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Lui & Lei

LA GALEOTTA


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
19.06.2024    |    5.274    |    5 9.8
"È troppo bello leccargli la patata, tempo zero e la verga è ancora in tiro..."
LA GALEOTTA

Erano i primi anni novanta, l'unione sovietica e i paesi satelliti si stavano sfaldando,in quel periodo io ero ingegnere alle prime armi,la multinazionale per cui lavoravo mi ha spedito a collaborare ad un progetto di cooperazione internazionale per costruire una grande diga sul fiume Dnestr, uno dei fiumi che delimitava l’antica Bessarabia prima di sfociare nel Mar Nero.
La Moldavia,nome moderno è la la terra di produzione del miglior vino e brandy di tutta l'unione sovietica.
Improvvisamente tutto si sconvolge,in pochi mesi mi trovo a lavorare in un paese indipendente dove perlopiù parlano il rumeno.
Nell'accordo di cooperazione,per noi progettisti era previsto oltre alla casa il personale di servizio ma le poche risorse del nuovo stato non permettevano assunzioni.
Certo che con il bassissimo costo della vita locale non era certo un problema, mangiare al ristorante costa una sciocchezza,il problema nasce quando vengo scelto per seguire i lavori in cantiere.
Una zona sperduta tra le colline che ricorda un po' il nostro Monferrato,distese di vigne a perdita d'occhio e nient'altro.
Il governo locale per rispettare il contratto propone la sua soluzione,una scelta direi inaspettata.
Vedo arrivare alla baracca che mi ospita (dire baracca non è esatto,ha tutti i confort,cucina, bagno, camera matrimoniale, praticamente una vera e propria casetta ),un furgone da cui scende un poliziotto e un donna in catene.
Il gendarme mi informa che la ragazza è la mia donna di servizio, resto perplesso, accenno a protestare ma il tipo in un italiano stentato mi fa capire che non ci sono alternative.
Purtroppo nelle faccende di casa sono una frana,a casa pensa a tutto mia madre ,si, lo ammetto, 25 anni e dipendo da mamma.
Col miglior sorriso di circostanza faccio cenno alla ragazza di entrare,il poliziotto mi affida le chiavi delle catene e dice di non preoccuparmi,lui e a turno i colleghi dormono nei pressi e la ragazza non è pericolosa , è stata arrestata per accattonaggio e piccoli furtarelli.
Andiamo bene,mi toccherà dormire col portafoglio sotto il cuscino,il milite mi vede perplesso, no problem se voglio,alla tipa ci pensano loro,e lo dice strizzando l'occhio.
Capito,questi le prigioniere le scopano,la cosa mi fa incazzare, oddio chi approfitta delle persone indifese e tanto più se sono donne.
Rientro in casa e cerco di imbastire un minimo di conversazione,lei mi guarda come fossi un insetto che vorrebbe schiacciare sotto i piedi, andiamo bene,ma a questa che gli ho fatto.
Mi armo di santa pazienza,cercando di farle capire che non sono una cattiva persona,nel mio rumeno, diciamo maccheronico le chiedo come si chiama, sembra quasi non voler rispondere,poi mi dice di chiamarsi Zinaida :”piacere Alberto”, continua a non degnarmi di uno sguardo.
“Ok,io non ti ho fatto nulla,se preferisci la galera o finire nelle mani di quei porci accomodati,quella è la porta “.
Si affloscia sul divano e il viso si riga di lacrime :”dai vieni che ti tolgo queste schifezze,così magari ti fai una bella doccia, direi che non profumi di rose”,si avvicina a me come una condannata al patibolo.
“Smettila, voglio solo che cucini e tieni in ordine casa , non ho bisogno di saltarti addosso,ti sembro uno che ha bisogno di abusare di una donna?”,”per me siete tutti porci uguali,in galera mi hanno violentata tutti,compreso le secondine, perché tu dovresti essere diverso “.
“Senti, signorina Zinaida, quando scopo una donna voglio che goda, se no preferisco farmi una sega, chiaro! E adesso fatti togliere queste cazzo di catene”.
Poveretta,ha i polsi e le caviglie segnate,manco avesse ucciso il presidente,si tocca i polsi doloranti facendo un respiro di sollievo.
Ok ora vai a farti questa doccia,io ti aspetto qui,si incammina verso il bagno continuando a girarsi, certo che deve aver passato brutti momenti.
Resta in doccia quasi mezz'ora,comincio a pensare che sia scappata dalla finestra ma per andare dove,qui almeno è al sicuro.
Quando esce resto impalato a guardarla, pulita e profumata è un’altra persona , sarà alta quanto m'è,pur con l'accappatoio chiuso si intravede un fisico perfetto,i suo capelli biondo grano ora sono sciolti,ha gli occhi di un azzurro stupendo, è normale che la guardi.
Ormai è rassegnata, per lei deve essere stata dura:”vuoi scopare?”,”ancora,la vuoi capire che non ti ho presa per fare i miei porci comodi, piuttosto almeno sai cucinare?”.
Mi fa di sì con la testa:”bene la dispensa è piena, dovresti riuscire a fare qualcosa di buono per noi due, questa sera puoi tenere l'accappatoio tanto ho già fatto la doccia, domani se quelli non hanno nulla in contrario ti porto in paese a comprarti dei vestiti,ora vado di là a lavorare, chiamami quando è pronto.
Ma per chi mi ha preso,non sono una bestia, spero che riuscirò a andare d'accordo ma la vedo dura.
Dopo una mezz'ora sento urlare è pronto, “arrivo, giusto per parlare come ti ho detto mi chiamo Alberto e sono qui per progettare la diga”, come mi aspettavo fa solo un segno con la testa.
Però devo dire che la tipa cucina bene,il cibo è ai livelli dei ristoranti di Chisinau,ha apparecchiato solo per me:”scusa ma tu non hai fame”,mi fa cenno di sì:"a questo punto forse credo che non riesco a spiegarmi,qua non sei la mia schiavetta e adoro mangiare in compagnia,quindi metti in tavola anche per tè,se non ti và consideralo un ordine”.
Oh, finalmente sembra che l'iceberg si sciolga un po', chiedo perché è in prigione ma capisco che è reticente a parlarne:”hai ragione Zinaida,non sono fatti miei, allora anche se non te ne importa ti racconto un po' di me'”, infondo c'è poco da dire le racconto la storia della mia vita,lei sembra sbottonarsi,di lei nulla ma mi chiede dell'Italia.
Tutto sommato una serata piacevole, Zinaida mangia con appetito e beve con piacere il vinello italiano, chissà poveretta, avrà patito la fame, ormai si è fatta l'ora di dormire, domani sveglia alle sette .
“Zinaida,tu dormi in camera,nello studio c'è un letto comodo,se riesci prepara la colazione per le 7.30, anzi vieni in cucina,ho la macchina per l'espresso ,sai in questo noi italiani siamo viziati ti spiego come usarla,il caffè di qui è imbevibile”.
La ragazza resta sorpresa dal mio modo di fare:”guarda che se vuoi puoi scoparmi non c'è problema, tanto l'an fatto tutti”,gli sorrido:”se ti dovesse venire voglia chiamami,ma credo che un po' di riposo non ti farà male, buonanotte Zinaida”.
Quando mi sveglio è tutto pronto,la colazione è buona e il caffè niente male, mentre esco mi scappa un grazie cara a più tardi,mi guarda come un alieno,ma finalmente vedo un sorriso sul suo volto.
Quando esco incontro un milite:”è che ne dice, bella figa vero? Se vuole ne portiamo un'altra”, vorrei tanto dargli un pugno, ma faccio buon viso a cattivo gioco:”no và benissimo,nel pomeriggio la porto in paese per fare acquisti, nulla in contrario?”,”scherza è di sua proprietà,tra l'altro tra quindici giorni finisce di scontare la pena,se vuole la prossima è una morettina con un culo favoloso, garantisco di persona, buona giornata”.
Cazzo che pezzi di merda,se possibile oggi la porto anche da un medico,con quel che deve avere subito può aver preso di tutto.
Finisco le ispezioni verso le 17,in dieci minuti a piedi sono a casa, resto stupito,la baracca è linda e profumata, Zinaida sta pulendo della verdura,non mi ha sentito arrivare,fa un balzo e impugna un coltello:”hei che accoglienza,se lo metti giù andiamo in paese, per ora infilati un paio dei miei jeans e un maglione”,la ragazza si tranquillizza , riprende lentamente colore, deve aver preso un bello spavento,”scusami, pensavo che era uno di quei porci”.
“Guarda che quelli sono armati e poi non ti devi preoccupare per loro,se entrano qui si beccano una denuncia, dai che se no si fa tardi”,”ma la dispensa è piena”,”hei smemorata, andiamo a comprare qualcosa per vestirti e già che ci siamo,ci mangiamo un gelato naturalmente confezionato, quello sciolto fa schifo”.
“Ma,ma credevo scherzassi”,”e smettila i negozi chiudono “, entra in auto,gli scagnozzi ci fanno passare, lei si tranquillizza:”che bastardi se potessi li ucciderei”,”calma, calma, lasciali perdere, ora non hai più nulla da temere “.
Il negozietto non ha tanta roba,ma tutto le calza a pennello,decide per un vestitino floreale, ovviamente faccio lo sborone e compro tutto,compreso un bel po' di biancheria intima :”ma tu sei matto, quando la metto tutta sta roba”.
“Tu non dici niente,tra due settimane sei libera,o ti fermi da me e naturalmente ti pago, oppure se vuoi andare qualcosa ti serve”,per l'emozione mi bacia sulla fronte,”se lo sapevo compravo tutto il negozio”, finalmente la sento ridere,una risata cristallina che mette buon umore.
“Scusa Alberto stai sbagliando strada,il campo è dall'altra parte” “mi va di rapirti, qualcosa in contrario, scherzo ho preso appuntamento da un medico per un controllo e ho pensato di farlo anche per tè “.
Immediatamente si rabbuia”chiaro avevi paura che ero malata e per questo che ieri sera non mi hai sc… “, questa volta sono io che mi incazzo:”cazzo,ci risiamo, come te lo devo dire,io faccio l'amore non solo sesso, mettitelo bene nella testa”.
"Scusa,scusa non sono abituata alla gentilezza,di solito tutti vogliono qualcosa”,”perfetto, voglio la tua amicizia, poi vedremo quello che succede”.
Finite le mie analisi, tocca a Zinaida, per fortuna è un perfetta salute,pago il medico e dopo aver fatto scorta di gelato rientriamo.
Appena a casa va in bagno e torna vestita a nuovo è difficile resistere alla voglia di baciarla, è bellissima, gioiosa fa le piroette e mi crolla addosso, l'abbraccio per non farla cadere,i visi sono a un palmo, lei per un attimo mi guarda come una cerbiatta ma poi si riprende e si rialza:”sono proprio imbranata eppure amo danzare, è meglio che pensi alla cena”.
Mamma mia è un tormento,la verga è dura come pietra e i testicoli mi fanno male, spero con tutto me' stesso di farci l'amore ma deve partire da tutti e due.
Ceniamo, ora si parla tranquillamente,mi racconta che i suoi genitori erano dirigenti del passato regime, poi le cose sono cambiate,i suoi sono morti durante dei moti politici e lei è rimasta sola e senza un Rublo,da qui l’accattonaggio e i furtarelli:”mi spiace, Zinaida e ora cosa farai?”,”non lo so,se riesco vado in Europa”,”lascia perdere, potresti finire dalla padella alla brace,una bella ragazza come tè attira l'attenzione di gente cattiva,se ti va per tre anni resto qui,e sarei felice se tu restassi”.
Zinaida si allunga sul tavolo e mi dà un leggero bacio sulle labbra, ci guardiamo con desiderio e scatta la scintilla.
“Vieni”,”no dai,mi sembra di approfittare di tè”,” Cristo ti ho detto di venire in camera,devo supplicarti per fare l'amore”,mi prende per mano,si siede sul letto e mi cala le braghe:”ah però sei ben armato, perché non mi hai costretta “,”taci,sei bellissima”,mi inginocchio e le allargo le gambe,dalle mutandine spuntano ciuffi di peli biondi,sullo slip c'è una larga macchia di umido,ha un profumo che mi arriva dritto al cervello,le sfilo lentamente godendo della vista di quella tana odorosa,poi mi getto e inizio un cunnilingio che mi fa rizzare il randello da farmi male,le prendo tra le labbra il clitoride che diventa grosso come una nocciola,lo lecco e lo succhio lei sembra rantolare come se le mancasse il fiato,mi stacco per guardarla,lei con le mani mi schiaccia il viso sulla sua tana:”ohhh, continua,così, così,non smettere,godo,gooodo,vengo, vengo,bevi porco,bevi”,il suo corpo trema tutto,e la micia è un lago di miele, continuo a leccare,non smetterei mai,ma lei vuole restituire il favore,il miglior 69 della mia vita, Zinaida inizia un fellatio che mi manda un orbita,la lingua gioca con il prepuzio e la cappella ,lecca e riempie di saliva l'asta e poi ingoia fino a toccarmi il pube,
Dopo un attimo sembriamo vecchi amanti,ci alterniamo nel darci piacere,per godere al massimo dei nostri sessi, è troppo che la desidero e lei ne è consapevole,sente il membro pulsare,e lo infila fino in fondo in gola,tenendomi per i fianchi, cerco di resistere ma il piacere è troppo.
“Gooodo”, sparo una quantità impressionante di schizzi, Zinaida beve fino quasi a strozzarsi,e anche lei raggiunge un orgasmo che la fa squirtare seme e urina.
“Cazzo,noo, scusa è la prima volta che mi capita non volevo”,il suo viso è paonazzo, è convinta di aver fatto pipì,ma quando si accorge che lecco i suoi liquidi come rosolio si abbandona al cunniligio e continua a godere.
È troppo bello leccargli la patata, tempo zero e la verga è ancora in tiro.
“Vuoi?”,”taci e scopami ti voglio sentire dentro”,non me lo faccio ripetere, bagno la mazza tra i suoi umori e lentamente affondo fino a cozzare l'utero “siii, che bello, continua,mi sento piena “, resto in lei senza muovermi, istintivamente attività i muscoli interni e munge il cazzo, è bellissimo la sento veramente mia,lei improvvisamente si accorge che sono immobile,”ma come fai ,mi mandi su una nuvola senza muoverti”,”sei tu che mi possiedi,sei fantastica “, raggiungiamo così un altro orgasmo, poi inizio a pomparla come se non ci fosse un domani,lei ansima ,urla, fino a godere nuovamente,poi come svuotata si accascia sul letto.
Le sfilo il vestito e mi dedico al suo seno, succhiando un capezzolo alla volta,lei inizia a gemere, tocco la figa è ancora un lago,vi infilo due dita raccogliendo i suoi umori e li porto alle sue labbra, lei cerca di ritrarsi poi si abbandona, apre le labbra e succhia il suo seme e le mie dita.
“Porco ,sei un porco e io la tua vacca, non ho mai goduto così,ora voglio scoparti io”,mi stendo di schiena, lei mi sale in groppa,la mia e la sua mano, prendono il pene e lo portano all'imbocco del suo scrigno,il suo viso è stravolto ma ha una bellissima luce negli occhi, fa entrare la cappella e poi si lascia andare di peso impalandosi,sul viso una smorfia di dolore che subito si trasforma in piacere, inizia a cavalcare all'amazzone , come una furia, continua fino a farmi svuotare nel suo ventre e a urlare un ultimo orgasmo,poi crolla sul mio corpo come svenuta .
Sono solo baci e coccole fino a crollare addormentati.
Quando mi sveglio lei è già in cucina, appena mi vede mi viene incontro e mi bacia :” Alberto , questa notte è stato meraviglioso “,”forse ci abbiamo messo un pizzico d'amore, magari un po' di più,sai Zinaida sei fantastica e non solo a letto, spero che starai con me,ma non posso né voglio obbligarti, pensaci,io ti voglio vedere tutti i giorni e non credo sia solo un infatuazione “.
Durante la colazione sta in silenzioso, quando sto per uscire mi tiene per un polso e mi guarda negli occhi:”anch'io Alberto provo qualcosa per tè, qualcosa di mai provato ma ho paura, paura di lasciarmi andare, non voglio soffrire e quando te ne andrai resterò sola”,la prendo tra le braccia e limoniamo come ragazzini.
Ora devo andare, credimi è meglio pentirsi che rammaricarsi, non so cosa ci riserva il domani ma vorrei provare a scoprirlo con tè”.
Posso raccontarmi di tutto ma so che mi sto innamorando ed è la prima volta, ogni sera quando rientro è una gioia vederla e a letto sono scintille e fuochi pirotecnici.
Una sera mi ferma il gendarme,tenga è l'ordine di scarcerazione,veda lei,io me ne vado se vuole una sostituta ci chiami arrivederci “.
Corro in casa, Zinaida sta cucinando lo spezzatino:”spegni il fuoco e vai a vestirti, questa sera si festeggia “,mi guarda senza capire:”sei libera,capisci libera, questo è il documento,ora siamo solo due persone che stanno bene insieme “,lei corre ad abbracciarmi col viso rigato di lacrime.
Ceniamo in paese, niente di che,ma i dolci non sono male, ci riforniamo di brandy e torniamo a casa.
Adesso sei libera, per me' sei la mia donna,la fidanzata che vorrei sposare, dipende da te ma intanto tieni questo “, tolgo dalla tasca un cofanetto con un piccolo brillante e glielo infilo al dito,lei scoppia a piangere ma sono lacrime di felicità.
“Si,si,si, mille volte sì,con tè ho conosciuto l'amore,sarei una scema a andarmene ma che sarà del futuro?”,”mi immagino una vecchia coppia al parco, due vecchietti che si vogliono ancora bene, l'ho ingoiato per troppo tempo, Zinaida ti amo e voglio vivere con tè”.
Finiamo col rotolarci tra le lenzuola, l'intesa sessuale è perfetta la chimica pure, unico neo è che viviamo in una zona quasi disabitata,nel cantiere ci sono poche famiglie e tutte italiane o tedesche, Zinaida non può vivere sempre sola per tre anni, quindi è ora di socializzare.
Giusto per non creare equivoci con le famiglie dei colleghi stampo fogli in A4 dove si invitano le famiglie al fidanzamento ufficiale,tutti sanno della la ragazza in casa mia è che era una carcerata , incrocio le dita sperando in una larga partecipazione.
I miei colleghi diretti mi assicurano la partecipazione,un ragazzino si occupa di recapitare l'invito casa per casa, Zinaida è preoccupata,teme di non essere accettata, è convinta che sicuramente la considerano una poco di buono con cui è meglio non avere niente a che fare, cerco di ricuorarla :”tranquilla,sei non solo bella,in questi mesi sei diventata una persona solare, vedrai piacerai a tutti “.
Per la prima volta mi cimento in cucina, saccheggio la scorta di vino italiano compreso le ultime dieci bottiglie di prosecco, lavorare a stretto contatto è un piacere, non passano cinque minuti senza che ci baciamo,la mia donna è fantastica.
Alle 11 della domenica il buffet è pronto, non resta che aspettare, dopo mezz'ora ancora non si vede nessuno, Zinaida si scoraggia,le scende una lacrimuccia che asciugo con un dito,poi improvvisamente comincia a arrivare gente.
In dieci minuti la baracca è strapiena di persone, tutti vogliono conoscerla,i mariti per mesi mi hanno sentito tessere le sue lodi,le mogli sono curiose,Zinaida è felice si comporta da perfetta padrona di casa,in breve fa comunella con ragazze italiane e tedesche della sua età,solo la difficoltà della lingua,frena l'entusiasmo se no le comari la sequestravano .
Ormai sembra che non le mancherà la compagnia,il pranzo è apprezzato e le bottiglie scolate , finita la festa siamo distrutti,tra l'agitazione e l'alcool non ci resta che addormentarci, stanchi ma felici.
Zinaida sembra fare coppia fissa con Ingrid,una collega all'apparenza fredda come un iceberg, con lei prima della festa sono riuscito a parlare solo di lavoro è una che sta sulle sue ma con Zinaida è diversa, quando sono insieme le sento ridere di gusto, praticamente quando non lavora è da noi.
Si è sciolta anche con me' e a dire il vero quando non si chiude a riccio è simpatica e una gran bevitrice, appena il lavoro lo permette vanno in paese e un giorno vanno a fare shopping a Tiraspol.
Ogni giorno che passa siamo più uniti, voglio passare con lei tutta la vita.
Un giorno rientro un po' in anticipo, sento strani rumori provenire dalla camera,la porta è socchiusa , resto di sasso, Zinaida e sul letto a gambe completamente divaricate, mentre Ingrid le bruca la fica ,ansima e la incinta di non smettere,io resto impalato sulla porta,poi Zinaida mi vede,cerca di reagire ma la lingua di Ingrid la porta a urlare l'orgasmo.
“Si diceva fiducia e sincerità, divertitevi,io vado al dormitorio del cantiere,non stare a scomodarti ,tanto non ho fame”,esco sbattendo la porta.
Non sono incazzato per quello che ho visto,in altre occasioni mi sarei gettato nella mischia ma sento che ha tradito la mia fiducia.
L'indomani in cantiere Ingrid si avvicina:”scusa Alberto è stata solo colpa mia, sono sempre stata lesbica e come puoi capire ero in astinenza forzata, Zinaida ti ama da morire,ne abbiamo parlato tante volte,ieri si lamentava di dolori all'addome e io ne ho approfittato,da quello che hai visto non ci crederai ma l'ho praticamente violentata “.
“Da come godeva non sì direbbe”,”è facile parlare per tè, non sei nella sua testa e non hai patito quanto ha sofferto lei,con te ha provato cos'è il vero amore per un uomo,io gli ho fatto provare i brividi dell'amore saffico, quando te ne sei andato mi ha cacciata piangendo.
Potrebbe sembrare strano ma io tengo a lei e non solo come amante,stagli vicino,ha bisogno di tè e del tuo amore,se ti dà fastidio eviterò di vederla ma ti prego non farla soffrire, fallo anche per il bambino anche se non è tuo figlio” .
“Che cazzo dici ,quale bambino?”,”scusa, lei fino a ieri non lo sapeva, mia sorella è ginecologa e io non sono completamente a digiuno,ha tutti i primi sintomi della maternità, quando te ne sei andato,gli ho detto che è in attesa, l'ho fatto per voi,era la cosa più bella che poteva capitare ma prima di andarmene l'ho vista terrorizzata,mi ha raccontato delle violenze subite in carcere e che sicuramente il figlio non è tuo, piangeva disperata, ho cercato di consolarla ma non c'è stato niente da fare.
Alberto ti stimo come ingegnere e come uomo, Zinaida ti merita,non lasciarla ti prego”.
“È mio figlio,capisci mio figlio, l'ho fatta visitare da un medico dopo che l'ho conosciuta, non era incinta,un figlio aspettiamo un figlio “, bacio sulle labbra Ingrid e la stringo forte al mio petto .
“Hei calma,sono lesbica,corri, corri da lei e fatti perdonare “,
rientro a casa di corsa, lei non c'è,giro tutte le stanze e poi mi siedo sul letto disperato.
Ingrid era dietro di me':”cosa è successo “,”se n'è andata,capisci, è sparita,come faccio a trovarla,non voglio perderla”, singhiozzo come un bambino:”non fare lo scemo, prendiamo l'auto,la troveremo a costo di girare tutta la Moldavia”.
L'impresa sembrava facile ma dopo aver girato in lungo e in largo i paesi limitrofi lo sconforto è ai massimi livelli, sembra che nessuno l'abbia vista.
Approfitto delle ferie spettanti per allargare il raggio delle ricerche , devo avvisare mamma che mi aspetta in Italia, lei si commuove dal racconto e mi incinta a trovarla.
Ingrid è con me',si sente in colpa,devo dire che è una bella persona tiene a Zinaida, proviamo a contattare gli ospedali e le stazioni di polizia ma niente.
L'agente che l'ha portata da me' la prima volta mi insinua un dubbio:”in prigione alcune ragazze parlano di un'organizzazione che che fa espatriare clandestinamente le ragazze più giovani e carine ,le stupide credono di andare in Europa per lavorare,in realtà finiscono a battere i marciapiedi di mezza Europa, probabilmente anche lei si è rivolta a quella gente ,chi parte non torna più,le sfruttano e probabilmente poi fanno una brutta fine“.
Sbianco ho il terrore di quello che può succedergli, Ingrid chiede al tipo se sa qualcosa di più,il bastardo fa' un sorrisetto:”rischio il posto di lavoro ma se ci tieni posso provare a informarmi, però contattare certe persone ha un costo , diciamo 10.000 rubli”.
È chiaro,il bastardo fa parte dell'organizzazione, per loro sono un mucchio di soldi, gli dico che non c'è problema, entro domani avrà i soldi,lui sorride:”ok faccio qualche telefonata sicuramente tutto parte da Chisinau ,se domani porti i soldi ti informo “.
Lo ringrazio, anche se vorrei strozzarlo con le mie mani, figlio di puttana corrotto,del resto chi meglio dei secondini possono trovare le ragazze giuste e magari senza una famiglia da cui tornare.
Il giorno dopo puntualmente pago,mi dà l'indirizzo di una palazzina della capitale,devo mettermi in contatto con un uomo al bar sotto il palazzo e probabilmente elargire altri soldi.
Partiamo immediatamente, arriviamo a Chisinau nel primo pomeriggio, seguendo le indicazioni del poliziotto individuiamo subito il palazzo, entriamo nel bar e chiediamo del tizio.
È il classico energumeno con la faccia da avanzo di galera, ovviamente ci chiede altri soldi:”la ragazza è una bella manza, può fruttare parecchio,ma visto che siete amici di Sasha, datemi 5.000 rubli e la puttana è vostra”, paghiamo senza fiatare,ci siamo premuniti,in borsa abbiamo i kalashnikov, così giusto per sicurezza.
Saliamo al terzo piano,dalla porta chiusa sentiamo Zinaida urlare come un agnello al macello:”taci stronza,tra poco arriva quel coglione di italiano,ha pagato per una puttana l'idiota,ma prima finiamo di romperti il culo,dai Ivanovich, sfondala,senti come strilla con due cazzi nel culo”, improvvisamente il silenzio,la porta è chiusa,la sfondiamo in due e entriamo a armi spianate.
Zinaida è riversa sul giaciglio svenuta,un rivolo di sangue e sperma esce dal suo povero pertugio dilaniato, Ingrid è una furia :“bastardi figli di puttana”tramortisce il primo con un calcio nei coglioni e con una piroetta colpisce di piedi il secondo spaccandole la mascella ,poi sfonda a due mani il plesso del compare che teneva immobile la povera Zinaida.
Cazzo è una furia, sicuramente è campionessa di arti marziali,mi carico in spalla l'amata e usciamo in corridoio a armi spianate,dalle altre camere escono gli aguzzini ma per paura di morire restano fermi.
Ci precipitiamo lungo le scale,qualcuno spara,Ingrid si volta e con un colpo ne fredda uno che precipita nell'androne.in strada raggiungiamo l'auto e ci diamo alla fuga.
Ormai per noi la Moldavia è terra bruciata,ci dirigiamo all'ambasciata italiana inseguiti da tre auto .
Scendiamo di corsa io ho sempre in spalla Zinaida nuda, urlo:”sono italiano,dei delinquenti ci inseguono”,corriamo verso l'ingresso,per fortuna i nostri carabinieri sono svegli, capiscono e puntano le armi.
I brutti ceffi visto la mal parata sgommando se ne vanno.
Entriamo trafelati in ambasciata, subito accorre un medico, Zinaida ha subito un colpo nel braccio probabilmente senza saperlo mi ha salvato la vita, ancora un po' e sarebbe morta dissanguata.
Per fortuna il proiettile non ha preso punti vitali,ora la portano ospedale, saliamo tutti e due in autoambulanza accompagnati da due carabinieri.
Per fortuna la ferita non è seria, quando Zinaida finalmente apre gli occhi vede accanto a sé il mio viso,cerca di parlare ma la taccio:”calma amore è finita,ora sei al sicuro ,non devi più temere nulla da quella gente, è ora di pensare solo a noi e a nostro figlio,ora chiudi gli occhi e dormi, avremo tutta la vita per parlare “.
Cerca di tirarsi su con le braccia ma i sedativi fanno effetto e torna nel limbo,le bacio le palpebre dio se l'amo se penso che ho rischiato di perderla….
La camera è piantonata, dopo un'ora arriva il vice console accompagnato da un individuo che è chiaramente dei servizi.
“E brava Ingrid,sei sempre la migliore,ne hai freddato uno e a un altro hai spezzato le vertebre del collo, anche gli altri sono malconci ,ti ringrazio erano anni che si cercava di smantellare questa porcata,le polizie di mezza Europa erano sulle loro tracce,bravo anche a lei signor Alberto senza il vostro intervento altre ragazze facevano una brutta fine.
Sei sprecata a fare sicurezza in quel posto sperduto e comunque ormai siete bruciati,quando la ragazza si sveglia ditele che grazie a voi abbiamo liberato quindici ragazze e sgominata l'organizzazione, purtroppo sono radicati ovunque e qui lei non è più sicura “.
Interviene il vice console,non si preoccupi signor Menucci, verrà sostituito e non perderà il lavoro,in quanto alla signorina dipende da lei, posso ottenere un permesso per portarla in Italia per meriti, oppure la sistemiamo dove vuole”.
“Senza di lei non vado da nessuna parte,la prego prepari i documenti per l'espatrio le sarò riconoscente in eterno”,”scherza, siamo noi a doverle un favore,stia vicino alla sua ragazza, quando uscirà da qui potrete partire “.
Lo ringrazio di cuore,i due se ne vanno, rimaniamo io e Ingrid: “meno male che quando vi ho sorprese non ho avuto una reazione violenta “, Ingrid sorride:” tranquillo la colpa era mia,al massimo ti mettevo in condizione di non nuocere, a proposito guarda che sono bisessuale e il bel ingegniere non mi è mai stato indifferente,non voglio più fare l'errore di metterti tra di voi ma in fondo devi riconoscere che ne è uscito qualcosa di buono”,”non per il mio povero amore,se penso cosa ha subito piango”.
Nel mentre Zinaida si sveglia, quando ci vede insieme sobbalza e la spalla la fa urlare di dolore:”calma amore, è tutto a posto, lei ti ha salvato la vita, è una persona stupenda,sono contento che avete fatto l'amore, ora pensa a tè, guarisci e vedrai che inizierà una nuova vita ,io tè e magari qualche volta la nostra amica”.
“Ma non sei geloso?”,”scherzi al massimo invidioso, guarda che Ingrid non mi è indifferente ma senza il tuo assenso non ci penso nemmeno,ti amo,amo tè e il figlio che nascerà e vedrai che da ora in poi quello che hai dovuto patire sarà solo un brutto ricordo”.
I suoi occhi si riempiono di lacrime:”tu accetteresti un figlio non tuo nato dalla violenza?”,”potrebbe darsi ma non è questo il caso,il figlio o la figlia che nascerà è nostra,ti ricordi quando ti ho portata dal medico, bene allora non eri incinta”,il suo viso si riempie di lacrime, lacrime di felicità.
Avvicino le mie labbra alle sue, faccio cenno a Ingrid che capisce al volo, mentre le nostre lingue si uniscono Ingrid le copre il volto di baci, nonostante il dolore la mia piccola comincia a ansimare e gemere, Ingrid esce dalla stanza e si rivolge ai carabinieri:”non fate entrare nessuno,per nessun motivo, diciamo che devo interrogarla”,i militari sogghignano capito l'antifona:”certo maggiore,se è il caso torturatela da qui non passa nessuno neanche sentissimo urlare “,”bravi ragazzi, grazie “.
Quando rientra ci stiamo limonano,lei si unisce a noi, sbottonata la camicia da notte e si attacca a un capezzolo, Zinaida rivolta gli occhi dal piacere,io mi attacco a poppare l'altro,ha un primo forte orgasmo,la stanza si riempie dell'odore della sua micia gocciolante umori,la lecchiamo in due spartendoci il miele che esce copioso,lei squirta ululando come una lupa alla luna,io e Ingrid ci lecchiamo a vicenda il viso godendo il gusto del suoi succhi.
“Amore tu soffri,se è d'accordo scopala “, risponde Ingrid:”è troppo preso di tè,quando sarà il momento se mi dai il permesso lo consumo,per ora mi accontento di gustare il suo sperma “.
Cazzo in un attimo mi mette nudo e mi trovo sul lettino accanto a Zinaida, meglio evitare di averla come nemica,io e la mia donna riprendiamo a baciarci mentre sento la linguetta di Ingrid lambire il prepuzio,la verga reagisce diventa come roccia,la sua lingua assaggia il precum e mi lavora il buchino,poi la cappella sparisce nella sua bocca.
Il paradiso, riempie l'asta di saliva e riesce a farla completamente entrare, diciotto centimetri le entrano in gola,il suo naso si appoggia al mio ventre,poi inizia a pompare con le labbra chiuse a cuoricino,la sua lingua lavora l'asta mentre pompa, pazzesco mai provato simili sensazioni,la mazza vibra nella sua bocca mentre bacio la mia donna,mi sento al centro del mondo, Ingrid si masturba furiosamente con tre dita, il profumo della topina grondante umori mi manda in deliquio,mi butto a leccare e succhiare il clitoride,il cazzo pulsa, cerco di trattenermi ma è una lotta vana.
Raggiungiamo contemporaneamente l'orgasmo,il pene continua a sparare schizzi che finiscono nella sua bocca golosa, credevo di strozzarla ma lei inghiotte senza fatica poi offre le labbra a Zinaida condividendo con lei la sborra rimasta.
Passata la frenesia sessuale è il momento di condividere,ci diciamo a vicenda cosa e successo, Zinaida racconta che in prigione correva voce che c'era un'organizzazione che prometteva alle ragazze di espatriare e le trovava un lavoro in diversi paesi europei,non immaginava di finire in mano a una banda che faceva la tratta delle schiave per battere i marciapiedi,si sentiva sporca nei miei confronti, sia per il tradimento che per il fatto che Ingrid gli ha detto che era incinta,era convinta che con tante violenze subite il figlio non era il mio e perciò se ne era andata,noi gli abbiamo raccontato il resto, come l'abbiamo trovata e di come l'abbiamo liberata.
“Preparati amore quando esci di qua ci aspetta un volo per l'Italia,mia madre non vede l'ora di conoscerti”,”ma,ma io sono una galeotta una poco di buono, dovresti vergognarti di me’,”perché,solo perché hai rubato per sopravvivere",”hei ragazzi vengo anch'io,qui il mio lavoro è concluso,e a dirla tutta voi due mi fate tirare la passera,tu Alberto non mi hai ancora scopata,e in quanto a tè siamo state interrotte sul più bello da questo stronzo maschilista”.
Finalmente una risata,i medici arrivano e gli tolgono la flebo , purtroppo deve rimanere ancora qualche giorno in ospedale.
“Noi andiamo, quest'uomo non si rende conto ma abbiamo un mare di carte da firmare, torniamo più tardi “,sia io che Ingrid la baciamo sulle labbra:”grazie amore e grazie anche a te amica”,”e no cara, amica e amante, chiaro!!”.
Passiamo parte del pomeriggio in ambasciata,poi sono libero di andare da Zinaida:”vengo anch'io devo proteggerti “,mi viene da sorridere,questa ha ancora qualcosa in mente,quando arriviamo nel corridoio Ingrid nota un infermiere che si accinge a entrare nella stanza, in un lampo si butta su di lui e lo sbatte a terra, magicamente le spunta in mano un pugnale, glielo punta alla gola sotto gli occhi allibiti dei due carabinieri.
“Hai dieci secondi per parlare,poi ti recido la carotide, io non sono la polizia ho libertà di uccidere,parla!!!”,in poco tempo svuota il sacco,fa il nome dei mandanti e dei loro indirizzi,i carabinieri chiamano l'uomo dell'Interpol.
“Ancora,vuoi sterminare tutti i delinquenti locali”,”solo quelli che toccano le persone a me' care”,il tipo viene portato via :”come hai fatto a capire?”,”mai vicino infermiere con gli anfibi, adesso togliti dai piedi vado a trovare la mia amica”, l'agente sorride :”già amica ,signor Alberto la tenga d'occhio, Ingrid con le donne è pericolosa “,sghignazza e se ne và.
Zinaida per fortuna non si è accorta di nulla,dormiva ancora beata, per ora la tentata aggressione resta un nostro segreto .
Libera dalle flebo è girata di pancia,mi viene spontaneo controllare il pertugio dilaniato,alzo la veste e vedo la medicazione ancora insanguinata, povera cara l’an ridotto male, per un po' è offside.
Ingrid sussurra:”vedrai tornerà come nuovo”,”per me è nuovo,li non lo mai toccata”,”ma sei scemo ,non era certo vergine quando gli ho infilato tre dita godeva come una porca,non sarai mica schizzinoso “,”ma va', adoro il culo delle donne ma aspettavo da lei un segno “,”lasciatelo dire di ragazze innamorate non ne capisci un cazzo, è il maschio a prendere l'iniziativa e poi se non hai paura di sentire male tutti godono col culo,vallo a dire agli stalloni che frequentavo,quando gli facevo i massaggi alla prostata strillavano come femminucce”,”scusa agente segreto ,io sono solo un povero ingegnere innamorato e senza una grande esperienza in fatto di donne e…”, Zinaida nel frattempo si era svegliata:”smettetela di parlare del mio culetto martoriato ,ha ragione Alberto, volevo riservarlo come ultima prova d'amore ma purtroppo è finita come è finita “,”tranquilla,amo tutto di tè”,gli accarezzo le chiappe:”guarisci culetto,ho tanta buona sborra per tè,vedrai ti farò fare indigestione “.
Scoppia la risata generale,il sesso mette tutti di buonumore, Ingrid mi lascia un po' solo con lei:”amore non fare più pazzie, voglio invecchiare con tè, quando ho corso il rischio di perderti manca poco che mi cedeva il cuore,ti amo da morire “,”anch'io e giuro che non ti lascerò mai più, dovesse finire il mondo saremo sempre insieme”.
Torna la nostra amica:”senti cara il bellimbusto ti porterà in Italia,domani dovrai sostenere un interrogatorio con le autorità locali, filmeremo il tutto a scanso di equivoci,ci saranno oltre ai nostri l'ambasciatore di Germania,un membro del governo, il ministro di giustizia e il capo della polizia nazionale,noi saremo qui fuori mentre Alberto sarà con tè, ovviamente devono sentire anche lui sui poliziotti corrotti,nella malaugurata ipotesi che qualcuno tenta un colpo di mano se la vedrà con me,adesso fatti aiutare dal tuo fustaccio,tra poco vengono a mettere i vetri corazzati e devi cambiare stanza”, l'aiuto a alzarsi, solo a stringerla tra le braccia il randello si risveglia,Ingrid ride:”ma guarda che bravo infermiere,ti ha dato un appiglio su cui appoggiarti “,la mandiamo a quel paese in coro mentre lei se la ride.
Dopo un paio d'ore la camera è pronta, Zinaida è ancora un po' frastornata:”riposati cara, domani sarà una giornata importante “,”ok tesoro andate pure,io sono cotta “, quando stiamo per uscire ci richiama:”non pensare male di me,delle altre sarei gelosa ma voglio che fai l'amore con Ingrid,ormai fa parte di noi “,”scherzi me lo farei volentieri ma c'è tempo, quando ti riprendi capirà cosa sono due Erinni, vedrai l'ho prosciughiamo “,”no questa sera voglio che stia con tè, consideratelo un pegno d'amore, ricordati Alberto tra noi non cambierà nulla sono io a volerlo”,la bacio con tenerezza e lasciamo la stanza.
Ceniamo insieme, entriamo in albergo e lei vuole che la segua in camera sua, c'è un certo imbarazzo da parte mia ma quando si spoglia non posso fare a meno di eccitarmi, è bellissima una stangona più alta di me,con lunghi capelli corvini che le coprono il generoso seno da cui spunta un aureola rosa e il capezzolo eccitato,fissa il suo perizoma:”almeno questo lo levi tu”,quasi mi tremano le mani,gli abbasso lentamente lo slip e mi appare una fichetta completamente glabra,ha le grandi labbra pronunciate e un clitoride grosso come un nocciolo .
Mi getto a gustarmi quel ben di dio, Ingrid con le mani mi tiene inchiodata la testa sul suo centro del piacere,ha un sapore diverso quasi selvaggio, gusto le sue secrezioni abbondanti fino a quando raggiunge un primo orgasmo.
Si mette sul letto con le gambe oscenamente divaricate:”spogliati, voglio scoparti”,in un lampo sono nudo e la copro col mio corpo,lei si impossessa della mazza e la porta all'ingresso della sua tana.
Entro in quel pozzo di piacere, è lubrificata dai suoi abbondanti umori ma è stretta,inizio il lento su e giù estraggo il cazzo fino a lasciare dentro solo la cappella e poi affondo nel suo ventre,la cosa la manda in orbita ansima e gode:”non smettere bastardo, continua, continua,non ti fermare se no te lo mozzo,si,così,così,dai,ancora, Cristo vengo,vengoooo,riempimi adesso, adesso”, è impossibile resistere,le inondo il ventre di sperma,lei mi spinge di lato e sale sulla mia faccia:”dai porco,bevi il tuo, sperma,così,così,godo ancora,sono una porcaaa”.
Lecco tutto il mio sperma che fuoriesce, è la prima volta ma non mi fa schifo,anzi la cosa mi carica come un toro.
Non è certo la dolce Zinaida, probabilmente è il suo modo di stare con gli uomini, Ingrid si accorge che Lazzaro è risorto, rimette il randello nella sua topa, quasi volesse sentire dolore lo fa uscire e poi si lascia cadere a peso morto, continua in questo modo mentre sbava e pronuncia frasi in tedesco
Strano modo di fare sesso, improvvisamente le esplode l'orgasmo, urla e mi morde le labbra, poi si accascia completamente svuotata.
“Ingrid,ti andrebbe di provare a fare l'amore”,”sei matto,cosa abbiamo fatto fino adesso?”,”solo sesso selvaggio, è come bere una bottiglia di whisky a canna o gustarlo un sorso alla volta,poi sempre ubriacarti ma è un altra cosa “.
“Ah però ,ti metti a fare il saggio esperto di sesso,io avevo solo bisogno di sfogarmi un po'”,”già anch'io,fa niente vado a finire in bagno”,”accidenti , è vero tu sei ancora in tiro,dai usami pure ,te lo devo ma sono asciutta come un pannolino appena cambiato”.
Mentre parla inizio a baciarla dietro le orecchie,la lingua inizia un lungo percorso, collo, spalle, sempre più giù,mi dedico al seno,una mano ne palpa delicatamente uno la lingua si dedica all'altro capezzolo che immediatamente reagisce,si allunga tra le mie labbra e iniziamo i primi gemiti.
Riservo lo stesso trattamento al secondo,ha delle tette morbide,la pelle vellutata, riprendo la mia discesa lambendo l'ombelico, gioco con la lingua entro a esplorarlo, Ingrid inizia a reagire,non riesce a stare ferma, già pregusta il cunnilingio ma ho altri progetti, scendo riempiendo di baci le snelle gambe fino a raggiungere il piede,le succhio le dita a una a una,lei farfuglia e ansima.
Riservo lo stesso trattamento all'altro piede poi lentamente risalgo verso il laghetto dell'amore, quando le mie labbra sfiorano la figa Ingrid inizia a tremare.
Inizio a leccare e succhiare con metodo senza fretta,la sua patata sbava umori in continuazione , menomale che era asciutta,poi finalmente sfregò il glande sul suo clitoride mi bagno nei suoi umori e affondo senza quasi incontrare attrito.
“Oooh,oooh, così, bravo continua così,dai,dai, portami in paradiso “,la scopo senza frenesia,a ogni colpo emette versi di godimento,continuo per almeno dieci minuti poi inizio a sentir montare lo sperma, aumento l'intensità e la forza dei colpi,fino a raggiungere il capolinea,lei inaspettatamente mi bacia,un bacio passionale,le nostre bocche soffocano le nostre urla di godimento,le scarico nel ventre una quantità impressionante di sperma fino all'ultima goccia.
“È stato meraviglioso, grazie e scusa per il bacio, baciarti mi sembra di tradire la mia amica “,”Zinaida è una persona meravigliosa,se non orchestrava tutto ciò non sarei mai venuto a letto con tè, è sempre più la donna che amo, adesso è meglio dormire “.
La bacio sulla fronte e lentamente ci addormentiamo,al risveglio guardiamo le lenzuola e ci mettiamo a ridere come bambini,sono zuppe, povera cameriera magari si masturba.
La parentesi sembra finita, facciamo insieme la doccia senza provarci,lei guarda la mazza eretta e sorride siamo tornati a essere amici almeno per ora.
Raggiungiamo l'ospedale, Ingrid si cala nella parte, controlla stanza per stanza con un piglio da dura, adesso è il momento dell'interrogatorio entro in camera del mio amore e mi siedo accanto a lei.
Rispondiamo a tutte le domande, la segretaria redige il verbale sotto l'occhio delle telecamere, Ingrid è sulla porta, all'apparenza rilassata ma con le antenne puntate.
A un certo punto la segretaria chiede di andare in bagno, lascia la borsa sulla sedia, è un flash, Ingrid con un balzo prende la borsa ,esce in corridoio e la butta dalla prima finestra.
La bomba esplode,la segretaria cerca di fuggire ma viene bloccata dai militi, Ingrid ha salvato la vita a tutti.
La situazione è intricata, ormai è ovvio che l'organizzazione è ramificata a tutti i livelli,la segretaria in cambio di protezione fuori dal paese spiffera altri nomi di personaggi in vista.
Zinaida è più preoccupata per me' che per se stessa,la spalla è quasi a posto le resterà un brutto segno ma sicuramente in Italia un buon chirurgo plastico la sistema.
Per la nostra incolumità restiamo in ambasciata fino all'arrivo dei documenti,in quei giorni non vediamo più Ingrid, probabilmente deve riferire agli emissari del suo paese.
Finalmente arriva il giorno della partenza, scortati da agenti in incognito prendiamo un volo per Malpensa e da lì proseguiremo in pullman per Novara, mia città natale.
Dal suo arrivo Zinaida è stranamente taciturna,si guarda in giro spaesata,non ha mai visto tanta opulenza, all'autogrill mi dice:”ma qui siete tutti ricchi?non ho mai visto tante cose insieme,mi sento fuori luogo”,la bacio:”abituati, questa è la tua nuova vita, non contano le cose, certo qui trovi ogni cosa ma credimi quando eravamo al cantiere avevo tutto ciò che serviva, c'eri tè amore mio,non interessa dove siamo l'importante è starti accanto”,gli scendono lacrime:”spero di meritare tutto ciò, voglio passare la vita accanto a tè ma non so se riuscirò a ambientarmi “.
“Vedrai ci pensa mamma a metterti a tuo agio ,appena ti vede non ti molla più “.
Quasi fosse una premonizione,quando arriviamo nei pressi della casa mia madre è alla finestra che ci attende, quasi mi ignora, corre a abbracciare Zinaida e la stringe al suo petto,le due non si capiscono ma piangono commosse.
Penso che è ora che impari la lingua, è la sua nuova casa e voglio sia felice, Zinaida si guarda intorno stupita:”ma questa casa è enorme”,”abituati è casa tua,poi te la faccio visitare”.
Giornata buffa, loro parlano e io traduco, naturalmente mamma prepara un pranzo tipo vigilia di Natale, Zinaida aiuta e ci mette del suo.
“Bravo ragazzo,hai trovato la donna giusta,brava, bella, educata e sa cucinare, adesso pensa a comportarti bene,esigo un nipote chiaro!!”,”ai comandi maresciallo, giuro che la tratterò sempre da regina, purtroppo come ti ho spiegato per un po' dobbiamo stare defilati, pensavo alla casetta a Cannero è ai margini del paese e c'è anche una spiaggetta”,”bravo è il posto giusto, però partite domattina, oggi shopping, vedo che la ragazza non ha bagagli “.
Giornata di compere,seguiti a distanza da due agenti in borghese, meglio non dire niente a mamma, giriamo i centri commerciali e i negozi,Zinaida è ubriaca a vedere tante cose, mamma le fa provare decine di abiti, quando rientriamo il baule è zeppo di acquisti.
Tappa obbligata in gelateria ,ah il gelato italiano, niente di più buono, Zinaida divora una coppa gigante,le piace da morire,a sera cena con gli avanzi del pranzo e poi tutti a nanna .
Le mie mani scivolano sulla sua pelle delicata, nonostante le emozioni della giornata ho voglia di lei,cerca di sottrarsi:”dai stai buono di là c'è tua madre”,”esatto e vuole un nipotino,non le abbiamo ancora detto nulla quindi…”.
In realtà ha più desiderio di me'
appena le sfioro il perizoma freme,le dita si insultano a massaggiare il clitoride mentre le mordicchio il collo,la sotto c'è un lago,le mie dita sono intrise di miele,le assaggio,poi scosto il lembo della mutandina e lecco come non ci fosse un domani,soffoca i suoi guaiti mordendo il cuscino e mi implora di farla mia.
Entro nella dolce tana, una sensazione paradisiaca, vengo risucchiato in un vortice di piacere,solo lei sa darmi ciò non e libidine è amore.
Facciamo sesso in silenzio,il suo corpo è tutto un fremito,le nostre bocche sono unite l’amo da impazzire e mi sento corrisposto, continuo a scoparla fino a che mi incitata a riempirle il ventre, vengo con bordate di sborra ma resto dentro di lei,:”amore, è meraviglioso,non credevo di poter provare quello che sento per tè, Alberto sei la mia vita,amo tutto di tè,mi hai fatto rinascere “,non parlo,in questo momento ogni parola e superflua restiamo avvinghiati,due corpi e una sola anima, ormai la sento parte di me' e già amo il figlio che nascerà.
Mi sfilo dal suo ventre e l'abbraccio fino a quando veniamo rapiti dal sonno, è stata una giornata dura e emozionante.
Ci svegliamo alle otto, il tempo per svuotarci le vesciche e subito entriamo in doccia,ci laviamo a vicenda in un mare di schiuma , Zinaida si appoggia alla parete e scodinzola un chiaro invito che colgo al volo,il randello affonda nella sua passera la chiavo sotto i getti tiepidi ci vuole poco a scaricarmi,mai risveglio fu più bello,ci laviamo i denti fianco a fianco,piccoli segni dell'amore che ci unisce.
Dopo colazione è l'ora della partenza,non è un addio ma a mia madre scendono lacrime, Zinaida conosce poche parole in italiano,ma quando dice”grazie mamma”,è straziante, sembrano veramente mamma e la figlia che parte per il suo primo lungo viaggio,forse e solo l'amore per me che le unisce ma anch'io non trattengo le lacrime.
Anche l'auto la incuriosisce nel suo paese girano ancora la vecchie Trabant e ZAZ praticamente tutto è una sorpresa,la strada a bordo lago l'affascina non ha mai visto una così grande distesa d'acqua è come una bambina nel paese dei balocchi.
Finalmente arriviamo alla casetta, l'auto degli agenti si allontana,parcheggio accanto a casa a pochi metri c'è la spiaggetta, Zinaida apre la portiera e corre verso il lago,si toglie le scarpe e si immerge fino alle ginocchia,io la seguo divertito e comincio a schizzarla lei reagisce e ridendo inizia la battaglia.
“Bravi vi divertite mentre la povera Ingrid vi aspetta da ore”, gridiamo all'unisono”Ingrid “,”già la vostra amica che ha dovuto compilare una montagna di scartoffie e colmo della sfortuna mi hanno mandato per controllare la vostra sicurezza “.
Gli abbracci si sprecano entriamo in casa mia,mi volto e sono già avvinghiate:”calma ragazze,di là c'è un bel lettone “,”vieni amore,lo desideravo da quel giorno in ospedale “,e come dirle di no,ora la spalla non le fa più male e sono circondato dalle Erinni .
Un pomeriggio di fuoco , Ingrid come al solito è indemoniata,le impongo la calma, faccio sesso prima col lei è Zinaida a chiederlo,la prendo a pecora con la mia donna stesa sotto di lei che le lecca la micia e il mio scroto mentre Ingrid soffoca gli ansimi nella sua figa.
La mia porcellina impugna la mazza e l'appoggia al pertugio dell'amica, basta una piccola spinta e entro nel suo culetto.
Ingrid lancia solo un urletto ma quando il randello appoggia sulla topa inizia a incitare:”porco, maiale , sfondami il culo,sono una puttana una troiaaaaa”, sentire queste parole mi eccita e mi porta al capolinea, esco dal pertugio e scarico tutto il piacere sul viso e nella bocca di Zinaida,io e Ingrid ci precipitiamo a pulirla e baciarla, siamo tre porcelli felici.
Il culetto di Ingrid gocciola sperma , Zinaida lecca tutto e io mi dedico a lenire il suo povero sfintere abusato da quei bastardi,la mia piccola gode ma ci vorrà tempo per possedere quella meraviglia.
Soddisfatti i sensi subentra l'appetito, propongo la mia trattoria preferita le ragazze danno l'ok, ci risistemiamo e in auto raggiungiamo il locale.
L'atmosfera è famigliare è anni che vengo a mangiare qua,il padrone mi saluta, guarda incuriosito le due donne:”è si Alfredo una non mi basta”, l'oste ride :” bravo Alberto e complimenti alla signore,ti preparo un tavolo sotto il pergolato “.
Zinaida divora il piatto di taglierini, in Moldavia non si usa il primo e lei né è ghiotta,ad un certo punto mi sento stringere la gola,in un attimo il tipo vola sul tavolo.
“Cazzo Silvano,questa ti ammazza”,il malcapitato si rialza a stento,la sua ragazza è in un angolo terrorizzata:”hai rischiato grosso la mia amica è campionessa di arti marziali “,”bel modo di accogliere gli amici, giuro che non ti tocco più”.
“Zinaida, Ingrid,vi presento Silvano e Isabella fino a oggi i miei migliori amici,dai offro il pranzo per farmi perdonare”,per fortuna Ingrid non c'è andata pesante,dopo un ora si ride e si scherza, peccato che devo tradurre per il mio amore e certe battute nella sua lingua hanno poco senso.
Andiamo tutti a casa mia,una serata in allegria,le bollicine si sprecano e ora Zinaida ride senza una ragione,il prosecco le fa effetto e a un certo punto si addormenta sul divano.
Quando gli amici se ne vanno la portiamo di peso a letto, l'impulso è di spogliarla ma so come andrebbe a finire, meglio si riposi,noi ci spogliamo e ci mettiamo accanto a lei.
Ingrid fa la gattina: “no cara amica,i patti sono patti,senza il consenso di Zinaida si dorme,
Ingrid si volta piccata ma dopo poco prendiamo tutti sonno.
Passiamo giornate meravigliose, insegnamo alla mia donna a nuotare,in una settimana è un pesciolino se fosse per lei uscirebbe dall'acqua solo per mangiare o fare l'amore,un weekend viene a trovarci mamma , quando vedo l'auto mi giro verso Ingrid:”si lo so è tua madre, tranquillo non la picchio”,”scema”,”hanno controllato non è stata seguita ma per un po' è meglio che non venga oggi facciamo eccezione,dai presentami”.
Se prima era contrariata dopo la seconda porzione di pasta al forno sono tre amiche.
Le settimane scorrono,per fortuna dopo un mese arriva la notizia che tutta l'organizzazione è stata sradicata, hanno liberato centinaia di ragazze e il nostro incubo è finito.
Ultimo giorno in tre,a sera sono completamente prosciugato e loro continuano le danze saffiche, hanno una carica inesauribile,io mi godo buono buono lo spettacolo, tanto so che non è un addio ormai Ingrid fa parte della nostra vita.
Quando rientriamo a Novara il pancino comincia a vedersi, mamma e così felice che sembra ringiovanita, Zinaida ormai riesce a farsi capire e le ruba tutte le ricette.non resta che coronare il nostro sogno, peccato che non ha più i genitori, ovviamente è Ingrid a portarla all'altare e naturalmente la prima notte di nozze è nel nostro letto.
Ingrid fa apparire magicamente un flacone di lubrificante e uno strapon doppio, è un chiaro invito, festeggiare il matrimonio con il frutto che non ho mai colto.
Zinaida ha un po' di timore forse teme di rivivere brutti ricordi ma la mia lingua la manda in deliquio,perde ogni pudore e allarga le chiappe al mio cunnilingio,il buchetto reagisce, pulsa,si apre e chiude pronto a donarsi.
Cospargo la verga di lubrificante e lavoro il culetto con due dita,i brutti ricordi svaniscono, inizia a ansimare, basta una piccola spinta e il suo orifizio mi accoglie, faccio lentamente scorrere la mazza in quel caldo budello,i suoi ansimi sono soffocati dalle labbra di Ingrid, tanto è il desiderio che presto raggiungo il capolinea ma Ingrid ha altre idee .
Bagna il dildo negli umori di Zinaida e in un attimo sparisce nella sua patata,poi si stende sul letto e fa cenno al mio amore di salirgli in groppa.
Mentre si scambiano il sapore delle lingue,io accompagno il dildo all'imbocco delle grandi labbra, Ingrid si muove quasi a massaggiargli il clitoride , Zinaida freme,punta le ginocchia e si infilza sul fallo a peso morto ,solo una smorfia di dolore che si trasforma presto in piacere.
Ingrid da colpi col bacino affondando nel suo ventre, Zinaida ha un primo forte orgasmo, Ingrid la tira a sé impadronendosi delle sue labbra.
Il buchetto del mio amore occhieggia tra quelle splendide chiappe è un invito a cui non so resistere,infilo lentamente il randello nel timore di farle troppo male ma mia moglie è in un delirio di lussuria,preso dalla foga do una forte spinta e le riempio il retto.
La sensazione di quel piccolo lembo di pelle che divide le due mazze mi manda su di giri, Ingrid conosce questo gioco e presto prendiamo il giusto ritmo,
Zinaida sembra presa da raptus urla e si dimena:”sfondatemi ,si, si sono la vostra vacca,così,così, gooodo ‘,squirta come un fiume ma continua a incitarci fino a quando non resisto e le allago l'intestino,caccia un urlo disumano e si abbatte sul letto svenuta.
È solo il primo round, tutti e due la possediamo in ogni buco,poi è lei a indossare lo strapon e Ingrid gode dello stesso trattamento.
Quando crolliamo esausti il sole è già alto,il primo giorno da marito e moglie,ci alziamo che è già mezzogiorno, Ingrid è sparita,odia gli addii ma sicuramente la rivedremo.
Son passati due anni,la piccola Svetlana avrà presto un fratellino,noi siamo indivisibili, giro il mondo per il mio lavoro ma mia moglie è sempre al mio fianco,ti amo Zinaida.


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