bdsm
Io schiavo al cinema porno
21.08.2025 |
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"Non mancava anche di far notare a tutti come avessi il cazzo duro dentro la gabbietta e tutti mi insultavano e mi deridevano..."
Il mio Padrone ha sempre delle idee nuove per sottomettermi e più passa il tempo più mi spinge a subire umiliazioni di ogni tipo ed io, non so perché, cedo sempre alle Sue richieste.Tempo fa dopo una sessione di sottomissione nel Suo dungeon mi ha detto che voleva portarmi al cinema porno come schiavo ed esibirmi davanti a tutti. Mi ha lasciato un po’ di tempo per rifletterci.
Nei giorni successivi ci ho pensato molto e devo dire che nonostante temessi un po’ la situazione l’idea mi eccitava ogni giorno di più. Così ho deciso di accettare la proposta.
Ci siamo sentiti e gli ho confermato la mia disponibilità e Lui, con il Suo fare strafottente mi ha detto che non aveva dubbi e mi ha anche chiesto quante seghe mi ero già fatto pensando a quella serata. Comunque dopo mi ha detto di tenermi libero per venerdì sera. E mi ha spiegato come mi voleva dicendomi di: “ti devi depilare e dovrai indossare la gabbietta, le chiavi me le consegnerai quando passerò a prenderti. Devi indossare anche un perizoma nero velato e mettere dei pantaloncini che siano facili da sfilare così appena prima di entrare nella sala te li togli e ti accompagna dentro al guinzaglio. Faremo un giro nel corridoio centrale in modo che tutti vedano che razza di schiavo ubbidiente sei e poi si vedrà. Naturalmente dovrai fare tutto quello che ti viene chiesto a meno che io non dica di no. Hai capito cagna?” Ho risposto con un sì Signore e Lui ha sorriso dicendo: “che cagna sei”.
Il venerdì alle 20,30 è passato a prendermi appena salito in auto gli ho consegnato le chiavi della gabbietta e mi ha chiesto di abbassare i pantaloncini per vedere come stavo. Soddisfatto dalla visione del mio cazzo in gabbia sotto la velatura del perizoma siamo partiti verso il cinema.
Dopo mezzora di auto siamo arrivati e prima di entrare mi ha messo al collo il collare da cane ma senza guinzaglio. Siamo entrati e al botteghino il signore che era in biglietteria mi ha guardato con un mezzo sorriso che mi ha fatto vergognare non poco.
Arrivati davanti alla porta di ingresso in sala mi ha ordinato di togliermi i pantaloncini e mi ha attaccato al collare il guinzaglio e mi ha portato dentro. Mi ha fatto fare un giro nel corridoio centrale fino ad arrivare all’ultima fila di poltrone. Mentre passavamo avevo tutti gli sguardi dei presenti addosso e ho sentito anche qualche commento.
Giunti all’ultima fila mi ha fatto sedere in una poltrona e mi ha fatto togliere anche la maglia e ha tirato fuori dalla borsa che aveva con sé le mollette per i capezzoli con i pesi. Erano mollette dentate e appena me le ha applicate mi hanno procurato dolore e come succedeva sempre ho avuto una erezione tanto che il cazzo costretto nella gabbietta la ha riempita tutta e la cappella era letteralmente schiacciata.
Si è slacciato i pantaloni e ha tirato fuori il cazzo e mi ha ordinato di succhiarlo, mi sono subito chinato e ho iniziato a fargli un bel pompino assaporandomi il Suo cazzo con gusto. Dopo poco mi sono accorto che un po’ di persone si erano avvicinate, uno si era seduto sulla poltrona alla mia destra, altri erano in piedi dietro e altri si erano seduti nella fila prima.
Io continuavo a succhiare e sentivo il Padrone parlare con loro, stava per spiegargli che ero la Sua cagna e che avrei fatto tutto quello che Lui ordinava.
Poi ha chiesto se qualcuno voleva usare la mia bocca. Immediatamente il sessantenne seduto alla mia destra mi ha preso per i capelli e mi ha fatto abbassare verso il suo cazzo. Gli ho preso il cazzo in bocca mentre mi diceva sghignazzando che gli dispiaceva ma aveva appena pisciato. In effetti il sapore era molto acre e all’inizio mi dava nausea ma ho continuato ubbidientemente a succhiare. Capivo che il mio lavoro stava per portare velocemente all’orgasmo il tipo, quando ho sentito il Padrone dire: “non gli venire in bocca, quando sei arrivato sborra dentro a questo bicchiere” e gli ha passato un bicchiere di plastica trasparente da birra media. Ancora qualche succhiata e il tipo mi ha tolto il cazzo dalla bocca giusto in tempo per sborrare nel bicchiere e poi lo ha passato al Padrone. Mi ero girato a guardare il Padrone per capire cosa avesse in mente quando mi arrivo uno schiaffo in faccia e un “apri la bocca”, e il Padrone mi ha sputato in bocca per la gioia ed i commenti del pubblico e poi mi ha detto: “puliscigli il cazzo cagna”. Mi sono girato e ho ripreso il cazzo del vicino in bocca e lo ho ripulito per bene per poi leccare delle gocce di sperma anche dalla sua mano.
A quel punto ho capito che avrei dovuto fare parecchi pompini visto che tutti si erano preparati con l’uccello in mano. Il padrone allora mi ha fatto alzare ed inginocchiare al centro del corridoio. Intorno a me una almeno una decina di porci pronti per la mia bocca. Così ho iniziato a succhiare un cazzo dietro l’altro non so per quanto tempo. Ogni volta che stavano per venire il Padrone gli passava il bicchiere che regolarmente veniva riempito da altra sborra e poi dovevo ripulire i cazzi. Uno dei più giovani ha chiesto al Padrone se poteva sputarmi in bocca ed il padrone mi ha subito ordinato di aprire la bocca e ricevere ed ingoiare lo sputo. Ogni tanto il padrone mi dava qualche ceffone sulle natiche che dopo un po’ erano già arrossate. Non mancava anche di far notare a tutti come avessi il cazzo duro dentro la gabbietta e tutti mi insultavano e mi deridevano.
Dopo una decina di pompini, credo, con la mascella dolorante, uno degli spettatori ha chiesto al Padrone se poteva incularmi, il Padrone ci ha pensato un po’ e poi mi ha ordinato di mettermi alla pecorina appoggiato con le mani ai braccioli di una poltrona e ha passato un preservativo al tipo. Per fortuna il Padrone era attrezzato perché oltre al preservativo mi ha lubrificato il buco del culo con il gel infilandoci dentro 3 dita. Poi ho sentito un cazzo puntare il mio sfintere e con decisione affondare in un sol colpo il cazzo in culo facendomi inarcare la schiena sia per un po’ di dolore che per il piacere. Ha cominciato a pomparmi con forza il culo mentre il Padrone mi ha preso per i capelli e ha iniziato a scoparmi la bocca spingendosi, come al solito, fino in gola. L’inculata violenta ma anche appagante, contrariamente a quello che mi aspettavo è stata molto lunga e sperando che nessuno vedesse il mio cazzo ha iniziato a colare sborra in un orgasmo anale molto intenso. Una volta venuto il tipo si è tolto il preservativo e lo ha spremuto nel bicchiere che ora era pieno quasi alla metà di sborra e poi si è fatto ripulire il cazzo dandomi degli schiaffi sul viso e chiamandomi cagna in calore.
Fu allora che il Padrone ha pisciato nel bicchiere riempendolo fino all’orlo di sborra e piscio e poi ha detto: “che dite signori, visto che la troia è anche venuta senza permesso, si è meritata un bel drink?”. Tutti hanno annuito dicendo siii la deve bere tutta! Il Padrone allora mi ha dato il bicchiere e sorridendo, contento della Sua perversione e della mia sottomissione, mi ha ordinato di bere.
Devo dire che in quel momento avrei voluto poter dire di no, ma nella mia condizione ero pronto a tutto e ho iniziato a bere quel miscuglio pieno della piscia del Padrone e della sborra di tredici spettatori (me lo ha confermato poi il Padrone visto che io avevo perso i conti) mentre mi incitavano a bere fino l’ultima goccia e qualcuno nel frattempo mi sputava addosso. Un po’ alla volta ho bevuto tutto e alla fine il Padrone si è congratulato con me e mi ha detto che non aveva mai avuto una cagna ubbidiente come me, facendomi sentire felice.
Poi mi ha lasciato riposare per un po’ mentre Lui parlottava con quelli rimasti lì attorno. Capivo che parlavano di me perché ogni tanto o ridevano o facevano delle esclamazioni di meraviglia girando lo sguardo verso di me.
Dopo un po’ il Padrone mi ha detto di mettermi i pantaloncini e la maglia e trascinandomi al guinzaglio mi ha portato fuori dal cinema verso dove era parcheggiata l’auto.
Arrivati lì mi ha detto di spogliarmi ancora una volta e mi ha fatto inginocchiare di fianco all’auto. Nel frattempo 6 persone ci avevano raggiunto e riconoscevo parecchi che avevo spompinato. Su indicazioni del Padrone si sono messi a ventaglio di fronte a me che cominciavo a capire le loro intenzioni, dubbio subito confermato dal Padrone che ha detto: “ecco il vostro cesso”. Subito dopo mi arriva il primo getto di piscio che mi colpisce la faccia seguito poi dagli altri. Mi stavano tutti pisciando addosso lavandomi letteralmente di piscio. Ad un certo punto il Padrone ha detto: “apri bene quella bocca cagna” e mi hanno pisciato anche in bocca.
Terminata la pisciata si sono congratulati con il Padrone e qualcuno gli ha detto che quando voleva bastava che lo scrivesse sul gruppo che sarebbero venuti volentieri a divertirsi. Così ho capito che Il Padrone aveva organizzato tutto invitando dei suoi contatti.
Quando se ne sono andati il Padrone ha preso dal cofano dell’auto una tanica di acqua e me la ha versata addosso a mo’ di doccia ordinandomi di lavarmi. Poi mi ha dato un asciugamano perché mi asciugassi e poi siamo tornati verso casa.
Arrivati a casa mia ha diretto l’auto sul retro del palazzo e si è fermato in un angolo buio. Siamo scesi e mi ha fatto abbassare i pantaloncini e mi ha liberato il cazzo dalla gabbia. Poi mi ha chiesto se non avesse anche Lui il diritto di sborrare. Ho risposto di sì e allora mi ha fatto girare e appoggiare con le mani sul cofano dell’auto e da dietro mi ha preso. Mi ha inculato con dolcezza mentre mi diceva che ero stata brava e che non avrebbe mai creduto che arrivassi a bere tutte quelle sborrate dal bicchiere. Mi ha chiesto se mi era piaciuto e se mi era piaciuta la serata. Ho risposto che ero felice di averlo accontentato anche se il drink era veramente vomitevole. Lui ha riso accelerando i colpi, ora mi stava martellando il culo e facendomi godere, poco prima di venire mi ha preso il cazzo in mano e mi ha segato velocemente aiutandomi a venire mentre lui mi godeva in culo riempiendomelo di sborra mentre mi faceva leccare dalla mia mano la mia sborra.
Appena abbiamo ripreso il fiato e Lui è uscito dal mio buco del culo mi sono girato e senza aspettare un ordine ho iniziato a pulirgli il cazzo dalla sborra e dagli umori del mio culo leccandolo e succhiandolo. Mentre lo pulivo mi ha detto: “sei proprio una vera cagna, sei bravissima” e ogni tanto mi infilava un dito nel culo dilatato per bagnarlo di sborra e me la dava da succhiare. Mi rendevo perfettamente conto che mi stava trascinando negli abissi più profondi della depravazione e che riusciva a farmi fare tutto quello che la Sua mente gli suggeriva. Ero in Sua completa balia, incapace di dire di no ad ogni Suo desiderio e, se dentro di me un po’ capivo che mi stava spingendo a fare cose anche troppo umilianti, non riuscivo a sentire che mi piaceva e ero grato a Lui per come mi aveva ridotto!
Dopo un po’ ci siamo ricomposti e mi ha salutato con uno schiaffo in pieno viso e uno sputo, era la Sua maniera per farmi ricordare chi ero, dicendomi che ci saremmo divertiti ancora.
Lui è andato via ed io sono rientrato in casa a lavarmi, mi sentivo sporco per quello che avevo fatto ma anche fiero di aver fatto felice il Padrone.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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