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Lui & Lei

Ho sposato una vergine 1


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
30.11.2023    |    2.814    |    0 9.8
""Di che ti stupisci, anch'io non ti conoscevo ma mi piace parlare con tè ", "certo anche tu sei simpatico, ma solo per parlare, a proposito di..."
Il racconto è un po' lungo, lo pubblico in due parti, è un racconto quasi di fantasia, dico quasi perché c'è parte delle mie esperienze.
Dite pure che sono anticipato,ma non dico quali.


Ho conosciuto la mia attuale moglie in un locale con una certa fama a Garlasco,paese nei pressi di Pavia .
Erano mesi che una volta a settimana lo frequentano ,alla disperata ricerca di un po' di compagnia.
Il locale era il famoso P…..a, oggi è definitivamente chiuso,era un posto che mi piaceva,frequentato da diversi tipi di donna e da caproni in cerca di sesso o di un po' di compagnia.
C'erano le mogli insoddisfatte in cerca di torelli che le facciamo sentire desiderate,operaie che non disdegnano qualche incontro di sesso per arrotondare le entrate, donne ormai sfiorite alla ricerca di emozioni che le facciamo sentire meno vecchie e vere e proprie professioniste che non volevano rischiare la vita sul marciapiede.
Io cercavo donne con cui parlare e magari passare qualche ora piacevole in albergo o a casa loro.
Vi domanderete,sei conciato così male? Chi mi conosce dice di no,sono un uomo di un certo fascino alto robusto ma non grasso con occhi cerulei e con una buona cultura e allora che ci facevo li.
Il mio matrimonio stava naufragano, mia moglie non perdeva occasione per accusarmi di cose assurde,non più una dolcezza,non parliamo di giocare tra le lenzuola.
Capirò solo più tardi il perché,un modo per liberarsi la coscienza,se io scopavo fuori dal matrimonio si sentiva libera di fare altrettanto.
Peccato che le sue accuse erano infondate,ma grazie ai suoi comportamenti non ho sofferto per la separazione.
Mi sono trovato da solo in una grande casa, cercavo compagnia ma senza impegni,la mia vita era, lavoro (impiegato turnista in una grossa multinazionale),pranzi o cene in azienda e quei pochi amici rimasti.
Il giovedì era il mio giorno preposto a fare la capatina nel locale, anche la nebbia( in quegli anni molto fitta) non mi fermava,desideravo la compagnia ma senza nessun impegno.
Ormai il proprietario mi conosceva, pagavo le consumazioni come in un qualsiasi bar,a volte mi portavo persino degli appunti di lavoro.
Un giovedì d'inverno, il locale è semivuoto,sono arrivato alle dieci presto per quel genere di ambiente,mi guardo in giro ci saranno una ventina di donne la maggior parte frequentatrici abituali.
In un angolo quasi buio c'è una donna mai vista,avrà circa la mia età,una bella donna sulla quarantina con lunghi capelli castani e grandi occhi nocciola,mi avvicino con un sorriso:"guardi che non cerco compagnia, può anche andarsene",la guardo con simpatia,noto il suo nervosismo non tiene le mani ferme un attimo:"peccato io cerco compagnia per fare due chiacchiere,non ci crederai ,senza secondi fini,se non sei qui per adescare ,oggi sei la donna giusta per me ".
Sulle sue labbra appare un accenno di sorriso:"senti siamo in un bar o quasi,posso offrirti almeno da bere?la tua coca è oramai calda, sarà ormai imbevibile,fuori fa un freddo canaglia qualcosa di più forte non ti farebbe male ".
Mi fa cenno di sedermi:"io prendo uno scotch ,cosa ordino per te?",mi dice che gradirebbe una sambuca,ordino e mi metto a parlare:"mi scuso se ti ho dato subito del tu,ma sai qui ci sono solo donne di alta classe ".
Finalmente sorride:"me ne sono accorta,la mia ex cognata ha la macchina rotta e mi ha pregata di accompagnarla, sapevo che non era una santa, mio fratello non passava più dalle porte,ma non pensavo che si vendeva per soldi ","succede ,scusa la volgarità,ma se una vive solo per il sesso è normale guadagnarsi qualcosa e adesso dov'è ".
Si è fatta caricare da due ragazzotti,uno era un mulatto, non so cosa si sono detti ma sembrava non conoscerli".
"Di che ti stupisci,anch'io non ti conoscevo ma mi piace parlare con tè ","certo anche tu sei simpatico,ma solo per parlare, a proposito di dove sei?" "Abito a Novara e tu scommetto che sei di queste parti si sente la cadenza ","hai indovinato sono di Mortara ", mentre chiacchieriamo piacevolmente, entrano i carabinieri con i cani antidroga,in un attimo c'è il fuggi fuggi generale,le dico di stare tranquilla non abbiamo niente da temere se non sei una spacciatrice, se no siamo fritti, trema come una foglia .
"Dai ti controllano solo i documenti,niente di più non avere paura tuo marito non saprà nulla ".
Come previsto ci chiedono i documenti e si informano alla centrale se abbiamo precedenti,dopo dieci minuti ce li restituiscono, tutto a posto.
Lei lentamente si tranquillizza:"ma guarda che figura mi ha fatto fare,meno male che c'eri tu, approposito non sono sposata, piacere Carolina ","hai ragione sono uno zotico ",le faccio l'inchino e le dico che mi chiamo Malio per gli amici Lallo,per servirla", scoppia a ridere di gusto e io con lei.
Verso l'una arriva sua cognata,ha i capelli arruffati e lo sguardo soddisfatto,mi guarda e dice:"che ci fa' la Maria Goretti con questo bel maschione ,mi accompagni a casa,sono sderenata e il culo mi brucia ", Carolina la guarda con disprezzo,la ringrazia con sarcasmo per la bella serata e si alza per andarsene.
Carolina mi piace, tento un ultimo approccio:"sono ghiotto di salame d'oca ti dò il mio cellulare se ti viene in mente dove si può trovarne come una volta fatti sentire ",le passo il biglietto con il mio numero e la vedo allontanarsi mentre infila il bigliettino in borsa.
Il proprietario se la ride:"sei riuscito a sciogliere l'iceberg",gli mostrò il medio e mi avvio verso casa .
L'indomani sono di riposo, ricevo un sms da un numero sconosciuto, c'è scritto che il miglior salame d'oca lo fa sua zia,ma bisogna aspettare almeno un mese.
È sicuramente il suo modo per darmi il numero, non so nulla di lei meglio aspettare l'ora di pranzo così anche se lavora è libera di rispondere.
Guardo di continuo l'orologio come per un appuntamento galante,alla mezza mi decido a telefonare:"pronto parlo con la donna del mistero","certo messere sono la duchessa di Mortara".
Parliamo per più di mezz'ora, è veramente simpatica e alla mano,mi dice di lavorare come commessa presso una pasticceria, ovviamente le chiedo di vederci ma lei nicchia:"mi togli il piacere di assaggiare i tuoi dolcetti? Sono un signore che sa tenere le mani a posto,non è una colpa se sto bene con te, in fondo chiedo solo un aperitivo,al massimo una cena,un uomo e una donna liberi non fanno scandalo,tu non mi vedi ma te lo sto chiedendo in ginocchio ".
Per un attimo silenzio,poi si convince a darmi appuntamento dopo il lavoro al bar centrale, credo in quello che ho detto, in fondo cerco solo compagnia e Carolina mi sembra la persona giusta,poi se nasce qualcosa….
Un quarto d'ora prima dell'appuntamento, sono già seduto al bar, arriva con pochi minuti di ritardo, è in divisa da lavoro, dalla scollatura del grembiulino si intravede un seno abbondante, sarà almeno una quarta,mi guarda divertita:"chiudi la bocca che entrano le mosche, faccio i miei occhi sono più in su".
Beccato :che figura di merda, mi salvo in corner dicendole che ammirare un bel quadro non vuol dire comprarlo, apprezza la battuta e si siede accanto a me.
Il tempo vola,le chiedo se conosce un buon ristorante, immediatamente si blocca:"si diceva un aperitivo, non l'intera serata".
"Che male c'è a invitare a cena una splendida donna, spero che capisci le mie buone intenzioni: certo avrei voglia di baciarti,ma senza il tuo permesso non ti tocco con un dito ".
Mi alzo e le porgo la mano,si tranquillizza:"altro che dito mi stringi tutta la mano, hai ragione tu che male c'è?".
Una cena coi fiocchi, gustosissimi prodotti locali, naturalmente tra gli antipasti il salame d'oca , a fine serata usciamo dal ristorante e le chiedo dove posso portarla,mi dice che abita vicino alla pasticceria, mentre la sto accompagnando si accorge che è ancora in divisa:"ma che testa ho,non mi sono neanche cambiata",le sorrido:" lo vedi ti faccio girare la testa,un altro punto in comune ".
Arrivo sotto casa sua e fermo la macchina,mi saluta e si accinge a scendere:"mi lasci così?" Si gira e mi bacia sulla guancia .
Sarà un'impresa con lei ,mi sto prendendo una cotta ma è come assaltare una fortezza.
Sto per ripartire,la vedo salutare un uomo,lei entra nel portone e il tipo si avvicina: "ciao sono il fratello di Carolina,mi fa piacere che finalmente esce con un uomo,abbi pazienza con lei ,ha paura degli uomini,da bambina ha visto una sua amichetta violentata da un pedofilo e questo la marchiata a vita,se riesci a sbloccarla ti faccio un monumento,se cerchi solo compagnia mi sa che hai sbagliato persona ",mi saluta e se ne va.
Passo la notte a pensarci, mi son detto che non voglio un rapporto, ma mi rendo conto di mentire a me stesso.
Carolina mi piace,io non ho impegni, al massimo sarà un'altra delusione.
Penso all'ultima volta da sposato,sono rientrato dal lavoro nel primo pomeriggio causa qualche linea di febbre,il mio turno era dalle 15 alle 23 ,ho sentito rumori provenire dalla mia camera,ho aperto la porta e sono rimasto di sasso,la mia mogliettina che mi accusava di mille tradimenti,stava allegramente scopano nel mio letto con quello che ritenevo il miglior amico d'infanzia ,ci davano dentro di brutto,lei ansimava, mentre la scopava alla missionaria, Tiziano le dicevo:"puttana ti chiava così il cornuto" ,lei di rimando:"chi quel frocio del tuo amico? è due anni che non mi tocca,il pisellino lo usa solo per fare pipì, scopami porco , fammi sentire fino all'utero il tuo spadone, quell'altro imbecille ha sborrato subito,si starà facendo una sega".
L'amico accelera e dà botte tremende fino a portarla a gridare l'orgasmo:"hai visto vacca come si scopa una donna",dal bagno esce un tipo che non conosco,ha una verga che fa impallidire i mie 18 centimetri, guarda la troia con in mano un tubetto di vaselina:"forza Tiziano adesso ci divertiamo,questa non è mai sazia di cazzo,ma quando finisco non riuscirà a sedersi per qualche giorno,ma chi è quest'altro?".
Si voltano verso di me,la stronza impallidisce, l'amico bestemmia,io giro i tacchi e vado in una pensione lì vicino .
Le ho dato il benservito per telefono,per fortuna che il sistema di videosorveglianza ha registrato tutto, la mia ex si era subito ripresa dallo spavento e ha continuato a scopare tutta notte,se penso che a me spacciava il suo culo per vergine….
Mai dire mai forse è la donna giusta,mi addormento pensando a lei.
Non la sento per giorni,mi aveva chiesto di aspettare una sua telefonata, più passa tempo più mi convinco che è meglio dimenticarla,un paio di volte per sfogarmi sono andato in Svizzera a svuotare i cosiddetti.
Una mattina sul lavoro ricevuto una telefonata da un numero sconosciuto, subito non rispondo pensando ai soliti rompicoglioni, più tardi provo a sentire, dalla voce non la riconosco,mi dice che è quella che tempo fa al P…..a,era con la vergine di ferro.
Mi domando che cazzo vuole la ex cognata di Carolina,con voce da gattina mi chiede di uscire con lei,le chiedo come fa a avere il mio numero,poi le dico che non mi interessa saperlo e che non tradisco la mia fidanzata,chiudo la chiamata e scrivo chiedendo spiegazioni a Carolina.
Mi telefona in serata scusandosi per ex cognata,aveva lasciato il bigliettino su un tavolino e la strega ha capito di chi era,poi un attimo di silenzio:"e così sarei la tua fidanzata","certo ma tu ancora non lo sai,datti un po' di tempo e te ne renderai conto,per il sesso:scusa nel nostro caso amore,non preoccuparti la mia ex moglie mi ha tenuto a stecchetto per due anni,però non mi basta una tua foto, siamo a meno di trenta km, quando sono a casa voglio vederti dal vivo ".
Non risponde subito le chiedo se è viva, mi rispondi che non è mai stata così viva.
È più di un mese che ci incontriamo,una sera mi invita a cena, c'è anche il fratello, facciamo subito amicizia e parliamo un po' delle rispettive disgrazie, Carolina ci sta a sentire interessata:"lo so che la mia ex è una gran figa, perché non siete usciti?" Le rispondo secco che sono innamorato di sua sorella, mentre lo dico mi rendo conto che lo penso davvero.
Carolina arrossisce poi fa qualcosa che non è da lei,si allunga sul tavolo e mi stampa un bacio sulle labbra,cerco di forzarle con la lingua,per un attimo offre resistenza,poi si lascia andare a quello che per lei è il primo bacio.
Sembra una bolla di sapone che ci divide dal mondo, non so il tempo che è passato, ma quasi come fosse da lontano sentiamo suo fratello applaudire,ci stacchiamo un attimo, ci guardiamo negli occhi e poi riprendiamo a baciarci.
Sono baci passionali ,so che non devo forzarla ma quando le succhio il labbro geme di piacere,un attimo dopo riprende lucidità l'incantesimo è finito ,ma come disse Giulio Cesare il dado è tratto, francesco (il fratello) stappa delle bollicine, brindiamo a noi,non è successo nulla di che, ma mi rendo conto che per lei è un passo da gigante.
Francesco la guarda con tenerezza:"è un brav'uomo e pure bello,non rovinare tutto lui ti ama,si vede lontano un miglio".
Si è fatto tardi, Francesco torna nel suo appartamento che si trova nello stesso palazzo,io l'abbraccio per salutarla,lei mi guarda abbassa lo sguardo:"se vuoi puoi fermarti",la guardo con dolcezza:"è la cosa che più desidero al mondo ,non devi avere paura ci sono tanti modi per amarsi, lascia che ti faccia provare il piacere,poi solo se lo vorrai sarai mia completamente".a baciare
L'abbraccio da dietro le scosto i lunghi capelli per liberare il collo che riempio di baci,lei è scossa da brividi,la giro e inizio a spogliarla petalo a petalo,ormai ha solo perizoma e il reggiseno .
Scendo dal collo alle spalle, le slaccio il reggiseno e palpo delicatamente le sue grosse mammelle, mi piego a leccare le sue aureole poi mi dedico ai suoi capezzoli, il succhio uno ad uno mentre lei mugola dal piacere.
Lentamente scendo a baciare il ventre giocando con la lingua nel suo ombelico,poi passo ai fianchi e giù per le gambe, sulle sue mutandine di cotone si allarga una grossa macchia umida, ne sento il profumo ma per ora l'ignoro per dedicarmi a baciare la gamba sinistra ,le tolgo il gambaletto fino a raggiungere il piedino, lo massaggio e succhio dito per dito,mi dice di smettere che sono sporchi,ma da come ansima le piace un sacco.
Passo poi alla gamba destra, stesso trattamento, però inizio dal piede,su su fino a raggiungere il suo scrigno .
Dai bordi della mutandina escono ciuffetti di pelo, struscio il naso sul tessuto bagnato, Carolina si dimena dal piacere,scosto un lato della mutandina senza sfilarla, e con la lingua seguo i contorni delle grandi labbra .
È come impazzita quando stringo tra i denti e succhio il clitoride,mi mette le mani le mani sulla testa e schiaccia il mio viso sulla sua intimità ,bruco è lecco i suoi succhi.
Le ci vuole poco a raggiungere il suo primo vero orgasmo,urla di piacere e squirta inondandomi il viso e il divano dei suoi succhi misti a urina.
Si ritrae dalla vergogna, è convinta di aversela fatta addosso,io la tengo per i fianchi e lappo tutto il suo nettare ,ormai ha orgasmi a raffica,provo a trastullare la fica con due dita ,con estrema delicatezza, continuando a succhiare il suo clito.
Caccia un ultimo urlo e sembra svenire,le riempio il viso di baci fino a quando si riprende,mi guarda dolcemente: "è stato bellissimo,ma tu non hai goduto".
Effettivamente ho i testicoli doloranti e sono ancora vestito,le dico:"non preoccuparti,io non ti mollo di certo,questa notte ci coccoliamo un po',dico al fratellino di stare buono,o al massimo ci penso io",
"Mi sembra di farti un torto, non ci crederai sono una vecchia vergine ",le sorrido:"allora sei di settembre?" Quasi si vergogna ma inizia a raccontarmi la sua storia,la interrompo dicendo che suo fratello mi aveva già raccontato dell'accaduto:"e tu hai insistito con me, non so se riuscirò a sbloccarmi","Carolina questa notte hai goduto di un uomo, non mi sembravi terrorizzata è solo questione di tempo per lasciarti andare, mal che vada c'è sempre tua cognata ".
Mi tira un cuscino del divano:"se mi tradisci con lei t'ammazzo",lo dice ridendo,si è fatta una certa ora, entriamo nella sua camera da letto , mi lascio le mutande ma non posso nascondere la verga che preme per uscire, sembra agitata , ma poi si addormenta con la mano sul mio pene come a voler fare la sua conoscenza.
Passo una notte strana, ogni volta che mi sveglio mi torna duro, devo per forza alzarmi e andare in bagno a scaricare non solo la vescica,ma quando mi stendo accanto a lei siamo al punto di prima.
Alle otto sono sveglio faccio piano per non svegliarla,cerco in cucina la macchinetta del caffè , forse sarà il profumo ma dalla porta aperta,la vedo stirarsi e stropicciarsi gli occhi:"sveglia orsacchiotta il caffè è pronto".
Viene in cucina come uno zombi,la vestaglia è aperta e mostra il suo corpo la guardo estasiato, nonostante i capelli arruffati è veramente bella:"vorrei sempre svegliarmi così,sei un amore anche appena sveglia",mi guarda come a dirmi non prendermi per il culo.
Stiamo sorseggiando il caffè quando sentiamo girare le chiavi nella toppa,neanche il tempo di renderci conto e irrompe l'ex cognata,mi vede in mutande e lei quasi nuda,sgrana gli occhi ed esclama:"non è possibile,se lo sapevo ti portavo prima nel locale", Carolina l'è fa la linguaccia:"Lallo è solo mio chiaro!!" E chi te lo ruba sono solo felice per te,adesso puoi finalmente capire la mia voglia di cazzo.
La guardo con pietà:"tu scambi il sesso con l'amore,ho conosciuto il tuo ex,gran bravo ragazzo,non so come è messo lì sotto,ma non si meritava una come te".
Se ne va a coda dritta, Carolina mi abbraccia:"gliele hai cantate bravo amore","lo sai che mi hai chiamato amore,devo considerarti la mia donna?" Si butta tra le mie braccia baciandomi con passione,non è esperta frulla la lingua in modo disordinato,ma ci mette passione,cerco di imporgli il giusto ritmo e lei impara presto.
Questa casa è un via vai quando entra a suo fratello ci stiamo ancora pensando, Carolina stizzita lo rimprovera:"ma qui non bussa nessuno, prima quella stronza della tua ex e adesso tu,non si può stare un attimo tranquilli",il povero Sergio si scusa:"pensavo di invitarlo nella cascina di zia,non sapevo che dormiva da te, se no non vi disturbavo, scusatemi ancora ".
Sta per andarsene, Carolina lo ferma e lo ringrazia per ieri sera,le dice che senza il suo aiuto non si sarebbe sbloccata.
"Almeno tu hai trovato chi ti ama,te lo meriti sorellina,devo decidermi a mettermi in pista,non si può vivere di ricordi".
Mi sono preso cinque giorni di ferie, oggi è sabato e Carolina lavora ,non mi va di rientrare a Novara, scopro che Sergio il fratello è titolare della pasticceria dove lavora la sorella, decidiamo di passare la mattina insieme,poi darà il cambio a Caterina.
Alle 10 usciamo per un aperitivo sono incuriosito:"scusa se mi intrometto,ma come mai la tua ex è senza casa di Carolina",mi risponde che anche lei abita nel palazzo ché è tutto di proprietà dei fratelli,gli ha assegnato un appartamento al piano sopra.
"Che situazione, deve pensarti incontrarla sulle scale",si intristisce:"veramente gliel'ho regalato,a te lo posso dire sono ancora innamorato di Anna ,lo so mi ha riempito di corna, praticamente è una puttana,ma lo sapevo anche prima di sposarla, speravo cambiasse o di sopportare le corna, ci ho provato ma alla lunga non ho retto, dimmi che sono scemo ma vederla, quasi allieta la mia giornata.
Sai l'ho conosciuta al P….a e me ne sono innamorato subito,lei non mi nascosto nulla,ti sembrerò fuori di testa ma credimi a casa era dolce a suo modo innamorata ".
"Consolati La mia era stronza acida e le corna me le faceva di nascosto e nel nostro letto, credimi a me non manca per niente ".
Nel primo pomeriggio si danno il cambio, andiamo a trovare la zia , è una simpatica ed energica vecchietta,ci accoglie con gioia, naturalmente mi dice di trattare bene sua nipote , Carolina mi stringe un braccio e le dice che sono un angelo,ci fermiamo a fare merenda,poi la sera rincasiamo.
Domani passo da casa,le chiedo se posso portare qualcosa di mio a casa sua:"porta quello che vuoi ma lo spazzolino è quello che ti ho dato questa mattina, sarò sciocca ma è qualcosa di intimo che voglio condividere con te".
Mi sa che stiamo cotti l'uno dell'altra , passiamo ancora una notte d'amore ma senza penetrazione,io la porto più volte all'orgasmo con la bocca e con le dita,lei mi masturba all'inizio è imbranata ma poi esce la femmina che è in lei e mi porta all'orgasmo che scarico sul ventre e il seno, incuriosita ne raccoglie un po' con un dito e se lo porta alle labbra:"buona, pensavo facesse schifo".
Giusto per fare una battuta:"se lo bevi fresco dalla fonte è meglio",mi guarda, avvolge con la mano l'asta molliccia e da un colpo di lingua sul buchino,la verga reagisce all'istante, troppo è il desiderio di lei.
Carolina è sorpresa sente il cazzo indurirsi nella sua mano, lecca il frenulo e i bordi della cappella ,prova a mettere in bocca la cappella,ci riesce , la succhia le piace.
È inesperta ma sotto la mia guida mi fa un delizioso pompino,riesce a infilarlo ben oltre il velopendulo , tenendola per la testa le spiego come regolare la corsa,impara in fretta, capisco che se si sblocca è una donna caldissima.
Continua per almeno dieci minuti,ormai non resisto più, l'avviso che sto per venire,mi tiene per i fianchi e lo affonda completamente in gola.
Grugnisco di piacere e le sparo non so quanti schizzi, tossisce quasi si strozza,ma quando esce dalla sua bocca è perfettamente pulito,si lecca le labbra e mi sorride :"con te mi sento porca,se mi avessero detto che facevo una cosa del genere, non ci avrei creduto, che mi sta succedendo?","Carolina, si chiama amore,la cosa più bella del mondo, quando due si desiderano non ci sono limiti".
Ci addormentiamo abbracciati, ogni tanto mi risveglio e la guardo, amo sempre di più la mia quasi verginella.
È domenica, aiuto il mio amore a cucinare,da sempre me la cavo piuttosto bene, Carolina mi guarda mentre trito con un coltellaccio:"sei un uomo pieno di sorprese,se penso a quante gliene ne ho dette a Anna quella sera,oggi la ringrazio con tutto il cuore.
Si parla del diavolo e spuntano le corna, Anna attirata dal profumino irrompe in cucina:"certo che devi ringraziarmi, dove lo trovi uno così,ho cercato di farmelo ma mi sa che è troppo innamorato, cos'è questo buon odore ,mi inviti a pranzo?","non so se è il caso,a pranzo c'è Sergio,lui e Lallo sono diventati amici,se vuoi le telefono,lui non ti ha mai scordata,a volte mi chiedo se ci sta con la testa".
Anna sorride:"senti cara non è una bestemmia se ti dico che sono ancora innamorata di lui, sono ninfomane, prendo cazzi da quando avevo 14 anni,i miei mi hanno portata da diversi specialisti,ma non cambio,per me l'amore è amore,il sesso sesso. Sergio lo sapeva,le prime volte ha pagato per scoparmi,poi è esploso il sentimento tra noi, unica soluzione è che si decida a trasgredire,non mi diverto a darla per soldi,se viene con me in qualche club privè e accettata quel che sono, sarei la donna più felice del mondo".
Questa casa è un mercato, mentre Anna parlava è sopraggiunto Sergio che ha ascoltato quasi tutto,guarda Anna e le dice che è contento se si ferma a pranzo,non fa cenno al resto,ma la guarda con occhi languidi.
Carlotta mi prende da parte:"questo ci ricasca,non le bastato quanto sofferto",le rispondo:"amore Anna è stata sincera,in amore ci vuole fiducia, Anna non gli ha mai nascosto nulla,se riesce ad accettarlo potranno vivere in armonia,non è nelle mie corde la trasgressione spinta, non sono geloso della mia donna, perché per me la gelosia è possesso e io devo meritarmi il tuo amore. Con te sarò sempre sincero e pretendo altrettanto ,tu hai conosciuto da poco la tua sessualità e non l'hai scoperto ancora del tutto, se durante la nostra vita,ti verrà la voglia di provare altro o altri devi parlarmene, ormai è chiaro che ti amo e tu ami me".
Ha gli occhi umidi, mi stringe e ci baciamo per un tempo infinito:"ehi piccioncini qui c'è gente che ha fame se non la smettete io e Anna andiamo in trattoria ".Anna lo guarda e gli stringe la mano,si guardano, non c'è bisogno di parlare .
Nonostante la voglia delle coppie di stare soli il pranzo si protrae fino al primo pomeriggio,ci scambiamo dolcezze con i rispettivi partner,in un'atmosfera quasi magica , prima che Sergio e Anna lasciano l'appartamento ,mi viene da da dirgli:"ragazzi andate nell'appartamento di sopra,da qui si sente tutto così vi teniamo sotto controllo, Sergio da oggi con ti voglio più musone e tu cerca di non esagerare ",ci salutiamo e ognuno a casa sua.
Dopo una mezz'oretta,mentre il sparecchio e Carlotta carica la lavastoviglie, sentiamo tremare il letto di sopra:"vieni di là in camera,ci stendiamo sul letto e ci godiamo l'audio del porno ", Carlotta fa la ritrosa però mi spinge in camera, siamo stesi sul letto a occhi chiusi a goderci lo spettacolo,lei infila la mano nel perizoma e comincia a massaggiarsi il clito,le prendo l'altra e la infilo nei miei boxer.
Ci masturbiamo a vicenda mentre sentiamo Anna lanciare urla di goduria,poi in un attimo siamo nudi,la passera di Carlotta è un lago, allarga le gambe offrendosi a me.
È il momento tanto atteso,la verga è di marmo,la cappella violacea,lo prendo in mano e lo sfrego tra le labbra della sua dolce tana, Carlotta ansima:"ti prego fai piano , ho aspettato tanti anni, ora voglio provare il vero piacere".
Al piano di sopra si sente che scopano come ricci,spingo fino a raggiungere la strozzatura del imene,le sussurro che sentirà un leggero dolore ma poi sarà solo piacere, Carlotta mi guarda eccitata, fa la cosa che non mi sarei mai aspettato, spinge il bacino verso di me, l'uccello lacera l'imene e cozza contro l'utero, sento la sua pelliccia sui testicoli.
Carlotta lancia un urlo disumano e cerca di disarcionarmi ,la tengo ferma sotto di me per darle il tempo di abituarsi all'intruso:"per favore esci mi fa troppo male", faccio lo gnorri e resto fermo dentro di lei,puoi incomincio a muovermi lentamente, presto il dolore si trasforma in gemiti di piacere:"Si si così, ancora, non smettere è meraviglioso".
Abbandono ogni precauzione e inizio a cavalcare energicamente,lei grida,ma adesso sono urla di piacere,poi inizia a tremare e a sussurrare frasi sconnesse, d'improvviso raggiunge il suo primo orgasmo vaginale,io sono al limite e gli copro il corpo di sborra.
Crolliamo sfiniti tra le lenzuola sporche di sangue:"ti amo ti amo mi hai fatto toccare il paradiso, è stato meraviglioso,non credevo fosse così bello". Tempo dieci minuti e il fratellino si risveglia,la scopo per ore senza un domani, Carlotta si scopre pluriorgiastica se non la fermo mi spreme come un limone, sentiamo dei rumori,ma restiamo rilassati a occhi chiusi, tanto sappiamo chi sono, Sergio e Anna mezzi nudi ci guardano a bocca aperta,si sono allarmati per le urla e sono corsi giù.
Ci vedono nudi tra le lenzuola sporche di sangue,Anna urla :"Sergio fai qualcosa",si precipita preoccupato come fosse sulla scena di un delitto, Carlotta apre gli occhi e le dice :"è stato bellissimo",si rendono conto della situazione, Anna sogghigna,:"mi sa che la vergine si è immolata sull'altare di Priamo".
Scoppiamo tutti a ridere, Carlotta dice ai ragazzi che ci rivedremo per cena, finalmente soli andiamo sotto la doccia, Carlotta da verginella si sta trasformando in una mantide religiosa,si inginocchia sotto il getto dell'acqua lo fa risorgere e mi spompina. Sono già venuto due volte,mi appoggio al muro la prendo in braccio e la scopo lei si tiene alle mie spalle e limoniamo fino a raggiungere contemporaneamente l'orgasmo.
"Ragazzi che domenica,e ho ancora cinque giorni di ferie",mi sorride e alzando la voce dice:"ma qualcuno domani lavora ,sai il proprietario è uno stronzetto non so se lo convinco a darmi qualche giorno di ferie", sentiamo tre colpi dal soffitto ,mi sa che è fatta, spero di portarla qualche giorno in Liguria, giusto per farle conoscere mia sorella che ha un atelier a Finale Ligure . A Ornella non è mai piaciuta la mia ex diceva che la sentiva falsa e a quanto pare…
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