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Lui & Lei

IL LAGO DELLE FATE 2


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
05.06.2024    |    1.633    |    2 9.6
"Io mi giro i pollici, per fortuna c'è Ester e la piccola Alaide, mi cimento come ortolana e nella vicina piantagione di cacao, accudiamo le bestie, e..."
Passiamo a letto quasi l'intera giornata, progetto di andare a cenare a base di pesce, Isabela và a fare una doccia,io ne approfitto per fare una telefonata in Italia:”pronto Giovanni,come se la passa il mio zio preferito, hai ragione non mi faccio mai sentire,senti ho un'idea balzana,tu e i cugini amate le imprese impossibili,senti ho visto un posto………”, racconto la mia idea,lui ride:”sei più pazza di me',sono in Germania per progettare un ponte moooolto particolare, però Mauro e Raimondo sarebbero felicissimi di farsi una vacanza in Brasile,ma se la tua pazza idea a un seguito mi serve qualcuno sul posto”,”ce l'ho, poi ti spiego”, saluti e baci e finisco la telefonata.
Restiamo d'accordo per incontrarsi con i cugini tra due mesi, perfetto finisco il mio compito e ho ancora un mese di ferie arretrate, naturalmente non dico nulla a Isabela, l'ultimo desiderio è illuderla.
Ci facciamo belle, siamo pronte per la serata,ci rimpinziamo di pesce e poi via alla pazza gioia,ci infiliamo nella migliore discoteca di Manaus e ci scateniamo nel ballo, tanto ho una certa difficoltà a stare seduta ,ci divertiamo così tanto che senza accorgerci facciamo l'alba.
La domenica stiamo a cuccia, domani riprende il tram,tram,io le lezioni e lei a casa a studiare, parlando scopro che gli manca solo la tesi,mi confessa che continuava a venire alle mie lezioni solo per vedermi.
Che dolce, inevitabilmente finiamo a fare l'amore, già, perché è proprio questo,ho sempre amato fare sesso ma con lei è diverso.
In settimana chiedo di parlare col rettore, è un bell'uomo sulla cinquantina, famoso per la sua apertura mentale, ci siamo incontrati solo tre volte ma conosce tutto sul mio operato.
Gli dico che ho intenzione di fermarmi a Manaus,sul suo volto si apre un sorriso:”lo fai, perché ti trovi bene con gli studenti o solo per il nostro bravo ingegnere”, beccata,gli confesso che mi sono innamorata come una ragazzina,mi aspetto una strigliata, invece:”senti, Isaque o se preferisci Isabela è uno dei nostri migliori studenti, spero che non butti alle ortiche la sua vita,ha delle grosse capacità e quello che fa per vivere dopo la laurea è stupido,non mi permetterei mai di giudicarla, è troppo facile per chi come me' è cresciuto tra la bambagia.
Magari tu cara professoressa puoi dargli la spinta necessaria e se serve un aiuto per tirare avanti,tra un paio di mesi c'è il summit con tutti i donatori e il governo locale, farò di tutto per perorare la tua causa,gli studenti sono soddisfatti,tra i corridoi li sento parlare in italiano.
Sei una risorsa importante e ho la sensazione che continuerai a lavorare per noi”.
“Che dire, per ora grazie infinite e non si preoccupi,penso io a Isabela,tra una settimana presenta la tesi e spero che mi permetta di spostare l'orario di lezione”,una stretta di mano e esco dal suo ufficio sollevata.
Isabela sembra non essere interessata a continuare il mestiere, più volte parlando le dico che ho una buona posizione economica,non è carità,so che tutto cambierà,lei quando glielo dico si commuove:”spero di esserne capace,ma non voglio rischiare di perderti anche se odio essere mantenuta”,”schiocca tu in cambio mi dai qualcosa di speciale,il tuo amore”.
Passano i giorni, oggi è il suo giorno speciale, quando espone la tesi ho le lacrime agli occhi,le conferiscono il massimo,la sala è piena, qualche compagno di studi applaude,lei corre verso di me e mi abbraccia.
Festeggiamo nel migliore dei modi, chiusi in camera, Isabela mette a dura prova la mia resistenza,i miei poveri buchi escono malconci,ma continuiamo fino a svuotarci completamente.
“Da tempo ho una curiosità:’senti amore,se vuoi mandami a quel paese ma sono curiosa di sapere una cosa”,”dimmi,il patto è sincerità e niente segreti “.
“Ok devo,chiederlo,tu…insomma, quando fai la donna provi piacere “,si mette a ridere:”certo,la stimolazione anale sortisce lo stesso effetto, posso godere esattamente come tè ma con i clienti è diverso,mi sento usata e questo un po' mi blocca, infatti non sempre riesco a eccitarmi,per fortuna quasi tutti vogliono essere attivi specie dopo che hanno visto l'artiglieria, perché me lo chiedi,se vuoi provare nella valigia ho un bel giocattolo “.
“Dai ero solo curiosa,ora prepariamo un po' di curriculum e non abbatterti per qualche rifiuto,ho il presentimento che qualcosa succederà “.
Da due giorni ho finito l'incarico, aspetto con ansia la telefonata dei cugini,una sera rientriamo da una passeggiata,Isabela è un po' abbattuta, qualche colloquio ma poi nessuno ha il coraggio di assumerlo,io come sempre lo rincuoro,”io ci ho messo tre mesi a trovare il primo impiego e era in una scuola privata, lezioni dopo cena e stipendio da fame, certo avevo dietro la famiglia ma tu hai me, adesso dimentica la tristezza,ho bisogno di andare a letto ma non per dormire “.
Godo tra le sue braccia, mentre mi scopa alla missionaria quasi senza pensarci allungo una mano,le labbra del suo buchetto sono morbide, mi piace fare scorrere il dito, lui per un attimo si irrigidisce e ansima più forte,mi sento incoraggiata,la falange dell'indice sparisce,sento il suo ano pulsare e dilatarsi:”siii dai prova “,in un attimo il dito si intrufola in profondità,solo a guardare la sua espressione mi ingrifo come una bestia:"dai,prova,massaggia la prostata”, entro con un secondo dito seguito da un terzo , Isabela guaisce sta godendo come una femmina:”adesso non puoi tirarti indietro,hai soffiato sul fuoco e adesso devi spegnere l'incendio”,si alza di scatto,dal bagno prende il tubo del lubrificante,poi si mette a frugare nella valigia,ha il randello teso al massimo,sulla cappella si vedono gocce di precum ,sorride e tira fuori un doppio strapon da paura.
Sorridendo me lo metto sotto il naso:”sai a volte i clienti erano donne,con loro di solito era un dare e avere, capisci”, capisco certo capisco,guardo quell'oggetto e senza pensarci lo avvicino alla patata:”aspetta “,inizia un fellazio da paura,la mia fichetta inizia a colare miele,prende in mano il gioco mi lubrifica,e me lo infila nel profondo,sento una sensazione di pienezza,mi aiuta a legare le cinghie e si mette a pecora.
Mi sembra veramente di avere il pene,ogni volta che lo tocco,si muove anche quello che ho in figa,si spalma il lubrificante, fuori e in profondità,poi quasi cambiando voce mi implora di possederlo.
Passato lo sfintere il dildo scivola in profondità, ogni movimento si trasmette su quello che ho dentro, inizialmente temo di fargli male,ma i suoi ansimi e mugolii mi fanno sentire maschio e potente.
Isabela impugna la verga , inizia a masturbarsi e mi incita a incularlo più forte,a farlo godere a ingravidarlo,perdo il senso della ragione e lo scopo come una furia,veniamo insieme, ululando il nostro piacere.
Sono ancora profondamente dentro di lui,si volta e mi bacia:”grazie amore mio,ora mi sento completa,ti amo,ti amo come credevo non fosse possibile”.
Le cose sembrano proseguire al meglio,ma del suo lavoro nulla,tutti i giorni l'accompagno a qualche colloquio,ma ne esce sempre più disperato.
Una sera esplode, arriva a casa sconvolta:”quel bastardo non voleva offrirmi un lavoro voleva solo scoparmi, questo sono ,una troia,so fare solo questo”,cerco di calmarlo,mi dà uno spintone, è furioso:”non aspettarmi né stasera né mai,sono solo una puttana e vado a fare l'unica cosa che mi riesce”,esce sbattendo la porta.
Scoppio in lacrime,non voglio perderlo,lo amo maledetto,lo amo,sto piangendo disperata,non so cosa fare e dove cercarlo, mi sento completamente impotente.
L'orologio non batte ancora la mezzanotte,sento la chiave nella porta, corro verso l'entrata ,sono stravolta, è lui,si mette la mano tra i lunghi capelli,:”non ci riesco,non ci riesco, appena il porco mi ha toccata sono scappata ,ho girato per un'ora,sono entrata in un albergo,ma non c'è lo fatta,ti amo troppo,se mi lasci mi uccido”.
ci abbracciamo singhiozzanti , nessuno può prescindere dall'altro,ci rendiamo conto di essere un tutt'uno,quella notte non facciamo l'amore,le lenzuola sono intrise solo dalle nostre lacrime ma quello è il momento, toccando il fondo capiamo che siamo legati indissolubilmente.
Ci svegliamo al mattino irriconoscibili,lo guardo sfatto,il viso segnato dal piano, vestito come è uscito ,lo amo ancora di più,gli do un leggero bacio sulle labbra per svegliarlo:”Isabela alzati,non farti sopraffare, insieme siamo una forza e presto il mondo se ne accorgerà”.
Vorrei credere alle mie parole ma tutto sembra andare storto,a volte quando pensi di aver toccato il fondo, tutto cambia.
Siamo al bar a consumare la colazione,tristi ma uniti nel credere in noi, squilla lo smartphone, è il rettore che simpaticamente mi comunica che la cattedra è garantita per altri due anni,lo dico a Isabela,un attimo prima fatichiamo a mangiucchiare la brioche ,ora dobbiamo ordinarne altre, c'è tornato l'appetito,vada come vada restiamo insieme.
Certo perdo l'indennità di trasferta ma conservo l'uso gratuito della villetta,il nostro nido.
Stiamo progettando di tornare da Taina, tanto durante questo periodo le aziende chiudono e abbiamo bisogno di ritemprarci, giriamo per procurarci le cose necessarie, è mezzogiorno quando il telefono squilla ancora, è un numero italiano.
Isabela è ancora all'oscuro della mia idea, invento una balla e mi apparato:”pronto”,”ciao cuginastra sono Mauro,io e Raimondo siamo pronti per l'avventura nella giungla, papà dice che hai una idea così pazza che sembra scaturita dalla sua mente,tempo qualche giorno , finiamo un lavoretto e poi voliamo da tè,che ne dici di venire a prenderci tra dieci giorni’.
“Ok,vi aspetto,non caricate troppe valigie, l'attrezzatura giusta la prendete a Manaus,dite a papà che è un mito”,”calma i bollenti spiriti cuginetta,se è una buona idea ok,mal che vada ci facciamo un viaggetto “.
Chiudo la telefonata,non sto più nella pelle,non voglio illuderlo ma l'amo e devo condividere la mia pazzia idea.
Rientro in negozio con stampato un sorriso a trentasei denti:”che ti capita,sei raggiante”,”ti ho nascosto una mia idea,non sapevo se contrariamente non era una cazzata e al dire il vero, ancora adesso non so se è realizzabile”,” cioè “.
Espongo la mia idea e l'interessamento di mio zio,lei è perplessa:”ma ti rendi conto,non siamo a San Paolo, rifornire i materiali,ideare un progetto che non impatti con la natura, creare un'altra struttura sul mare,e chiedere una marea di permessi e poi chi sono questi cugini”,”tra dieci giorni li conosci,sono una famiglia di pazzi visionari, Raimondo è un architetto e Mauro un esperto di cantieri”,”non basta, dove lo trovi un ingegnere in grado di fare ,tutto ciò”,”scemo,non ho bisogno di cercare, è la tua prima occasione,mal che vada non si fa nulla”,”io,non ho esperienza,non ho ancora trovato una straccio di lavoro e tu mi proponi una cosa del genere?”,le dò un tenero bacio a fior di labbra:”taci,ho fiducia in tè,ok ti amo,ma non è solo questo,i tuoi docenti erano tutti entusiasti, sarà un buco nell'acqua,ma vale la pena provarci”.
Questa volta la reazione di Isabela è diversa,la sua natura la porta a tenere i piedi per terra,ma si butta a fare centinaia di schizzi, ogni sera il suo portatile fuma,convinco il rettore a farci usare un programma AutoCAD più evoluto,il mio uomo è in fermento,spero solo che non prenda l'ennesima mazzata,io ne capisco poco di progetti,ma le dico quello che vorrei trovare se fossi una turista in quel posto da sogno.
Dieci giorni passano in un lampo,in men che non si dica siamo in aeroporto ,in attesa dell'atterraggio del loro volo, quando li vedo stento a riconoscerli, mauro è un uomo fatto,capelli a spazzola, sguardo deciso, indossa un blazer grigio, il tipico uomo d'affari e dire che non ha compilato ancora 26 anni, Raimondo tre anni in meno è l'esatto contrario, capello lungo biondo cenere raccolto a coda jeans e maglietta , occhi vivaci che scrutano il mondo,corpo atletico e il sorriso perennemente stampato.
Non si direbbe a vederli ma il creativo è Mauro, mentre Raimondo si diverte a giocare coi numeri.
Ci salutiamo con affetto,sono più di cinque anni che non li vedo, allora ero la classica ragazza a cui tutti fanno la corte,i cugini erano in piena tempesta ormonale,mi guardavano sbavando mentre io mi divertivo a stuzzicarli.
Raimondo si gira verso di lei:”che sventola la tua amica”, Mauro, gli dà un colpetto di gomito:”non essere maleducato,ci presenti?”,”certo,lei è Isabela il mio compagno”,mi alzo sulle punte e lo bacio.
Silenzio:”no, quanto ben di Dio sprecato, con tutti gli uomini che ti corteggiavano tu,tu,sì insomma ti sei messa con una lesbica”, Isabela scoppia a ridere:”grazie è il più bel complimento che potevi fare,ti assicuro che Annalisa non è lesbica”,i ragazzi sono in confusione:”ok lei è il mio uomo, è una trans e il vostro prossimo ingegnere “,pronuncio queste parole quasi con rabbia.
“Scusaci, come potevamo saperlo, sarà pure un uomo ma a vederla resta un pezzo di figa,guarda ,Raimondo se la sta mangiando con gli occhi ,per noi tutto ok, però se è un bravo ingegnere deve dimostrarlo “,”perfetto è quello che volevo sentire dire, chiamo un taxi e andiamo a casa”.
Ho già preparato un pranzetto coi fiocchi, per noi italiani la tavola scioglie la tensione, Isabela non vede l'ora di finire per esporre le sue bozze, Raimondo la fissa non ancora convinto , Isabela non ci fa' caso, è abituata a certi sguardi.
Finito di pranzare, Isabela rapisce Mauro,in un attimo sono immersi nelle loro cose, noi ci sediamo sul divano:”ma è veramente un uomo”,”tu non sai quanto caro cugino,la cosa ti scandalizza?”,”niente affatto,solo che più la guardo e non riesco a capacitarmi che sia maschio”,”dai lasciamoli lavorare,noi andiamo a fare un giretto così ti presento il mio nuovo mondo”.
Quando rientriamo sono ancora immersi,tra schizzi e prospetti,sono felice,vada come vada Mauro l'apprezza come ingegnere :”hei voi due,prendete una pausa,ho prenotato in un ristorante, fanno il pesce in maniera deliziosa e poi diventa discoteca,vi piace l'idea”, nonostante siano stanchissimi ci stanno, rientriamo prima di mezzanotte perché ormai sono stremati.
A letto è scatenato,mi prende in ogni modo in tutti i buchi, per fortuna i due dormono come sassi, posso urlare a squarciagola,a tarda ora ci addormentiamo completamente prosciugati.
Alle nove i due bussano ripetutamente alla porta, facciamo fatica a riprenderci dalla lunga notte,senza accorgermi gli dico di entrare , restano impalati a guardare, ovviamente dormiamo nudi e lo spettacolo è garantito.
Ci compriamo col lenzuolo ma quello che c'era da vedere…,non so tra noi e loro chi siano i più imbarazzanti:”ok adesso sono convinto,quasi mi sento a disagio se confronto l'artiglieria e pensare che dalle nostre parti sono apprezzato dalle donne”.
L'imbarazzo sparisce,il giusto modo per iniziare la giornata in allegria, prendo da parte Mauro:”che ne dici, è bravo”,”non sai quanto, anche se la cosa non dovesse andare in porto , convinco papà a assumerla”,”assumerlo “,”è uguale, potrebbe essere un marziano ma è piena di attento”.
Ora dobbiamo organizzarci per il viaggio,questa volta è meglio non improvvisare, giriamo per i negozi per trovare la giusta attrezzatura, Raimondo è il più gasato all'idea dell'avventura che ci aspetta.
“Scusa Annalisa,ma in quel posto ci sono belle donne “, Isabela sorride:”le più belle sono le mie sorelle,ma se qualcuno le fa soffrire se la vede con me “,”tipo un bacio e devo sposarmi","perché no saresti un simpatico cognato “.
Questa volta ci organizziamo bene, Isabela contatta la proprietaria dell'unico albergo nel paese vicino, sono cresciuti insieme,da ragazzi hanno avuto una storia,mi assicura che il posto è dignitoso,non possiamo stare tutti nella casetta,gli chiede di avvisare la famiglia,bene,così evitiamo di prenderci una schioppettata,le chiede se può farci trovare due moto da trial,risponde che non è un problema,ci accordiamo sui costi e l'avvisiamo che tra tre giorni siamo da lei.
Il più entusiasta è Mauro,ha lo stesso spirito di iniziativa del padre,per ora Raimondo non ha compiti,né approfitta per guardarsi attorno.
La penultima sera prima di partire, Raimondo ci chiede un po' imbarazzato:”il mio fratellone è più timido di me' , sapete è da un po', insomma capite?”, Isabela lo guarda sorridendo,vi
posso consigliare un posto sicuro,pieno di ragazze e moooolto disponibili,li non rischiare di prendere botte e finire rapinati,se volete chiamo un amico taxista”,i due si guardano :”ok non è piacevole l'astinenza”.
Dopocena arriva il taxi:”allora noi ce ne andiamo, così potete restare un po' da sole”,”certo, certo,lo fate per noi”, quando stanno per uscire Isabela li ferma e gli sventola sotto il naso una confezione di preservativi:”occhi ragazzi il locale è pieno di ninfette, scusate il gioco di parole,ma qualche ninfetta può essere infetta ,ora che vi conosco ci tengo a voi,andate e divertitevi “.
Come previsto dai ragazzi la cosa è tutta per noi, Isabela mi guarda trasognato:”provo invidia per quelle ragazze,due maschi italiani e per giunta carini”,sorrido,apro il cassetto del comodino e tiro fuori lo strapon:”vedrai che non c'è niente da invidiare”.
Ormai ho preso gusto al mio lato attivo,mi comporto come il più arrapato dei maschi,a giudicare dalle sue urla di godimento sono veramente brava, tratto il suo culetto come piacerebbe fosse fatto a me,la sodomizzò senza furia,ogni movimento si ripercuote sul dildo dentro di me', procurandomi infinito piacere,il massimo è quando la scopo vis a vis,la guardo negli occhi mentre gli stimolo i capezzoli,ormai non potrei vivere senza di lui, raggiungiamo il primo orgasmo insieme,il primo di una lunga notte di sesso e amore.
Prima di addormentarmi,mi dice:”prima di conoscerti ho raggiunto l'orgasmo anale pochissime volte,ero solo concentrata ha dare piacere, l'unico scopo era finire il più presto possibile,con tè è diverso , sentirti dentro mi stimola cuore e cervello,il mio culetto è solo il tramite,ti amo Annalisa,ti amo come non credevo possibile “,ci addormentiamo beate tenendoci la mano.
Domani è il giorno della partenza, facciamo un casino a preparare le cose,ma i cugini dormono profondamente,alle 11 vado nella loro camera a svegliarli :”sveglia ghiri,sono le undici,un po' di sesso e siete a pezzi, bella figura che mi fate fare, alla faccia dei latin lover italiani,si alzano come zombie e mi seguono in cucina:”Isabela,ma qui sono tutte così le donne?”,”delusi? Quelle non ci mettono passione, basta un regalino, normalmente le brasiliane sono molto più calde”, risponde il solito Raimondo:”urca se è vero non mi schioda nessuno da qui”.
Passiamo l'intera giornata nei preparativi, all'alba il piper è sulla pista che ci aspetta,carichiamo il materiale e decolliamo,i due restano affascinati a guardare il paesaggio, all'arrivo sono ansiosi di vedere la location che gli ho proposto.
Tempo di sistemare un po' di bagagli in albergo e inforchiamo le moto carichi come muli, Mauro è così distratto dal paesaggio che più volte rischia di uscire di strada.
Dopo una mezz'oretta arriviamo alla fitta macchia di foresta che ci separa dalla piccola radura dove abita la famiglia, Isabela ci apre la strada,usciti dalla foresta,un altro mondo,un appezzamento coltivato,il prato dove pascolano libere le caprette e nel mezzo la casetta.
Il rumore dei motori a preannunciato il nostro, arrivo,la famiglia è ignara di quello che abbiamo in mente,sono tutte fuori casa a aspettarci, quando vedono che c'è altra gente si fanno guardinghe, Maria corre in casa a prendere il fucile.
“Hei sorella sono amici,parenti di Annalisa,abbassa il fucile”,e mentre mamma Taina si ferma sulla porta,le sorelle ci corrono incontro , naturalmente Alaide mi salta in braccio, Ester abbraccia la sorella , Mauro e Raimondo guardano Maria e Beatriz,non dicono nulla ma gli sguardi sono sufficienti a capire che tutti e quattro sono attratti.
I cugini non sanno una parola di portoghese e tantomeno le ragazze capiscono l'italiano o l'inglese,ma l'attrazione non ha ostacoli, Maria stringe la mano a Mauro, Beatriz si avvicina a Raimondo che a sorpresa le bacia le guance.
Povera Beatriz non è mai venuta in contatto con le labbra di un uomo, diventa rossa come un peperone :”scusalo è fatto così,ma è un ragazzo adorabile,mi sa che le piaci”,la risata mia e di Isabela fa sparire la tensione, andiamo incontro alla mamma.
“Isaque amore mio,hai mantenuto la promessa e tu per me' sei una figlia,da quando ti conosce il mio ragazzo è cambiato , dimmi, come mai li avete portati qui”.
Con calma le raccontiamo la nostra idea:”io e Isabela, l'abbiamo pensata,ma è casa tua e senza il tuo permesso non se ne fa nulla “,”mi parlate di cose più grandi di me',di gente disposta a pagare per passare un periodo qui,tutto questo non lo capisco,ma questa casa e tutto quello che c'è attorno è della famiglia e anche tu ne fai parte”,ci abbracciamo,tutte due con gli occhi lucidi,i cugini stanno in disparte,ma si scambiano sguardi poco casti con le due sorelle.
Purtroppo non parlano la tua lingua,ma sono riuscita a insegnare l'italiano a testoni peggio di loro,sono ragazzi svegli vedrai che già tra una settimana riuscirete a comunicare.
Scambio di convenevoli con noi che traduciamo,poi è ora di mettere qualcosa sotto i denti,mangiamo in armonia,io e Isabela chiacchieriamo piacevolmente,quei quattro si scambiano sorrisi durante tutto il pranzo.
Ho davvero sonno e tu caro,Isabela capisce al volo,ragazze potete accompagnarli ai laghetti e sul fiume,noi necessitiamo di fare un riposino,le ragazze annuiscono senza incertezze, traduciamo tutto in italiano,il furbetto di Raimondo strizza l'occhio e in breve spariscono alla nostra vista .
Rientrano tre ore dopo, i ragazzi entusiasti per il possibile investimento,le ragazze con un sorriso ebete :”che ne dite”,”fantastico, è un posto da favola però per quello che vuoi realizzare, dovremo trovare capitali freschi,vero Raimondo?”,”hemm, certo si,cosa dicevi?”,lo fulmino con lo sguardo:”soldi Raimondo,soldi e non li trovi negli occhi di Beatriz”, Isabela traduce, Beatriz non sa più dove guardare.
“Manca ancora molto al tramonto,noi siamo belle riposate, Mauro vieni con noi ti facciamo vedere le vasche naturali a monte,domani ti portiamo lungo il fiume,e tu latin lover, vedi di imparare un po' la lingua,il portoghese intendo, chiaro”.
“Poverino l'hai mortificato”,”se non la rispetta questo è niente, giusto Beatriz?”,non attendiamo risposta,la sorella è ammutolita, Isabela ride sotto i baffi,ci teniamo per mano,e dico a Mauro di seguirci.
Più ci addentriamo a monte del laghetto delle fate,il rio ha una serie di cascatelle,negli anni l'acqua ha scavato la roccia creando un vero e proprio spettacolo.
Mauro e Isabela iniziano a elucubrare di problemi di cui sono digiuna,ma osservo compiaciuta il loro entusiasmo, ormai è ovvio che i cugini hanno deciso e la cosa mi riempie il cuore di gioia.
All'imbrunire prendiamo la via del ritorno, Isabela ribadisce a Mauro che non vuole stravolgere l'ambiente ma creare strutture che lo valorizzano, Mauro la tranquillizza:”tranquilla, creare ecomostri non è nel nostro DNA e poi sarai tu a progettare e verificare le compatibilità “.
Gli occhi del mio amore si illuminano :”non sono mai stata gelosa ma da oggi non ne avrei più ragione”,”scema,non riuscirei più ad andare con nessun'altro,e credimi non è solo riconoscenza,tu mi hai fatto rinascere”,ci fermiamo a baciarci sotto lo sguardo compiaciuto di Mauro.
“Che ne dici di Raimondo e Beatriz? A prima vista sembrano fatti l'uno per l'altra “,”ne sarei felice,ma non voglio che si illuda, Beatriz è una ragazza sveglia ma ingenua e tuo cugino un uomo di mondo,se dovesse nascere qualcosa di importante ne sarei felice per primo, però è mio compito come fratello,di cercare di non farla soffrire “.
“Tranquilla,se sbaglia sarò là prima a spaccargli la testa, però devo dire che sembra preso,non sarebbe male allargare la famiglia “,”voi due cosa avete da parlare alle mie spalle “,”niente di che, facevo osservare a Isabela che Maria sembra che ti interessa “,”sono qui per lavoro,il sesso è l'ultimo pensiero, è Raimondo che è cotto,non l'ho mai visto così con una donna “,”dici, vedremo,per esserti indifferente la guardi in modo particolare “,”e chi dice che non mi interessa, prima il lavoro e poi …,sono uscito da poco da un rapporto con le ossa rotte “,”bravo è quello che voglio evitare alle mie sorelline”,gli fa vedere uno schizzo appena fatto:”cazzo,sei una macchina da guerra,come fai a disegnare mentre cammini”,Isabela sorride per il complimento .
I ragazzi rientrano in paese prima che fa buio, avventurarsi in piena notte sul sentiero è pericoloso, ovviamente una delle prime cose da fare è costruire una strada di collegamento.
Noi abbiamo una stanza in hotel ma per questa notte ci fermiamo qui.al risveglio, mangio due frutti e poi aiuto le ragazze in attesa del ritorno dei cugini, Ester e Beatriz mi insegnano a mungere le capre, risate a non finire,alle nove,dal sentimento spunta la moto.
Le giornate scorrono veloci,il rientro a Manaus è previsto tra una settimana, verifichiamo ogni fattibilità,compreso le possibili gite in battello nel delta del Rio delle Amazzoni ,di giorno Isabela è occupata con Mauro, Raimondo ha poco da fare,ma segue con attenzione le mie lezioni di portoghese, appena può si allena a parlare con Beatriz, ormai è chiaro che tra loro è scattata la scintilla,ne parlo con Isabella,lei è preoccupata “Raimondo presto se ne andrà in Europa,non so se è il caso di invogliare una relazione che non può funzionare”,da dietro la porta spunta Raimondo,in discreto portoghese guarda truce Isabela.
“Ti sembra giusto decidere per lei e chi ti dice che per me' è solo un passatempo,non so se l'amo,non sono mai stato innamorato ma ogni volta che sto con lei il cuore accelera i battiti e devo tenere a freno il fratellino,lei pende dalle tue labbra,te lo dico chiaro, voglio fare l'amore con lei,so che non è mai stata con un uomo ma io non sarò uno dei tanti, capito!!!”
Che dolce il mio cuginetto,una vera e propria dichiarazione d'amore ,fatta con rabbia e sentimento,non dovrei mettermi in mezzo ma sento che è la cosa giusta da fare.
‘Chiama tua sorella e venite tutti con me, chiaro”,Isabela è sorpresa dal mio atteggiamento,cerca Beatriz e la porta qui:”bene seguitemi “mi incammino verso il laghetto delle fate,arrivati in riva:”e adesso spogliatevi tutti “,mi tolgo pantaloni e t-shirt, calo il perizoma e resto completamente nuda:”ma che fai,sei matta , Beatriz non ha mai visto un uomo nudo “,”dici?, voi due vi ho detto di spogliarvi e in quanto a tè,ti informo che ogni volta che facevamo l'amore qua tua sorella ci spiava,quindi conosce come è fatto un uomo”.
Entro in acqua e li aspetto,i due si guardano timorosi,poi Beatriz si sfila l'abito, Raimondo in un lampo è nudo e l'abbraccia :”sbrigatevi, l'acqua è un sogno,entra anche tu,la mia patata ha bisogno di coccole”, Isabela vorrebbe dire chissà cosa,ma il mio invito l’ingrifa, entra mi solleva di peso,le mie gambe artigliano i suoi fianchi e in un attimo sento entrare il bastone nel mio fodero,in un attimo siamo isolati nel nostro mondo, Raimondo e Beatriz si palpano,si baciano, imparano a conoscersi.
Sto godendo come una pazza,quando la mazza esce sento il fresco dell'acqua entrare e poi il piacere dell'affondo, mentre mi cavalca ,tengo le braccia sul suo collo e gli lecco i morbidi seni,siamo quasi al capolinea quando sento Beatriz urlare,la poveretta è sconvolta,vedo del sangue galleggiare sull'acqua, Raimondo ha la mazza in erezione ma ha un'espressione sconvolta,mi avvicino a Beatriz e la bacio sulle labbra:”tranquilla piccola il dolore è passato, d'ora in poi sarà solo piacere e tu potevi aspettare,magari potevate farlo con più calma e romanticismo “.
“Ma io,io,non pensavo che lei, insomma che fosse vergine “,”scemo,mia sorella vive in una foresta senza l'ombra di un maschio, quando va in paese è con la famiglia e che pensavi,adesso vieni e dagli il piacere che merita,sii dolce e trasmetti amore come tua cugina, Beatriz è sconvolta ma si fa convincere a riprovare,in poco tempo cambia tutto,i suoi sono urla di piacere e ansimi di guduria:”stai attento a non venirle dentro,sennò quanto è vero iddio la sposi”,ormai non ci sentono il mondo è solo per loro,io e il mio uomo li guardiamo,ci ricordano il nostro amore,esco dall'acqua mi stendo sull'erba e offro il mio fiore alla sua lingua.
A volte, l'amore aguzza l'ingegno,in una settimana Raimondo parla benissimo la lingua, Taina vorrebbe essere severa con loro,ma vedendoli insieme si commuove.la maggior parte delle ragazze della sua età sono già sposate da anni , Maria e Beatriz sono l'eccezione,ma l'idea che un'altro figlio se ne vada la intristisce, però si rende conto che quel ragazzo la farà felice,i due sono in simbiosi, Beatriz assorbe tutto,ha voglia di conoscenza,ogni nozione l'ha fa sua, basta spiegarlo una volta e lei impara,un vero genietto.
I due sono i primi a andare a Manaus, Raimondo muore dalla voglia di fare vedere cose nuove a quella che e di fatto la sua fidanzata ,il saluto con Taina , la piccola Alaide e le sorelle è qualcosa di struggente,appena ci lasciano ,io mi avvicino alla mamma:” signora non perde una figlia,qui tra poco ci sarà bisogno di lei e Raimondo non è solo l'uomo che ama, è anche il mentore che le farà crescere e conoscere il mondo, sarà lei la più adatta a gestire tutto quello che nascerà qui”,”grazie Annalisa sei una donna speciale,la compagna ideale per Isaque “,”compagna,ti sbagli se non mi dirà di no appena firmo il contratto diventerà mia moglie “.
I pianti si sprecano ma sono lacrime di gioia.
Passano i giorni nel frattempo Raimondo non è stato a girarsi i pollici,ha preso contatto con le migliori imprese italiane che hanno lavorato in Brasile,su suggerimento di Beatriz a posto una condizione, assumere manodopera locale,un modo per aiutare chi è rimasto in questo posto sperduto e per fare accettare ai paesani la presenza di tanti stranieri.
Mauro decide di fermarsi qua fino all'arrivo delle squadre,Isabela in questo momento non serve in loco, possono comunicare tranquillamente tramite telefono e computer,per aiutarlo nei rilievi topografici ci pensa Maria,come prevedevamo tra loro sta nascendo qualcosa di più di una semplice simpatia.
A malincuore rientriamo in città,devo prepararmi per il nuovo anno e procurare materiale per allestire un valido studio per Isabela,a Manaus la casa è vuota, Raimondo ha portato Beatriz in Italia,vuole presentarla alla famiglia e organizzare il lavoro con i proprietari delle imprese.
In meno di sei mesi la nostra vita è cambiata radicalmente,una sera dopo aver fatto l'amore, siamo stese a rilassarci, d'impulso le chiedo:”quando parlavi con mamma dicevi sul serio”,”non so devo decidere,il mondo è pieno di donne e uomini belli,tu cosa hai da offrire”,lo guardo con sguardo furbetto,gli sventolo sotto il naso lo strapon:”scegli o questo o ti trovo un torello che ti soddisfi e magari non solo tè “,”brava ho un idea ,ti andrebbe di giocare con una mia cara amica,si fa chiamare anaconda “,gli tiro dietro un cuscino:”scemo,per ora mi basti tu,non c'è gusto a tradire prima del matrimonio “, scherzo ,con lui il sesso è magnifico forse è l'amore che moltiplica le sensazioni, però ricordo con un po' di nostalgia le serate al privè,sentirmi piena in tutti i buchi,mentre succhio la mazza di uno sconosciuto, chissà un giorno potremmo anche giocare con la sua amica ma solo per trasgredire un po’.
D'improvviso Isabela si volta “si”,”si cosa","voglio sposarti al più presto, tu sei d'accordo “,”Si, Yes,Oui,Ja,Da,Hai,Sim,te lo dico in tutte le lingue del mondo, voglio sposarti”.
Quella sera mi scateno,i nostri poveri culetti per un po' saranno inutilizzabili,a mezzanotte andiamo in cucina, niente di meglio di uno spaghetto aglio olio e peperoncino, quando ci sediamo, sentiamo male al fondoschiena, incrociamo lo sguardo e ci lasciamo andare a risate sguaiate,poi improvvisamente noto qualcosa.
Sulla scrivania c'è la coppia di un contratto e un bigliettino “leggi se ti va bene firma e mandamelo per e-mail”, Isabela lo legge e si mette a urlare:”guarda,mi offrono una ricchezza,si,si,si”,per fortuna qua i locali sono aperti tutta notte, torniamo a casa in taxi che già albeggia, non riusciamo a tenerci in piedi dalla caipirinha ingurgitata, praticamente sveniamo vestite,ci sveglia il telefono che è già pomeriggio inoltrato.
Nonostante,la testa che martella,rispondo, è Beatriz,la metto in vivavoce,parla come un fiume,quasi non riusciamo a dire qualcosa, Raimondo l'ha
presentata ai genitori,ha detto loro che vuole sposarla ma da noi in Brasile con tutte le famiglie riunite ,zio Alessandro è entusiasta dei disegni di Isabela e non vede l'ora di conoscerla, devo alzare la voce per interromperla,passami mio zio.
“Ciao Lizzie,il genio è con tè”,Isabela arrossisce:”buonasera signor Alessandro,non so come ringraziarla per il lavoro”,”semplice, finito questo espandiamo la ditta in tutto il Brasile, tanto tengo al tuo lavoro e alla mia nipotina che ho aspettato piena notte per telefonare, Raimondo mi ha raccontato tutto di tè e della famiglia,sono orgoglioso che entri a fare parte della famiglia,Isabela deve interrompere la comunicazione,corre in bagno a piangere,io chiacchiero piacevolmente con gli zii:”trattate bene Beatriz, per me' è una sorella”,zia interviene:”se Raimondo non la sposa lo diseredò, quando mi ha detto che si era innamorato di una brasiliana ho pensato male,ma dopo averla conosciuta per me' e la figlia femmina che non ho avuto .
Chiedo anche dei miei genitori:”sono un po' incazzati con tè,sono mesi che non telefoni, è ora che li chiami ,tu e lui o lei come preferite,guarda che mio fratello non ha pregiudizi”,”lo so zia,lo so,non mi vergogno certo dell'uomo che amo, è che stiamo vivendo in una specie di baraonda, domani mi faccio perdonare”.
Finita la telefonata vado in bagno,Isabela e piegata sul lavandino,sta ancora piangendo, il suo viso e rigato di mascara e continua a singhiozzare:”perché , dovrebbe essere un momento felice”,”non so se me lo merito , in fondo sono una puttana transessuale “,”cazzo,mi sono innamorata ti tè ,non del tuo cazzo o delle tette,di te hai capito, è stata la prima e l'ultima volta, che qualcuno è riuscito ha scoparmi la testa,e non ti permetto,di comportarti così,io ti ammiro,il rettore ti amnira,i miei cugini e mio zio ti ammirano, smettila di compatirti,e baciami”.
Al mattino decidiamo insieme di videochiamare la mia famiglia, Isabela è emozionata, vorrebbe vestirsi da uomo ma io glielo ipedisco,ti amo come sei e non avrò mai vergogna di tè,sei uomo e una bellissima donna, amo tutte due” ,prende coraggio e telefoniamo,la reazione dei miei è quella che mi aspettavo, papà un po' perplesso, mamma felice, persino si complimenta con Isabela per il taglio dei capelli.
La tempesta è passata,torniamo al nostro lago delle fate,le cose stanno cambiando rapidamente,la zona è tutta picchettata, l'albergo pieno di gente che parla italiano,per fortuna i campi e la casetta sono stati risparmiati,Isabela si getta nel lavoro, Mauro è felice del suo ritorno,solo Maria ha un velo di tristezza, Ester e la piccola sono elettrizzate dalle novità, mentre mamma si sente felice per la famiglia ma è come un pesce fuor d'acqua.
Io mi giro i pollici,per fortuna c'è Ester e la piccola Alaide, mi cimento come ortolana e nella vicina piantagione di cacao, accudiamo le bestie,e facciamo lunghe passeggiate,a sera c'è la scelta,i prefabbricati del cantiere,le stuoie in casa o l'albergo, qualche volta vado con lui a fare l'amore appartati sul grande fiume,adoro farlo sotto la luna piena stesi sull'erba, Mauro a una cert'ora sparisce e non si vede nemmeno Maria, sarà destino,che la mia famiglia qui trovi l'amore.
Se di Beatriz eravamo preoccupate su Maria non c'è problema,ragazza più che responsabile che sa badare benissimo a sé stessa,ha ricoperto il ruolo di capofamiglia in assenza di Isaque, nessuno è in grado di imporgli qualcosa e dal canto suo Mauro è uno posato e riflessivo, non rischierebbe di rovinare gli equilibri in famiglia.
Oggi c'è grande fermento,siamo tutti un po' agitati, già si intravedono gli scheletri nei primi chalet immersi nella natura e la costruzione del corpo centrale che ben si adatta allo stile coloniale, Mauro e Isabela sembrano voler ultimare tutto oggi,li capisco è una giornata importante, attendiamo l'arrivo che farà felici tutti,io Maria e Ester andiamo al piccolo aeroporto ,tra poco arriveranno,zio,zia e i due innamorati, Maria e Ester non stanno più nella pelle, è la prima volta che le sorelle sono divise per tutto questo tempo,io rivedrò volentieri gli zii,per fortuna uno dei primi lavori è stato allargare il sentiero e renderlo percorribile dai mezzi,anche in quello c'è lo zampino di Isabela,la strada è lastricata da pietre locali, sembra un'antica via delle civiltà precolombiane.
Finalmente il piccolo aereo atterra,da lontano si intravedono sei persone, inizialmente non ci faccio caso, ma quando si avvicinano il cuore accelera,ci sono anche papà e mamma.
Un vero tripudio di felicità, le lacrime e gli abbracci si sprecano,si formano i capannelli, Beatriz con le sorelle e io coi genitori e zii, l'emozione è palpabile, mamma si guarda intorno per cercare il mio lui,le dico che è in cantiere con Mauro, che bello erano anni che non vedevo tutti.
Calata l'emozione ci mettiamo in viaggio,io guido ma vedo i miei con le facce incollate ai finestrini,un simile paradiso l'hanno visto solo in televisione, nel fondo del pulmino, le ragazze interrogano la povera Beatriz, vogliono sapere ogni cosa di lei e dell'Italia.
Per fortuna il primo cottage è finito, così potranno dormire sul posto, appena arrivati Mauro e Isabela ci vengono incontro,a pochi passi si blocca, ha visto i miei e si è irrigidita, guardo mamma che capisce al volo ,le va incontro e l'abbraccia, anche papà fa la sua parte,mi sento orgogliosa della mia famiglia.
Alessandro è contento di come vanno le cose,in quei giorni praticamente rapisce Isabela e Mauro seguito come un'ombra da Maria ,i nostri genitori dopo un po' di imbarazzo fanno comunella, certo c'è l'ostacolo della lingua ma Beatriz mi dà una mano nelle conversazioni.
Si fermano da noi quindici giorni, giorni intensi,dove io Ester, la piccola Alaide e mamma Taina,li portiamo a visitare tutti i dintorni,dal Rio delle Amazzoni al mare dove stiamo costruendo un piccolo resort, mamma si è attaccata a Alaide,forse sente il bisogno di essere nonna, Taina nonostante una vita quasi in isolamento si trova bene con i miei e altrettanto dicasi per loro.
L'ultima sera,Taina e le ragazze organizzano una festa d'addio con tutte le prelibatezze locali cucinate da loro e musica brasiliana suonata dal vivo, è bello vedere tutti ballare,mi sento lo spirito leggero e altrettanto prova Isabela.
È felice per essere stata giudicata come persona, vigliaccamente e senza il mio consenso,fa fermare la musica e chiede l'attenzione di tutti.
“Annalisa,hai una famiglia meravigliosa, sono orgogliosa di averli conosciuti, voglio subito dirvi che lei è all'oscuro e che forse mi caverà gli occhi,ma mi sento di dirlo a tutti quanti in questa stupenda occasione”,si inginocchia di fronte a me':”Annalisa Bertelli,ti chiedo di rendermi felice,vuoi sposarmi?”,non so se ammazzarlo o fare l'amore davanti a tutti , è calato il silenzio, mamma, papà e la sua famiglia ci guardano:”si accidenti,sì, mille volte sì”, è quasi una liberazione, applausi a non finire e poi ci scateniamo nelle danze.
Tra un ballo e l'altro ci baciamo, mamma ci guarda con amore,anche Mauro e Maria si tengono per mano,forse è davvero il lago delle fate,e siamo sotto a un incantesimo.
Decidiamo di sposarci a lavori ultimati, mancano almeno sei mesi,ma tutte e due,vogliamo sposarci al lago delle fate,in questi mesi ci diamo il cambio,un po' li e un po' a Manaus.
Ormai Beatriz è una collaboratrice indispensabile, Maria è a tutti gli effetti una topografa, è chiaro che siamo tutti destinati a sposarci,dopo di noi sarà una gara tra le sorelle per vedere chi andrà per prima all'altare.
Mentre Maria come sua natura frena, Beatriz scalpita,era destino,ci accordiamo per risparmiare un po' di Real, matrimonio di gruppo e festa per tutto il paese, naturalmente l'idea è di quel birichino del mio uomo.
L'evento è fissato per Natale a tarda primavera.
Una sera siamo intenti a fare sesso, è bello giocare in tutti i ruoli,con ancora lo strapon gocciolante, Isabela mi dona un cunnilingio da paura mentre un dito mi rivista il pertugio,sbrodo sulla sua lingua come la peggiore delle troie.
Lui è rimasto a cazzo duro,ma presto la mia boccuccia lo svuota,assaporo la sua sborra come fosse yogurt,quando ci risaliamo mi guarda con affetto ,con il suo sguardo da tenera cerbiatta come solo lui sa fare.
“Annalisa sei una forza, avrei veramente bisogno della mia amica anaconda per soddisfare le tue voglie “,forse lo penso nel subconscio, dalla mia bocca esce:”chiamala”, subito mi pento, Isabela è perplessa:”sei sicura, tra noi non cambierebbe niente, è solo un esperienza,ho visto donne svenire dal piacere,ma forse non è il caso di pensarci,noi ci amiamo a prescindere dal sesso”,non mi riconosco :”se dici che è un esperienza unica voglio provare,con te sono disposta a tutto e non solo per farti piacere,ma tornare ai ricordi di quei momenti temo potrebbe farti male”,la bacio e la cosa finisce lì, ma mi resta il tarlo.
Forse perché io e lui siamo una cosa unica,un sabato mattina mi dice che ha invitato un amica,una certa Gisela,non chiedo altro,in mattinata facciamo insieme la spesa poi si ritira nello studio immerso nei disegni.
Io mi metto d'impegno per fare una bella cena all'italiana, antipasti, lasagne e un arrosticini, all'imbrunire suonano alla porta:”vado io ,tu finisci pure di spignattare,la tavola è già pronta”.
Mi presenta una stangona di almeno un metro e novanta senza tacchi,con la pelle nerissima ma un sorriso amichevole,si capisce che è Trans,del resto il poverino aveva poche altre amicizie.
“Ti presento la mia amica Gisela,le ho parlato di tè”,”bene ma non sono proprio uno chef, però me la cavo, spero che hai appetito “,mi guarda come se fossi io la cena:”humm, cucina italiana,l'adoro e adoro anche anche le femmine di quel paese”,guardo fisso negli occhi Isabela,lui abbassa lo sguardo:”con tè è impossibile mentire, speravo di farti un regalo,lei è….si insomma è la mia amica che chiamano anaconda “, per un attimo resto inebetita ma poi mi riprendo immediatamente:”ma bravo il mio amore,mi sa che stasera la cena sono io, anaconda fa una risata sguaiata:"no cara tu sei il dessert,non rinuncio certo a tutto questo ben di dio che hai preparato”.
La battuta stempera la tensione, Gisela è simpatica,un po' volgare ma del resto….,ci mettiamo a tavola lei divora tutto di gusto,fa fuori lasagne per sei persone:”brava è un piacere vederti mangiare “, “bhe' sai con il mio lavoro bruci molte calorie e l'artiglieria ne ha bisogno per essere sempre pronta a sparare”.
Isabela inizialmente stava in silenzio poi visto la mia reazione positiva, partecipa allo strano corteggiamento:”il mio amore mi dice che hai una mazza fuori misura”,”non per vantarmi,Isabela aiutami a mostrare la mercanzia”,si alza dal tavolo, Isabela le solleva la gonna e cala le mutandine:”cazzo è enorme,con quello squarti una figa”,ha una bestia lunga poco più di quello di Isabela ma con un diametro impressionante,non è completamente in tiro e prende leggermente di lato:”ma no, credimi da solo molto piacere,toccalo”.
Allungo una mano ma non basta,devo impugnarlo con due,al mio tocco cresce e diventa una barra d'acciaio,la cappella è normale ma via via diventa sempre più grosso,il mio lui sorride,mi inginocchio e assaggio le prime gocce di precum,un sapore acidulo ma niente male,lui lo fa ballare vicino al mio viso:”dai amica fagli vedere come si fa un pompino,in un attimo le nostre labbra si avvicinano e ci dividiamo la verga enorme, io insalivo l'asta,lui è incredibile,riesce a ingoiarne almeno la metà,ci cimentiamo il una pompa a due,ogni tanto ci baciamo,e poi riprendiamo a pompare:”hei piano, così mi fate sborrare subito, avete due bocche che sembrano fighe”, quando si dice ragionare con l'utero,in questo momento voglio solo sesso,li prendo per mano e andiamo in camera,mi stendo sul letto in posizione lasciva,con le mani allargo le labbra della vagina offrendola al loro piacere.
Non mi sono mai sentita così troia,Isabela si getta a leccare il miele che esce abbondante,mentre Gisela gli lecca il pertugio,le sue sensazioni le trasmette alla mia topina che perde sugo a non finire, poi è il momento,Isabela con la bocca srotola il preservativo su quell'enorme mazza:”piano, voglio solo che goda,se gli fai male ti strappo i testicoli”,”calma amica, vedrai che le piacerà”.
Non penso al dolore che una simile bestia può provocarmi, desiderio solo sentirmi piena, Gisela avvicina la cappella alla tana allagata e con un colpetto sprofonda.
Rivolto gli occhi dal piacere,non sento dolore,solo un senso di pienezza,affonda fino in fondo,quando cozza l'utero mi scappa un urletto ma è solo un attimo,resta ferma per lasciarmi adattare all'intruso,poi lentamente comincia un delicato su e giù,mi mette le gambe sulle sue spalle e aumenta il ritmo Gisela e il mio uomo mi succhiano le dita dei piedini uno per uno, sensazioni mai provate mi arrivano al cervello,e l'orgasmo esplode,godo e godo come una vacca, l'amica si ferma e mi tira su di sé per baciarmi, è allora che Isabela entra in gioco,mi lecca e riempie il pertugio di saliva,poi sento qualcosa di freddo, è il lubrificante, resto in attesa che entri nel mio culo,tremo dalla paura di finire squarciata,ma la libidine è più forte.
La cappella forza lo sfintere,sento i due randelli che quasi si toccano, ancora una spinta e la sua verga mi entra completamente nel ventre ,sono come impazzita dal piacere .
Urlo come una assatanata:”,si,si, più forte,sfondatemi,sono la vostra puttana ,dai così,così,ancoraaa,godo,godoooo.
Sento gli schizzi del mio uomo invadermi l'intestino , Gisela si sfila il preservativo, smanetta il suo biscione e mi ricoprire il viso e i seni di una quantità enorme di sperma che immediatamente Isabela lecca,ne tiene un po' in bocca e ce l'ho scambiamo nel bacio più erotico e lussurioso che abbia mai ricevuto.
La notte non finisce qui,a turno, riempiono i miei buchi , riescono a scoparmi in figa contemporaneamente,sono ridotta a uno straccio ma continuo a venire .
Anche loro sono allo stremo,sono venute tre volte,sono completamente disfatta ma trovo la forza,di alzarmi dal letto :”c'è ancora da finire la cena”,”cazzo,se trovo una donna come la tua la sposo a costo di smettere il mestiere”. finiamo la nottata come vecchi amici, svuotiamo due bottiglioni di chianti ,poi Gisela se ne và.
Sono stravolta, Isabela mi prende in braccio e mi deposita sulle lenzuola, avvicina le labbra alle mie e ci scambiamo un tenero bacio:"dormi amore, dormi è stato solo un sogno”.
Mi sveglio un po' malconcia mi duole ovunque, Isabela mi porta la colazione a letto, cerco di parlare ma lei appoggia un dito sulle labbra e mi zittisce:"ssst,non è successo nulla,lei è stata solo uno strumento,ti amo come non pensavo fosse possibile amare”.
Le sue parole mi rimbombano nella testa mentre il randello mi porta in paradiso ,si ieri notte ci siamo amate,un amore indissolubile che ci accompagnerà tutta la vita.
I giorni scorrono veloci,come in un sogno, siamo sul sagrato della piccola chiesa, tre coppie unite da un unico sentimento.
L'amore.










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