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Lui & Lei

L'antipatica ignorante


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
15.12.2023    |    9.300    |    9 9.7
"Lei monta in fabbrica alle sei, potrei ancora dormire ma mentre si lava mi alzo a preparare la colazione, prima di scappare al lavoro mi guarda con occhi..."
L’antipatica ignorante

In in tutte le grandi compagnie,non leghi con tutti, qualcuno lo trovi simpatico, altri non vedi l'ora che si tolgano dai piedi.
Ho 35 anni,reduce da un divorzio, senza colpo ferire, non ho figli e la mia ex guadagna più di me, giocoforza mi sono riavvicinamento al gruppo degli amici.
Da sposato li vedevo di rado e solo quelli accoppiati, ora sono tornato a pieno titolo a fare parte del gruppo.
Il ritrovo è un grande bar nel centro di Torino,se non avesse noi come clienti sarebbe già chiuso,mal contatti siamo una cinquantina tra maschi e femmine.
Ho un carattere allegro e accomodante, praticamente vado d'accordo con tutti o quasi.
Ci ho messo poco a riprendermi dalla delusione di un matrimonio destinato ad andare a rotoli, troppo giovani e con idee diverse.
In quanto a donne non ho problemi, sono alto 1.90 con un fisico asciutto e ben armato anche sotto,in più come dicevo sono allegro e ispiro simpatia.
Nel bar c'è un via vai di persone, spesso gruppi di amiche che bazzicano non solo per la qualità degli aperitivi e dei drink, per uno come me e un fiorente territorio di caccia.
Non sono dipendente dal sesso, anzi a volte preferisco una serata divertente con il gruppetto più ristretto di amici intimi .
Tra tutte le frequentatrici c'è ne solo una che proprio non riesco a sopportare, sarebbe una bella donna,ma tutte le volte che apre bocca perde l'occasione di stare zitta.
È la classica so tutto io,ma di cultura ha forse l'orticello dietro casa e perdipiù è acida e altezzosa.
Gli amici la sopportano perché è la compagna di uno di noi, povero Silvano non so cosa ci trovi in lei .
Come prevedibile ad un certo punto l'amico non c'è la fa più, dobbiamo pure sorbirci le loro litigate.
Un giorno Silvano mi chiama al telefono:"senti Andrea,non c'è la faccio più con Elsa, è gelosa senza motivi ,mi sta rendendo la vita impossibile,ma lo sai come sono fatto,non riesco a mollarla, ogni volta che ci provo sono tragedie e pianti così puntualmente ritorno sulla mia decisione ".
Mi viene spontaneo chiedergli che c'entro io :" ti chiedo un immenso favore,non mandarmi a quel paese,devi farmi cornuto ","stai scherzando, Elsa mi è troppo antipatica e meglio che ne cerchi un altro ".
Mi confessa che là chiesto ad altri ,ma ha ricevuto dei picche e che sono l'unico che Elsa guarda in un certo modo,ha pensato subito a me pur sapendo dell'antipatia nei suoi confronti.
Quando si è detto disposto a pagarmi ho pensato che fosse veramente disperato.
" Meno male che non l'hai sposata se no potevi solo suicidarti,non ho bisogno di soldi per aiutare un amico, senti posso provarci,ma non garantisco niente e sia chiaro mi devi un grosso favore ", Silvano mi riempie di ringraziamenti.
Cosa faccio adesso? fare il cascamorto con lei è dura, dovrò sforzarmi di starla a sentire, fingendo di pendere dalle sue labbra,che casino.
La sera dopo al bar la trovo da sola che chiacchiera con le amiche,mi avvicino sorridendo e gli chiedo di Silvano,mi risponde acida:"lo vedi anche tu che non c'è, dice che doveva accompagnare quella strega di sua sorella non so dove","meglio trovarti sola è una rarità, del resto una bellezza come te non si lascia mai sola".
Mi guarda come un alieno,ma lo sguardo è meno gelido, quasi a autodifesa mi dice di non fare il cascamorto, che con lei non funziona,la guardo con rammarico:"non volevo importunare è che mi sei sempre piaciuta,se non fossi la ragazza di Silvano ti avrei invitato almeno a cena per conoscerci un po' ".
L'iceberg si scioglie lentamente,per la prima volta da quando la conosco mi sorride:"mi farebbe molto piacere ma mi sembra di tradire il mio uomo ","perché dici tradire? Si tratterebbe solo di una piccola bugia, voglio solo conoscerti meglio,se vuoi glielo dico io".
L'ho messa in leggero imbarazzo, lei che ha sempre la risposta pronta questa volta resta bloccata ,Bingo, è chiaro che le interesso, avesse un altro carattere me la farei volentieri, fisicamente è il mio tipo,piccolina sarà 1.65,magra,si intravede un seno piccolo che buca il tessuto, occhi grandi di un verde smeraldo .
Mi rendo conto di non averla mai considerata come donna, l'ho sempre vista come l'antipatica del gruppo, insistito un po',ma lei non cede, torna dalle amiche ma ogni tanto la sorprendo a guardarmi.
Passa più di una settimana, Elsa è al bar con Silvano,i soliti screzi di gelosia , ormai litigano per i motivi più futili,mi siedo non distante loro e la guardo con insistenza.
Silvano le rimprovera che gli rende la vita impossibile, Elsa sbotta e viene decisa da me.
"Vale ancora l'invito a cena","certo lo sai che lo desidero da sempre,ma hai avvisato Silvano?","quel'idiota può andare a quel paese,crede che sia stupida,lo so che mi tradisce ", potrebbe anche essere ma Elsa è asfissiante.
"Sono le 19.30 ,non passo neanche a cambiarmi,dove mi porti?", mi viene in mente un posticino vicino a un laghetto,non è carissimo e si mangia bene ed è il classico posto per innamorati.
Le faccio l'inchino apro la porta del locale e l'invito a seguirmi sotto gli sguardi divertiti della compagnia.
"Che scemi i tuoi amici, dovrebbero essere dispiaciuti per Silvano",la butto lì, probabilmente hai ragione su di lui corre voce che non è uno stinco di santo, magari qualcuno di loro sa di più.
Diventa livida,le do una carezza e le dico che questa è la nostra serata di pensare solo a noi.
La tratto con gentilezza,lei sembra emozionata,il posto è veramente bello e la cena è al lume di candela,quando cerco di stringergli la mano lei la ritrae, insisto le prendo tutte e due e le stringo tra le mie.
"Abbiamo detto solo la cena","certo non mi approfitterei mai di te, voglio solo sentire la tua energia", Elsa arrossisce, non è poi così antipatica, consumiamo il dessert e facciamo due passi in riva al lago.
Siamo seduti su una panchina quando mi chiede se la prendo in giro,le parlo con sincerità senza però parlargli della telefonata:"la verità è che fino a pochi giorni fa mi eri antipatica,ti sentivo fare ragionamenti strampalati e non mi sembri così stupida ,poi non so perché ho cominciato a vederti sotto un'altra luce,non è per la bellezza,non cerco facili amori,Non so che dire mi piaci".
Le passo un braccio dietro la schiena e la stringo a me,fa per toglierlo ma poi si lascia andare, stiamo stretti a guardare il laghetto, Elsa sta in silenzio ma è chiaro che gradisce la mia compagnia,poi all'improvviso mi bacia,un bacio innocente a fior di labbra,ci guardiamo negli occhi e le nostre labbra si uniscono,non mi ricordo un bacio così coinvolgente,le lingue danzano alla ricerca del piacere,quasi non prendiamo fiato,mi mordicchia le labbra e torna a giocare con la mia lingua.
Non riusciamo più a staccarci,mi tornano in mente i primi baci da fidanzato,la stessa dolcezza carica di erotismo.
Poi all'improvviso si stacca da me, abbassa gli occhi , sembra pentita:" e sbagliato lasciami andare","Elsa non è successo nulla di male, semplicemente ci sentiamo attratti, credevo che te e Silvano fosse alla frutta,se no ti giuro che non ti avrei portata qui".
Una lacrima le solca il viso:"è vero è una storia destinata a finire, è colpa mia,mi sento inferiore a lui e reagisco nel peggiore dei modi, purtroppo la mia famiglia è povera e non ho potuto studiare,ha volte leggo le bufale su internet e le faccio mie,mi rendo conto di comportarmi da stupida,ma con lui mi sento fuori luogo e cerco di imporre la mia ragione ".
Si mette a piangere come una bambina,mi intenerisco e la stringo tra le mie braccia,il profumo dei suoi capelli risveglia il fratellino stretto nei jeans.
Le bacio la fronte, scendo lentamente lungo il collo,lei freme di piacere:"sei bellissima non devi sentirti inferiore, dovresti provare a essere te stessa,io ti vorrei così , quando non provi a primeggiare sei una persona meravigliosa ".
Si lascia andare nelle mie braccia,se penso che sono qui per fare un favore a un amico….
Mi rendo conto che sono veramente preso di lei,non voglio farle del male.
"Senti Elsa, sta a te decidere,io posso aspettare,mi ecciti da morire ma non voglio che tra di noi sia solo un gioco. Ormai si è fatto tardi ti riaccompagno a casa, prenditi il tempo che vuoi,se mi cerchi sai dove trovarmi,ieri eri nessuno ma oggi vorrei che diventassi la mia compagna".
Mi guarda con gli occhi da cerbiatta, vorrebbe dire chissà cosa ma si limita a darmi un ultimo bacio:"hai ragione portami a casa,ho il perizoma da strizzare e vedo che anche te mi desideri,si vede chiaramente dal bozzo nei pantaloni ".
La riporto a casa, scende dall'auto senza dire nulla, torno a casa con la testa confusa, mi rendo conto di provare veramente qualcosa.
Al mattino telefono a Silvano:"grazie amico mio, è la prima volta che non mi rompe i coglioni, pensa che gli ho telefonato e non mi ha risposto","senti vorrei veramente provarci con lei , intendo una cosa seria","contento te Io di quella ignorante non ne voglio più sapere, è brava solo a scopare ma di quelle le trovo quante ne voglio. Io ti avviso è una palla al piede fai come vuoi e buona fortuna,ti devo un favore ".
Penso tra me che magari è lui a non volere un rapporto serio, in fondo è un figlio di papà pieno di soldi.
La sera vado al solito bar ma non la trovo, strano di solito il venerdì c'è l'aperitivo con tutto il gruppo, Silvano è con una biondina, ha fatto presto consolarsi.
Chiedo alle amiche ma nessuno l'ha vista, le più curiose mi chiedono perché la cerco, le rispondo con un sorriso per sposarla, nessuno mi crede e le oche ridono.
Sono uno scemo non le ho chiesto il telefono,un giorno e già mi manca, torno a casa e mi metto a letto,mi sveglio alle 9 ,di sabato si può dormire , sono sotto la doccia quando sento squillare il campanello,mi infilo un asciugamano in vita e vado a vedere chi è, strano non aspetto nessuno e tanto meno a quest'ora.
Apro la porta è Elsa,le chiedo come sa dove abito,lei mi spinge dentro e si attacca alle mie labbra, l'asciugamano casca a terra e rimango nudo come mamma mi ha fatto.
È un bacio furioso,da quando è entrata non ha detto una parola , all'improvviso si accorge che la mia verga strofina contro il suo ventre,si mette la mano sulla bocca per lo stupore, sembra apprezzare la
dotazione,ma soprattutto non si era resa conto che ero completamente nudo .
La prendo per mano e l'accompagno in camera da letto,non servono parole inizio a spogliarla,le tolgo il maglioncino,non porta reggiseno e mi attacco ai suoi piccoli capezzoli,li palpo e li succhio uno ad uno.
Non mi ero sbagliato al contatto con le mie labbra diventano duri e lunghi come la falange di un mignolo,sono perso nei suoi seni mentre Elsa ansima.
E lei a togliersi la gonna e strofinare il mio uccello sul perizoma, impossibile resistere mi metto in ginocchio e lentamente le calo le mutandine fino a scoprire la vulva completamente depilata.
Annuso il suo profumo quasi animalesco,la lingua percorre il perimetro delle grandi labbra poi affonda in quel piccolo pozzo pieno di umori,la lecco tenendola aperta con due dita,dalla fichetta continua a uscire rugiada che bevo come un assetato.
Quando gli stringo il clito tra i denti,mi schiaccia la testa sul suo scrigno urlando di non smettere.
E chi mi ferma,non ho mai assaggiato una figa così,ha un sapore particolare, forse per me è come manna,e lei a fermarmi per restituire il favore,ci mettiamo distesi a succhiarci a vicenda.
Non è una grande succhiatrice ma ci mette impegno, tanto da portarmi sulla soglia dell'orgasmo, quando sente gonfiare le vene e il pene pulsare,mi prega di scoparla.
Resisto ben poco,pochi affondi e vengo come una fontana,lei mi guarda con tenerezza pronta a consolarmi,ma si accorge che il fratellino non si è ammosciato.
Mi stendo di schiena ,lei sale su di me e lentamente si infila l'asta fino a sedersi completamente,ruota il bacino sento i muscoli interni che mungono la verga.
Strana sensazione,non stiamo scopano, è come se volesse fondere i nostri sessi, resta ferma dentro di me mentre gli stimolo i capezzoli, gode in silenzio ,mai provata una cosa simile, poi comincia a muoversi,lo estrae fino alla cappella e affonda fino all'utero,Elsa guarda nel vuoto,geme ogni volta che la verga cozza l'utero, sembra in trance.
Improvvisamente accelera il ritmo, inizia una furiosa cavalcata che ci porta contemporaneamente all'orgasmo.
Si accascia su di me , la riempio di baci,lei mi guarda con occhi languidi:”Andrea è stato meraviglioso, ti desideravo da tanto tempo, ti prego non vantarti con gli amici , capisco che hai ottenuto quello che volevi, spero solo che rimaniamo amici”,”non so che gente hai frequentato prima, non ti ho fatto la corte solo per portarti a letto, voglio conoscerti come persona, è da tanto che non cerco una compagna,non ne sentivo il bisogno, ora ci sei te! Non ho intenzione di cacciarti dalla mia vita, voglio capire chi sei”.
Gli scendono delle lacrime:”nessuno mi vede come donna,per tutti sono un avventura,la povera ignorante con un bel culo,ti prego non illudermi,mi faresti troppo male,se come gli altri volevi scoparmi ci sei riuscito, non ho bisogno di parole dolci “,fa per rivestirsi, la blocco e la stringo a me, con le labbra le asciugo le lacrime.
“Fermati da me,e non dico solo oggi,telefona ai tuoi genitori,inventa una scusa, ora ho solo voglia di tornare a fare l'amore nonostante sono venuto due volte e non mi è mai capitato,ma domani mi piacerebbe svegliarmi accanto a te”.
Passiamo l'intera mattinata a conoscere i nostri corpi, ma voglio di più da lei,su una cosa Silvano ha ragione,a scopare è maestra, prima dell'ora di pranzo, mi a donato tutti i buchi in ogni posizione, per la prima volta nella mia vita son venuto ben tre volte.
Quando si abbandona sul letto stremata a fare un riposino, vado a cucinare qualcosa per noi, mi sorprende alle spalle abbracciandomi mentre sto tagliando delle verdure, a momenti prendo un colpo.
“Grazie Andrea è stata una mattina fantastica, lo ricorderò come una delle cose più belle della vita”,”perché dici così Elsa,ti sei già stancata di me? guarda che non scherzavo, resta inteso che se te ne vuoi andare non posso certo trattenerti”.
La ragazza non è ancora convinta delle mie buone intenzioni:”lo sai che mi fai sentire usato? Pensavo ti piacessi , almeno aiutami,in quel cassetto trovi la tovaglia e li le posate, mangia con me, si ragiona meglio con la pancia piena”.
Obbedisce come un automa continuano a guardarmi:” ma dicevi veramente, vuoi che mi fermi da te, di solito gli uomini una volta ottenuto quello che cercano non mi considerano come persona,lo sai che se mi illudi,mi fai del male”.
“senti Elsa non so cosa potrà esserci tra di noi, e a dire la verità sono partito col piede sbagliato, non ti ho detto tutta la verità, ero d'accordo con Silvano ,lui voleva disfarsi di te.
Ma quello è successo dopo e solo cosa mia, ti voglio conoscere per quella che sei, Che eri una bella figa lo sapevo già, adesso ti ho detto tutto, puoi andartene e mandarmi a quel paese, ma se resti non ti farò del male “.
Diventa livida di rabbia:”dovevo capirlo che uno come te non poteva interessarsi a una povera ignorante, vaffanculo tu e lui”.
Fa per andarsene ma la blocco sulla porta :”volevi un uomo sincero, c'è l'hai davanti, potevo prenderti in giro e lasciarti andare dopo la scopata e mi evitano la scenata,ok vai questo è il mio numero,non voglio il tuo,sarei tentato di chiamarti appena uscita di qui”.
Le apro la porta e torno in cucina,lei è ferma sull'uscio,non sa cosa fare,poi chiude la porta e viene da me.
Ha il volto rigato dalle lacrime, ma trova la forza di fare una battuta:”almeno sei bravo a cucinare? giusto per sapere se mi conviene fermarmi”.
“Dopo il divorzio ho fatto scuola di cucina, ottimo sistema per acchiappare donne, siediti e prova,casomai dopo ti do un alka seltzer”, finalmente sorride le do un bacio sulla punta del naso e le scosto la sedia.
Il pranzo le è piaciuto,non se n'è andata, abbiamo passato il sabato pomeriggio a letto , è stata dura non sono un automa, però ha gradito le coccole .
Ormai è notte fonda,le chiedo di rimanere,lei con un sorriso mi dice che non ci pensa neanche a andarsene,gli chiedo se ha avvisato i genitori,mi guarda sorniona:”è anni che vivo da sola,da quando ho potuto permettermelo con lo stipendio da operaia, è il solito trucco per non cedere la prima sera,ma non ha funzionato,ho chiesto ai tuoi amici dove abitavi, e ti ho praticamente assalito,lo vedi che sono stupida,un'altra si sarebbe fatta cercare “.
“ Ma vuoi darmi un po' di tempo per conoscerci,per me eri la tipa più antipatica della compagnia, ora ti chiedo di restare con me,io sono laureato in lettere e non mi sembri una stupida, spero solo che non sei soffocante,do e pretendo fiducia”.
Finalmente il meritato riposo dopo le lunghe battaglie,mi sveglio ed è al mio fianco,le bacio le palpebre e gli accarezzo i capelli,penso che sono cotto di lei e quasi non la conosco, tutti ne parlano male ma in lei vedo qualcosa,si stropiccia gli occhi e quasi sobbalza:”sstt sei qui con me, dieci minuti e la colazione è pronta.
“Ti andrebbe di andare per musei?”,mi guarda spaesata:”ma non ci capisco niente “,”sei con il migliore Cicerone della città ,ti propongo un classico,museo del cinema nella mole e museo Egizio, poverina non sapeva che si può salire sulla cupola, passiamo la mattina in allegria,Elsa è curiosa ci teniamo a braccetto mentre le do spiegazioni.
Pranzo in trattoria e pomeriggio al laghetto del nostro primo appuntamento, passeggiamo e parliamo molto,mi racconta un po' delle sue disavventure, credo di capire che è attratta dagli snob un po' farfalloni per poi pagarne le conseguenze.
Le chiedo di accompagnarmi al solito bar,nel ruolo di nuova compagna, Elsa è un po' ritrosa ma accetta.
Entriamo insieme,le stringo la mano per non lasciare dubbi ,un brusio di commenti, non tutti positivi, Elsa raggiunge le amiche che fanno capannello,io me ne sto sulle mie.
Entra Silvano abbracciato alla nuova conquista,mi lancia un sorriso quasi di compatimento,la raggiungo e le sussurro:”il tuo ex si è già consolato”,si gira lo vede e per un attimo ha il volto livido di rabbia.
È l'occasione per vedere se è la donna giusta, Elsa si rilassa,ora il suo sguardo è sereno,ci scambiamo un cenno e ci avviciniamo al divanetto di Silvano.
“Ciao amico ,mi presenti la tua nuova fiamma?”, mi guarda ironico:”la tua già la conosco,ti ha già fatto fare figure di merda? Comunque grazie che me l'hai tolta dai piedi “.
Elsa sorride:”non so cosa ne pensa Andrea ,ma anch'io ti ringrazio , con lui sto trovando la mia serenità ,sai con te mi sentivo fuori luogo e reagivo male e di questo mi scuso, spero che anche tu trovi la felicità “.
Silvano è rimasto spiazzato,Elsa si mette in punta di piedi e mi bacia:”ha ragione Elsa, anch'io ti ringrazio, quando vuoi tè e la tua ragazza siete invitati a cena da noi,non il prossimo fine settimana perché porto Elsa a Savona a conoscere i miei genitori “.
Li salutiamo e usciamo dal bar,lei mi guarda interrogativa:”scerzavi vero?”,”se ti sembra presto dimmelo,tu stai in albergo e io vado a trovare i miei,mal che vada ti fai due giorni al mare”.
Mi butta le braccia al collo:”ne
sei sicuro,io ne sarei felice ,ma quasi non mi conosci,a letto ci troviamo,ma cosa penseranno i tuoi di una come me, dovrei fare scena muta per evitare di dire stupidate “.
La tranquillizzo ,le dico che sicuramente a mamma sarà simpatica e di essere se stessa come ha fatto con me.
Passiamo dal suo piccolo appartamento a prendere le sue cose poi torniamo a casa.
Seduti sul divano mi guarda con occhi da gattina e inizia a sbottonarmi la camicia,accarezza i pettorali e mi mordicchia i capezzoli.
Per me è il massimo,il fratellino scatta sull'attenti e Elsa lo libera sfilandomi i pantaloni, impugna la mazza e delicatamente libera il prepuzio.
Il desiderio è forte e si formano le prime gocce di precum che gusta con piacere,poi con la punta della lingua gioca col buchino, sono in estasi,lei cola saliva imbocca la cappella e la spinge ben oltre il velopendulo.
Cazzo se ci sa fare,le appoggio le mani sulla testa e la scopo fino in gola, Elsa resiste ai conati non molla la presa, gode nel farmi la pompa, sento i suoi mugolii.
Non posso resistere per molto,mi sottraggono da quella boccuccia e le restituisco il favore ,non mi stancherei mai di leccare la sua passerina, ormai è un lago di miele,le stimolo il clitoride e lo succhio come un gelato.
Elsa si agita come una biscia sospira di piacere, all'improvviso urla il suo godimento e squirta un mix di umori e urina che lappo con piacere, è la prima volta che le capita è convinta di aver fatto pipì.
Mi riempie di scuse, cerco di convincerla che è solo piacere,poi ci incrociamo abbandonandoci a un lascivo 69, adoro il suo sapore,non smetterei mai .ma alla fine cedo e le sparo bordate di sborra in gola.
La piccola tossisce quasi si strozza,col volto sporco dei suoi umori la bacio scambiandoci i sapori, è stato fantastico e la notte è lunga, domini dobbiamo tutti e due lavorare ma in questo momento non ce ne importa.
Ci amiamo per ore,fino a crollare in un sonno ristoratore.
Lei monta in fabbrica alle sei, potrei ancora dormire ma mentre si lava mi alzo a preparare la colazione, prima di scappare al lavoro mi guarda con occhi umidi:”sto vivendo un sogno per favore,ho paura di svegliarmi”,
le dico di non preoccuparsi al risveglio mi troverai accanto .
Ormai è una settimana che viviamo insieme, l'acida Elsa è ormai un ricordo sbiadito,il venerdì affrontiamo la Torino Savona,per fortuna il traffico è scarso, è una splendida giornata,il programma è visita ai genitori, pomeriggio in spiaggia a Bergeggi e poi a cena dai miei.
Davanti al loro appartamento Elsa ha la faccia di una che và al patibolo,le do un pizzicotto sulla chiappa caccia un urlo e suono alla porta.
Mi apre mia madre mentre Elsa mi dà dello scemo:”brava se lo merita, è mesi che non si fa' vedere né sentire, Luigi pensava di diseredarlo”,mi abbraccia e mi bacia sulle guance:”chi è questa bella ragazza che ti sopporta”. Arriva papà è presento Elsa,mamma sorniona mi chiede se è un'amica,rispondo che è qualcosa in più, tempo zero la trascina in cucina a rivelargli le nefandezze di quando ero bambino.
La mamma vuole fare un pranzo vero e proprio,ma io insisto per un panino e poi al mare, papà mi dà ragione:”lasciali andare sono giovani,te lo coccoli questa sera, ovviamente state qui a dormire e su questo non transigo “.
Elsa è frastornata, forse non si aspettava questa accoglienza, praticamente in due settimane la tratto come mia fidanzata ufficiale,e per giunta sembra piacere a mia madre che tra virgolette non poteva sopportare la mia ex moglie.
In un momento che siamo da soli le chiedo perché:”che devo dirti Andrea, Elsa mi ispira fiducia, mi sembra una senza grilli per la testa, sai sarebbe bello diventare nonna”,gli dico di non correre, che ci conosciamo da poco,lei mi guarda con dolcezza:”se non ti conosco io che ti ho messo al mondo, adesso andate a divertirvi”.
Due settimane, sembra impossibile ma mi sto innamorando dell'acida Elsa, passiamo la giornata in spiaggia,tra sole e nuotate, ultimo bagno prima del tramonto.
Naturalmente mamma ci ha preparato una cena deliziosa, mentre parlo in sala con mio padre le due in cucina sembrano conoscersi da sempre,la notte Elsa quasi mi respinge, non vuole farci sentire dai miei genitori,ci amiamo dolcemente,lei più volte morde il cuscino per non urlare, finché stanchi della giornata ci addormentiamo uno nelle braccia dell'altro .
Altra mattina al mare poi passiamo a salutare i miei,mi devo sorbire le raccomandazioni di trattarla bene, come se ce ne fosse bisogno.
La nostra storia prosegue al meglio,le amiche non la riconosco più, gli amici mi prendono in giro,”che fai la sposi e sparisci un'altra volta?”
Ogni giorno impariamo a conoscerci,mai uno screzio, quando capitano impegni di lavoro che mi portano fuori città anche per giorni, non sembra gelosa , non mi subissa di telefonate,riconosco che mi sto innamorando e credo sia un bene.
Elsa ha abbandonato ogni difesa, quando può si istruisce col mio aiuto ,ha deciso che il prossimo anno si iscrive alle serali, è una donna bella e tenace.
Un giorno la tragedia, arriva a casa più tardi del solito, piangendo disperata,le chiedo cosa è successo,ma lei si chiude in bagno a piangere, resto fermo sull'uscio col cuore in gola,dopo un ora apre la porta.
È sfatta quel poco di trucco che porta è sbavato , le righe di rimmel le segnano il viso, dio se l'amo,mi accorgo che ha i collant strappati,la stringo a me mentre continua a singhiozzare.
La accarezzo, attendo che sia lei a parlare,Elsa è visibilmente distrutta, cerco di baciarla ma lei si sottrae:”lasciami sono sporca”.
Con difficoltà e la voce, interrotta dal pianto mi racconta l'accaduto.
“A fine turno sono passata dal bar per salutare Mirella, avevamo appuntamento ma lei non c'era, Silvano mi ha offerto da bere improvvisamente mi girava la testa e poi sono svenuta.
Mi sono risvegliata per il dolore,ero in una stanza buia,e due mostri incappucciati,mi stavano violentato analmente, gli urlavo di smettere ma continuavo a svenire per il dolore,mi hanno violentato per ore,imbottendomi di sperma, continuavano a scoparmi senza dire una parola,io piangevo e vomitavo ma non avevano pietà,uno dei due mi ha infilato una nerchia enorme in gola,poi non ho sentito più nulla.
Mi sono svegliata sporca e dolorante,ero in un capannone abbandonato in periferia.
Ho vergogna di quello che è successo, sono tornata in taxi,ho tanta paura e mi faccio schifo “.
“Schifo?sei la donna che amo,hai capito bene AMO,e niente può farmi cambiare idea su di te,non lavarti, andiamo in ospedale e facciamo denuncia “.
Elsa mi segue come un automa,le trovano diverse ecchimosi e escoriazioni,la cosa peggiore è l'ano,lo hanno ridotto male, poverina era vergine gliel'hanno squarciato ,la polizia raccoglie la denuncia.
Chiedo ai medici e agli agenti se è possibile prendere tracce di DNA, secondo i poliziotti deve essere un magistrato a chiederlo, ottengono di farlo a mie spese
Appena posso passo al bar per l'ora dell'aperitivo , Silvano è lì con un altra ragazza, sono incazzato, lo spingo su un divanetto e gli chiedo spiegazioni, lui sembra cascare dalle nuvole, dice di non sapere nulla, gli ha offerto da bere e poi se ne andato con un altra ragazza , chiedo se c'era qualcuno degli amici presenti ma era presto per il gruppo e il barista dice di non ricordarsi.
Sospetto di Silvano,uno snob ferito nell'orgoglio può fare di tutto,ma non ho le prove.
Elsa rimane in ospedale tre giorni, anche quando torna a casa è distrutta e avvilita,non mi va di lasciarla sola, chiedo l'aiuto di mamma Enrica che subito accetta.
Ci vogliono settimane prima che le ritorni il sorriso,ma questa tragedia le ha lasciato il segno,non voglio che muoia dentro,provo a calare l'asso.
Invito qualche amica,le più intime e i miei genitori, Elsa è all'oscuro,ma è felice di incontrarle e dal fattaccio che non vede nessuno, non si aspettava compagnia e tantomeno una festa, grazie alle amiche la vedo finalmente ridere.
Mi guarda con dolcezza e mi chiede cosa stiamo festeggiando, richiamo l'attenzione di tutti e mi metto in ginocchio di fronte a lei,dalla tasca tolgo la custodia che racchiude un piccolo diamante:”amore non riesco più a vivere senza di te,vuoi sposarmi “.
Elsa a un mancamento,le amiche l'aiutano a stendersi sul divano, quando si riprende urla”si si lo voglio con tutta me stessa “ e scoppia a piangere ma questa volta di felicità.
I brindisi si sprecano,i più felici sono i miei genitori che si sono affezionati a questa donna.
Ho il chiodo fisso di scoprire i colpevoli,ci sediamo sul divano e chiedo a Miriam come mai quel giorno non è andata al bar,ci dice di aver ricevuto una telefonata, qualcuno si era spacciato per personale dell'ospedale e gli ha detto che sua madre stava male,le chiedo se ha riconosciuto la voce,dice di no, certo lo spavento è stato grande.
Il giorno dopo andiamo in ospedale,i test sono pronti ma arriva un'altra mazzata , Elsa è incinta,le crolla il mondo addosso,dopo un attimo collassa per fortuna ci sono i medici che la soccorrono.
Povero amore è nel letto con una flebo,le apro il mio cuore:”figlio è colui che si ama, non mi importa se è frutto di violenza, sta' a noi dargli affetto,sta a te decidere se tenerlo,ma per me ogni tua decisione va bene,ti amo troppo piccola mia “,la baciò sulla fronte mentre lei chiude gli occhi e si addormenta .
Decidiamo insieme di dare un senso a questa nuova vita che ha dentro di sé, quello che gli è successo non si dimentica ma pian piano Elsa rifiorisce.
È passato un mese dal fattaccio,una sera è Elsa a farmi le coccole,si sta sbloccando e non mi tiro certo indietro,le copro il corpo di baci fino a raggiungere il centro del piacere.
Con dedizione le scosto con le dita le grandi labbra,la lingua sguazza in un laghetto di piacere, quando raggiungono il clitoride è lei a schiacciarmi la testa e tenermi stretto,lappo con gusto ogni anfratto partendo dalle grinze del piccolo buchino fino a succhiare il clitoride, Elsa si agita come una biscia,ci mettiamo di traverso e finalmente sento la sua boccuccia sul mio prepuzio.
Ci diamo piacere, nessuno ha voglia di smettere,mi gusto il suo miele mettere mi pompa la verga, vorrei trattenermi all'infinito,ma lei accelera la masturbazione,succhia la cappella,non si può resistere,le infilo due dita nella passera e le tormento il clito.
Veniamo urlando il nostro piacere,le dita sguazzano nella sua figa,mi urla “ti amo” e si lascia andare tra le mie braccia.
In breve il fratellino si riprende,lei mi guarda languida e mi sussurra :"scopami fammi sentire il piacere di donarmi a tè, però ti prego di essere dolce”.
Frego la cappella nei suoi umori e scivolo dentro di lei,la prendo con amore, ormai la verga tocca il suo pube, resto un attimo fermo, è lei a incitarmi di chiavarla,la prendo alla missionaria,le palpo le tettine e mi impadroniscono delle sue labbra.
Lei si lascia andare al piacere, ha una serie interminabile di piccoli orgasmi, facciamo l'amore in ogni posizione,sono già venuto e dopo mesi di astinenza voglio godere a lungo del suo corpo.
Mentre la scopo a pecora,con un dito impregnato dai suoi umori le massaggio le labbra del fiorellino, li ha provato solo violenza , vorrei godesse di un nuovo piacere ,lei sembra gradire, quando lo forzo con una falange si blocca:”ti prego non farmi male ma non smettere, voglio darti tutto di me,le amiche mi dicono che godono come matte quando le sodomizzano,ma per me la prima volta è stato solo dolore “.
Esco da lei e corro in bagno a prendere una crema lenitiva, quando rientro in camera Elsa è scosciata a occhi chiusi,con una mano si massaggia il clitoride,con l'altra le labbra del pertugio.
Le metto i cuscini sotto la schiena, vederla così a gambe divaricate offerta a me, rende l'uccello una barra d'acciaio.
Mentre continua a masturbarsi,le lecco il buchetto,lo ammorbidiscono con tanta saliva,poi immergo le dita nella crema e entro con un dito,lei ansima ma non è dolore,ne infilo un altro e li ruoto,lei geme di piacere mentre si sgrilletta.
Ormai il suo fiorellino è morbido e elastico,cospargo di crema la mazza e con le dita ne metto ancora dentro di lei, Elsa mi guarda languida:”ho provato l'inferno, fammi toccare il paradiso”.
Una piccola spinta e passo l'orifizio,lei ha un sussulto ma mi prega di continuare,avanzo centimetro per centimetro fino a sentire lo scroto appoggiarsi alla sua pelle, sono tutto dentro di lei, Elsa attiva i muscoli interni è una sensazione bellissima,mi sta mungendo il cazzo, è come non volesse più lasciarlo.
Inizio lentamente a muoverlo ,godo come mai, nella vita ho inculato tante donne ma nessuna mi ha dato tanto piacere.
È Elsa a incitare di scoparla, estraggo il pene quasi alla cappella e poi affondo,la mia donna mugula di piacere:”prendimi inculami adesso è tuo solo tuo”.
Non resisto mi metto a cavalcarla alla ricerca del piacere,lei rovescia gli occhi sta godendo come una vacca,do due forti affondi e inizio a schizzare getti di sborra nel suo intestino,Elsa urla che sta godendo col culo,sente ogni schizzo dentro di lei.
Non so dire quanti ma mi sembra di non smettere mai,poi crolliamo soddisfatti,la verga è ancora dentro di lei,pian piano si ammoscia e esce,non abbiamo la forza di alzarci ci addormentiamo come sassi.
Un giorno ci chiamano in questura, hanno confrontato il DNA con brutti ceffi pregiudicati per violenza carnale,uno è risultato positivo,in cambio di uno sconto di pena ha fatto il nome del barista.
Ci dicono che lo stanno interrogando e che senz'altro crolla, difatti presto esce il nome di Silvano come mandante del crimine.
Elsa deve affrontare il processo,non è facile per lei ma io le sto accanto, ovviamente i tre vengono condannati,non vedremo più Silvano per divertirsi anni.
Gli amici sono tutti solidali con noi,non potevamo tenere la cosa nascosta,le amiche le stanno vicine comprese quelle che hanno avuto storie con lui.
Tempo un mese ci sposiamo, non servirebbe ma voglio garantire un futuro a lei e alla figlia che nasce, già perchè dall'ecografia si vede che è una femminuccia.
In quell'occasione incontro i genitori di lei saliti dal paesello, è brava gente,non gli diamo il dispiacere di sapere del fattaccio.
Quando nasce Elisabetta è un momento di felicità,ha i suoi occhi,una bella neonata di quattro kg, sembra scontato ma siamo veramente in armonia, passiamo le ferie dai miei per risparmiare qualche soldino,Elsa è super impegnata,lavoro, bimba e studio,si sta impegnando a prendere un diploma, così la smette di dire che è ignorante .
Io le dò una mano quando posso,nel letto dopo tre anni sono sempre fuochi d'artificio, non ci stanchissimo uno dell'altra,si decide tutto insieme.
Ormai Elisabetta ha tre anni,e ora di darle un fratellino frutto del nostro amore.



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