Racconti Erotici > Lui & Lei > La puttana
Lui & Lei

La puttana


di Membro VIP di Annunci69.it Curioso917
07.08.2023    |    2.410    |    4 9.7
"Il padre migliora costantemente, ma ha bisogno di assistenza continua, purtroppo le ferie sono agli sgoccioli, Ivanka non può seguirmi almeno per ora , ..."
È normale incazzarsi,in fondo ci siamo separati per amore.
Già il suo e dell'amante.
Giuditta non ha un lavoro ,quindi l'appartamento prende il volo in compagnia di metà stipendio.
Per fortuna ho ereditato una cascina malmessa vicino al paese, per ora manca acqua calda il frigorifero
, altre piccole cose se penso al prossimo inverno, mi vengono già i brividi.
Mica tutti hanno la fortuna a trent'anni di godersi la libertà .
Invidio gli sfigati , con i miei Ottocento euro al mese non so decidere il prossimo ristorante stellato. Ho ricevuto il ben servito da soli due mesi , forse col tempo ci riderò su , tutte le mattine con la mia potente due ruote a trazione animale raggiungo il posto di lavoro, finisco alle 16:00 e poi libertà!!
Non sempre tutto va male, una mattina mi permetto la colazione al bar, investo in un gratta e vinci da €5, terminata la giornata, rientro alla magione, pane salame e tavernello, che volere di più dalla vita. Sto leggendo il giornale di ieri fregato al bar quando mi ricordo del biglietto, lo chiamo tassa sulla fortuna, quindi solo tassa.
Gratto e quasi svengo, ricontrollo almeno 10 volte, dov'è la fregatura ho vinto 60.000€.
Non è così facile ritirare il premio, non voglio lasciarne traccia non vorrei che Giuditta…
Forse sono a una svolta, me la cavo a fare un po' di tutto, rifaccio l'impianto elettrico installo la caldaia compro frigo TV divano e un letto a due piazze, mi sento un re.
Forse qualcosa manca l'inquilino al piano sotto scalpita, saranno sei mesi che non scopo, se penso a una storia mi viene l'orticaria, non è ancora il momento di rimettermi in gioco.
Unica alternativa le professioniste , rimorchiare in bicicletta è un problema mi viene in mente che alla fine della stradina sterrata che porta a casa, c'è uno spiazzo frequentato da coppie guardoni e qualche puttana.
Mi apposto tutte le sere per una settimana , solo coppie, non è certo la trasgressione che cerco se guardo altri scopare è peggio.
Finalmente martedì sera " bingo "ce ne sono tre, resto nascosto a guardarle giusto per scegliere bene, sfiga vuole sopraggiunge un'auto e ne carica due .
Scelta fatta , mi avvicino alla ragazza , a prima vista niente di che, piccolina caschetto nero come gli occhi, carnagione olivastra, sembra avere due belle tette ma i reggiseni imbottiti ti fregano, è vestita da battaglia e di pessimo gusto, odio le calze a rete.
Mi avvicino con fare spavaldo, ciao che fai " la puttana non si vede?" La mia spavalderia finisce qui, scusami domanda stupida mi sorride penso che in fondo non è malaccio.
Senti quanto chiedi?"per cosa?" Ha il potere di mettermi a disagio, bhe' tutto,"e dove sei a piedi ,qui non ci sono posti tranquilli", a casa mia," mi hai preso per una podista," no no abito a 100 metri in fondo alla stradina .
"Perché no, stasera non si batte chiodo, ok ma perché fai così non mi piacciono i guardoni di solito batto dall'altro lato della statale , sono sere che ti vedo."
Senti sicuramente non ti interessa, e le spiego il perché, mi segue a casa ,incespica sui tacchi, bestemmia nella sua lingua, entrata neanche mi guarda cerca la camera e si arrotolata la gonna ai fianchi, non porta mutande.
Cazzo ha una bella vagina, è depilata con grandi labbra di un rosso vivo, con le dita prende i lembi e se l'allarga," dai sbrigati"..
Ok puoi pure andare, non pretendo che ti innamori di me ma non sono così disperato, andrà meglio con un altra.
Cambia registro, "bhe' per una sveltina chiedo 30€ coperto, credevo volevi solo scaricarti."
Per quello sono in grado di masturbarmi non sono monco, adesso sono io l'incostante , tieni 10€ per la faticata sui tacchi.
"Dai scusami faccio il mestiere, a volte divento un robot, è autodifesa".
Mi addolcisco, beviamo qualcosa mi sono smontato, la prestazione te la pago lo stesso per il tempo perso, quando vuoi mi trovi qui, la sera non esco mai.
Restiamo mezz'ora a chiacchierare, cambio idea su di lei non è male , non parlo del fisico ,manco l'ho vista bene , sembra una ragazza sveglia, mi racconta che nel suo paese la Bulgaria ha una laurea in storia dell'arte, parla tre lingue, insomma tutt'altro che una cretina.
Dopo un'ora deve andare ,passa il ragazzo di una delle due amiche per portarla a casa, la saluto mi sorride e se ne va.
Passano giorni, una sera alle saranno le 22 sento bussare, sobbalzo la casa è isolata. Chi è, "ciao sono Ivanka," chi?" Si dai la puttana" ,vado subito ad aprire.
"Ciao hai trovato una sostituta ? , faccio la battuta, noo sono innamorato di tè, scoppiammo a ridere ,non credevo venissi serata fiacca?" Veramente ho preso un giorno di riposo".
Bene, seratina tutta per noi," certo se hai abbastanza soldi!" Accetti il bancomat ? non l'ho ancora scopata ma con lei mi sto divertendo.
Regoliamo prima o dopo? "dipende da come te la cavi, non è facile ,ma se riesci a farmi divertire sconto speciale."
Se non fosse una puttana ci passerei le giornate, se penso a quella stronza. So che ti interessa poco le faccio l'inchino sono messer Ivano,
posso?le dico avvicinando le labbra," non è professionale ma sono di riposo" ,mi insinuò nella sua bocca, le lingue si intrecciano, mi succhia è bravissima era tempo che non godevo di un simile bacio, forse mai.
Ci spogliamo a vicenda, abbandono le labbra per baciarle il collo, che buon profumo, mi viene da leccarle il ventre, pian piano scendo ai piani bassi, lei lascia fare, si morde il labbro, non vuole capisca che le piace . Quasi per dispetto salto lo scrigno del piacere, anche se il profumo è inebriante, se non mi fossi masturbato prima, già avrei sborrato, le insalivo una gamba fino al piede che sarà massimo un 35, le succhio le dita uno per una, lecco la pianta, non odora di pulito ma che delizia.
Stessa cosa con la gamba destra, altro che una dura, ormai ansima e trema, allarga al massimo le gambe ,mi imprigiona con le mani la testa e la schiaccia sulla figa. Accidenti se si scalda , strano con quello che fa, la sotto è un lago un lago profumato, ci inzuppo il naso e gioco a sfregarlo tra le labbra e il clitoride, quando lo imprigiono tra i denti, le esplode un orgasmo ferino ,urla come un invasata sembra impazzita, continua a fregare il mio viso sulla vagina finché esplode in uno squirt che momenti mi annega. Si abbandona sul letto come una bambola sgonfia .
Ehi ehi stai bene, "sì sì scusa mi sono lasciata andare non capita spesso. Mi sa che devo farti un forte sconto, ma proviamo il resto", è eccitante e divertente mai trovata una così, appoggio in pene lo risucchia in lei ,mi tiene per le chiappe , detta i tempi della scopata.
Ha un altro orgasmo ,si mette a cavallo alla amazzone, è in piena frenesia ,salta come una pazza sul membro, se sbaglia il colpo finisco all'ospedale.
È troppo anche per me, grugnisco come un maiale e le sborro mesi di arretrati.
Cazzo il preservativo, mi guarda ridendo," adesso te ne preoccupi? Sono protetta e di solito non scopo a pelle e poi dai un po' di suspense fa bene".
Beh' Il latte è versato, se non sei stanca ne versiamo dell'altro.
Altre risate ,"dai mi hai un po' irritata , vieni che ti spompino" , e qui esce la professionista, a colpetti di lingua lo fa rinvenire, lo riempie di saliva, gioca con le palle mentre infila l'asta fino in gola , stringe le labbra a cuoricino e mi scopa a cento allora, più che farmi venire mi prosciuga, mi lancia uno sguardo da gattona e si lecca le labbra. "Non male dolciastro, vuoi favorire?" No grazie ho già bevuto il tuo, non vorrei ubriacarmi e giù ancora risate.
La più bella serata della mia vita, Ivanka vai a casa o ti fermi? "Se vuoi volentieri, spero non russi", la mia ex non si è mai lamentata. Mi alzo dal letto per prendere il portafoglio ," Che fai oggi sono in ferie" ,dai non voglio offenderti ma sicuramente i soldi ti servono," già non sai quanto , in Bulgaria ho due genitori e una figlia , per lei farei di tutto", le appare un sorriso amaro ,"si anche la puttana".
Facciamo così ti accontenti solo di un centone facciamo l'abbonamento settimanale al martedì .
"Perché no! Telefona al ragazzo della sua amica, tutto ok passa domani alle 9:00" , io alle 8:00 esco in bicicletta tieni le chiavi.
Mi guarda perplessa, sei povero tieniti i soldi, no non più ma l'auto non l'ho ancora comprata , prima dell'inverno ci penserò.
Mangiucchiamo qualcosa ,scovo in dispensa una bottiglia di scotch ,sono già le tre, tutti a nanna.
Si addormenta girata di spalle,nel sonno struscia il culo sul mio fratellino , avrò pure sonno ma non son fatto di legno, sono le quattro quando crolliamo, saranno pure solo tre ore di sonno ma né è valsa la pena .
Alle sette sono sveglio, lei dorme profondamente, mi avvicino e gli annuso capelli, che profumo inebriante, come vorrei stare a casa ma il lavoro chiama, mi lavo mi vesto senza fare rumore ,le lascio sul tavolo un doppione e esco di casa.
Stupidamente non mi son fatto dare il telefono , passano giorni quasi mi convinco che è stato un sogno ,ma il cuscino sa ancora di lei.
Non ricordavo il contratto, martedì bussano alle 19 rientrato da poco ero in doccia ,il campanello continua a suonare esco con un asciugamano in vita, quando la porta si apre.
"Ciao non mi fai entrare?" Resto incantato a guardarla, mi cade l'asciugamano," ehi sei già pronto!" Mi precipito a abbracciarla , non mi accorgo che ha due borse della spesa, la alzo di peso e la faccio girare, "calma calma rompi le uova ",la riporto a terra e la bacio.
"Che entusiasmo sei il mio miglior cliente", lo dice ridendo, ribatto e tu la migliore tra tutte, non riesco a dire prostituta,
"Stasera la cena la preparo io", mi spinge di lato, si allaccia un grembiule e si fionda in cucina, resto imbambolato come un salame, "dai fai qualcosa prepara la tavola ", è straordinaria chi l'avrebbe mai detto. Un adorabile bambolina e sa pure cucinare.
A tavola mi rendo conto che è un ottima cuoca, Ivanka sai prendermi per la gola , ride" poi vediamo se tu sai prendermi per il culo".
È troppo divertente, e scopa da Dio ,da dove è uscita?
Come promesso dopo cena mi fa gustare il lato B e non solo quello, prima ci siamo nutriti di cibo, ora dei nostri corpi.
Era dall'altra volta che lo voleva fare, con la bocca non era riuscita, ma dopo che le ho riempito l'intestino, con malizia è riuscita a farmi assaggiare il mio sperma, preferisco il suo di sapore, ma niente male.
Sono mesi che va avanti l'appuntamento del martedì, ormai la paura di impegnarmi è alle spalle, sarà pure una puttana ma almeno lo fa per la famiglia.
Ci sentiamo tutti i giorni, qualche martedì lo dedichiamo a altro, cinema, qualche museo aperto fino a tardi, giri per la città.
Non so lei che ne pensi, evita di parlarne ma per me siamo una coppia.
La fortuna è proprio girata, Giuditta ha deciso di sposarsi la bacerei o forse no, ma l' emorragia di soldi finisce, sono un piccolo borghese.
Cerco coi piedi di piombo di convincere Ivanka a smettere, non mi dà fastidio che si sappia che la mia donna fa il mestiere , tanto in questa città non ho veri amici, ma ho sempre paura per lei , ogni volta trilla il telefono ho un tuffo al cuore.
Un giorno non riesco a telefonarle, non so neanche dove abita e con chi, insisto e sento il rifiuto di chiamata, mi crolla il mondo addosso.
La cerco in ogni ospedale, parlo con tutte le prostitute che incontro mi rivolgo alla polizia e ai carabinieri, non c'è traccia di lei.
Passo giornate a convincermi che è meglio così, che è una stronza, che ha trovato il pollo che la mantiene da signora.
Ma non riesco a crederci, passo notti insonni,sul lavoro sono un disastro,se non fossi un tecnico ricercato dal mercato ,sarei già a casa.non mi vergogno a dirlo ma piango e non una volta.
È passata solo una settimana per me l'eternità , è martedì suona il campanello, è lei ,gli occhi pieni di lacrime ,singhiozza non riesce a parlare a le mani lungo il corpo è disperata . Le vado incontro l'abbraccio stretta per la prima volta mi sfugge un ti amo lei è inerme tra le mie braccia, la faccio sedere sul divano, mi siedo di fianco lei le tengo la mano senza parlare.
Singhiozza come una bimba, poggia la testa sulla mia spalla, restiamo così per molto tempo.
Con voce tremante racconta," papà sta molto male, non sanno se c'è la farà, la mamma non può lasciare l'ospedale ,la mia bambina è affidata a gente che non conosco, non so come fare, pensavo di andarmene a casa, non volevo avvertirti meglio se ti convincerai di aver che fare solo con una puttana. sono irregolare il permesso è scaduto da un anno, speravo di prendere il treno fino a Brindisi e poi imbarcarmi per la Grecia, è più facile che non controllano, ma c'è sciopero per una settimana e la mia bambina…." riprende a piangere. La stringo forte a me, non prometto niente fammi fare una telefonata. .
Chiamo un carissimo amico di Bologna che lavora all'immigrazione, è pure un capoccia.
La telefonata dura più di mezz'ora, finisce con sei un cretino ma se vieni con la ragazza, domani vedo cosa posso fare , vedi di non mettermi nei casini ci metto la faccia, lo ringrazio come se ne dipendesse la mia vita.
Ivanka da oggi niente lavoro, domattina presto avviso in ditta mi prendo due giorni di permesso, partiamo alle otto . Ivanka non capisce, le spiego in sommi capi, le si riaccende un barlume di speranza, mi bacia ma non è il solito bacio è affetto.
Partiamo con la 500 usata comprata da poco, imbocco la tangenziale direzione Bologna, per fortuna ieri è arrivata in jeans e maglietta, se no dovevo comprarle qualcosa di decente ,sai che ridere all'immigrazione vestita da troia, tra l'altro a me piace così.
Alle 11 siamo in questura, l'amico mi riceve subito, parla con lei e guarda a me, Ivanka dice la verità,anche quella scomoda.
Senti Ivano , questo te lo faccio ma se esce qualcosa da qui sono cazzi tuoi.
Ho la stessa emozione del gratta e vinci. Prima di uscire l'amico si rivolge a Ivanka , con questa carta poi uscire e rientrare in Italia per un anno, vedi di non fare scherzi a Ivano, se no ti becco anche in Bulgaria.
Torniamo in città, lei è elettrizzata e felice, guido tutto il viaggio con la sua testa sulla mia spalla destra , continua a ringraziare. Smettila Ivanka sai bene perché lo faccio, spero sia lo stesso per te, se non è così ho aiutato un'amica che mi fa sempre forti sconti. Da tempo non la vedevo sorridere , il tempo di mangiucchiare qualcosa in autogrill, e siamo a casa .
Non voglio metterti in imbarazzo coi tuoi ma se non ti creo problemi ti accompagno volentieri, ho ferie arretrate da smaltire, non conosco la Bulgaria, so che il Mar nero non è malaccio, insomma posso inventare mille ragioni ,la verità è che specialmente ora vorrei starti vicino.
Ivanka si commuove, i suoi occhioni neri si inumidiscono, si stringe al mio braccio, "come posso dissuaderti se sono la prima a desiderarlo ?" Perfetto non voglio che cambi idea ,la prendo per mano torniamo in auto, "cosa fai dove vuoi andare?" Hei ragazzina, io mi sono fidato, ti ho dato le chiavi e non solo di casa ora tocca a te. Mentre guido mi sbaciucchia il collo, mi fido di te forse da molto prima di quanto credi.
Mi aumentano le palpitazioni, forse veramente siamo in sintonia, parcheggio in azienda dai seguimi ,mi segue perplessa, "dove mi porti?" Devo pur chiedere le ferie e la nostra segretaria è brava a organizzare trasferte.
Mi concedono a torto collo una ventina di giorni , andiamo nell'ufficio di Lella, passando i colleghi guardando Ivanka, sanno che dalla separazione non ho avuto più storie.
In 10 minuti è tutto fatto, due sola andata per Sofia per l'indomani e noleggio auto in aeroporto le do i dati della carta e
abbraccio Lella, Ivanka fa lo stesso, usciamo da lì più rilassati. Hai visto ora c'è giusto il tempo per te di fare le valigie, dimmi dove accompagnarti , mi indica la strada, arriviamo è un palazzone popolare, entriamo in casa c'è la sua amica, fa la classica battuta " e che ti porti a casa il lavoro?" Poi si abbracciano ,sa dei suoi guai.
Si parlano in bulgaro mentre spiega le si illuminano gli occhi, l'amica le dice in italiano, vai a preparare le valigie e porta via tutto, qui non ti voglio più vedere, tanto so dove vai a stare, mi guarda sorridendo ci penso io a farle un caffè, sbrigati se non vuoi che te lo rubi.
Carichiamo in auto quattro valigioni , in casa il frigo è vuoto, mancheremo per molto quindi ristorante.
Che serata giunti a casa mi salta addosso, calata la tensione esplode la sua lussuria è irriconoscibile mi strappa pantaloni e mutande , si avventa con la bocca, il fratellino è a riposo ma presto la sua lingua lo sveglia, succhia come a volere non solo sperma ma anche la mia essenza, la mia anima.
Sono ubriaco di lei, le mani corrono sul corpo, le bocche si uniscono, i sessi si cercano, è foga è voglia di noi.
Penetro la calda tana, lei mi avvinghia incrocia i piedi sulla mia schiena, perde ogni controllo l'orgasmo è continuo non esiste apice è diverso, siamo solo uno.
Arriva a sfiorare il mio ano non chiede non parla ,inumidisce le dita e lo forza , dolore? non so sono continue scosse al cervello, è dentro di me ruota le dita, mi possiede come faccio con lei ,vengo ma resta in tiro con lei che si muove velocemente nel mio ano, trema come in preda a un raptus .
Mi sciolgo dalla morsa, mi abbevero del suo squirt ,non smette più di venire è un torrente fuori controllo ,si siede su di me e si Impala, il suo culo è bagnato entro come una lama nel burro ,mi spreme coi muscoli interni è come una mantide ,morirei per lei . Siamo allo stremo urliamo un ultimo orgasmo che inonda le sue viscere, si morde il labbro, fa uscire l'asta fino al glande ,poi si lascia andare a peso morto ,una due, tre volte, raggiungiamo la dolce morte.
Ci svegliamo come in un trogolo ,le lenzuola sono da strizzare, siamo ancora intrisi di noi facciamo ancora l'amore e dico amore, questa volta con dolcezza, quasi non c'è penetrazione, mi munge con la vagina ,veniamo dolcemente.
Il tempo stringe devo ancora preparare la mia valigia è una lotta contro il tempo, alle dieci siamo alla Malpensa, parcheggio, carichiamo il carrello e dopo le formalità ,siamo pronti per l'imbarco, alla dogana Ivanka viene minuziosamente controllata e poi si vola.
Sonnecchio pensando a come è strana la vita, forse toccando il fondo la sai apprezzare di più, è così per me, ma credo di più per Ivanka.
Tocchiamo terra, formalità di rito e ritiriamo l'auto, quando imposto l'indirizzo sul navigatore, mi rendo conto di quanto siamo sciocchi, beh forse non è colpa mia, non sapevo dove abitava.
Abita in un paese nell'entroterra di Varna, già c'è un aeroporto a venti km, ora ci attende un viaggio di cinque ore , Ivanka è serena, ride di quanto è stata fessa, ne approfitto per vedere il paese, pranziamo in una piccola trattoria per la prima volta gusto il loro cibo, direi niente male.
Arriviamo in tarda serata, meno male che c'è ancora luce, naturalmente subito in ospedale, la mamma preannunciata del nostro arrivo, ha con sé la bimba.
Quanti baci, quanti abbracci , anch'io mi emoziono, la bimba guarda quest'uomo che è con la mamma tra un bacio e l'altro si parlano , mi guarda sorridendo parla un po' inglese, mi dice "sarai tu Il mio papà?" I miei occhi si riempiono di lacrime , solo se mamma lo vuole.
Anche la mamma mi abbraccia , grazie senza di te Ivanka non sarebbe qui.
Stanno qualche ora al capezzale del padre, sembra che siano buone notizie, il suo cuore pian piano si riprende.
Io sono in sala d'aspetto con la bambina, è bella come mamma , ha il suo stesso sorriso , ha tante domande,ma si addormenta con la testa sulle mie gambe.
Arriva mamma,vede la scena sorride c'è la fai a caricarla in auto senza svegliarla, è una strana sensazione la mia, non mi sono mai visto nel ruolo, ma è piacevole.
Venti minuti e siamo alla sua abitazione, una casetta con giardino ai limiti del paese, entriamo e mettiamo a letto la bimba.
Con Ivanka mi sento a mio agio e come la conoscessi da sempre,ci dividono sette anni poca cosa.
Stasera niente sesso, siamo stanchi dal viaggio e dalle emozioni, sono le sette di mattina ,mi giro e lei non c'è, è già in cucina con la colazione pronta che gioca con la figlia.
Ciao, ciao ben alzato Elenia non voleva fare colazione senza di te ,se non la fermavo veniva a svegliarti.
Tutta mamma, ridiamo di gusto, colazione continentale, formaggio, salumi ,dolcetti al miele yogurt e una tazzona di caffè, Ivanka se continuo così scoppio, passo la mattina con Elenia appiccicata, sente la mancanza di un padre, cerco di calarmi nel ruolo non ho il diritto di irrompere nella sua vita, se mamma non mi vuole più, per la ragazza sarebbe un altro dramma, non riesco a esserle indifferente.
Dopo pranzo Ivanka,da il cambio alla mamma mi ritrovo con lei è una sessantenne ancora piacente ricorda vagamente la figlia, parla perfettamente inglese, mi accorgo che vorrebbe dire tanto ma non sa se farlo, la vedo in imbarazzo, prendo l'iniziativa.
Ho sentito che suo marito sta meglio sono contento, Ivanka era distrutta, vederla in quello stato mi spezza il cuore.
Prende coraggio, mi guarda negli occhi, "tu ami mia figlia?"
Mentirei se le dicesse di no, so tutto di lei, so che con voi non ha segreti, non mi interessa certo il suo passato , se ne avessi la possibilità la renderei felice.
Mamma si commuove,mi abbraccia, se ti lascia scappare è una pazza.
Calata la tensione per la salute del padre, ci concediamo gite di giornata al mare, Elenia è la prima volta che vede il mare , tutto è un'emozione, appena può vuole che passeggiamo tenendola per mano , credo ormai sia la mia migliore alleata.
Il padre migliora costantemente, ma ha bisogno di assistenza continua, purtroppo le ferie sono agli sgoccioli, Ivanka non può seguirmi almeno per ora , accarezzo anche la pazzia di trasferirmi ma ora non potrei , ci sarebbero troppi problemi, lavoro, lingua ambientamento.
Arriva il triste giorno, la mamma mi stringe a sé e mi bacia le guance, anch'io sono dispiaciuto è veramente una brava donna e so che mi mancherà.
Ivanka e Elenia mi accompagnano all'aeroporto di Varna, non deve essere un addio, non lo vogliamo.
Elenia ha gli occhi rossi, in uno stentato italiano mi dice ,"quando torni papà? " presto amore presto ho il cuore straziato a lasciarle, ma ormai so di non perderle.
In volo penso a tutto ciò che è accaduto in pochi mesi, alla prostituta, all'amica, alla compagna, rivedo la nostra storia come in un film , quei film d'amore che oggi non vanno più di moda, penso a Elenia a come mi ha accolto, alla speranza di avermi come padre, mi accorgo che per me è lo stesso.
Tutti i giorni ci sentiamo in videochiamata , Elenia vuol sempre essere presente, Ivanka deve nascondersi per parlare da soli., posso anche mentire me stesso , non ci sono carte, non ci sono sacramenti, ma siamo una famiglia.
Il padre si riprende, ormai è in piena forza, arrivano le vacanze di Natale, finalmente posso tornare da loro, il mio caro amico dell'emigrazione mi ha dato alcune dritte.
Atterro in una Varna innevata il 22 dicembre , Elenia scappa dalla mano di mamma, è la prima a abbracciarmi, la sollevo da terra e la faccio girare in volo, sono felice di vedere le mie donne, si le mie bacio con passione Ivanka , mentre Elenia ci tira per la giacchetta, ormai è ovvio se voglio la mamma devo prendermi l'intero pacchetto e di questo ne sono felice .
Una sorpresa attende le due, con la complicità dei genitori, abbiamo organizzato il matrimonio civile , spero che Ivanka sia d'accordo e non mi mandi a quel paese.
Entro sera devo cogliere il momento migliore per dirglielo, è brutto che non sia stata lei a chiederlo ,ma il tempo è tiranno, non ho tanti giorni a disposizione se non voglio più stare senza di loro.
Per fortuna Elenia dopo cena crolla vuole sia io rimboccare le coperte, finalmente siamo soli, seduti sul divano di fronte al caminetto acceso.
È troppa la voglia di noi, segno di baci il profilo del suo viso, le mani scorrono lungo il corpo, mi inginocchio ai suoi piedi è troppo tempo che non godo il sapore della sua intimità, lei cerca di fermarmi ,dai no sono ore che non mi lavo, è troppo tardi la mia lingua affonda in lei, a un odore pungente ma la gusto con piacere, in breve è un lago, adoro bere i suoi umori, mugola piano per non svegliare la bambina, ma quando le succhio il clitoride Lancia un urletto soffocato, non pensiamo neanche a spogliarci, in breve sono dentro di lei il membro è così duro che mi fa male, Ivanka gira gli occhi, incrocia le gambe e mi tiene in una prigione d'oro, è troppo tempo che ci desideriamo, la scopata è frenetica, il traguardo vicino ,l'orgasmo esplode
Ivanka non era pronta, erano anni che non interrompeva la pillola, il medico gliel'ha ordinato, pensava di parlarne aveva già acquistato i preservativi, non ce n'è stato il tempo.
Me lo dice spaventata, le do il bacio più tenero di sempre non riusciamo a staccarci, passa un'eternità, sono io a rompere l'incantesimo, come un gentiluomo di altri tempi mi metto in ginocchio apro la scatoletta che tenevo nascosta in tasca, le mostro l'anello , Ivanka vuoi sposarmi. È come inebetita, balbetta frasi in bulgaro, la tengo stretta per le spalle, ti prego parla dimmi pure che sono un bastardo, ma non so stare più senza di voi.
Si riprende come uscita da un sogno e urla un sì che sveglia tutta la casa, i genitori accorrono spaventati, Elenia entra in salotto stropicciandosi gli occhi, è Ivanka la prima a parlare, "Elenia vieni a baciare papà" ,la bambina capisce e corre da me riempiendomi di baci, i genitori sono felici ma sorridono con malizia.
"Ivano, vorrei diventare tua moglie già da ora, starti lontano è stata una tortura , spero di coronare presto il mio sogno".
Sorrido e le dico ,non sai quanto presto se non credi a me chiedi a mamma e papà, ormai i genitori ridono, il padre corre a stappare una bottiglia di vodka, la mamma si avvicina la guarda con tenerezza," Ivanka hai provato il peggio della vita, ma il destino ti ha fatto incontrare un uomo che considero già figlio, Ivano sa essere anche scaltro, ti abbiamo architettato una sorpresa, spero non ti arrabbi".
Non riesce a capire guarda me, il padre, la madre "che succede"
È la madre a parlare, "oggi è quasi il 23 ,sabato ti aspettano in comune è già fissato il matrimonio".
Ivanka non si raccapezza," ma come è possibile, i permessi, i preparativi, l'abito non sono pronta ,ho sognato il mio matrimonio anche quando mi prostituivo , voglio una cosa bella".
"Tutto il quartiere è già in subbuglio per la festa, l'abito tradizionale che hai sempre sognato e nel mio armadio, Ivano non ha con sé solo il brillantino ,in valigia ha anche le fedi, li abbiamo scelte insieme in videochiamata , sono come quelle della nonna che tanto adoravi,
mettiti il cuore in pace, sei in trappola".
Nonostante la commozione la serata è fantastica e la notte pure, ormai siamo fusi in un unico essere, ricordando le parole del prete sbugiardate della mia ex solo la morte potrà dividerci.

Per fortuna, per ora la morte ci ha concesso tempo, siamo una famiglia unita, Elenia frequenta il primo anno di giurisprudenza, Elisabetta la nostra secondogenita, da la maturità, i suoi genitori vengono spesso a trovarci, le vacanze qualche volta le passiamo sul Mar Nero
Viviamo sempre nella stessa città ,forse nessuno ricorda quella puttana.
Una delle sue amiche ha cambiato vita ,si è sposata, spesso la domenica ci frequentiamo.









Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Votazione dei Lettori: 9.7
Ti è piaciuto??? SI NO


Commenti per La puttana :

Altri Racconti Erotici in Lui & Lei:



Sex Extra


® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni