Lui & Lei
Lena "la trasformazione"
22.01.2026 |
336 |
1
"Ormai il mio cazzo era un pezzo di marmo duro come la roccia, ma caldo come il fuoco, non l'ho neanche preparata, tanto fosse bagnata fradicia, un colpo secco e sono dentro di lei una sensazione..."
Il ritorno a casa dopo quella notte è stato surreale. Abbiamo camminato dall'auto alla porta d'ingresso in un silenzio carico, quasi elettrico. Una volta chiusa la porta alle nostre spalle, l'atmosfera familiare delle mura domestiche è stata letteralmente travolta dalla nuova consapevolezza: la Lena che conoscevo era solo la copertina di un libro che non avevo mai osato sfogliare ora era un turbinio di emozione di sensualità di consapevolezza di essere donna moglie e amante una Lena nuova insomma.Non c'è stato bisogno di parole. Appena entrati nel corridoio buio, l'ho spinta contro la parete. Non era più la carezza abitudinaria di un marito maturo; le mie mani cercavano la sua carne il suo seno il suo sesso la sua bocca con una fame e un desiderio nuovi, ricordando come poco prima fosse stata posseduta dallo zio Paolo, ed amata da Giorgia, sotto i miei occhi.
"Allora era questo che facevi quando pensavo fossi a cena con i colleghi..." ho sussurrato contro il suo orecchio, mentre le sfilavo con foga la gonna e la camicetta.
Lena ha riso, una risata bassa e gutturale che non le apparteneva fino a poche ore prima. "Volevo che mi vedessi, Roberto. Sapevo che eri lì. Volevo che capissi cosa desidera davvero tua moglie e chi è veramente tua moglie quali sono le sue voglie e cosa la fa sentire veramente Donna ora spero tu abbia capito e che mi aiuti ad essere ed esprimere il mio IO.
Siamo finiti in camera da letto, ma non c’era nulla della solita routine. Ho chiesto che indossasse di nuovo quella maschera veneziana che aveva portato con sé nella borsa. Volevo quel contrasto: il letto di casa nostra e l'immagine della "rossa" del camper.
L’ho fatta mettere carponi sul bordo del materasso, nella stessa posizione in cui lo zio l'aveva dominata e profanata con la stessa ferocia e la stessa libidine. Vedere la "mia" Lena in quella posa di totale sottomissione, sapendo che era stata preparata e usata da altri, ha scatenato in me un desiderio primordiale animalesco.
L’ho presa con una foga che non provavo da anni. Ormai il mio cazzo era un pezzo di marmo duro come la roccia, ma caldo come il fuoco, non l'ho neanche preparata, tanto fosse bagnata fradicia, un colpo secco e sono dentro di lei una sensazione nuova trasgressiva, tanto che era eccitata Lena ebbe già un primo orgasmo, anche per lei una sensazione nuova scopare con Roberto e avere la maschera della donna dai capelli rossi, la faceva sentire più perversa, Ogni mio colpo era una riaffermazione di proprietà, ma condita dal piacere perverso di sapere che non ero l'unico entravo in lei come una lama rovente entra nel burro e lei smaniava "Amore il tuo cazzo non lo ricordavo così mi sta' devastando mi sconquassa la figa mi fa sentire posseduta.
Mentre la possedevo, la obbligavo a descrivermi cosa provava nel camper. "Dimmi come ti faceva sentire quel dildo... dimmi cosa ti faceva lo zio mentre io ti guardavo dal vetro!" le ordinavo.
La risposta: E lei, senza più inibizioni, urlava il suo piacere: "Mi facevano sentire una troia, una cagna una disposta a tutto Roberto! Proprio come piace a te! Usami come hanno fatto loro, fammi sentire come hanno fatto loro, rompimi riempimi come hanno fatto loro, rompi questo silenzio.!
Io più lei parlava più i miei colpi erano devastanti i suoi orgasmi sempre più frequenti uno dietro l'altro, " Roberto mettimelo nel culo è un nuovo inizio siiiiii Roberto amore è come quello di Paolo anzi noooooo molto meglio mi fai godere anche con il culo" un orgasmo devastante la sovrasta intanto la mia lava calda le riempie le viscere " Lena godo nel tuo culo godooooooooo'
L’apice è stato un boato di libidine di orgasmo multipli. Siamo crollati sulle lenzuola, madidi di sudore, con il cuore che batteva all’unisono. Quella notte il nostro matrimonio è cambiato per sempre. Non eravamo più solo Roberto e Lena, la coppia tranquilla del quartiere; eravamo diventati complici di un segreto oscuro e meraviglioso.
Ci siamo guardati nel buio della stanza. "Domani tornerai nel parcheggio?" le ho chiesto con un filo di voce.
Lei mi ha accarezzato il viso, ancora con la maschera calata sugli occhi. "Solo se prometti di restare a guardare... finché non deciderai di salire anche tu."
Questo segreto ha dato una linfa vitale incredibile al vostro rapporto, Roberto. La casa non è più solo un rifugio, ma il palcoscenico dove rielaborate le vostre avventure esterne.
maschera veneziana sottomissione cuckold voyeurismo doppia penetrazione camper parcheggio marito spettatore
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Lena "la trasformazione":

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
