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Scusi signora è una prostituta?


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
12.05.2024    |    10.632    |    20 9.8
"A Torino mi stabilisco da lui, la sua famiglia con me' è stupenda, mi ha accettata come fossi sua moglie, quando Livio è occupato negli studi, mamma..."
SCUSI SIGNORA È UNA PROSTITUTA?

Caterina ventitré anni, sposata a 19,un matrimonio durato un battito d’ali, Carmine forse veramente mi amava,ma la sua più grande passione era la figa,non importa se bella o brutta, giovane o vecchia, l'importante era conquistarle e portarle a letto .
La prima volta che l'ho beccato nel talamo a spupazzarsi una collega l'ho perdonato,ma poi ho capito che non sarebbe mai stato monogamo, d'altronde le amiche del paesello nel Molise dove siamo cresciuti mi avevano avvisato.
“Caterina ,non per farmi gli affari tuoi,ma Carmine è l'amante della vecchia proprietaria del bar,e si dice che scopi anche la panetteria “,mi incazzavo e le mandavo al diavolo,con lui ho intrapreso le vie del sesso, a lui ho donato la verginità,diceva di amarmi,un ragazzo esuberante ma dopo il matrimonio sicuramente sarebbe cambiato.
Abbiamo lasciato il paesello per un lavoro sicuro, approdati a Torino,lui da buon saldatore ha trovato subito una buona occupazione,io ho dovuto nonostante il diploma da ragioniere, accettare un posto da operaia.
I primi tempi tutto rosa e fiori,ogni sera facevamo l'amore, anche se ero stanca Carmine mi delizia con la lingua e la mazza, passava ore a leccarmi la topina strappandomi orgasmi paradisiaci,quando poi infilava la verga era piacere puro,un vero torello che godeva degli orgasmi della sua donna, allora per problemi non potevo prendere la pillola e si finiva le kermesse amorose con guduriose inculate,dove scaricava il suo seme.
Avevamo deciso di attendere per la maternità, l'idea era di fare i fidanzati per un po' e di goderci la vita, poi piano piano tutto è cambiato, Carmine mi ha cercata sempre meno, mentre aumenta le frequenze delle uscite serali, adducendo le scuse più banali,una volta a settimana mi portava a mangiare un gelato ,mai a ballare nonostante sapesse che è la mia passione.
Ormai il sesso si riduceva a una volta a settimana,poi ogni due, certo quelle rare volte mi portava in paradiso,ma per me' la cosa cominciava a starmi stretta.
Una sera che al solito non c'è,cedo all'insistenza di un gruppo di amiche e vado con loro all'inaugurazione di una nuova discoteca.
Tutta sera mi scateno in pista,poi mentre vado nella toilette delle donne lo vedo, è lì spaparazzato su un divanetto che si gode le labbra di due sconosciute,per un po' resto bloccata,la mora si fa palpare il seno mentre lo bacia,la bionda ha la mano infilata nei suoi boxer.
Scoppio a piangere e corro verso le amiche, che chiedono lumi sul mio stato,Michela la più sensibile nei miei confronti mi obbliga a vuotare il sacco.
“Cosa aspetti a andartene,credi ancora che ti ama?quello da quando ha lasciato il paesello a Torino ha trovato il Bengodi, giù da tè si era fatto tutte le femmine disponibili, poi sei arrivata tu ,una boccata di aria fresca,ma a quanto pare il lupo non ha perso il vizio,sto cercando una donna che divida con me' la pigione di casa e tu mia cara amica saresti perfetta”.
D'impulso ho accettato, sono sposata ma da lui non posso pretendere nulla,ora capisco la ritrosia a avere un figlio, Michela mi accompagna a casa,prima di uscire mi nascondo dietro a una colonna e scatto foto del porco mentre amoreggia, è Michela a darmi una mano a fare le valige e togliere dalla casa ogni mio ricordo, lascio sparpagliate sul letto le foto stampate dalla fotocopiatrice con un biglietto “divertiti e non cercarmi più”.
Ormai le lacrime sono finite , esco con Michela lasciando le chiavi dentro,mi telefona la mattina presto,non le dò il tempo di parlare e lo mando a quel paese mentre Michela applaude divertita, inserisco il blocco di chiamata cancellando dal telefono ogni ricordo di lui.
Se mi avesse amato mi cercava,ma a quanto pare ero solo una delle tante, Michela mi sprona a rimettermi in gioco ma io nicchio,so di essere bruttina,non dico un cesso,il fisico longilineo e il mio metro e settanta sono i punti di forza, però ho due tette a pera un po' cadenti,il naso lungo leggermente storto e occhi grandi un po' bovini.
Per carità c'è di peggio ma ora voglio prendere fiato,non pretendo il principe azzurro, né l’adone palestrato ma una persona vera che ci tenga a me'.
L'amica mi pressa di continuo,sotto la sua supervisione mi sono iscritta ad almeno cinque siti,ma finora ho trovato solo caproni che hanno in mente solo di scopare o uomini sposati in cerca di compagnia, spesso persone indecise che dopo un fiume di messaggi mi hanno dato buca.
L'ultimo in ordine di tempo e un tizio che mi ha dato appuntamento oggi per un caffè conoscitivo, aspetto al bar per un ora come una cretina,poi maledico lui è me e vado a passeggiare nel parco per sbollire la rabbia.
Non mi sono messa in ghingheri,solo una sistemata ai capelli,un paio di pendenti, jeans attillati che mettono in risalto le forme e una camicetta larga tale da non mettere troppo in mostra il seno.
Mi viene incontro un ragazzo circa della mia età,a pochi passi da me' si blocca e si gira verso un gruppetto che lo incita a venire verso di me, è il classico ragazzo imbranato, biondino,magro e con la pelle bianca come il latte,non vedo il suo viso perché tiene gli occhi bassi.
“Che c'è, che vuoi”,lo vedo tremare:’mi scusi signora,lei fa la puttana?”,sto per strappargli gli occhi ma vedo il gruppetto che da lontano sghignazza e si sbellica dalle risate:”bravi i tuoi amici,te li sei scelti bene,una mandria di cretini deficienti,tira su gli occhi che voglio vederti in faccia,non sono una prostituta,la puttana è la mamma dei tuoi amici’.
Timidamente tira su la testa,ha dei bei lineamenti e degli occhi azzurro cielo,:”sei qui per una scommessa?”,”no signora,i miei compagni di università mi prendono in giro perché non sono mai stato con una donna,mi hanno detto che lei è una prostituta,a loro detta la migliore esperta a sverginare i ragazzi “, è rosso come un peperone,se potesse sparirebbe sotto terra.
Odio gli stronzi e decido di aiutare il ragazzo,lo tiro per un braccio avvicinandomi alla fontana,ben in vista da quegli idioti e poi lo bacio con tutto il trasporto possibile,il ragazzo quasi sviene,ha le labbra leggermente aperte e la mia lingua si insinua a contatto con la sua.
Per un attimo cerca di staccarsi poi si lascia andare a un trasporto mai visto,sento crescere sul mio ventre il suo paletto, mingherlino ma sembra con una dotazione di tutto rispetto,con la coda dell'occhio vedo la banda smettere di ridere e allontanarsi a gruppetti,il divertimento è finito e se ne vanno.
Il ragazzo è attaccato alle mie labbra come una sanguisuga, sembra aspirare la vita dalle mie labbra,gli dò una spinta per staccarlo:”i tuoi cari per modo di dire, amici credo che smetteranno di prenderti per i fondelli,ciao ci si vede”.
Resta impalato per qualche secondo ma poi mi corre incontro:”scusami,ti prego scusami, sono un idiota e ho approfittato di tè,non so cosa fare per farmi perdonare “,”niente va bene così ma non farti prendere in giro da degli idioti,tu mi sembri un ragazzo intelligente e carino,vali più di loro, ricordalo “.
“La prego non se ne vada, posso offrirle almeno un caffè?”,non so cosa fare,ma poi mi dico che infondo è meglio degli ultimi con cui sono uscita:”ok un buon caffè non si rifiuta mai,ma se continui a chiamarmi signora,mi offendo, avremo circa la stessa età,non sono un'amica di tua madre,chiaro,mi chiamo Caterina e non guardarmi con occhi da pesce lesso “,il ragazzo deglutisce:”scusa,le donne mi mettono in soggezione, sono Livio,ho venticinque anni e studio ingegneria all'ultimo anno”,”calma, calma,non voglio conoscere anche il numero della carta di credito, è solo un caffè, tanto per conoscerci,se non ti lasci un po' andare scoppi,dai entriamo qui”.
Quando si calma è perfino simpatico e allegro,unico fastidio continua a guardarmi le labbra:”dimmi Livio è la prima femmina che baci vero?”,”si ed è stato bellissimo”,”è piaciuto anche a me',se ti lasci un po' andare sei un maschio appetibile”,”ho speranza che mi baci ancora,farei di tutto per rivederti”,”già,la prima donna che ti bacia e scatta la scintilla dell'amore,sei simpatico e sicuramente da me avrai altri baci ma scordati che mi getti tra le tue braccia, l'ho fatto a diciannove anni e mi sto ancora leccando le ferite”,”no,no,non ti farei mai del male, voglio solo conoscerti meglio stare un po' con tè”.
Sono perplessa,mi sembra di approfittare della sua ingenuità:”ma mi hai visto bene, chissà quante ragazze molto più belle hai intorno,se ti piacciono le brutte ok,domani è sabato,puoi invitarmi per una pizza, tanto domenica si dorme”.
I suoi occhi si illuminano, mettimi alla prova,tu mi piaci veramente hai un viso che ricorda i dipinti dell'antichità,sei bellissima”, adesso sono io a baciarlo senza scuse, restiamo a limonare sotto lo sguardo divertito degli avventori,una vecchia signora si complimenta per il nostro amore, improvvisamente riprendo coscienza di quello che sto facendo.
“Scusa Livio adesso devo proprio scappare, questo è il mio indirizzo, passami a prendere alle otto,qualche pizzeria lì intorno non è male”,le stampo un ultimo bacio sulla bocca e esco di corsa dal bar.
Appena arrivo a casa racconto tutto a Michela:”wow un verginello della nostra età,se lo scarti lo prendo io”,”buona Michela, Livio è off-limits per te, chiaro amica mia, vediamo dove andremo a finire,il ragazzo è imbranato ma tanto, tanto carino,dai domani sera ti racconto”,”ti ricordo che vado al mare con un ganzo fino a lunedì e tu hai campo libero,se non ne approfitti sei una scema incorreggibile,se gli dai la patata dopo resta a tè,non sprecare le occasioni, divertiti amica mia”.
Sabato già al mattino penso all'incontro,non sono mai stata così indecisa,mi sembra di approfittare della debolezza di un ragazzino imbranato ma poi mi dico, è carino e sicuramente non è stronzo come gli ultimi che ho frequentato,nel pomeriggio inizio a prepararmi, sono ancora piena di dubbi,a volte spero nell'ennesimo bidone ma non mi sembra il tipo,alla fine mi dico, perché no,un sabato sera senza pensieri,del resto l'alternativa è farmi una pasta e guardare una serie in tivù.
Alle 19.30 lo intravedo alla finestra,vestito elegante con in mano un mazzo di fiori ,mi intenerisco ,con me' mai nessuno ha avuto queste gentilezze,corro a indossare qualcosa di più adatto,in un lampo sono pronta e attendo dietro la porta,dopo dieci minuti mi spazientisco,vuoi vedere che il timido e se n'è andato, mentre mi maledico suona il campanello,mi sistemo i capelli e apro la porta con un sorriso.
Mi guarda a bocca aperta, è la prima volta che qualcuno mi fa' sentire bella;”entra prego, questi sono per me?”,”spero che ti piacciano,non conosco tuoi gusti,la fiorista mi ha detto che sono il massimo per una bella donna “, un tripudio di rose di ogni colore”si sono bellissimi,sprecati per una come me',ti saranno costati un patrimonio, vorrà dire che la pizza la offro io”.
Prendo un vaso grande e li immergo nell'acqua,sono veramente stupendi,mi volto e le dò un bacio, Livio quasi si mette a tremare:”scusami volevi proprio la pizza?ho prenotato un ristorante ma se vuoi si può disdire","scherzi è da tanto che un ragazzo non mi invita a cena,su cavaliere andiamo”.
Davanti a casa è parcheggiata un'Audi sportiva,mi apre la portiera e mi invita a entrare,mi accomodo e lo guardo stupita:”è tua questa auto?”,”si vuoi provarla? cambiamo di posto e guida tu”,”ti fidi, guarda che amo la guida sportiva anche se con la mia Panda…”,”dai,ti dico io dove andare,ma non esagerare, odio non rispettare le regole “.
Che bello,il ronfo dei sei cilindri è musica, non mi stancherei mai di guidarla, saliamo le colline di Superga e mi fa' fermare davanti a un ristorante dove potrei entrare solo per fare le pulizie.
Scesi dall'auto un ragazzo la parcheggia, entriamo e tutti lo ossequiano,lui mi tiene per mano e quasi mi trascina,ora sono io a restare imbambolata,ci fanno accomodare in una saletta appartata,con una grande vetrata da cui si gode anche se buio un panorama mozzafiato.
“Spero ti piaccia il pesce,qui lo fanno benissimo”,lo guardo incantata senza proferir parola:”scusa ti ho portata nel mio mondo senza chiedere,non è un gioco,tu mi piaci veramente e qui mi sento più sicuro”.
“Il brutto anatroccolo a cena con il principino,ma purtroppo non mi trasformerò mai in cigno, sono la prima ragazza che hai baciato e questo ti ha creato l'illusione del grande amore,ma se apri veramente gli occhi vedrai una ragazza brutta,come la vedono gli altri “.
“Tu dici,se ti piace la mia compagnia perché scoraggiarmi,non posso né voglio obbligarti a fare nulla con me,ma se ti piaccio almeno un po' che ti costa, è solo la serata più romantica della mia vita, spero non finisca mai”.
Seguo il mio impulso,mi allungo sul tavolo e unisco le mie labbra alle sue, non so quanto tempo è passato,si sentono leggeri colpi di tosse, è il cameriere che è lì impalato in attesa dell’ ordinazione, torniamo nel mondo reale, Livio mi chiede se può ordinare anche per m'è,io annuisco,ho ancora la testa che mi gira .
Quando il ragazzo se ne và , scoppiammo a ridere,un riso contagioso che non riusciamo a interrompere,lui mi tiene stretta una mano e la cosa mi dà piacere, ormai mi sto lasciando andare e il solo contatto con la sua mano mi fa inumidire la fichetta.
Dopo mezz'ora chiacchieriamo amabilmente,mi chiede di me,le racconto le vicissitudini,lui mi guarda e sembra soffrire alle mie pene,la cena è squisita e veramente mi fa' sentire una principessa,so che dovrò svegliarmi e la carrozza si trasformerà in zucca,ma questa sera voglio vivere il sogno.
Non parla mai di lui, forse è riservato oppure ritiene di tenere i suoi segreti ma non mi importa,sto bene,dopo anni sto bene con un uomo.
Lasciamo il locale oltre la mezzanotte,mi chiede cosa voglio fare,io nicchio ma poi gli chiedo se gli piace ballare, detto fatto mi porta nel più bel locale di Torino, è un ottimo ballerino e questo mi sorprende,non mi sembrava il tipo da socializzare,Livio è pieno di sorprese,usciamo dal disco che sono le tre.
Saliti in macchina mi bacia per la prima volta in modo audace,non c'è più l'ombra del ragazzo timido,ora ho davanti un bel ragazzo che mi ha fatto passare la più bella serata della mia vita, il perizoma è fradicio,dal tessuto accarezzo la sua virilità che al mio tocco reagisce:”portami a casa”,mi guarda sconsolato e avvia il motore .
Durante il tragitto non una parola, arriviamo sotto casa e timidamente chiede se può rivedermi:”dove credi di andare,dopo una serata così mi lasci sola? parole, parole e poi mi pianti con una voglia da morire “,sbarra gli occhi:”ma,ma, veramente posso entrare?”,”se te ne vai non mi vedi più sta a te decidere”,mi segue come un cagnolino:”scusa mi hai detto che abiti con una amica e io….”,lo avvolgo in un bacio carico di lussuria,poi andiamo nella camera di Michela,li c'è il lettone,mi siedo e gli strappo letteralmente pantaloni e boxer .
Sara anche timido ma il fratellino è di tutt'altro parere, è un po' buffo vederlo così,calze,giacca e cravatta con la verga durissima che punta verso il mio viso,non gli dò il tempo di pensare, l'afferrò con due mani e assaggio le prime gocce di precum ,rivolta gli occhi al cielo e geme,per essere così magro ha una mazza da paura, sarà più lunga e larga di quella del mio ex,faccio scorrere la lingua sull'asta riempiendola di saliva,poi a fatica faccio entrare quella cappella violacea che sembra esplodere da un momento all'altro.
Per Livio è la prima volta,stringe i denti per non venire,lo faccio scorrere fino al velopendulo godendo di questa bella mazza,lecco e succhio come un gelato, mentre con la mano le massaggio i coglioni ,lisci e gonfi.
Infilo la mano nel perizoma,due dita entrano nel laghetto e con il pollice mi massaggio il clitoride,Livio ansima e sbuffa nel tentativo di non venire,infila le mani a palpare le mie pere, è troppo anche per me,sento la verga vibrare e le vene ingrossarsi,levo per un attimo la bocca e urlo:”vieni ti prego, riempimi la bocca del tuo nettare,vengo,vengo insieme a tè “uno tsunami di sperma mi invade la gola,non riesco a trattenerlo tutto,una parte esce a rivoli e mi cade sulle tette,alla visione Livio è come impazzito si getta sui miei seni incurante di mangiare anche il suo sperma e mi divora i capezzoli che si allungano come la falange di un mignolo.
Il trattamento mi manda fuori di senno,guido la sua testa a leccare i punti più sensibili, fino a esplodere in un altro orgasmo che mi lascia per un attimo spossata,;”bravo piccolo adesso leccami la figa,sta piangendo lacrime di piacere apposta per tè,bevi , bevi le lacrime di piacere “.
Mi guarda la topina come un assetato l'acqua e si getta tra le mie gambe,io mi scoscio il più possibile per godere della sua lingua,lecca e succhia come un ossesso,lo guido a imparare i punti più sensibili,si dedica al mio clito che si allunga e indurisce come un cazzetto, è inesperto ma impara in fretta,mai goduto così di un cunnilingio,tanto che per la prima volta in vita mia squirto inondando con più schizzi il viso.
Per un attimo rimango terrorizzata all'idea che ho fatto pipì ma lui gradisce e beve i liquidi come rosolio,la verga è tornata dura come pietra,ci sdraiamo sulle lenzuola intrise del nostro piacere,ci concediamo coccole e bacini per riacquistare le forze.
“Vuoi fare l'amore, vorrei sentirti dentro di me”, Livio è impacciato,lo faccio mettere tra le mie gambe spalancate e guido la verga al mio scrigno,bagno la cappella nei miei succhi e la guido tra le grandi labbra,
Livio da una leggera spinta ,la mia topina rorida di umori non offre resistenza e la mazza entra fino a cozzare la testa dell'utero,ho una smorfia di dolore e Livio si ferma preoccupato, appena mi abituo all'intrusione mi monta un piacere che forse provo per la prima volta:”continua ti prego,e bellissimo la tua mazza mi riempie “.
L'incoraggiamento esalta Livio che inizia a fare scorrere il suo cazzone dentro di me,lo estrae quasi a uscire poi affonda in profondità,a ogni colpo mugolo e ansimo ,mi fa impazzire dal piacere.
È incredibilmente resistente, forse per le sborrate precedenti ma mi possiede come non volesse più uscire da me,mi scopa almeno per mezz'ora, quando è al limite e sento la verga pulsare mi chiede dove venire,sono un incosciente ma lo desidero in grembo,la mia risposta è stringere le gambe sulla sua schiena,qualche colpo e poi il suo corpo trema e sento ogni schizzo che mi riempire il ventre.
Si è fatto giorno,il sole fa capolino tra le persiane ma la sete di noi non diminuisce, tempo d'un caffè e torniamo nel letto che ormai è un disastro, Livio è incredibile,forse perché è la prima volta o forse perché veramente desidera me' ,si sdraia sul letto, è ancora in alzabandiera,il suo piolo è ancora rigido come non fosse successo nulla,gli salgo in groppa riempiendolo di baci,lui è affascinato dalle mie grosse tette dondolanti,si spinge con le braccia e raggiunge un capezzolo,mi carico di libidine,prendo la mazza e la guido in profondità,per un attimo resto senza fiato, è veramente grosso e lungo,il tempo di adattarmi poi inizio un lento su e giù che lo manda in estasi.
Mi stringe i capezzoli e comincio a cavalcare con vigore,godo come una vacca ,ormai ho perso i conti degli orgasmi ma continuo imperterrita fino a sentirlo scaricare in profondità.
Gli crollo addosso,un ultimo bacio e poi esausti veniamo rapiti da Morfeo,ci svegliamo in pieno pomeriggio,ormai il pranzo è saltato,mi accorgo di desiderare ben altro,mi sento ninfomane e forse lo sono, Livio mi accarezza il corpo come fosse una cosa preziosa.
Il suo telefono squilla, è sua madre preoccupata perché non è rientrato,si scusa e dice che ha passato la notte con la donna che ama ,non sento il discorso ma lo vedo sorridere,io sono come in trans,ha detto che mi ama, finirà tutto in una bolla di sapone ma voglio dare retta a Michela, carpe diem e io ho intenzione di godermi la relazione finché dura.
“Amore?mi hai appena conosciuta, perché illuderti e illudermi, viviamo questo sogno senza pensare al domani,se penso a quanto sta accadendo, potrei anch'io urlare ti amo,ma la mia ingenuità mi ha già causato sofferenze “,”non puoi impedirmi il sentimento che provo,spero solo di riuscire a convincerti delle mie intenzioni “,”ok , vediamo cosa riserva il futuro ,ti va di tornare a letto?”.
Neanche a dirlo torniamo in camera l'odore di testosterone ci entra nel cervello e scombussola gli ormoni,non mi è mai capitato,mi sento troia e amata,coccolata e puttana, siamo presi dal raptus amoroso ,scopiamo come ricci fino a tarda sera,una spaghettata aglio olio e poi si riaprono le danze,e pazzesco ma ho ancora desiderio di lui, anche se la mia patata è arrossata e i miei seni gonfi e doloranti, facciamo sesso fino a notte tarda ,non le concedo il fiorellino, mi sembra troppo al primo appuntamento, in fine crolliamo disfatti abbracciati tra i residui del nostro amore.
Sono ancora in un piacevole dormiveglia quando sento a alta voce:”Caterina,che cazzo fate”,il povero Livio non sa come coprire le sua nudità, Michela è sulla porta della camera con la valigia in mano:”ma proprio sul mio letto, qui dentro c'è un odore di sesso da fare paura,mi devi delle lenzuola nuove “,poi scoppia a ridere:”ma dai dopo la prima notte potevate rifare il letto”,con la voce da bambina e un dito sulle labbra:”veramente siamo a letto da sabato notte mamma”,”alla faccia del verginello,su dal letto,ho portato le brioche, ma mi sa che era meglio lo zabaione “.
Livio torna il timido di sempre, per tranquillizzarlo lo bacio:”accidenti,con tè il tempo è volato, meno male che sono di turno di pomeriggio, Michela per favore prepara la colazione, è meglio che ci facciano una doccia, sorride divertita:”si,con l'acqua fredda”.
Dopo la doccia presento Livio alla mia amica:”fai il bravo con lei,è una ragazza che ha tanto da dare,ma con gli uomini non ci azzecca,tu mi sembri un bravo ragazzo,quello che serve alla mia amica”.
Pian piano Livio si sente a suo agio,scherza anche con Michela e ci aiuta a rifare il letto e mettere tutto a lavare:”che bravo il tuo ragazzo,quelli che trovo sono bravi solo a disfarlo il letto”, passiamo ancora tempo insieme ,poi è ora di prepararmi, a malincuore lo faccio andare, non prima di scambiarci i numeri.
“Tesoro,questa volta hai fatto bingo, Livio è un amore non come chi sai tu,se te lo fai scappare ti faccio ricoverare”, l'amica si accorge che sono come sospesa in una nuvoletta, è tutto cominciato come un gioco, è partito da cinque minuti e già mi manca.
Al lavoro mi comunicano che domani dovrò cambiare turno,mi vogliono in direzione,quindi primo turno, oltre alla preoccupazione di sapere perché,mi sento uno straccio, è stato un weekend favoloso ma non certo riposante,devo smontare alle 23 e sveglia alle 5.30.
Nonostante la voglia di dormire, quando smonto per prima cosa telefono a Livio,voleva incontrarmi, anch'io lo desideravo ardentemente ma purtroppo il tempo è tiranno,un saluto a Michela e subito a letto, chiudiamo la telefonata oltre mezzanotte.
Mi sveglio che sono uno zombie, continuo a pensare perché mi vogliono in direzione, nessuno che sappia si è lamentato di me, è il pensiero di Livio a darmi un po' di serenità,un caffè doppio e prendo il mio macinino, per fortuna le strade sono libere e arrivo in orario.
Mi cambio indosso il camice e vado in reparto, appuntamento in direzione alle nove, l'attesa è un tormento e la preoccupazione sale, finalmente mi chiama il caporeparto:”Caterina cambiati ,ti aspettano in direzione”,mi cedono le gambe,ho bisogno di lavorare, perché devo cambiarmi?,cosa vogliono da me?
Entro negli uffici come una vittima al patibolo,una segretaria sorridente mi chiede di accomodarmi,il direttore mi riceverà tra poco, nella testa mi frullano mille pensieri.
“Buongiorno signorina Manichella, divorziata giusto?”con voce tremante le spiego che manca un mese alla sentenza :”bene,ho qui la sua richiesta per passaggio a ruolo impiegatizio,lei è veramente fortunata, qualcuno l'ha richiesta espressamente,tra quindici giorni si presenti qui per assumere il ruolo che le hanno assegnato,nel frattempo si goda le ferie “.
Resto impalata a guardarlo come uno stoccafisso:”dica, chiarimenti?”,”grazie, è stupendo ma io non ho mai fatto domanda”,”non so cosa dirle,qui ho un documento scritto e siglato dalla presidenza, ragioniere Caterina Manichella, è lei giusto?”,”si,si grazie ,le sarò sempre riconoscente “,”tranquilla,faccia bene il suo lavoro,forse non lo sa ma ha santi in paradiso e adesso vada ,ho una video call”.
Esco più frastornata di prima, mi ricordo che Livio ha un esame importante,le scrivo appena può di telefonarmi,il primo pensiero è lui è con lui che voglio festeggiare questa inaspettata fortuna, entro come un ciclone nel negozio di Michela,per fortuna la titolare è assente,mi precipito a abbracciarla e per la prima volta la bacio sulla bocca,leggo lo stupore sul suo viso:”che ci fai qui,non sei al lavoro?”,le racconto per sommi capi quello che è successo,lei è felice per me e salta come un grillo, inaspettatamente mi prende il viso tra le mani e mi bacia con la lingua, cerco di rittrarmi ma poi forse per l'eccitazione apro le labbra e mi concedo al primo bacio saffico,dura pochi secondi,ci stacchiamo tutte arrossate guardandoci dritte negli occhi poi scatta qualcosa e torniamo a baciarci con trasporto.
L'imbarazzo è palpabile:”non credere che sono lesbica,ma era tanto tempo che lo desideravo, spero che capisci,entra una cliente a interromperci, esco dal negozio frastornata,in una settimana sto rivoluzionando la mia esistenza.
Sto per tornare a casa quando squilla il telefono, è Livio che mi dice che ha passato l'ultimo esame con successo,tra un mese darà la tesi,lo ascolto contenta poi racconto la mia mattinata straordinaria, omettendo il bacio con Michela.
“Ne abbiamo di motivi per festeggiare ,questa sera cena da me',se non ti spiace ci sarà anche Michela “,”scherzi ,è simpatica e ti vuole bene,ti adoro,non vedo l'ora che arrivi sera, ora però devo andare dai miei genitori che mi aspettano per festeggiare, sempre che non vuoi venire anche tu,ne sarei felice “,”no amore ho tanto da fare,ci vediamo più tardi”,quando interrompo la telefonata mi rendo conto che l'ho chiamato amore e a dirla tutta non sono pentita.
Quando torna Michela facciamo finta che non sia successo niente,ci attacchiamo ai fornelli cercando di non pensare all'accaduto,devo ammettere che qualcosa è cambiato, probabilmente il tour de force con Livio a svegliato la mia libido e ora basta che la sfioro e ho come dei brividi di piacere.
Livio come sempre arriva puntualissimo,mi precipito a attaccarmi alle sue labbra ormai non posso nascondere neanche a me stessa quello che provo,questa volta i mazzi di fiori sono due, ognuno con il suo bigliettino, Michela mi guarda sorridendo:”allora esiste il principe azzurro, amica mia sei fortunata”,li sistemiamo nei vasi e poi ci mettiamo a tavola.
Devo dire che abbiamo dato il meglio di noi, chi si è occupata degli antipasti, chi del primo e per finire un arrosto da leccarsi i baffi,Livio sembra entusiasta, nonostante i ristoranti che frequenta ,ci riempie di complimenti per il cibo, ogni volta che Michela si alza è l’occasione di scambiarci qualche bacino, appoggio la mano al suo inguine e lo trovo già in tiro ,la mia topina ha già nostalgia di lui ma mi sa che questa sera consumerò uno dei dildi di Michela.
Restiamo a chiacchierare fino a ora tarda,poi a un certo punto mi spiazza:”bhe' è meglio che vada,ti lascio preparare la valigia,mare o montagna?”, Michela ride divertita;”deciditi se no devo preparare due valigie”,senza quasi accorgermi dico “mare”:”bene perfetto ci vediamo qui alle sette”un ultimo bacio e poi se ne và lasciandomi come un salame.
“Cazzo Caterina,dove l'hai trovato e io cretina che mi ostino a frequentare le palestre,se fossi una vera amica me lo presti almeno per un weekend”,”te lo scordi cara, almeno finchè dura voglio vivere il sogno “.
Quindici giorni di vacanza ,un lavoro migliore e sopra a ogni cosa Livio, questa non è la vita di Caterina ,prima dell'ora prefissata sono già fuori della porta che lo sto aspettando,ormai mi viene spontaneo;”amore,iniziamo con cappuccino e brioches prima di tutto “,lo vedo un po' così:”Caterina ai letto il biglietto?sai per me' è importante “,”già scusa il biglietto,in questa baraonda di emozioni me ne sono dimenticata,un attimo entro e esco”.
Rientro di corsa, Michela ha un mano il mio biglietto,”tieni amica mia e buona fortuna, anche se mi sa che da ora in poi è tutto in discesa “,”trafelata prendo il biglietto,un bacio sulla guancia e torno da Livio,:”dai monta, colazione in autogrill e si parte per Portofino “.
“Non essere esagerato,non sono una snob,mi basta una spiaggia qualsiasi e la tua compagnia,se continui così ti sveni”mentre parlo appro il biglietto e cade tra le mie mani un anello con solitario, per un attimo il cuore si ferma”perché? “,”è l'anello di fidanzamento, spero sia di tuo gusto,se lo rifiuti sbando e moriamo insieme”,non riesco a trattenere le lacrime:”e` un sogno,con te per la prima volta da tanto tempo sono felice,non occorre un segno del tuo amore, l'ho porto qui nel cuore “,si ferma alla prima piazzola e mi abbraccia,un bacio e sento un desiderio irrefrenabile,gli slacciò i pantaloni e libero il piolo già bello duro,mi attacco con la bocca come una sanguisuga,ansima ,grugnisce da degli affondi,faccio scivolare l'uccello in gola,adoro sentirlo pulsare e gonfiarsi, cinque minuti e ho la mia razione di yogurt,un camion alle nostre spalle suona il clacson, partiamo ridendo come bambini.
Mi infilo l'anello che calza perfettamente,ha una luce affascinante,mi stringo a lui felice, finalmente un autogrill, nonostante abbia già ingerito qualcosa di saporito ho un certo appetito, dopo colazione, via verso il mare.
Chiacchierando le racconto quanto successo al negozio con Michela,noto che gli si è gonfiata la pata:”Livio ti ho conosciuto ragazzo timoroso e ora sei un vero porco”,”scusami,hai ragione è da quando ero adolescente che guardavo come tutti i film porno e le mie scene preferite erano quando l'attore faceva sesso con due donne “,”ahh, non ti basti io?”,”quelle sono finzione,tu sei la mia realtà,una splendida realtà “.
Non si può arrabbiarsi con lui,la sua sincerità è quasi disarmante e in fondo quello che gli ho raccontato ha fatto eccitare anche me, è adorabile ,ormai non riesco a fingere mi sto innamorando.
Ad un tratto ricevo una email da uno studio legale,sono le richieste del mio ex che dopo quello che ha fatto pretende pure un risarcimento, Livio mi vede imbronciata e chiede lumi,
le leggo quanto scritto “dimmi, qual è lo studio legale, c'è un numero?”,gli dico di si:”dimmi il nome associa il tuo telefono all'auto e componi il numero”,eseguo come un automa ho piena fiducia in lui .
“Buongiorno, avvocato Carboni,bene buongiorno,chiamo dallo studio Provera è il nostro staff che si occupa della separazione della Caterina Menichella,avvisi il suo cliente che la signora ha intenzione di confutare quanto richiesto dalla controparte,non dovrei dirlo ma le raccomando di avvertire il suo cliente ,se scende a più miti consigli e firma il divorzio la cosa di chiude qui, ha bene,ci faccia sapere al più presto,arrivederci”.
Lo guardo esterrefatta:”ma non stai diventando ingegnere “,”non preoccuparti è lo studio di papà,tra un paio di giorni sarai libera da ogni legame , così sarai a tutti gli effetti fidanzata ufficialmente “lo dice sorridendo,nello stesso tempo sono sconvolta e felice :”dimmi, di chi mi sono innamorata “,”di un semplice ragazzo che ha trovato la sua anima gemella “.
Le sorprese non finiscono,prima di Portofino entra nel cancello di una villa a picco sul mare,percorso il vialetto scende e mi apre la portiera ,ci sono due persone a attendere sulla porta,ho i tacchi e avanzo malferma sulla ghiaia,il cuore batte all'impazzata.
“Mamma, papà,vi presento Caterina la donna che amo”, arrossisco,il padre mi stringe la mano e la madre mi accarezza il viso :”sono felice di conoscerti, questo mascalzone era indeciso su dove portarti e noi morivano dalla voglia di conoscerti”,”calma mamma, Caterina non è abituata al nostro mondo,dagli tempo,vedrai è una adorabile ragazza acqua e sapone”,il padre mi sta squadrando da un po':”bene,sangue nuovo per questa famiglia,entra ragazza e non farti sopraffare da Margherita, è una brava donna ma da quando ha sentito Livio non vedeva l'ora di conoscerti”.
“Non sapevo che Livio era così benestante,ho vergogna di me stessa,sono una ragazza e neanche bella ,emigrata dal Molise con un matrimonio da dimenticare alle spalle “.
Sua madre mi guarda con tenerezza :” bene, dunque non sei una principessa,ma se vuoi affidarti alle mani esperte di uno dei nostri centri, faresti invidia a certe signore con la puzza sotto il naso, vieni da un paese del sud e sicuramente saresti una brava madre per i nostri nipoti,hai creduto in un uomo sbagliato e nonostante i tradimenti ai lottato per cambiare le cose, quando Livio era preso di mira dagli sberleffi di ricchi rampolli senza un minimo di sale in zucca,le hai dato una mano e da quel che so non sapevi con chi avevi a che fare,poi mettiamo in conto che mio figlio ti adora e da come vi guardate è corrisposto,quindi se non hai riserve sui ricchi, benvenuta in famiglia “.
Ho il cuore e la testa piena di emozioni contrastanti,ormai so di amare Livio ma non so se posso essere alla sua altezza:”cara, mia moglie ha parlato con saggezza,la mia è una famiglia nobile di alto lignaggio,ma l'unica persona che ho veramente amato è Margherita,proveniente da povera famiglia e con un passato burrascoso,che aspetti a baciarlo non vedi che è sulle spine”.
Mi getto piangendo tra le sue braccia ,il bacio ci avvolge in una bolla dove ci siamo solo noi, improvvisamente mi rendo conto che siamo alla presenza dei suoi,mi stacco dalle sue labbra e arrossisco,:”di bene in meglio,ti lasci andare con trasporto,come una donna innamorata,se non vi diamo fastidio direi di andare tutti insieme in spiaggia,vi aspettiamo all'ascensore”.
Ormai non mi stupisco più di niente,ci mettiamo in costume,vederlo nudo la mia gigia piange lacrime di desiderio,non si può,lui scherzosamente accarezza le grandi labbra che si schiudono come un fiore, porta il dito alla bocca e lo succhia:”porco,non ne hai mai basta”,”senti chi parla,se sono perdite sono dolci come il miele”,dio come sto bene con lui,lo seguo all'ascensore che scende lungo la scogliera,ci attende una spiaggetta attrezzata tutta per noi.
L'acqua è deliziosa,il sole scotta e i genitori simpaticissimi,una famiglia meravigliosa, ricchi ma non montati,ridiamo sul fatto che mi sono innamorata di un marchese,e lui della povera fiammiferaia,il migliore pomeriggio della mia vita,se è un sogno non voglio più svegliarmi,ma è la realtà Livio è in carne e ossa e mi ama.
Mamma Margherita mi dice che da domani saremo soli e di invitare chiunque vogliamo ,penso come sarebbe bello se venisse Michela ma purtroppo lavora:”mi dicevi che Michela lavorava in una boutique, quale?”le dico il nome la madre interviene:” Soraya è una carissima amica, troverà certamente una sostituta per qualche giorno”, mentre lo dice sta già telefonando,dopo cinque minuti mi passa la mia amica:”tre giorni di vacanza a Portofino,ma tu sei matta ", interviene Livio:”peccato Michela, avrebbe fatto tanto piacere a Caterina averti qui ma se non vuoi sarà per un altra volta “,”hei piano, scherzi, domani sono lì con il primo treno”,me la ripassa ,ha un entusiasmo contagioso,mi dice ridendo se può essere ancora la mia migliore amica e poi sottovoce per non farsi sentire “e magari qualcosa di più”, tutte le vicende di questi giorni hanno risvegliato la mia sessualità ,in questi giorni mi sento amata e troia nello stesso tempo.
Passiamo la serata coi genitori poi ci ritiriamo nei nostri appartamenti,che strana cosa, camera salottino e bagno di Livio sono più del doppio di dove abito,ma il mio amore mi fa stare bene,due cuori e una capanna in una villa enorme.
Basta uno sguardo e siamo aggrovigliati nel letto come bisce, Livio si attacca alle mie poppe e si dedica ai miei capezzoli gonfi, procurandomi piccoli orgasmi,forse sarà perché si attacca a poppare come un bambino,ma sono fulminata pensando alla prima sera, Livio vede che mi irrigidisco:”che c'è amore, qualcosa non và”,”cazzo, cazzo sono una deficiente,non prendo la pillola e ho tolto la spirale, speriamo di non aver combinato un disastro”,”perché se resti incinta è il frutto del nostro amore”,”non essere stupido,dobbiamo provare a convivere,tu non mi conosci, potrei non essere la donna per tè “,”perché ,mi hai detto che sei innamorata e io lo sono da quando ti ho conosciuto,un figlio deve essere il frutto dell'amore e io ti amo da morire”,le nubi si dissolvono, insieme a lui splende sempre il sole.
Quel che sarà sarà, voglio vivere questo amore e lottare per lui, Livio è la persona più stupenda che potevo incontrare:”ti prego amore, fammi godere “, mi riempie il corpo di baci fino al ventre, ormai la figa è un lago,lui la evita e scende dalle gambe ai piedi,mi succhia dito per dito,provocandomi brividi di piacere,poi si dedica all'altro piedino a cui riserva lo stesso trattamento quindi risale sull'altra gamba,sono percorsa da brividi e quando la lingua affonda tra le grandi labbra, esplode il primo orgasmo,il suo cunnilingio dura un eternità strappandomi orgasmi a ripetizione ,il clitoride è duro e lungo come un cazzetto:”ti prego,non resisto fammi tua”mi scopa vis a vis con lente e profonde pompate,sbrodolo a più non posso,poi mi metto a pecorina,infila la sua asta nei mugolii si sente sciac ,sciac,sono talmente bagnata da non offrire attrito,mi sento porca, raccolgo un po' dei miei umori e mi umetto le grinze del fiorellino, entro con un dito,giocando a girarlo in modo erotico, Livio capisce al volo e il suo pollice viene a fare compagnia al mio indice allargando lo sfintere, sento che accelera le pompate:”fermati amore,questa notte voglio essere completamente tua.
Mon avrà pratica ma nella teoria eccelle,sfila l'asta dalla topa e si inginocchia, allarga le chiappette e gioca con le grinze del mio ano,lo riempie di saliva e inizia a infilare un dito ,bagna con abbondante saliva, quando il dito scorre ne infila un secondo e poi un terzo,il desiderio è fortissimo e non provo dolore,un piacere ,diverso si impossessa di me'.
Non sono vergine,ma lì è entrato solo il mio ex con una mazza più piccola ed è passato tanto tempo,ma il desiderio di sentirlo profanare anche questa intimità è fortissimo.
Come sempre mi legge nel pensiero bagna la cappella nei miei succhi e da una prima spinta, quando forza lo sfintere mi sento squarciare e mordo forte il cuscino,lo blocco con la mano sui fianchi,il dolore è lancinante , lui smette di spingere:”amore smettiamo ,vedo che stai soffrendo “,”no ti prego,vai in bagno,un po' di bagnoschiuma è sufficiente “,corre in bagno tornando con un flacone,si riempie le dita le infila nel sederino le gira e lubrifica il budello,poi ne mette sulla spada e riprova,il passaggio dello sfintere non è indolore ma la cappella si fa strada centimetro dopo centimetro,mi sento piena e il dolore è ancora forte,ma l'ho voglio, prendo fiato e spingo fino a incollare la patata al ventre,sento la sacca dello scroto solleticarmi le labbra, Livio è immobile dentro di me:”dai tesoro muoviti piano”,man mano il dolore fa spazio al piacere,ora sono io a chiedere di sfondarmi senza pietà, mi cavalca come un toro imbufalito ,lo invito a non smettere,mi monta un orgasmo anale mai provato,:”ti prego vieni amore , veniamo insieme”un paio di forti colpi e scarica il suo piacere nel mio intestino, urliamo l'orgasmo simultaneo e crolliamo tra le lenzuola.
“Piano amore resta dentro di me, lascia che esca da solo”, quando si affloscia mi sento svuotata,dal culetto esce un rivolo di sperma,lo raccolgo con le dita e le succhio,il gesto rinvigorisce il mio amante,la mia gigia resta occupata per ore, finito il sesso le coccole, svegliarmi con lui accanto è gioia.
Salutiamo i genitori, l'avvocato mi bacia una guancia, mamma Margherita mi abbraccia come una figlia, Livio è figlio di genitori meravigliosi e non poteva essere diversamente.
Alle 10 andiamo a prendere Michela,il treno è in orario, appena mi vede corre ad abbracciarmi,;”e io niente “, Michela gli stampa un bacio sulla bocca, Livio deglutisce e arrossisce:"ehi ragazzo,sei il fidanzato della mia migliore amica, quindi amico mio e io gli amici li saluto così,se non ti va la costringo a mollarti,mi metto a ridere , Michela è il solito ciclone, quando vede la villa rimane estasiata:”ti avevo chiesto se me lo prestavi un weekend, mi correggo, tutta la vita “,”scema, Livio potrebbe avere le donne che vuole ,ma io le resterò fedele finchè campo,lo marco stretto,sono abituata a un uomo fedifrago ,se si trasgredisce si trasgredisce in due”,”humm, due piccioni con una fava e da quello che dici una gran bella fava “,”vieni cretina,un bagno magari ti raffredda i bollori”.
Viviamo giornate da favola,di giorno giriamo la riviera,la sera i migliori ristoranti e naturalmente la notte è per noi, siamo un trio esplosivo, dovunque andiamo lasciamo l'impronta, Livio è attaccato a me come una cozza, spero di meritare tanta felicità.
Una notte mentre facciamo l'amore e dico amore, perché anche nelle inculate non è solo libidine,ci fondiamo come un unico corpo, sento dei rumori provenire dal corridoio, Livio mi sta stantuffando la micia è quasi in dirittura di arrivo, quando improvvisamente si blocca,volto lo sguardo e vedo Michela a pochi metri da noi,con la vestaglia aperta che si sta masturbando furiosamente.
“Scusate,non ho saputo resistere,ho sempre avuto un debole per Caterina, è tre notti che vi spio senza trovare il coraggio di entrare, sarà schiocco ma guardarvi mi fa sentire partecipe del vostro straordinario amore “.
Non ho mai desiderato una donna,ma il ricordo di quel bacio ancora mi da piacere,uno strano piacere, qualcosa di proibito e peccaminoso ma carico di infinita dolcezza che forse solo una donna sa trasmettere.
Io e Livio ci guardiamo:”vieni Michela,il mio amore ti aspetta,falla galleggiare tra le nuvole,dagli infinito amore”.
Sono baci profondi e carichi di lussuria,nella mia cultura atavica sto compiendo peccato mortale,ma come è possibile è così bello e dolce.
La mia figa sbrodola come non mai, Livio mi scopa con affondi lenti e profondi facendomi sentire l'asta solleticare l'utero,le labbra di Michela percorrono il mio corpo dal collo ai seni è il nirvana,godo come una puttana mentre sento gli spruzzi riempirmi il ventre.
Non c'è stato contatto tra Livio e Michela, tutto è dedicato a me.Livio si sfila e fa cenno alla nuova amante che si impossessa della mia figa palpitante, Livio mi bacia mentre Michela beve il succo del nostro amore e mi tormenta il clitoride, esplodo in un ultimo orgasmo che mi lascia inerme sul letto, spossata e soddisfatta.
Michela mi dà un ultimo bacio con sulle labbra il sapore di Livio,poi si ritira nella sua stanza, penso che sono stata egoista ma cado in un sonno profondo.
Mi sveglio alle 7.30 stiracchiandomi :”buon giorno amore, oggi sei più radiosa del solito, godiamoci l'ultomo giorno qui, domani devo rientrare per preparare la tesi,da domani se vorrai la mia casa sarà la tua,ieri sera eri divina, l'eros personificato mentre godevi delle labbra dell'amica “,”e stato bellissimo,ma la povera Michela non ha goduto del tuo sesso “,”credimi non sono un esperto,ma lei almeno per ora desidera tè, solo tè,fa la spavalda,ma credimi ti ama,ti è troppo amica per mettere a rischio il nostro rapporto, sarei un bugiardo se ti dicessi che non vorrei fare sesso con lei ma non è tempo, prima dovete imparare a conoscervi come amanti.
Da domani sarai tutta per me e sarà per sempre,ma questa notte sarei felice se pensassi solo a lei e al vostro piacere “.
Il mio uomo mi sta spingendo tra le braccia di Michela e senza al momento trarne beneficio, è una persona meravigliosa che sa capire il profondo dell'animo,non so se sarò pronta ma grazie a lui non ho l'assillo del tradimento, tradimento che non nelle mie corde.
Al mare ci divertiamo come bambini ,schizzandoci e rincorrendoci,dopo una lunga nuotata ci stendiamo al sole come ramarri,mi accorgo che Michela quando crede di non essere vista mi guarda il corpo con desiderio, Livio si comporta da buon leporello:”ragazze godetevi il sole,devo fare delle cose in casa,ci vediamo per cena ma fate con calma, Maria prepara la frittura “.
Appena se ne và, affronto la mia amica :“Michela quello che è successo tra noi mi ha sconvolto,ma non nego che mi è piaciuto , viviamo insieme da anni ma non mi hai mai dato modo di capire che mi desideravi”,”la verità è che avevo paura di perderti,te lo ripeto non sono lesbica ma ho tanta voglia di tè,del tuo corpo, scusami ho sbagliato da domani sparisco dalla tua vita,credimi non volevo metterti in difficoltà con l'uomo che ami”,non la lascio finire,prendo il suo viso e appoggio le mie labbra,infilo la mano nel costume e trovo un lago,la masturbo mentre ci baciamo ,lei sussulta e si lascia andare:”vieni”,” dove”,” amica mia,in quella casetta c'è un letto che ci aspetta “,facciamo i pochi metri che ci separano dalla costruzione,tenendoci strette, faccio stendere sul letto Michela,le allargo le gambe, sposto il piccolo tessuto e le mie labbra si impadroniscono della sua figa,il profumo mi sale al cervello,non ho mai leccato l'intimità di una donna ma non ne sono schifata,anzi la mia micia pretende attenzioni e le dita entrano nel mio scrigno,Michela mugula di piacere e guida la mia testa sui punti più sensibili ,in un attimo e pervasa da un orgasmo devastante,non servono parole ,mi metto sul letto offrendogli la topa grondante umori,siamo allacciate in un 69,le dita entrano curiose nei nostri orifizi strappandoci gemiti.
Per un ora ci possediamo con trasporto come fossimo amanti,gli orgasmi non si contano,fino a quando ci abbandoniamo spossate sul letto.
Michela cerca di parlare,le appoggio in dito sulle labbra e le impongo il silenzio:”non ce niente da dire o giustificare, siamo sempre le migliori amiche e quello che è successo non cambia nulla, l'abbiamo voluto è stato fantastico”.
Suona il telefono, è Livio che ci avverte che tra mezz'ora sarà servita la cena,guardo l'ora e rimango allibita ,in questa casetta abbiamo passato tre ore e sono volate.
Livio mi segue in bagno:”hai ancora il suo profumo e sulle labbra il suo sapore,sei la mia dea del sesso e ti adoro”,”non sei deluso”,”ne deluso ne geloso, Michela era già nella tua vita e non ci farebbe mai del male”.
Ultima cena in questo paradiso,la cuoca Maria ha preparato in terrazza, appena imbrunisce si vedono le luci della riviera e il cielo è tempestato di stelle, è la cosa più romantica che abbia mai visto, beviamo un Cognac e parliamo del futuro, per la prima volta esce la parola matrimonio,ad essere sincera la cosa un po' mi spaventa,ricordo i cambiamenti del mio ex ma Livio è diverso,sento il suo amore in ogni atteggiamento, attenzione e parola ,mi sento realizzata e l'amo alla follia.
Al momento di entrare in camera prende le mani mie e di Michela e le unisce:”andate per noi c'è tutto il tempo del mondo”,mi irrigidisco,non voglio che Livio sia da solo mentre noi…:”non so se Michela è d'accordo ma desidero che entri con noi, sarò impazzita ma la voglio vedere gemere tra le tue braccia,non l'ho permetterei mai a un altra donna ma con Michela è diverso” ,la mia amica annuisce:”vieni amore,hai avuto solo me' è ora che capisci se è veramente amore.
Mi sento come una antica vestale, preparo la mia amica a ricevere la virilità del mio uomo, Livio fa il suo dovere ma sembra assente,solo quando le stringo la mano nei suoi occhi scatta come una scintilla e diventa un toro da monta.
Michela è devastata dagli orgasmi,lui sembra non smettere mai quasi attenda un mio ordine,mi metto a cavalcioni sul viso di Michela offrendo la figa da leccare,bacio appassionatamente il mio maschio :”vieni amore mio, fagli sentire il calore della tua sborra”.Livio accelera e da colpi tremendi, come a punire chi osa contrapporsi al nostro amore, infine da due ultimi affondi e scarica uno tsunami nel ventre di Michela,il suo urlo di piacere è soffocato dalla mia figa ,mi lascio andare a un nuovo tipo di piacere nella bocca dell'amica.
La poveretta sembra svenuta mentre noi riprendiamo a giocare coi nostri corpi, Livio è incontenibile, nonostante la sborrata ritorna in tiro e mi porta in paradiso, sono a cavalcioni e do il tempi alla scopata quando sento la linguetta della mia amica insinuarsi nel pertugio seguita da due dita.
Per la prima volta sono presa in doppia e il piacere è incontenibile, urlo e squirto sul ventre di Livio che a sua volta scarica un'altra quantità impressionante di sperma ,se questo mese non resto gravida è un miracolo,ma sinceramente l'ho voglio,il mio orologio biologico suona e fremo al desidero di essere madre di suo figlio,questa notte ho capito che niente potrà dividerci.
Alla mattina di buon ora ripartiamo verso Torino, Michela è ancora distrutta dalla nottata,per la prima volta non le sento fare le sue battute di spirito:”su amica cara, è stato solo sesso dovresti essere abituata”,”il tuo ragazzo mi ha sfiancata, peggio di certe notti al privè,per un po' ritiro la gigiotta in clausura”,”peccato, neanch'io posso darle una leccatina?”,”scema “.
Scoppia una risata,mi sa che insieme siamo una forza della natura,ma se capita ancora voglia che Livio la tratti da amante, sarò matta ma vedere Michela gemere e guaire sotto le bordate di Livio,mi ha caricata di libidine senza un'ombra di gelosia.
A Torino mi stabilisco da lui,la sua famiglia con me' è stupenda,mi ha accettata come fossi sua moglie, quando Livio è occupato negli studi, mamma Margherita se non è impegnata nel lavoro,mi porta con sé a fare shopping, non voglio essere mantenuta ma qualche vestitino e paio di scarpe me le sono fatte comprare.
“Caterina apprezzo la tua voglia di non dipendere,ma giocoforza dovrai partecipare a delle serate di gala con la famiglia, Livio senza tè non partecipa,sai sono un capitano di industria e come sai mio marito è un avvocato di grido,non ci teniamo a pavoneggiarsi ma a volte è indispensabile , è il prezzo da pagare per mantenere certi contatti “.
Non mi sento ancora pronta per entrare in società,la cosa un pochino mi spaventa,ho sempre fatto l'operaia,non è il mio mondo ma per il mio uomo farei di tutto.
I giorni scorrono e il nostro rapporto si consolida sempre più, oggi è domenica,da domani l'incognita del nuovo lavoro,Livio mi incoraggia ,mi dice che sarò perfetta,di solito nella vita mi sono mancate le palle,ma da quando lo conosco tutto è diverso.
Usciamo con Michela, passeggiata in collina e poi si cena da lei, è una giornata spensierata, camminiamo circa tredici chilometri ma in compagnia non pesano, panini e allegria,i giusti ingredienti per una bella giornata.
Quando arriviamo in quella che per tanto tempo è stata la mia casa, Michela scongela le lasagne, cena allegra bagnata col bardolino,dolce e bollicine.
Lo sguardo di Michela parla da solo, vorrebbe ripetere quella famosa notte,ma non me la sento, voglio essere in forma per il lavoro,giusto qualche toccatina e slinguazzamenti e poi si torna a casa.
Michela mi ha caricato,ma comincia a farsi sentire la stanchezza per la lunga passeggiata,mi rannicchio accanto a Livio e mi addormento mentre ricevo le coccole,ogni tanto nel dormiveglia sento la sua presenza,è la prima volta in vita mia che mi sento così,amata e desiderata,il calore del suo corpo mi protegge .
Mi sveglio di buon'ora, colazione, doccia e poi comincio a guardare i vestiti, non so cosa indossare,non voglio sembrare sciatta o troppo provocante,devo imparare un nuovo lavoro e la prima impressione conta,non so a chi sono assegnata, sarà un uomo o una donna, sarà stupido ma sono tormentata, Livio mi abbraccia alle spalle e mi infonde sicurezza,decido per un tailleur celeste con una camicetta bianca,finalmente pronta prendo la panda e raggiungo la fabbrica.
Gli uffici sono un labirinto, chiedo informazioni a una segretaria, quando legge la lettera di accompagnamento ha un sussulto :”prego signorina ,la accompagno “,sono perplessa dalla sua gentilezza, percorriamo un lungo corridoio e entriamo in un grande ufficio servito da ascensore:”prego attenda qui,il presidente dovrebbe arrivare a minuti, arrivederci “, resto sola in questo grande ufficio,accanto a una grossa scrivania in stile, ce n'è un altra, probabilmente dovrò lavorare lì,fianco,fianco al mega capo che non ho mai visto in fabbrica.
Le sorprese non sono finite, sento il rumore dell'ascensore,la porta si apre:”ciao Carolina, apprezzo la puntualità,non avevo dubbi su di tè”, è Margherita,mi viene incontro e mi abbraccia,resto imbambolata non sono in grado di proferir parola.
“Scusami cara,io e mio marito non siamo stati del tutto sinceri con tè,il mondo è pieno di cacciatrici di doti, Livio è sempre stato un ragazzo timido ma con la testa sulle spalle,quando con entusiasmo ci ha parlato di tè,ci siamo sentiti in dovere di prendere informazioni, quando ho scoperto che lavoravi per me,con una mansione sottodimensionata al titolo di studio senza mai pretendere nulla,mi sei subito stata simpatica,ho parlato coi tuoi superiori e erano tutti entusiasti,una lavoratrice umile che non a mai creato problemi,reduce da un rapporto distruttivo,ma con tanta dignità,come puoi immaginarti anche mio marito si è informato,scusaci ancora e benvenuta in famiglia e asciugati le lacrime ,la mia assistente deve essere impeccabile “.
“Ciò che ha detto Margherita è giusto,lo farei anch'io per mio figlio,sono veramente belle persone e se Livio mi chiede di sposarlo,sarei onorata di fare parte del loro clan.
Margherita mi segue e mi insegna il lavoro,in poco tempo sono indipendente,mi occupo anche delle relazioni col personale, nessuno mi odia,ho lavorato con loro per anni e rispettano il mio giudizio.
Quando Livio è impegnato seguo Margherita in riunioni al massimo livello, adoro questa donna e dire che si sente parlare male delle suocere,ma anche se per lei ancora non sono niente mi tratta come una figlia.
La grande notizia me la comunica la ginecologa,sono andata da lei dopo alcune settimane di ritardo, aspetto un figlio,mi sento frastornata e felice, torno al lavoro riservandomi di comunicare a famiglia riunita, invito anche la persona a me più cara, Michela non può mancare all'annuncio del lieto evento.
La sera stessa,dopo una cena pantagruelica è Livio a farmi la sorpresa,si mette in ginocchio davanti a tutti noi e mi chiede la mano.
Sarò sentimentale,ma non riesco a frenare le lacrime e anche gli altri hanno gli occhi lucidi,persino la governante è sulle spine:”amore mio,sono già tua e non sai quanto,ti dico sì mille volte ,credevo di farvi una sorpresa e adesso sono ancora più convinta e tranquilla “.
Mi guardano tutti,forse le mie parole non sono chiare,tra un singhiozzo e l'altro prendo fiato”Livio Amore mio, aspetto un figlio,tuo figlio “.
Per un attimo cala il silenzio,poi è la solita Michela che rompe il ghiaccio:”povero Livio,credevi di farle una sorpresa ma la mia amica ti ha fregato “.
Si scatena la gioia, Margherita quasi sviene,anche Livio ha le gambe molli ,mi stringe a sé e mette l'orecchio sulla pancia:”tesoro mio a ingegneria non ti insegnano che per sentire muovere il bambino un mese è poco”, scoppia l'ilarità generale,come si usa in questa famiglia di giusti,la gioia si condivide, anche la servitù partecipa ai brindisi.
È il più bel giorno della mia vita, voglio condividere la mia esistenza con lui, ricordo co piacere quando mi ha chiesto se ero una puttana,una stupida domanda di un ragazzo imbranato, eppure quel momento mi ha cambiato la vita.



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