non aspetti nessuno rinnovo l'offerta,alle 20 ho prenotato un ristorante ,odio mangiare da solo, spero a dopo”.
Mi guarda, forse ho suscitato interesse, per un quarto d'ora assisto alla fila di pretendenti,lei è chiaramente infastidita,guarda verso di me' ,si alza e mi raggiunge.
“Italiano?”,”si, ce l'ho forse scritto in fronte?”,”solo voi non tentate un approccio diretto,per questa sera sono stanca di farmi palpare”, sorride,una fila di denti bianchissimi,il viso è dolce e i suoi occhi uno spettacolo di un verde chiarissimo con pagliuzze dorate.
“Noi cavalieri siamo rimasti in pochi,il mio compito è proteggere le donzelle in difficoltà ,cosa prendi?”,ha una bella risata argentina.
“Grazie messere,ne ho veramente bisogno,vale ancora l'offerta della cena, è da questa mattina che non mangio”,”una promessa è una promessa”mi alzo ,faccio l'inchino e le indico la porta.
Mi incuriosisce la valigia ma non è il caso di chiedere,la porto nel mio ristorante preferito,uno dei pochi dove si mangia all'italiana in modo decente,credo che sia veramente in difficoltà,divora un piatto di tagliatelle al ragù e fissa il mio:”dai prendine un po',per me' è troppo”,non si fa' pregare e pulisce il piatto.
Mentre aspettiamo il secondo, parliamo un po' di noi:”mi chiamo Adela e tu?”,”Valeriano “,”bel nome,se non sbaglio era un imperatore romano,io vengo dalla Moldavia “,”e ti porti sempre dietro la casa? intendo la valigia “,”oggi è una giornata sbagliata,sono stata sfrattata ma è giusto così,erano mesi che cercavo una stanza ma niente da fare, lavoro mezza giornata in una lavanderia e non posso permettermi i soldi per un appartamento “,”dai pensa a mangiare,dopo l'arrosto hanno dolci stupendi , è un piacere vederti mangiare “,forse me ne pentirò ma non posso lasciarla dormire in strada.
“ Adela che ne dici di finire la serata da me',ho una buona scelta di liquori e magari un po' di compagnia non guasta, domani sono libero e posso prendermela comoda “,per un attimo si rabbuia,poi si rende conto che se prende una camera in una pensione finisce i soldi,
“Andiamo”,abito a un isolato, Adela è silenziosa,mi segue come un agnello al macello,cerco di fare lo spiritoso per tirarle su il morale ma niente.
Quando entriamo in casa si guarda intorno”sei ricco ,una casa così in pochi possono permettersela “,”diciamo che non sono messo male,ma la casa è pagata dalla mia azienda, faccio l'ingegnere e sono qui per realizzare un grosso progetto “, le verso da bere e ci sediamo sul divano,lei è a disagio,si tira continuamente giù il bordo
del vestito:”non temere non mordo e poi hai delle calze anti stupro,non ho intenzione di saltarti addosso”,ridere aiuta a farla sentire a suo agio,mi racconta di una figlia da mantenere al suo paese,e delle bellezze della Moldavia,dalla borsa prende una bottiglietta di brandy locale, non è niente male, sembra la nostra vecchia.
Ormai si è fatta l'ora di dormire e iniziano i problemi:”il bagno è la , mettiti pure comoda”,il suo sguardo dice tutto,ha la tristezza di chi è obbligata a fare qualcosa che non vorrebbe, sorrido all'idea della sorpresa.
Appena entra in toilette preparo il divano letto, lenzuola cuscino e coperta , quando esce mi guarda stupita:”prendi tu il letto,io mi sistemo qui”,mi guarda come un alieno:”credevo, insomma che tu..”,”se mi piaci?si ,sei più che carina ma questa notte ti ho offerto un posto per dormire , adoro il sesso ma solo se va' alla partner ,in casa c'è calduccio,mi metto in boxer e mi infilo sotto le coperte, domani mattina c'è tutto il necessario per la colazione, scalda le brioches nel microonde, per il caffè svegliami”
“allora vado?”,”ti conviene,in vestaglia sei troppo provocante, anche un cavaliere ha i suoi limiti, quando entri in camera spegni le luci della sala”, mentre và si gira verso di me' un paio di volte:”ciao a domani e cerca di riposare”.
Ho fatto il signore ma la bestia sta a malapena nei boxer,faccio fatica a prendere sonno,domani mi sfogo con una trombamica,dopo una mezz'oretta mi addormento.
In piena notte sento dei rumori, fingo di dormire,il portafoglio è sotto il cuscino,a occhi semichiusi vedo Adela vicino a me' che mi guarda, è in slip e reggiseno, anche nella penombra vedo un corpo da favola,mi fissa, poi convinta che dorma entra in cucina probabilmente per bere.
La situazione mi intriga,la mazza si erge,sul lenzuolo si forma una pinna di pescecane,mi ripassa accanto e fissa per qualche momento il fratellone,poi torna in camera.
Cazzo, mi sento uno scemo ma ormai la frittata è fatta, domani vedremo, certo che questa mi mette sangue, domani magari ho l'occasione di sfoggiare il miglior charme, chiudo gli occhi e mi addormento.
Alle otto vengo svegliato dai rumori in cucina,mi alzo e corro in bagno la vescica mi scoppia,una lavata di faccia,mi passo la mano tra i capelli e poi entro in cucina.
“Vale,ti ho preparato uova e bacon, le brioches si stanno scaldando ,cosa bevi,succo o caffelatte?”,”heii ,ti assumo come cuoca”,”peccato speravo di piacerti un pochino”,tempo zero le nostre labbra sono incollate, Adela non si ritrae,sento la sua lingua che mi esplora la bocca,le lingue si intrecciano in una deliziosa danza erotica.
La mano scende sulla coscia,la pelle è morbida e calda,piano risalgo a raggiungere la metà, sfioro le labbra della vagina dal tessuto,le mutandine sono umide, Adela inizia a ansimare,le bacio il collo,il profumo della sua pelle mi arriva dritto al cervello e la mazza quasi mi duole,scendo baciando ogni lembo di pelle, Adela si slaccia il reggiseno,esplode fuori il seno, una vera opera d'arte,due tette morbide,aureole rosa e capezzoli eretti dall'eccitazione,al tatto la pelle è seta,palpo quella meraviglia della natura,mi dedico ai capezzoli succhiadoli uno per uno,i suoi mugolii aumentano la mia eccitazione.
Mi inginocchio, le labbra percorrono il ventre piatto,fino al tessuto delle mutande,strofinò il naso ,aspiro il suo profumo selvaggio,la verga è tesa allo spasmo,le calo le mutandine centimetro per centimetro fino a che mi appare una figa gonfia circondata da batuffoli di pelo.
Allargo le grandi labbra e mi appare un clitoride grosso come un nocciolo,il profumo mi dà alla testa,la faccio sedere su la seggiola della cucina a gambe spalancate e con la lingua mi dedico a quel ben di dio.
Il cunnilingio si protrae per un tempo indefinito,non mi stancherei mai lì leccare gli umori che secerne abbondanti, Adela ha una serie infinita di piccoli orgasmi,quando mi attacco a succhiare clitoride, schiaccia la mia testa e lancia un urlo che ha poco di umano,sussulta e geme, mentre scarica nella mia bocca i suoi liquidi dolci come miele.
Si abbandona sulla sedia senza forze,lo sguardo trasognato:”vale,non ricordo di aver mai goduto così, mi hai fatto morire,mi hai svuotata di ogni forza,ma tu non hai goduto”,”spero sia solo il preludio”,la prendo per mano e andiamo in camera.
Si siede sul letto e mi cala i boxer, sembra quasi spaventata dal randello che schizza al cielo,lo prende tra le mani e lecca dalla cappella violacea le gocce di precum,poi la bacia,la lingua percorre tutto il prepuzio assaporandone il sapore,la mazza vibra di piacere, Adela con fatica apre la bocca e fa entrare la cappella,il calore di quella boccuccia mi fa impazzire,le appoggio le mani in testa quasi a guidarla, Adela insaliva l'asta e riesce a prenderne in bocca una parte.
Lo tiene tra le mani per regolare l'affondo e inizia un frenetico su e giù che mi porta vicino a venire,quasi si strozza cercando di prenderne più che può,la sua bocca non è come quella di Valeria ma si dedica al pompino quasi con amore.
Ho ancora voglia di gustare la sua tana profumata,non serve parlare,ci troviamo a leccarci a vicenda nella classica posizione a 69, Adela succhia con troppa frenesia,le impongo di rallentare il ritmo e ci alterniamo a darci piacere,la sua figa è un lago, voglio che raggiungiamo l'orgasmo insieme,ormai è sul punto di esplodere in un altro orgasmo e mi incita a venire.
Grugnisco come una belva e scarico bordate di sperma che la sua bocca non riesce a trattenere,gli schizzi le riempiono il viso e i seni.
È uno spettacolo vederla abbandonata sporca di sperma,non resisto e la bacio scambiandoci i sapori,il suo stato sconsiglia di proseguire,ci sarà tempo per farla mia.
“Adela si è parlato di colazione,ho già mangiato qualcosa di sublime ma a essere sincero uova e bacon mi attirano,del resto ti ho assunto come cuoca”.
“Cazzo,cazzo,sono in ritardo per il lavoro,ti prego, puoi accompagnarmi,tra mezz'ora devo essere lì”,”certo mia principessa,ma quando finisci ti rapisco,per ora tengo in ostaggio la valigia”.
Corre in bagno e in un lampo si veste con jeans e pullover, prendiamo l'auto, per fortuna di sabato non c'è traffico e arrivo con un quarto d'ora d'anticipo, un rapido bacio e sparisce nel locale.
Bella e lavoratrice,non è la scolastica ragazza di qui da una botta e via,quasi quasi le chiedo di convivere, tanto non ho nulla da perdere.
Quando si dice distratto nella foga,non conosco i suoi orari,so che fa mezza giornata ma non quando finisce e non ci siamo scambiati i numeri.
La lavanderia dista pochi isolati,sto scolando la pasta quando suona il campanello, è lei:”scusami,sono una scema,ho girato il quartiere come una trottola,per fortuna ho riconosciuto l'insegna di un negozio”le schiocco un bacio sulle labbra:”appena in tempo ,penne al ragù,ma non è quella schifezza che vendono qui”.
Mi guarda stupita:”ma non avevi detto che mi assumevi come cuoca?”,”certo ma inizi questa sera,ora sei una gradita ospite “, è lei ora a baciarmi,un bacio da togliere il fiato,mi verrebbe voglia di portarla in camera ma c'è tempo.
“Piano,piano,la pasta si scuoce”, mangiamo in allegria ,aiutati da qualche bicchiere di vino che mi faccio portare dall'Italia,poi ci guardiamo negli occhi e senza parlare andiamo in camera.
Una notte di sesso dove impariamo a conoscere a fondo i nostri corpi,davanti alle dimensioni della mazza sembra avere paura,ma il desiderio prende il sopravvento,la posseggo alla missionaria guardandola negli occhi.
Quando cozzo l'utero,ha una smorfia di dolore ma presto inizia a ansimare forte,il piacere ci travolgente,le nostre grida sicuramente le sentono anche il vicinato, quando sono al limite cerco di uscire,ma lei mi artiglia la schiena urlando come una assatanata il suo orgasmo.
Scarico nel suo ventre,sento la mazza pulsare ripetutamente e ogni volta è uno schizzo,mi sento svuotato,ma lei non è soddisfatta,la timida ragazza si è trasformata in una troia insaziabile.
Grazie alle sue attenzioni ci metto poco a riprendermi,la sua boccuccia ormai si è abituata e in men che non si dica Lazzaro risorge, è il suo turno,mi sale in groppa e con la mano guida il randello nella tana.
Adela sembra in astinenza da tempo,mi spreme i coglioni fino all'ultima goccia lasciandomi stremato:”se sei brava a cucinare come a letto ti sposo”,lei sorride:”bello il mio maschio latino,pensiamo al piacere ,il futuro è un'incognita”.
La sera facciamo sesso con meno irruenza,godendo dei nostri corpi come vecchi amanti,ogni parola è superflua, da oggi è la mia compagna.
Da tempo siamo coppia, più volte le ho chiesto di abbandonare il lavoro ma lei non vuole,tutti i soldi che guadagna li spedisce al suo paese.
Per le ferie le chiedo se vuole tornare in Moldavia ,sono sorpreso che non vuole,dice che vuole andare al mare,non è mai stata in Italia e mi convince a portarla venti giorni in Sardegna.
Le ferie sono un sogno, è bello finalmente rivedere il caldo sole della mia bella Italia,la Norvegia è bella ma un po' triste,le insegno a nuotare e la sera andiamo nelle più belle discoteche della costa Smeralda.
Al momento di rientrare siamo tristi,ci portiamo nel cuore il ricordo di giorni meravigliosi,al rientro si riprende il solito tram tram,tra sei mesi finisce il lavoro qui in Norvegia, dò per scontato che mi segua in Italia.
Purtroppo non è così,dopo tanta insistenza da parte mia mi confessa che non ha intenzione di seguirmi:”senti Valeriano,io non ho mai parlato di amore,tu mi hai aiutata e vivere con tè è stato bello,tra pochi giorni torno a casa,ho racimolato abbastanza per aprire un attività,mi aspetta mia figlia e un marito che amo”.
Bene un'altra mazzata,si vede che è destino:”sai che per me' è diverso,se lo vuoi sapere,sì,mi sento ingannato , è vero non abbiamo mai parlato di futuro ma neanche tu di tuo marito,ok, fermati pure fino alla partenza, cercherò di essere il meno invadente possibile,anzi ho ancora delle ferie né approfitto per una crociera sui fiordi,quando te ne vai lascia le chiavi nell'entrata “.
Adela cerca di baciarmi ma io mi ritraggo:”forse fingi di non capire,io tenevo molto a tè,di sesso ne trovo quanto ne voglio,ciao non so se stasera rientro “,”aspetta,non volevo ferirti,ho sbagliato ma non credevo che ti saresti innamorato “,”ok ai ragione infondo mi hai sempre dato tutto,lo scemo sono io”.
Quella sera non rientro,non voglio darmi alla pazza gioia,sono schifato dalle donne,due giorni in una pensioncina e poi partenza .
Quando rientro lei se n'è andata,mi ha scritto una lettera, l'ho stracciata e gettata, nella rabbia penso a Valeria e maledico la mia natura di credulone.
Una settimana per riprendermi e poi tutte le sere fuori, quasi sempre riesco a rimorchiare, comincio a pensare che di me' si salva solo il cazzo.
Tre mesi passano in fretta, torno in Italia,con acquisita un'ottima fama , rientro a casa,vedere la casa deserta e il giardino una giungla mi mette tristezza,metto in vendita la proprietà e mi trasferisco a Milano.
Ormai ho un mio studio e le cose vanno alla grande,ho avuto altre storie mai andate in porto, è vero il detto “quando ti scotti hai paura anche dell'acqua fredda ,alla soglia dei quarant'anni,ho come il desiderio di rimettermi in gioco, sento che la mia esistenza è vuota,non ho una donna che mi stia accanto e che condivida successi e delusioni, ne un erede per quello che ho costruito.
Un caro amico mi sprona a iscrivermi a un sito per cercare l'anima gemella, già anima gemella,non mi importa se sia bella o brutta,un'altra amica mi indica un sito che ritiene affidabile,lei dopo tante delusioni ha trovato l'uomo giusto,ora è felicemente sposata e ha tre bambini.
Non credo a queste cose ma tentare non nuoce,mi iscrivo con poche speranze,compilo un lungo test di compatibilità e attendo.
Le prime uscite sono un flop,donne nevrasteniche o all'ultima spiaggia,chi vuole il poeta,o quelle interessate solo a sistemarsi,non nutrivo tanta fiducia e ora ancor meno,un giorno mi scrive la responsabile,mi assicura che ha trovato la donna perfetta per me,penso che forse non esiste,ma perché no,un ultimo tentativo.
Le regole sono queste,i soggetti provengono da regioni diverse, cinque giorni in un resort con camere comunicanti sulla riviera adriatica, nessuna presentazione,unica possibilità di conoscersi la spiaggia,il bar o il ristorante.
La cosa mi intriga,mal che vada qualche giorno di mare senza pensare al lavoro, l'indomani rispondo che accetto,la cosa si terrà tra venti giorni, ottimo riesco a liberarmi e metà giugno è il mio periodo preferito.

VALERIA:
Me ne vado infuriata,lui non capisce il mio desiderio di farcela da sola,credevo che comprendesse i miei desideri e aspirazioni , invece si sta convincendo che lo tradisca.
Fino a pochi mesi fa' l'idea di stare tre mesi senza di lui mi avrebbe fatto impazzire,ma ora è meglio che se ne vada,non ho bisogno dei suoi soldi.
Dopo qualche giorno sbollita la rabbia torno a casa,lui è partito,in tutta la casa non c'è traccia di lui,mi abbandono sul divano a piangere,mi sento umiliata,ma in cuor mio spero ancora.
La mazzata arriva dopo qualche giorno,mi arriva una lettera da uno studio legale, Valeriano ha chiesto la separazione ,non ha neanche cercato di parlarmi,con un colpo di spugna e mi ha cancellato dalla sua vita.
La rabbia è una cattiva consigliera,le mando un whatsapp che avrei dovuto evitare,ma la sua risposta mi uccide ,mi ha preso per una puttana che si fa mantenere.
Sono furente ma in cuor mio voglio dimostrargli quanto si sbaglia,ho mandato curriculum ovunque, finalmente un grande studio di Roma mi contatta,non ho più nulla qui,la casa è nostra ma è foriera di brutti ricordi ,i miei genitori sono morti, parto nella speranza di una nuova vita.
In studio sono tutti carini e il lavoro mi piace,dopo una settimana già mi affidano un progetto, nulla di che ma è la dimostrazione della fiducia che nutrono nei miei confronti.
Abito da una mia cugina, Lilly è una ragazza piena di brio, single convinta con una marea di ganzi che le girano intorno, spesso vado con lei al bar che frequenta, qualche volta resto sola mentre Lilly è in bagno a fare una sveltina,o ha prosciugare con la bocca un ragazzotto, libera di farlo ma non è nelle mie corde, pretendo altro dalla vita,un uomo che mi consideri e mi ami.
Da qualche giorno ho malessere ma puntuale mi reco al lavoro, Silvana ,l'ingegnere capo,mi guarda spesso scuotendo la testa,un giorno la prendo di petto:” ingegnere, qualcosa non và nel mio lavoro ",'scherzi Valeria e da oggi dammi del tu,non sono vecchia ho quarant'anni,non è del tuo lavoro che mi preoccupo ma potevi dirmelo che aspettavi un figlio “,”chi io, è impossibile mi sono lasciata da quasi tre mesi e non sono stata con nessuno uomo”,”guarda che il posto è assicurato,tu sarai il mio ingegnere di punta,io ti parlo come amica, per me' sei incinta,oggi ho appuntamento con il ginecologo, se non ti offendi accompagnami così ti levi il dubbio “,cazzo no , sarebbe troppo ,pensandoci e da qualche mese che salto il ciclo,ma mi era già capitato sotto stress,tre ore di attesa,tre ore dove penso a tutto e il contrario di tutto,poi finalmente andiamo dal ginecologo,lei fa la visita,dopo mezz'ora mi chiama dentro ,il doc mi fa una visita approfondita, fremo di conoscere il responso:”bene signorina il feto e di circa dodici settimane, tutto procede al meglio,se passa tra un mesetto possiamo fare un eco per determinate il sesso,per ora non occorre che le prescriva nulla”,sbianco faccio per alzarmi ,mi gira tutto intorno e poi non ricordo nulla.
È Silvana la prima che vedo quando mi sveglio:”su,su, è una gioia ,stai per diventare madre,non è una malattia,dai andiamo a cena,ti ci vuole un bel bicchiere di vino”.
I bicchieri si susseguono,fino a scolare l'intera bottiglia, mi riporta a casa malferma sulle gambe,forse è un bene,crollo in un sonno profondo.
Quando mi risveglio sono lucida, sicuramente il figlio è di Valeriano ma non so come comportarmi,l'unica cosa certa è che lo voglio tenere,giro e rigiro il telefono nella mano,poi mi decido a telefonargli .
Numero non valido, questa è la risposta dopo tanti tentativi,o ha cambiato numero o mi ha bloccata,vengo assalita da un forte senso di depressione,per ogni bazzecola mi incazzo,tanto da incazzarmi a morte anche con Lilly.
Come in un déjà vu , faccio la valigia e me ne vado sbattendo la porta, quando mi calmo mi sento una merda,ma ora il problema è dove andare,ormai si sta facendo notte,volere o volare , affitto una camera in una pensioncina.
Al mattino mi presento puntuale al lavoro,ormai la mia capa mi legge nel pensiero,le spiego l'accaduto,Silvana si rivela una buona amica,vive da sola in una grande casa ai Parioli,tempo una settimana e mi trasferisco da lei.
Ormai la pancia si comincia a vedere, Silvana mi fa un pistolotto sul fatto di avvisare il mio ex,non sarebbe difficile basterebbe contattare il suo studio ma la tigna mi dice di fare da sola,come sempre me la saprò cavare, l'ecografia dice chiaramente che è una femmina, sarà lei l'amore,su cui riversare tutte le mie aspettative.
Quasi ogni sera io e Silvana siamo insieme,a volte esce con amiche e torna a ore impossibili, o la vedo direttamente al lavoro,sembra impossibile che una donna così bella non sia circondata da corteggiatori, probabilmente sul tema è riservata e quando non rincasa starà sicuramente con qualche amorazzo.
Passiamo serate insieme, quando guardiamo la tivù spesso appoggia l'orecchio sul pancione per sentire la bimba,una sera è in vena di coccole,mi tira su il vestitino,prima si appoggia con l'orecchio poi inizia a darmi bacini che dall'ombelico scendono sempre più giù.una mano mi accarezza i capelli e con ,l'altra dai polpacci sale lungo una coscia.
In un lampo tutto è chiaro,non ho mai pensato di poter fare sesso con una donna, vorrei sottrarmi ma sento il piacere bagnarmi la micia,cerco di dire qualcosa ma Silvana con un dito mi fa cenno di tacere.
Quando le sue labbra si appoggiano sul tessuto delle mutandine comincio a ansimare,mi sposta il tessuto e col naso si appoggia sulle labbra della topa e ne annusa i profumi, vorrei reagire ma quando sento entrare la lingua mi abbandono al suo cunnilingio, è da tempo che nessuno mi tocca lì e il corpo reagisce con una miriade di piccoli orgasmi che fanno diventare la mia figa un lago,ansimo e mugolo,ora l'unico pensiero è godere e Silvana mi porta in Paradiso.
Le sue dita esplorano la mia intimità mentre le labbra si impossessano del clitoride, è troppo,per la prima volta in vita mia squirto liquidi come una fontana urlando di piacere,Silvana non si ferma,mi possiede con tre dita e lecca la mano piena di liquidi con un forte odore di urina,poi continuando a masturbarmi mi guarda negli occhi e avvicina le labbra alle mie.
Le dischiudo lasciano entrare la lingua,mi abbandono al bacio carico di eros e libidine,non sono passiva la lingua si intreccia con la sua in una danza sessuale,poi è lei a togliersi il perizoma e allargare al massimo le gambe, appare una figa completamente depilata con grosse labbra,imperlate di umori.
Non occorrono parole , avvicino il mio viso e con la lingua assaggio le lacrime del suo piacere,sento brividi che mi arrivano al cervello e la lingua scatta a cercare il clitoride,in un attimo siamo distese a 69,non l'avrei mai pensato ma godo come una vacca nel darle piacere .
Mi prega di masturbarla,si infila due dita e il mio si intrufola, Silvana lancia urla,mi chiede di sfondargli la figa,perdo completamente la testa,lei sposta le dita bagnate di umori sul forellino mentre infilo altre due dita nel suo antro, è indiavolata le sue dita spariscono nel buchetto e mi chiede di scoparla con tutta la mano,la mia mano è intrisa del suo miele,entro con quattro dita a cuneo la vedo rovesciare gli occhi dal piacere,entro anche con il pollice e mi muovo piano,lei urla di chiudere il pugno.
Non capisco più nulla , l'unico scopo è darle piacere,la scopo fino al polso con lei che mi implora di continuare,sborriamo insieme il mio è stato il primo orgasmo senza toccarmi,crolliamo stremate sul divano,con gli occhi socchiusi, istintivamente lecco la mia mano intrisa del suo piacere .
Non ci diciamo una parola,mi prende la mano e andiamo in camera sua,solo coccole fino a quando crolliamo addormentate.
Mi sveglio mentre lei mi guarda:”volevo esserti solo amica ma dalla prima volta che ti ho vista mi sei entrata nel sangue,gli altri sanno che sono lesbica ma per rispetto o forse paura non ti hanno detto nulla,scusami ma non sono riuscita a resistere”,”mi hai sconvolta ma ieri sera ci siamo amate e anch'io l'ho voluto,amo gli uomini e spero ancora di farmi una famiglia ma nel mio cuore un posto per tè ci sarà sempre “.
Quando è il momento ,fuori dalla sala parto ci sono Silvana e Lilly,mia cugina mi è venuta a cercare e la cosa mi ha riempito di felicità, Silvana mi è sempre stata vicina,madre e amante, sarà la zia amata da Noemi.
Con Silvana non siamo esattamente coppia,lei è solo lesbica anche se non ha nulla contro gli uomini,le sue frequentazioni continuano, è troppo intelligente per non capire che non mi avrà mai in esclusiva, sul lavoro siamo una forza, quando la tata non è disponibile, portiamo Noemi in studio,la mia vita ha assunto una piega nuova, per Silvana provo sentimento ma non amore,mia figlia è la più grande soddisfazione, è sveglia e molto bella,in studio tutti l’adorano, ormai sono a Roma da due anni,sollecitata da Lilly mi rimetto in piazza.
Ho avuto brevi storie con uomini improponibili, nessuno di loro mi ha scaldato il cuore , l'ultimo è stato la più grande delusione, l'ho conosciuto a teatro, simpatico e spigliato,dopo qualche giorno l'invito a cena,un bell'uomo, moro, più alto di me' con un fisico da modello, insomma un bel manzo.
Già alla seconda uscita siamo andati in un motel,al primo abbraccio ho sentito una dotazione importante e non mi sbagliavo.
Abbiamo fatto sesso per tre ore,un maschio instancabile che sa leggere i desideri di una donna,non era lui a possedermi ero io a donarmi,il suo tocco mi provocava le farfalle nello stomaco, quando si è dedicato al cunnilingus ho chiuso gli occhi e mi sono completamente abbandonata,ho rivissuto momenti di tanti anni fa,la sua mazza mi provocava continui orgasmi, nonostante era enorme,lo usava come una piuma dando solo piacere.
Quando sono rientrata Silvana si è subito accorta del sorriso stampato sulle labbra,ci siamo frequentati due mesi,diceva di avere un lavoro importante che lo teneva impegnato,non le ho mai chiesto nulla,stavo vivendo su una nuvola, abbiamo passato due weekend sulle spiagge laziali,di giorno bagni ,sole e divertimento,la sera si scopava come ricci.
Sia Silvana che Lilly mi tempestavano di domande, chi è,cosa fa, certo era circondato da un alone di mistero ma quando eravamo insieme mi faceva toccare il paradiso.
Un giorno la mazzata, casualmente a una mostra incontriamo Silvana , quando lo vede gli lancia uno sguardo carico di disprezzo,lui la vede e impallidisce,biascica una scusa e se ne va,sono disorienta ,guardo Silvana senza capire,lei mi stringe in un abbraccio,gli occhi umidi,:”vieni usciamo,devo parlarti”.
Scopro la verità,il bastardo è un traditore seriale ,sua moglie è una nobildonna amica di Silvana,una brava donna con due figli,sa dei tradimenti del marito nullafacente ma non ha mai trovato il coraggio di lasciarlo.
In m'è riesplode la rabbia, vorrei andare a prenderlo a schiaffi, Silvana mi calma:”cara non vale la pena,ma non perdere la speranza,io dovrei essere l'ultima persona a dirlo,ma non tutti gli uomini sono così e a volte noi donne siamo peggio”,”tu non hai mai preso in giro nessuno e cosa ne sai degli uomini”,”da ragazza ero etero,mi sono sposata a diciannove anni e ho tradito un brav'uomo,lui ha capito che sono cambiata e mi ha lasciata libera,siamo rimasti amici ma poi quattro anni fa' si è ammalato di un male incurabile ed è morto tra le mie braccia “.
Piango e l'abbraccio, le mie labbra cercano le sue, Noemi è da zia Lilly,ci abbandoniamo a amarci per tutto il pomeriggio, lei per me è il porto sicuro dove riparare le delusioni e i dispiaceri.
Non me la sento più di cercare un compagno ,mi butto nel lavoro e dedico il mio tempo a Noemi,ormai ha tre anni,una bambina curiosa di tutto con un carattere dolce e una simpatia innata,passo ore con lei al parco,a volte qualcuno tenta l'approccio ma lo caccio in malo modo.
Una sera la spumeggiante Lilly si autoinvita a cena , dopo il dessert stranamente si trattiene da noi, è sabato e di solito folleggia in discoteca,vado a portare a letto la bimba,quando torno,con voce melliflua:"ho qua qualcosa per tè,studiali non accetto un no”,mi passa una brochure e dei volantini di un'agenzia per cuori solitari, faccio per aprir bocca:”ti ho detto di leggerli per bene”,prende per mano Silvana:”andiamo in un'altra stanza ,lasciamola leggere,ho delle cose da dirti”.
Ma che cazzo,non sono così disperata,ho trentotto anni e il fisico è al top, giusto per accontentarla mi metto a leggere,promesse e promesse di incontrare l'anima gemella, stronzate,non sono all'ultima spiaggia,poi qualcosa mi incuriosisce,incontro in una località diversa dalle residenze,il depliant del posto è interessante,un resort appena fuori da riccione con spiaggia privata, è da tempo che non mi concedo una vacanza.
Mi alzo e vado a cercarle,appena mi avvicino alla stanza di Silvana sento rumori conosciuti,apro leggermente la porta e mi appare la scena che mi aspettavo,sono aggrovigliate in un 69 ,si sentono chiaramente le lingue lappare le tope,mugolano e ansimano ma si trattengono sapendo che sono in casa ,sorrido, da Lilly c'era da aspettarselo era da un po' che mi chiedeva cosa si provava a andare a letto con una donna .
Richiudo la porta,mi allontano qualche metro e a voce alta:”ragazze mi sono ricordata che devo fare una cosa,mi assento per un oretta,ci vediamo dopo”,mi risponde con voce tremante Silvana:”certo fai con comodo a dopo”.
Mi fermo al bar per più di un ora,poi rientro:”ciao sono tornata”,si precipitano fuori dalla camera con i capelli arruffati e il trucco sfatto “hemm,sei tornata presto “,”dici, c'è chi va e chi viene,vero”,le due arrossiscono.
“Bene, quasi quasi,mi faccio una vacanza”, Silvana mi guarda stupita:”non è successo niente “,”dici, è meglio che chiudi la vestaglia,hai le tette piene di rossetto “, imbarazzo generale,poi mi si apre un sorriso e scoppia una risata generale:”non dicevo di allontanarmi da tè,guarda il depliant “.
È Lilly a collegarsi al computer, passiamo due ore a riempire il questionario:”fatto adesso per magia troverò l'uomo giusto e il padre per Noemi “,”spiritosa un po' di fiducia,mal che vada ti godi la vacanza”.
Dopo qualche giorno arriva il responso,tra soggiorno e servizi dell'agenzia sono 1500€,sono decisa a lasciar perdere,ma Silvana fa di tutto per convincermi,risponde trovando la soluzione per ogni mio dubbio,mi sa che vuole campo libero con Lilly,infine esausta accetto.
La cosa si svolgerà tra 20 giorni, chiedo anche la tariffa per la bambina, dicendo che mamma e figlia sono un unico pacchetto,dopo due giorni ricevo l’ok.

RINCONTRARSI:
Noemi è felice,per la prima volta cinque giorni al mare tutti per noi,prendo il treno a Roma Termini un giorno prima,in quattro ore siamo a destinazione.
Ho avvisato che arrivo il giorno prima, alla reception dell'albergo sono gentilissimi,ma di lui è tabù,non possono dire nulla,pena perdere il contratto,nel pomeriggio giochiamo sulla spiaggia e ne approfitto per prendere un po' di colorito,avrei voglia di nuotare ma con la bambina mi devo accontentare di stare sotto riva.
Il tempo e sereno, giusto una leggera brezza che non guasta,lasciamo la spiaggia che il sole è già tramontato, tempo di una doccia e sono quasi le 22, Naomi crolla dal sonno e volere o volare, appena finito di cenare mi tocca andare in camera.
Sento provenire rumori dalla stanza attigua,mi alzo incuriosita e cerco di spiare dalla toppa ma non si vede nulla,me ne ritorno a letto,domani alle dieci c'è il mini club e posso approfittarne per fare una nuotata.
Alle sette siamo già pronte, scendiamo a colazione,un responsabile dell'agenzia mi informa che dalle dieci ci sarà la possibilità di incontrarsi.
Strano gioco, nessuno ci indicherà il partner prescelto, sarà la sorte a farci incontrare,ognuno la reception ha un gadget con un colore diverso per ciascuna delle possibili coppie,solo dopo il soggiorno si scoprirà se era quello designato .
Se dovessero chiedermelo direi chi se ne frega,ma in fondo sono curiosa, certo il test potrebbe funzionare,ma le risposte devono essere oneste,e a dirla tutta, ultimamente ho poca fiducia negli uomini .
Prima delle dieci porto Noemi al Club, è una bambina socievole e fa presto amicizia con tutti,la saluto mentre sta già correndo a giocare con altri bimbi, torno verso il mio lettino,mi guardo attorno,uomini e donne soli ma nessuno suscita il mio interesse,inforco un paio di occhialoni scuri un grande cappello per proteggere la testa dai raggi di sole e mi abbandono a godermi la tintarella.
Dopo una mezz'oretta, poco più in là del mio lettino, sento una voce:”grazie,tenga pure la mancia”,mi irrigidisco,non posso sbagliarmi è la voce di Valeriano.
Se potessi sprofonderei nella sabbia,:”buongiorno signora, anche lei partecipa al gioco?sa mi sembra una sciocchezza ma mai dire mai”,fingo di essere appisolata,appena il suo sguardo è girato, mi alzo come una molla e corro verso il mare.
Mi faccio una lunga nuotata,ma poi comincio a sentire i brividi,non ho dietro l'orologio ma la bambina la riportano gli animatori al mio lettino,non so cosa fare,poi mi decido non ho niente da vergognarmi,esco dall'acqua e vado decisa al mio lettino:”ciao Vale, ti vedo in forma”,lui sobbalza:”Valeria!!che ci fai qui”,”probabilmente quello che cerchi anche tu,una persona sincera,onesta e che abbia fiducia del partner,cosa che nella vita non ho mai trovato “,non gli lascio il tempo di rispondere e mi stendo di spalle sul lettino,sento che si alza,si sta allontanando,poi torna sui suoi passi e si piazza davanti a me.
“Mettiamo bene in chiaro una cosa,io ti sono sempre stato fedele,sei tu che te ne sei andata col primo venuto “,”già, la gelosia del maschio Alfa,e tu che ne sai,hai mai tentato di parlarmi dopo quella sera,e no certo,il maschio ferito nell'orgoglio da una moglie che non voleva dipendere da lui.
Bene che ti piaccia o no ho fatto carriera,sono l'ingegnere di punta dello studio Bortolotti di Roma e me la sono cavata,senza un marito che alla prima occasione se le squagliata lasciandomi nella merda, già no sbaglio ti sei fatto sentire,ma dal tuo avvocato,concedendo degli alimenti per lavarti la coscienza e una casa che non sentivo più mia, grazie Vale,grazie”.
Ho sputato tutto il veleno che avevo dentro, e ora singhiozzo come una bambina,non riesco a fermare le lacrime ,sul suo viso è sparito ogni traccia di rabbia e sarcasmo,mi siede accanto sul lettino,con le dita mi asciuga le lacrime.
“Forse ho sbagliato tutto ,eravamo ragazzi,e come tutti i giovani impulsivi,quando eravamo immersi nell'impresa di mettere a posto casa tutto andava bene,con tè accanto mi sentivo un leone,ma poi tutto è cambiato, forse sbagliavo ma sentivo che ti allontanavi e la cosa mi deprimeva sempre più,fino a oggi avevo delle certezze,ma ora che ci siamo detti tutto con rabbia,ora non sono più sicuro di niente “.
Si distende accanto a me',stiamo rannicchiati in silenzio a sentire i nostri respiri.
“Mamma ,mamma è stato bellissimo,mi sono divertita tantissimo e ho conosciuto degli amici”,mi asciugo una lacrima:”bene abbiamo ancora cinque giorni per divertirci,se qui ti piace torniamo a settembre”,”si,si,evviva,ma perché stai piangendo “,”niente mi è entrata della sabbia negli occhi e il signore mi aiutava a toglierla “,”ciao,come ti chiami”,”mi chiamo Noemi e lei è la mia mamma “,”bene Noemi,ti piacerebbe imparare a nuotare “,”si ,si ,mi insegni tu?”,”certo se mamma vuole in questi giorni imparerai a nuotare come un pesciolino “,”posso mamma?”.
Ho un groppo in gola:”certo vai col signore,un attimo e vi raggiungo”, Noemi prende Valeriano per mano e vanno verso il mare.


UNA SCINTILLA E IL FUOCO SI RIACCENDE:
Dio,tra tutti gli uomini,ho incontrato l'unico che ho amato,in destino sarebbe beffardo se scoprissi che è l'uomo selezionato per me,mi asciugo le lacrime e vado a raggiungerli.
Più volte devo trattenere il pianto,ma questa volta è felicità,vedere Noemi giocare con suo padre è il più bel regalo del mondo,in poco tempo gli insegna i rudimenti del nuoto,a un certo punto dice “aspettatemi”e corre via,quando torna ha in mano dei braccioli.
Dire che è il più bel giorno della mia vita è poco, quando torniamo in spiaggia Valeriano avvicina i lettini e in tre ci cimentiamo a costruire un castello, Noemi fa su e giù dal bagnasciuga per prendere acqua sotto i nostri sguardi divertiti.
Noemi sta crollando,mi toccherà saltare il pranzo,lui la prende in braccio e la sistema su un asciugamano all'ombra sotto l'ombrellone”Coca-Cola vero,e come vuoi il panino?ah già scusa ,questo è il pasto giusto,due bei panini alla mortadella”,”finiscila di farmi piangere e vai a prendere questi panini,ho una fame da lupa”lui sorride e va al baretto della spiaggia.
Parliamo un po' di tutto ma senza toccare il passato,unica cosa il lavoro,le racconto di una certa opera mio progetto,lui la conosce ed è entusiasto,il pomeriggio vola,nessuno di noi chiede se la camera è quella attigua, credo che tutti e due lo speriamo,ma non vogliono bruciare le tappe.
“Allora ragazzina,ti va se ceniamo insieme?”,”certo sei simpatico e quando mamma ti guarda sorride”,”bene adesso vai con mamma a fare la doccia, più tardi voglio vedere una signorina pulita e elegante,ciao a dopo”.
Non è possibile ,sta succedendo veramente,vorrei dirlo a Silvana ma ho paura di quello che potrebbe dirmi,io donna decisa,ora mi sento fragile,ho paura ma non voglio rovinare tutto.
Scendiamo al ristorante, Valeriano è già lì che ci aspetta, Noemi gli corre incontro e gli salta in braccio:”ufff ,come pensi,si vede che sei grande”, Noemi praticamente mangia seduta sulle sue gambe,si vede che è curioso e la prende alla larga,”sarà contento tuo papà che torni che sai nuotare”,”nooo io il papà non ce l'ho,ho mamma e le mie due zie”,guardo il suo viso e non noto nulla di particolare,continua a chiacchierare come nulla fosse:”hei,non coccolarla troppo ,questa viperetta si abitua”, Noemi mi fa la linguaccia e io la faccia arrabbiata, ceniamo in allegria e poi Noemi si mette a giocare rincorrendosi con i nuovi amichetti .
Valeriano,si ferma a parlare con una signora “la concedi a un povero marito cretino una passeggiata lungo la spiaggia,magari ci mangiamo un gelato al cioccolato fondente,ho già parlato con quella mamma,se rientriamo tra mezz'ora e felice di dare un occhio a Noemi “,”ti ricordi il mio gusto preferito,non montarti la testa non sono una preda facile “,mi fa l'inchino:”dai andiamo,siamo venuti qui senza illusioni di trovare l'anima gemella, è giusto verificare se già l'avevamo ,mal che vada ho ritrovato un amica “.
Mentirei a me stessa se dicessi di non voler provare,ma ho paura delle mie reazioni,negli anni mi sono resa conto che quando perdo le staffe,sono insopportabile.
Passeggiando mano nella mano,il cioccolato cola sul mio braccio e Valeriano lo lecca:”che fai,non voglio”,”scusa,ma volevo provare,a sentire il gusto del gelato sulla tua pelle,ti ricordi,io prendevo come ora la coppetta tu ti ostinavi a prendere il cono,e finivi per impiastricciati il viso come adesso”,un un lampo mi bacia,rimango stordita,per un attimo mi abbandono:”no basta, dobbiamo tornare da nost.., Noemi mi aspetta “.
“Hai ragione ,andiamo, starà già cercandoti”,ho rotto l'incantesimo forse ho fatto una cazzata come al mio solito,per fortuna Valeriano è allegro,quando entriamo Noemi ci fa mille feste,Vale la prende e la getta in cielo, Noemi ride divertita:”no che fai, è pericoloso potrebbe scapparti di mano”,”no,dai mamma e bellissimo”,”ha ragione mamma , è ora di andare a nanna,su marsh domani andiamo in pedalò”.
Vorrei baciarlo davanti a tutti ma mi trattengo:”allora buonanotte,ci vediamo a colazione e fai la brava con mamma”.
Notte quasi insonne, maledetto lui e maledetta me, è l'unico uomo che mi fa sentire le arpe degli angeli,e se per lui è solo un gioco?se poi scopro che il mio è solo desiderio di un tuffo nel passato? Desidero tutto e il contrario di tutto,ma voglio capire se provo ancora amore per quest'uomo.
Ci svegliamo di primo mattino,Il tempo di vestire Noemi e scendiamo per colazione,lui è già lì che aspetta,ha fatto preparare un tavolo all'esterno vicino alle famiglie fuori dai giochi:”ciao Valeria,brutte occhiaie, è meglio che stamattina ti riposi sotto l'ombrellone,ci penso io a Noemi sempre se ti fidi”,la bambina salta di gioia, cazzo, non si è mai comportata così con un uomo.
Accetto di buon grado,mi sento distrutta e ho bisogno di qualche ora di sonno:”dove intendi portarla?”,”qualcosa mi verrà in mente,tu pensa a riposarti,ci vediamo per pranzo”.
Verso le 11 mi sveglio,mi faccio un bagno,mi metto una buona quantità di crema abbronzante e mi rimetto al sole,in un attimo perdo conoscenza,nel sogno siamo una famiglia unita,da fare concorrenza a quelli del mulino bianco.
Nel dormiveglia sento due paia di labbra baciarmi le guance,mi risveglio di soprassalto:”scusa è stata Noemi,ti ha visto addormentata come Biancaneve e mi ha chiesto di darti il bacio del principe azzurro e poi non vede l'ora di raccontarti la mattinata”,sorrido e stringo al petto il mio piccolo amore.
Noemi è un fiume in piena, quello che non sa essere suo padre la portata all'acquapark, per una bambina della sua età il massimo, continua e continua a raccontare,guardo Valeriano con sguardo trasognato,:”principe Biancaneve non è ancora ben sveglia”,nel suo sguardo vedo amore, appoggia le labbra sulle mie,le dischiudo e mi abbandono a un bacio carico di passione, involontariamente la mano finisce la,il contatto con la bestia arrapata mi bagna la gigiotta, Valeriano interrompere il bacio e mi sussurra:”se non corro in acqua do spettacolo”, è bello rivedere il suo sorriso:”vai,noi ti raggiungiamo”.
Noemi non si è mai fermata,sembra quasi non essersi accorta ma è una bambina intelligente,a bruciapelo mi dice:”ti piace vero?piace tanto anche a me'","sì è vero mi piace,ma noi stiamo bene anche da sole,non serve un uomo vero?” Noemi storce la bocca:”si ma lui è simpatico e mi fa ridere “.
Sarebbe stupido non ammetterlo,sto passando giornate meravigliose,forse era destino che ci rincontrasimo, ormai ho abbassato le difese,se lui solo si decidesse.
A volte si dice i desideri,dopo pranzo il club ha organizzato giochi per i bimbi:”ti dispiace se io e mamma andiamo a fare delle spese?”è il momento che desideravo e temevo .
Tenendomi per mano entriamo in hotel senza scambiarci una parola, entriamo in camera sua,appena la porta si chiude mi avvolge in un bacio che mi scioglie,ormai tutti i dubbi sono spariti,lo voglio.
Mi bacia il collo centimetro per centimetro,la mia mano scende alla ricerca della verga tanto amata,la libero dal costume che la opprime e inizio una lenta sega mentre lui si attacca al mio seno, l'ho desidero da impazzire, la mia fighetta lacrima miele,il suo odore l’attira come una mosca il miele,mi getta sul letto, allargo le gambe mostrando la figa rorida di desiderio.
Finalmente la sua lingua è dentro di me',dopo anni sento le farfalle nel ventre e i cori di angeli,ormai sono un lago dove la sua lingua sguazza,il cunnilingio mi fa impazzire ma il desiderio di sentirlo dentro è più forte:”ti prego scopami,voglio sentire il tuo seme irrorare il ventre.
Mi copre col suo corpo,e mi riempie di baci, sentire il sapore della mia vagina mi manda in tilt,prendo il suo randello e l'accompagno al mio nido.
Ogni centimetro che entra è un piccolo orgasmo,mi sembra di tornare in possesso di una parte di me che mi è stata strappata,il tempo è tiranno,non possiamo stare qui tutto il pomeriggio:”più forte ti prego ,voglio sentire dolore e piacere,trattami come la peggiore delle troie,la tua puttana “.
Le mie parole lo sconvolgono,sembra un toro impazzito,mi fotte con forti colpi, ormai sono pronta a esplodere di un orgasmo mai provato,con le gambe gli artiglio la schiena:”vengo, vengo,ti scongiuro sborra con me, riempimi,ora,ora,vengoooo”.
Sento gli schizzi invadermi il ventre, ognuno mi procura ondate di piacere,mi abbandono stremata mentre lui continua a eruttare piacere,le parole mi escono naturali “ti amoooo ,ti amoo,ti prego non lasciarmi più”.
Improvvisamente riprendo lucidità:”scusa,non avrei dovuto dirlo,non ho il diritto di sconvolgere la tua vita”,esce da me' e sorride,si alza dal letto e prende la chiave che apre la famosa porta,la spalanca e torna da me,avvolgendomi in un tenero bacio.
“Zitta,non dire niente, anch'io provo le stesse sensazioni, proviamo a viverle senza ostacoli,se tu sei disposta a credere in noi,non ci saranno ostacoli che ce lo possono impedire”.
Ho gli occhi umidi ,e sento il mio cuore battere forte:”sono quasi le cinque, dobbiamo andare da Noemi,quando sarai pronta gli dirai tutto”,mi sento agitata, vorrei dirgli la verità,ma voglio aspettare ancora un po', non è sfiducia ma il terrore di svegliarmi da questo sogno meraviglioso.
La sera mentre la bimba gioca con i suoi amichetti,ci sediamo in veranda a berci qualcosa,guardo il cielo stellato tenendogli stretta una mano,rivivo i primi momenti con lui e mi sento felice,lui inizia a raccontare le sue vicissitudini,resto in silenzio a ascoltare,mi parla di Adela,della delusione di un altro abbandono,lo bacio e gli sussurro che ero solo una ragazzina stupida ma non ho smesso mai di amarlo:’ho cercato di dimenticarti e ho sbattuto più volte la faccia,ti confesso che ho due grossi segreti e non trovo il coraggio di parlarne”,”amore,si amore,ripiombo nella tua vita dopo quattro anni, vedrai impareremo a darci fiducia reciproca,ora impariamo a conoscere i nuovi noi”.
La temperatura nella notte scende,dal mare arriva umidità che ti entra nelle ossa, Valeriano mi copre le spalle con il suo maglioncino, siamo come quei due innamorati di tanti anni fa,con la maturità degli anni e delle esperienze .
Quando Noemi torna da noi,la prendiamo per mano,lei guarda Valeriano e sorride, entriamo insieme in camera ,Valeriano mi aiuta a cambiarla e le dà il bacio della buonanotte,”dormi piccola signorina,noi siamo qua accanto”, Noemi gira la testa e vede la porta dell'altra camera spalancata ,ci sorride e si rannicchia tra le coperte,noi ci guardiamo e entriamo nell'altra camera.
Non occorre parlare, facciamo l'amore cercando di fare meno rumore possibile per non svegliare la bambina ,ma quando raggiungo la vetta del piacere caccio un urlo soffocato dalla bocca di lui,io sono completamente svuotata ma il mio uomo ha ancora il cannone in tiro,mi dedico al fellatio con tutta la mia esperienza,fino a godere della sua crema,poi ci addormentiamo beati,nudi e sporchi delle nostre secrezioni.
Alle sette Noemi salta nel lettone, Valeriano non sa più come coprirsi,volente o nolente dobbiamo alzarci.
Ci aspetta un'altra piacevole giornata,ormai tutti ci considerano una famiglia, qualche mamma ci lascia i figli per prendersi un attimo di respiro,fanculo la prudenza:”te la sentiresti di rimetterti con me',sono sfacciata ma ti giuro che prima di fare e dire stupidaggini ci penserò due volte”,il suo viso si illumina,si gratta il mento:”vediamo,scopi da dio,sei più bella di prima,hai successo nel lavoro,e una bambina stupenda, perché no,direi che si può fare”, d'impulso gli riempio il viso di baci:”e poi non spendiamo nulla per il matrimonio”,lo guardo senza capire:”non mi risulta che hai firmato per il divorzio e io nemmeno,ti comunico ufficialmente che siamo marito e moglie”.
Per un attimo il mio cuore si ferma:”ma come fai col lavoro?”,”ora ho uno studio tutto mio,potrei trasferirlo a Roma o lavorare per un certo ingegnere che adoro,ci sarà un posto per me?“.
Ora piango apertamente, sarebbe sciocco trattenere le lacrime,”papà,gli è andata ancora la sabbia negli occhi?”,”mamma è distratta,senti un po' ti piacerebbe che io e mamma vivessimo insieme?”,”si,se posso chiamarti papà”, il cuore si riempie di gioia:”certo amore è veramente il tuo papà”,”visto, finalmente hai vuotato il sacco,ne ero quasi certo ma speravo di sentirlo dalle tue labbra”.
È successo,la vita può essere incredibile,onestà e sincerità :”ti ricordi,ti ho parlato di due segreti io..”,”ssst,per oggi basta, dammi il tempo di riprendermi “,”vieni Noemi,che ne dici di un bel gelatone,se mamma non si alza lo mangiamo tutti noi”.
Altri due gironi volano,ho un peso da scaricare,potrei fare a meno di dirglielo ma ci siamo detti che da ora in poi, sincerità e niente segreti, l'ultima notte,siamo tristi, per un po' dovremo stare lontani,lui deve finire dei lavori importanti poi ci raggiunge a Roma e vedremo il da farsi,con un po' di vergogna gli racconto della mia relazione con Silvana,temo una sua reazione: “bhe' spero non pretenda l'esclusiva,ti ha aiutato nei momenti difficili e forse un po' prova amore per te,ma mi dici che è stata una delle artefici di questa avventura, quindi per me' sarà la più grande delle amiche, sempre se riconosca che prima viene il coniuge,non mi permetterei mai di limitare i tuoi sentimenti e non ho nulla con , diciamo le lesbiche,mia sorella è una sacerdotessa di saffo, già Mirella,non è venuta al nostro matrimonio perché vive in Australia e ha rotto i ponti con la famiglia “.

FINALMENTE TORNIAMO A ESSERE UNA FAMIGLIA:
Quando vieni papà,queste parole mi risuonano nella testa è da una settimana che non siamo insieme e già mi mancano,come minimo ho due settimane di lavoro da sbrigare,poi il resto lo posso lasciare ai miei collaboratori.
Avevo deciso di mettere in vendita la nostra casa,ma adesso decideremo in due,vado a dare una controllata, trovo le foto dei nostri momenti più belli e mi commuovo.
Passo dal mio legale per prendere le carte, che sospendono la separazione, ringrazio Dio per avermi dato un'ultima possibilità, penso che ho una figlia adorabile e non vedo l'ora di rivederle.
Viene il giorno della partenza, sarà stupido ma mi sento emozionato,ogni sera le sentivo e vedevo in videochiamata ma non è la stessa cosa,sentire la figlia che non sapevo d'avere dirmi che le manco è triste ma bellissimo, oggi finalmente andrò da loro.
Mi sono informato su Silvana e il suo studio,ho avuto la conferma che è il più prestigioso della capitale,ho visionato i progetti di Valeria e sono rimasto senza parole, talento puro,forse aveva ragione a cercare di sfondare con le proprie forze.
Nel primo pomeriggio arrivo presso lo studio,entro e chiedo di mia moglie:”scusi con chi vorrebbe parlare”,”sono l'ingegner Valeriano Bortolotti,mia moglie Valeria lavora qui”,il viso della segreteria si illumina:”l'aspettavamo,in serata, Valeria è in quello studio, c'è anche Noemi”,busso ,sento la voce di mia moglie “prego si accomodi”,”ciao amore”, Valeria si attacca al mio collo e Noemi mi abbraccia una gamba:”hei,hei,piano,volete vedermi piangere”,prendo in braccio mia figlia e bacio Valeria.
“Bene ,finalmente ci conosciamo,una strada tortuosa ma finalmente la famiglia è riunita, ciao sono Silvana,in teoria sua capa,ma soprattutto amica di questa donna fantastica” ,”bene diamoci del tu,ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per le due donne più importanti della mia vita, Valeria mi ha detto tutto,sei una persona eccezionale e spero che diventeremo amici”,”certo,se no chi la sente tua moglie,lo sai che ha un bel caratterino, già, tu lo sai bene, dobbiamo finire due cose,se vuoi posso farti accompagnare a casa da Maria,la nostra segretaria “,mi cade l'occhio su un progetto:”posso?ho visto che vi siete arenate in questo punto,ho avuto lo stesso problema per un lavoro in Norvegia…”,quando si parla di lavoro è un attimo farsi sera,per fortuna Maria la segretaria si è occupata della bimba se no sarei già stato ripudiato come padre.
Alle 19 finiamo,ci battiamo il cinque,erano settimane che si arrovellavano per trovare la soluzione:”bravo,bello e bravo, Valeria ha scelto bene,mi stuzzica una proposta ma c'è tempo per parlarne,ora tutti a casa,il mio am…, Lilly ha preparato la cena “,”ha però,hai trasformato la casa in una comune, bene non ci si annoia, innanzitutto voglio ringraziarti per l'ospitalità, Valeria ti adora quindi sei una persona eccezionale “.
Questa casa è enorme e arredata con gusto,le mie donne mi capiscono, Valeria mi porta a vedere il giardino e la serra:”sai amore,mi ricorda in grande il giardino della nostra casetta “,”ma non l'hai venduta? “,”no troppi ricordi e poi da ora le decisioni si prendono insieme,guarda qui cosa ho trovato”,tiro fuori dal borsello le foto di noi,in un attimo diventano proprietà di Noemi”,”dai c'è tempo per guardarle,ora di corsa a lavarsi le mani se no le zie si arrabbiano.
“Ciaoooo cognato, bentornato, è incredibile,tra mille mille profili il tuo era il più
compatibile,rassegnati,non riuscirai a levartela dai piedi,e poi chi rinuncerebbe a questo amore di bimba “,”strana la vita,vero ,mi ricordo che eri una mangiatrice di uomini,te la sei data una calmata ?”, Silvana le dà un bacio sulla fronte”spero di sì,non vorrei rinunciarci”, ”brave,vedi Lilly,difendevi la tua libertà,ma se trovi la persona giusta la vita cambia “.
“Touché, bravo Vale,ma tenete la porta della camera chiusa,non sono completamente disintossicata e ho paura che questi due mi uccidono”,esplode una risata generale,il riso è contagioso e anche Noemi si accoda.
Dopo cena Silvana mi chiede se ho qualche idea per il futuro:”non ti andrebbe di espanderti,ho qualche collaboratore fidato a cui affidare lo studio,Minnella e Bertolotti, insieme sbaraglierebbero la concorrenza,
naturalmente,spetta a Valeria decidere dove lavorare,per me l'importante è stare insieme “.
“Dobbiamo decidere tutto adesso?Per ora voglio portare Noemi a vedere la nostra casa,poi Roma o Milano è indifferente, Silvana mi sembra che sia in buona compagnia, quindi tutto andrà per il meglio, però ragazzi adesso ho una fame da lupo”.


DESIDERIO DI TRASGREDIRE:
Ritrovarsi dopo tanto tempo e innamorarsi come la prima volta,a volte il destino riserva piacevoli sorprese,forse Valeriano non è mai uscito dai miei pensieri,ora tutto è diverso,non ci sono motivi di scontro , finalmente Noemi ha un padre presente e premuroso, tutto bene?. Un tarlo ancora mi divora, quando Silvana mi sfiora ne sono ancora attratta,amo il mio uomo, però sento il bisogno delle carezze della mia amica.
Forse se vado a Milano potrei dimenticarla ma mi sembra di fuggire da una parte dei miei sentimenti.
Valeriano è stato comprensivo,ha capito quello che provo per lei,mi ha assicurato che non lo ritiene tradimento se ogni tanto ci amiamo,ma ogni giorno che passa provo sempre più il desiderio di coinvolgerlo .
Una notte ci ritiriamo un po' brilli,come al solito sentiamo ansimi provenire dalla camera accanto,Vale sorride:”quelle due sono una forza della natura,dai amore dimostrino che non siamo da meno”.
Mi massaggia le spalle poi scende a baciarmi lungo la schiena,sono pervasa da mille brividi,quando la sua mano si intrufola nella mia patata,mi sciolgo nel piacere del suo tocco, è il preludio a un altra notte d'amore.
Stasera è particolarmente carico,forse sarà l'alcool ma nonostante ho raggiunto tre orgasmi,lui non a ancora sborrato e la mazza sembra pietra, più mi scopa e più non vorrei smettere,mi metto a cavalcioni su di lui e guido il randello nella mia tana, Valeriano è instancabile,mi sento come un amazzone ,lo cavalco come una furia a occhi chiusi,il suo ventre è bagnato dai miei succhi,a ogni colpo si sente lo sciacquio della mia vagina.
Improvvisamente sento un
rumore,guardo verso la porta e vedo le due amanti nude che ci guardano.
Si sditalinano a vicenda guardandoci scopare,mi piego a baciarmi il mio uomo e gli sussurro che siamo in compagnia,gira gli occhi le guarda e sorride,mi sfilo faccio cenno alle due di avvicinarsi , mi piego a novanta e inizio a spompinarlo,dopo un attimo sento una lingua conosciuta che lecca i miei umori, trasmetto la libidine alla verga del mio uomo che inizia a pulsare,in pochi secondi mi riempie la bocca di deliziosa crema, Silvana si avvicina mi guarda negli occhi,le nostre bocche si uniscono scambiandoci la sborra del mio uomo.
Valeriano guarda la scena estasiato e la mazza riprende vigore, è la bocca di Lilly a impossessarsene,la maialina lecca lo scroto e le ultime gocce di sperma mentre gli massaggia lo scroto.
Il mio amore chiude gli occhi abbandonandosi al piacere di quella boccuccia,la porca è esperta chiede le labbra a cuoricino e pompa l'uccello come fosse una figa,io e Silvana ci scambiamo uno sguardo,un invito a provare la lingua di valeriano,lei si accuccia sul suo viso ,la figa cola umori che bagnano le labbra di mio marito.
Apre gli occhi e si accorge che non sono io:”ti prego amore,falle provare il piacere che solo tu sai darmi”,le stringo la mano e lo invito a leccare quella patata succosa.
Il cunnilingio di Valeriano manda in estasi Silvana che urla e si agita come una biscia sul volto del mio uomo,la mia mano le trasmette il mio amore che non può essere intaccato dalla trasgressione.
Silvana ha una serie infinita di orgasmi che Valeriano beve con gusto, per lui è dura resistere tra la bocca di Lilly e il sapore del godimento di Silvana è quasi giunto al traguardo,da buon amante succhia e mordicchia il clitoride gonfio e sensibile della nostra amica,Silvana urla come un agnello al macello e squirta getti di sperma e urina,poi si accasciata sul letto svuotata,mi precipito a baciarlo e a ripulire il viso con la lingua.
È una notte pazzesca,di sesso e di amore,il mio uomo si fa onore,tutti i buchi miei e di Lilly vengono farciti a dovere,e Silvana beve tutto lo sperma che esce da tutti i nostri pertugi.
Alle due ci concediamo un po' di riposo, quando mi sveglio vedo Silvana guardare la verga ancora rilassata di mio marito,le accarezzo la testa e poi l'accompagno verso il pene,,
accenna una resistenza ma poi il desiderio di provare è più forte di lei .
Appena appoggia la lingua sulla cappella,mio marito si sveglia e mi guarda stupito, Silvana ha perso ogni reticenza e sta leccando l'asta come fosse un cono di gelato:”Valeria,ma Silvana non è….”,”tanto tempo fa' era etero, fagli acquistare fiducia negli uomini “.
Ormai la verga punta verso il cielo, anche Lilly si è svegliata,ci guardiamo con complicità, facciamo stendere Silvana e gli spalanchiamo le cosce:”prendila,falle provare il piacere che mi dai”, Silvana è come in trance,io e Lilly ci dedichiamo ai suoi seni, leccando e succhiando i capezzoli, Valeriano bagna la mazza nei suoi umori e lentamente scivola in lei,poi da una spinta e entra fino a cozzare l'utero, Silvana ha una smorfia di dolore,ma poi è presa da ondate di piacere, Valeriano la cavalca con metodo, vuole solo il suo piacere e lei risponde godendo come una vacca:”dai porco sfondami la figa, fammi sentire il cazzo nello stomaco,si dai,così,così,hooo,si dai,sto venendo,spaccami, riempimi la figa ,siiii”,lo artiglia con le gambe e viene come una fontana, Valeriano da due affondi e scarica lo sperma rimasto nel suo ventre,poi tutti crolliamo sfiniti.
Mi sveglio che sono già le nove ,nel letto accanto a me c'è solo lui,per un attimo credo di aver sognato,ma il letto è completamente disfatto e la camera odora di sesso,lui si sveglia e mi bacia la fronte:”amore nulla cambia tra di noi,questa notte è stato fantastico ma tu sei l'unica donna con cui condividere la vita, è meglio che ci prendiamo una pausa,che ne dici di portare Noemi a vendere la nostra prima casa,se queste nottate si ripetono spesso, temo che avrò un infarto “,ci scambiamo teneri baci , è l'uomo della mia vita,il mio uomo per sempre.
Viviamo un po' nella nostra casa e un po' a Roma , Noemi sta crescendo,ogni giorno per noi è una gioia, Silvana e Lilly si sono sposate, ora siamo un unico studio, che racimola commesse in tutta Europa,la ditta si chiama Novi,dai nomi di Noemi e Vittorio.
Quella famosa notte, Silvana è rimasta incinta e ha deciso di
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